Humans – 1×08 Episode 8

Humans – 1x08 Episode 8Humans giunge al termine di un’ottima stagione d’esordio con un finale per certi versi sottotono rispetto agli standard qualitativi a cui ci ha abituato, ma che comunque assolve bene il compito di chiudere il racconto e gettare le premesse per la prossima annata.

Fin dai primissimi episodi è apparso chiaro come l’obiettivo principale degli autori non fosse quello di dar vita a un racconto fantascientifico avvincente e colmo d’azione, quanto più quello di approfondire le implicazioni etiche e psicologiche originatesi dall’incontro/scontro tra esseri umani e synth. Questo ha sicuramente contribuito in maniera determinante alla riuscita dello show, che è stato in grado di ergersi al di sopra della mera fantascienza d’intrattenimento proponendosi come un prodotto di qualità, ma al tempo stesso ha anche comportato un certo disinteresse nei confronti del plot, che in alcuni casi si è tradotto in snodi narrativi gestiti in maniera approssimativa o poco originale. Ciò non è mai andato a inficiare la buona riuscita della serie, che ­–­ appunto –­ ha nelle interazioni tra i personaggi e nel sottotesto tematico i suoi punti di forza, ma si fa sentire in maniera più forte in questo season finale.

Humans – 1x08 Episode 8L’esigenza degli autori di rendere il finale denso di avvenimenti ha infatti acuito questa dicotomia, facendo emergere in modo più evidente i – seppur non gravi – problemi di gestione della trama. Sono emblematiche in quest’ottica le vicende relative alla liberazione dei synth, trattate in maniera abbastanza superficiale – si pensi ad esempio al forzato coinvolgimento di Drummond –, ma anche l’incostante atteggiamento di Karen nei loro confronti, che pur mirando a dipingere il conflitto interiore del personaggio, in alcuni momenti finisce col piegarsi all’esigenza del colpo di scena. Non solo: nonostante la maggiore densità d’azione, gli snodi narrativi che vanno a comporre la puntata – dal salvataggio in extremis di Mia e compagni fino al cliffhanger finale che vede protagonista Niska, passando per il piano segreto di Hobb – risentono di una certa prevedibilità sia nello svolgimento che negli esiti. Questo va inevitabilemente a minare l’efficacia e l’impatto dell’episodio, che pur attestandosi su dei buoni livelli non riesce mai a cogliere lo spettatore di sorpresa.

“Humanity… it’s not a state. It’s a… It’s a quality”

Come si diceva poco sopra però, non è nella cornice sci-fi che risiede la vera forza di Humans, bensì nell’abilità con cui lo show è riuscito a sfruttarla per portare avanti un affascinante discorso sul concetto di umanità. In tale ottica il finale si pone come un punto d’arrivo coerente e riuscito di tale analisi, che apre al tempo stesso interessanti prospettive per il futuro.

Humans – 1x08 Episode 8Potremmo dire che la reale protagonista di questa stagione di Humans è stata la famiglia: vero e proprio fulcro tematico e narrativo attorno al quale gli autori hanno organizzato l’intera riflessione sulla natura dell’essere umano, essa conferma nel finale il suo ruolo fondamentale per la creazione di un terreno d’incontro comune tra esseri umani e synth, su cui fondare una dinamica di convivenza e supporto reciproco che ne ampli la portata e il significato – al di là dei legami di sangue e della specie di appartenenza. Sono infatti proprio i legami familiari, nelle loro diverse declinazioni, a guidare le azioni dei protagonisti, sia all’interno del proprio nucleo che all’esterno, finendo col divenire l’elemento fondamentale per definire il concetto stesso di umanità.

Humans – 1x08 Episode 8Ciò vale innanzitutto per Karen, la quale si dimostra, proprio nelle sue contraddizioni e fragilità, la figura più umana di tutte. Karen è divisa tra quella che potremmo definire la sua razionalità sintetica, che riconosce le potenziali conseguenze della creazione di altri synth coscienti, e l’istinto prettamente umano che la spinge a proteggere e aiutare quella che nonostante tutto non può non considerare la sua famiglia. In quest’ottica, la sua scelta finale non fa che confermarne la profonda umanità, intesa come un’apertura verso l’altro non priva però di sfumature egoistiche: Karen, così come Leo, decide di mettere al primo posto gli affetti personali, lasciando da parte i timori che in un primo momento l’avevano spinta ad agire contro di essi.

Humans – 1x08 Episode 8Se in Karen a prevalere è quindi un istinto protettivo, quasi materno, nei confronti di Leo e dei suoi fratelli, Niska incarna invece un altro aspetto che accomuna l’uomo a tutti gli altri esseri viventi: quello di sopravvivenza e proliferazione della specie – da intendere come famiglia allargata. È nel contrasto tra i sentimenti d’affetto e rispetto sviluppati nei confronti degli Hawkins e quelli di disprezzo e rivalità che continua a provare nei confronti del genere umano ­– a cui fa da contraltare la massiccia partecipazione alla manifestazione anti-synth – che è possibile misurare il divario pressoché incolmabile che esiste tra il piano personale e quello generale, e che rende la possibilità di una convivenza pacifica su larga scala tra synth coscienti e umani un’ipotesi remota. Quello che è certo è che se il piano di Niska dovesse attuarsi si verrebbe a creare un’interessante ribaltamento dei ruoli tra synth e umani che vedrebbe i secondi perdere la loro millenaria posizione di predominio.

Humans – 1x08 Episode 8Per gli Hawkins l’aiuto agli Elster rappresenta una tappa fondamentale del percorso di espiazione e riavvicinamento che li porta finalmente a superare le incomprensioni che li affliggevano. Laura in particolare – la cui evoluzione è certamente uno degli aspetti meglio riusciti della stagione – proprio grazie al confronto con Mia riesce a mettere da parte non solo i pregiudizi nei confronti dei synth, ma anche i conflitti interiori che le impedivano di abbracciare pienamente i ruoli di moglie e madre. Il senso di colpa per la morte del fratello è la molla che spinge la donna a lottare con determinazione per salvare i synth – trasformandola inaspettatamente in una sorta di eroina in grado di risolvere la situazione –, ma al tempo stesso viene finalmente metabolizzato tramite il confronto con il marito. La confessione a Joe va a chiudere il cerchio di una storyline – quella della crisi coniugale – apparentemente tangenziale rispetto al cuore delle vicende, ma che si è in realtà rivelata uno strumento importante per arricchire e approfondire il tema del confronto tra le due specie.

Nel complesso Humans ci ha proposto un elegante e intimista affresco distopico, confermandosi – nonostante qualche imperfezione di scrittura – come una delle migliori novità di questa stagione televisiva. La serie è stata rinnovata per una seconda annata, che speriamo le permetterà di limare questi piccoli difetti e di sviluppare a pieno il suo alto potenziale.

Voto: 7

Voto stagione: 8

 

1 Risposta

  1. SerialFiller scrive:

    Humans racconta divinamente quello che altrettanto divinamente viene raccontato su grande schermo in “ex machina”.
    La conizione umana con gli occhi di chi umano non è ma vorrebbe esserlo.
    Gran bella sorpresa.

     

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