Narcos – 1×01 Descenso 6


Narcos - 1x01 DescensoLa figura di Pablo Escobar è stata numerose volte rappresentata in TV e al cinema, più o meno mitizzata dai vari interpreti che ne hanno indossato i panni. Adesso ad occuparsene è anche Netflix, che con una stagione di 10 episodi si immerge nel racconto di uno dei personaggi più controversi e spietati degli anni 80.

Netflix non ha mai mostrato scarsa ambizione finora:  se è riuscita a rendersi appetibile negli States con serie come House of Cards e Orange is the new black e con Club de Cuervos per il vasto pubblico in lingua spagnola, ora conferma il suo trend di volersi aprire al mondo – ormai sempre più Paesi si sono aggiunti al proprio bouquet, a breve anche l’Italia – e, dopo Sense8, che ha uno stile molto americano ma personaggi di provenienza più varia, arriva una serie ambientata nei territori del Sud America e per buona parte dei propri episodi in lingua spagnola (un ostacolo a cui gli americani non sono abituati e che non supereranno facilmente).

La serie è incentrata sulla celebre figura di Pablo Escobar, qui interpretato dal brasiliano Wagner Moura (Elysium), alle prese con il suo impero criminale e con le forze di polizia esterne ed interne che cercheranno di braccarlo e porre fine al suo immenso regno. A prendere parte alla serie anche Pedro Pascal (Game of Thrones) e Boyd Holbrook (Milk) nei ruoli di una coppia di agenti della DEA; la regia è affidata a José Padilha (RoboCop).

Narcos - 1x01 DescensoIl pilot di Narcos ha il difficile compito di preparare il materiale per l’intera prima stagione (composta da 10 episodi): come abbiamo già visto per altre serie Netflix – pensiamo solo a Sense8 – la narrazione scelta da molti show autoprodotti è quella di un unico film che comprende la totalità della stagione, in cui è difficile, se non impossibile, intuire il progetto completo già nel primo episodio. In questo “Descenso”, infatti, la sensazione che si ha è quella di ritrovarsi alle prese con un lungo documentario che narra la nascita di Pablo Escobar e del suo impero, alternando immagini reali ad una narrazione romanzata; il problema, però, è che tutto questo spesso scivola verso una vera e proprio docu-fiction con materiale di repertorio (in almeno un’occasione ci viene fatto vedere il vero volto di Escobar, spezzando l’illusione filmica incarnata da Moura).

Ne risulta quindi un pilot che, pur presentando non pochi momenti riusciti, fatica a tratti ad entrare nel vivo del racconto anche perché, in pieno stile documentario, appunto, è interamente esposto mediante la voce narrante di un agente della DEA americano (forse proprio per evitare che sia tutto in lingua spagnola) che ha il compito di illustrarci i vari personaggi coinvolti e soprattutto l’ambientazione fatta di dittatori e ipocriti presidenti americani. Il risultato è comunque un episodio più che sufficiente in grado di gettare le basi per una narrazione di più ampio respiro che sappia uscirne coinvolgente ed appassionante.

Narcos - 1x01 DescensoIl primo parallelo che viene in mente guardando l’episodio è Breaking Bad: non solo perché incentrato sul tema della droga (una buona fetta di spazio viene dedicata ai modi in cui Escobar riesce a portare la coca negli U.S.A.), ma perché anche qui ci si ritrova alle prese con un signore del narcotraffico, la sua ascesa e – presumibilmente – la sua caduta. In verità, le somiglianze si fermano tutte qui e chi avesse in mente una maggior vicinanza alla serie di Vince Gilligan dovrà presto ricredersi: stando al pilot, Escobar non ha il “fallimento” di Walter White, né mai quest’ultimo ha raggiunto le vette di crudeltà che il narcotrafficante colombiano ha saputo toccare.

A fare da ulteriore elemento di spartiacque, però, è soprattutto il tono generale della narrazione, lontano dal drama più potente che era elemento distintivo della narrazione di Breaking Bad in favore di un’impostazione più modesta, a tratti persino da dark comedy. Si tratta di una scelta soprattutto legata ad una personalità, quella di Escobar, istrionica e presuntuosa, capace di ridere anche durante un arresto. La recitazione di Moura a tal proposito è davvero preziosa: riesce a non strafare – quando pure questo personaggio sembrerebbe permetterglielo – e regge con ottima presenza scenica anche i momenti più drammatici e umani. Il resto del cast è davvero molto marginale (lo stesso Pascal nel pilot lo si può seguire per pochissimi minuti) ed è troppo presto per esprimere un giudizio di merito.

Narcos - 1x01 DescensoL’opinione generale che si ottiene da questo pilot è di un buon episodio che però stenta a carburare, con una partenza piuttosto riuscita ed una parte centrale che fatica molto di più, impegnata com’è a gettare le basi per la “mitologia” che andrà a formare il punto di partenza dei successivi appuntamenti. D’altronde, quando si è alle prese con una vicenda nota, per quanto romanzata, è chiaro che non si possa puntare – o quantomeno non si dovrebbe – sulla storia in sé, ma sugli uomini e le donne che quella storia l’hanno vissuta in prima persona. Ecco perché la voce narrante, che pare essere il vero punto debole del pilot in alcuni punti, è altresì utile se proiettata verso l’interiorità dei personaggi e non solo usata come elemento di narrazione storica.

In ogni caso, la sensazione è che la serie, una volta giunta a compimento, possa davvero offrire una narrazione unica ed affascinante, non lesinando in discese nell’abisso degli uomini (droga e soldi, un binomio da cui si può trarre un discorso davvero molto ampio). Comunque vada, Netflix ha dimostrato di non volersi affatto tirare indietro in questa selvaggia concorrenza televisiva, guardando soprattutto ad un pubblico non più locale, ma quanto mai internazionale.

Voto: 7

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6 commenti su “Narcos – 1×01 Descenso

  • Firpo

    E’ una serie Netflix e Netflix arriverà in Italia ad ottobre di quest’anno.
    Ti devi informare per fare l’abbonamento a Netflix se vuoi vederla in modo “regolare”.

     
  • Firpo

    A me questo pilot è piaciuto tantissimo e la voce narrante non mi ha dato il benchè minimo fastidio (anzi, l’esatto contrario).
    Più che a Breaking Bad la serie mi ha rimandato a Quei Bravi Ragazzi e a Casinò di Scorsese proprio per l’uso del voice over.

    E di Moura e Padilha citerei i brasiliani Tropa de Elite 1 e 2 piuttosto che Elysium o Robocop (quest’ultimo un film decisamente poco riuscito).

     
  • Dreamer88

    Sono solo in parte d’accordo con quello che dice Mario nella sua recensione: è vero che si tratta sostanzialmente di un pilot introduttivo ma non mi è parso, durante la visione, che l’episodio “abbia stentato a carburare”; l’ep. ha un buon ritmo e le soluzioni adottate (compresa quella del voice over) sono per me azzeccate (la regia di Padilha è davvero eccellente).
    Pilot pienamente promosso, a mio parere uno dei migliori di questo 2015.

     
  • mattia

    Mi dispiace ma con Breaking Bad non ha nessun tipo di analogia e mi sembra banale citare BrBad solo perché il tema trattato è la droga . La voce narrante non la trovo per nulla fastidiosa ,serve appunto per avere una versione dal punto di vista dell’agente della DEA. Come pilot mi sembra ben riuscito e penso che gli spezzoni docu-fiction li abbiano messi solo per questi primi episodi