The Strain – 2×04/05 The Silver Angel & Quick and Painless

The Strain – 2×04/05 The Silver Angel & Quick and PainlessIl fascino di un comic-book che prende vita davanti ai nostri occhi, con i suoi personaggi granitici e coerenti, l’utilizzo sapiente della trama, tocchi di approfondimento ben dosati e la leggerezza del non prendersi troppo sul serio: le ragioni che ci hanno spinto a guardare The Strain fin dai suoi esordi continuano a motivarne la visione anche in questa seconda stagione.

Come la sua controparte letteraria (le vampire tales del duo Del Toro/Hogan e in particolare il secondo capitolo della saga, “The Fall”), The Strain attinge a territori che non si possono circoscrivere semplicemente al cinema o alla televisione: è pura pop culture, mix di generi e di cliché sapientemente dosati.
In quest’epoca di riletture e rivisitazioni, di sfide agli sceneggiatori per creare show originali, inaspettati e colti, è assolutamente riposante sedersi davanti allo schermo a guardare The Strain: un racconto che non si propone di rivoluzionare i canoni dell’horror, che non gioca sulle fonti di ispirazione per ribaltarle ma solo per omaggiarle, che non ci chiede interpretazioni o livelli di lettura sofisticati ma semplicemente vuole raccontarci una storia e si impegna a farlo nel modo più divertente possibile.
E in entrambi gli episodi che raccontiamo il divertimento è davvero garantito, con la costruzione della mitologia dello show e la prosecuzione dei vari plot che si intersecano, rafforzandosi a vicenda. Gli eventi procedono con un ritmo uniforme, dando spazio a tutti i pezzi del mosaico senza dilungarsi sulle storyline; nuovi personaggi vengono introdotti e subito inseriti nel contesto generale mentre i protagonisti si evolvono, non senza riservarci sorprese.

Saves us having to bother with our fireplace.

The Strain – 2×04/05 The Silver Angel & Quick and Painless

Innanzitutto, arriviamo a sapere molto di più sulla relazione tra Setrakian e Palmer, connessi nella ricerca dell’Occido Lumen ma soprattutto artefici l’uno del destino dell’altro, perché senza questa collaborazione Palmer non avrebbe mai incontrato Eichorst, passando definitivamente a militare nelle fila delle forze del male ‒ forze che ora sembrano limitarlo e minacciarlo più di quanto prima facesse la malattia. Per quanto malvagio, Palmer non è mai stato guidato dal fanatismo come il nazista o dalla vendetta come Abraham ma semplicemente da un puro istinto di sopravvivenza, dal tentativo di mantenere in vita un corpo che costantemente lo tradisce; una volta eliminata questa minaccia è inevitabile che il miliardario mostri un lato più umano e qualche legittimo dubbio, alimentato dalla naivété dell’assistente Grace. L’amore, anche per uno come Palmer, è la più potente delle forze in atto e la più grande fonte di vulnerabilità.

I think you think it’s too late, that Evil has already won. I don’t believe that for a second.

Ma anche Setrakian ha i suoi lati oscuri, dato che la sua forza proviene almeno in parte dal male che ha giurato di combattere: come per Palmer, anche per lui è inevitabile mettere da parte ogni scrupolo nella lotta alla sopravvivenza e in questo senso approfittare dei poteri del proprio nemico per continuare a combatterlo è quasi una giustizia poetica. In questa seconda stagione Abraham è più Van Helsing che mai, disposto a tentare qualsiasi cosa per abbattere il suo nemico e votato alla propria causa con un fervore quasi religioso che ne fa non un maestro, ma un vecchio combattente solitario e amareggiato, che accetta quasi suo malgrado l’aiuto che i suoi seguaci possono dargli. Ma il potere della sua convinzione è così forte, e la sua causa così giusta, che persino Fitzwilliam riesce a dimenticare l’antica lealtà verso Palmer per unirsi a lui.

Me, I like the bad guy, the heavy, I think the same way. But you man, you were the baddest good guy that ever was.

The Strain – 2×04/05 The Silver Angel & Quick and PainlessIl parallelo è inevitabile, con il secondo incontro-chiave, quello tra l’ex lottatore di lucha libre Angel De La Plata e Gus; il primo, amareggiato da una vita al tramonto e nostalgico della propria antica forza, mentre il secondo è nel pieno delle forze ma completamente disorientato, alla ricerca disperata di una guida. Chi ha letto i libri conosce l’importanza del personaggio di Silver Angel all’interno della trama ed è probabilmente soddisfatto dall’introduzione stile b-movie che gli è stata riservata, poetica e malinconica ma stranamente epica, come lui stesso. Anche Angel è un maestro crepuscolare e riluttante, che vede in Gus quanto di peggio c’era nel se stesso di molti anni prima; ma come Setrakian sa da che parte sta il Bene ed è chiaro fin da subito che la lotta disperata dello sparuto gruppetto di “buoni” contiene in sé l’elemento di riscatto di cui forse anch’egli va alla ricerca.

Mr Eldricht Palmer. You are searching for the secrets of eternity.

The Strain – 2×04/05 The Silver Angel & Quick and PainlessSI tratta dello stesso riscatto che per Fet è già arrivato, dato che nessuno come lui è a suo agio in questo scenario apocalittico; forse, tra tutti i protagonisti, è lui quello il cui potenziale non è stato ancora pienamente sfruttato in questa seconda stagione –anche se la lovestory con Dutch gli ha regalato sfumature inedite –, trovandosi un po’ relegato ad essere soltanto l’elemento d’azione della storia, sia pur fonte delle più gustose scene splatter di entrambi gli episodi. Fet è forte, abile intelligente e ha ben chiaro il proprio obiettivo, per cui l’incontro con la squadra della Feraldo non potrà che far nascere sviluppi interessanti nella lotta sul campo ai vampiri, e potenzialmente anche per l’evoluzione di Fet stesso.

It’s a little late for therapy.

The Strain – 2×04/05 The Silver Angel & Quick and PainlessLa lotta prosegue anche dal lato più strettamente scientifico, con la prima vera vittoria di Nora ed Eph che riescono ad individuare un antivirus in grado di sterminare davvero la razza dei succhiasangue; l’Eph passivo e demotivato della prima stagione è ormai un lontano ricordo e l’entusiasmo folle che lo anima fa da trait d’union con quello di Setrakian, soltanto alimentato dall’alcool anziché dal veleno di vampiro. La trasformazione anche fisica di Corey Stoll – come sempre didascalicamente sottolineata dal montaggio che non si risparmia nel fornirci più dettagli possibili per convincercene – non solo strizza spietatamente l’occhio al personaggio di Peter Russo interpretato dall’attore in House Of Cards, ma ci introduce anche un nuovo capitolo e una nuova sfaccettatura del Dott. Goodweather, che nella sua mancanza di scrupoli inizia sempre più inizia a somigliare al proprio maestro Abraham.

The Strain – 2×04/05 The Silver Angel & Quick and PainlessMa i piani segreti del vero Maestro (della cui presenza fisica si sente, a dire il vero, scarsamente la mancanza, dato che gli effetti visivi che lo riguardano sono i più deboli dell’intero show) continuano, i bambini ciechi mostrano finalmente tutta la loro forza e la squadra di Setrakian e Eph si trova a combattere su così tanti fronti che è chiaramente inevitabile un imminente disastro.

L’evoluzione di questa seconda stagione di The Strain sembra dirigersi sempre di più nella direzione giusta già intrapresa, ovvero quella di un intrattenimento puro, onesto e raccontato in modo sempre più equilibrato. Eccezione alla regola nella sua normalità, è la serie estiva che mantiene sempre ciò che promette, facendoci desiderare la puntata successiva per un po’ di sano gore vecchio stile.

Voto 2×04: 7
Voto 2×05: 7

 

Eugenia Fattori

Bolognese di nascita - ma non chiedete l'età a una signora - è fanatica di scrittura e di cinema fin dalla culla, quindi era destino che scoprisse le serie tv e cercasse di unire le sue due grandi passioni. Inspiegabilmente (dato che tende a non portare mai scarpe e a non ricordarsi neanche le tabelline) è finita a lavorare nella moda e nei social media, ma Seriangolo è dove si sente davvero a casa.

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