Falling Skies – 5×10 Reborn

Falling Skies - 5x10 RebornCinque anni di sofferenze atroci (nostre, mica loro), ed ecco che un’altra certezza della nostra vita se ne va: Falling Skies non tornerà più. Quando tutto finisce, però, solo una cosa sopravvive e rimarrà immortale: l’umiltà del divino Mason.

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Cinque anni son passati da quando gli alieni hanno attaccato la Terra, un’invasione troppo sgangherata per essere vera, tanto che infine tutto si è evidentemente rivelato un complotto ordito dagli americani stessi per conquistare il pianeta.

Falling Skies - 5x10 RebornDel resto, come finisce questa epopea? La vittoria, la democrazia restaurata, niente più confini, niente più guerre: saremo tutti uniti sotto un’unica grande nazione; e indovinate questa nazione qual è? Potrebbe essere tutto vero, certo, ma sono troppe le incongruenze che ci portano a smascherare un complotto che nemmeno i cospirazionisti dell’11 settembre avrebbero saputo scovare, ovvero quello di una collaborazione umano-aliena da fare invidia alla mitologia di X-Files.

Falling Skies - 5x10 RebornLetta in quest’ottica, tutta la serie acquisterebbe finalmente un senso, quello di una guerra costruita a tavolino per permettere agli americani di vincere e instaurare il loro dio, Tom Mason, come unica religione possibile. Al di fuori di questo, non ci sarebbe altrimenti alcuna spiegazione a ciò che abbiamo visto, ed è ora che gli autori ci dicano la verità, rispondendo a tutte le incongruenze della storia e dandoci una spiegazione plausibile all’evidente stupidità e incapacità bellica degli alieni.

Falling Skies - 5x10 RebornInsoma, finisce così Falling Skies, sottotono come del resto tutta questa ultima stagione: la preannunciata battaglia finale non avviene, si spendono 25 minuti in dei tunnel talmente paurosi che nel frattempo si ha tempo di chiedere gente in moglie, rivelare di essere incinta, filosofeggiare sul valore del martirio. Il resto è costituito dal tanto atteso incontro con la temibile Regina degli alieni, talmente temibile che muore nemmeno cinque minuti dopo aver minacciato di mangiare Tom Mason, tra l’altro nel modo più scemo possibile (sarà per questo che l’avranno incoronata?).

Falling Skies - 5x10 RebornIn attesa che qualcosa di rilevante davvero succeda (del resto siamo al series finale, qualcuno lo avrà ricordato agli autori?), assistiamo finalmente alla morte di Anne e a 10 minuti di pianti strazianti; peccato che, poco dopo, la donna venga ahimè resuscitata da altri alieni, vanificando così tutto il drama. In un episodio dunque “pieno” di idee, rimangono anche 5 minuti finali per raccontare il mondo post-bellico: un mondo dove tutto il pianeta è da ricostruire da zero, ma si parte dal monumento di Lincoln (perché mica penserete esista qualcosa di più importante), al quale tutti rendono omaggio con un pellegrinaggio globale a Washington, dove tutto il mondo si riunisce per applaudire il divino Mason mentre l’inno americano suona in sottofondo.

Falling Skies - 5x10 RebornIn tutta questa magnificenza a stelle e strisce, qualcuno dall’occhio più arguto avrà però notato l’assenza di un elemento importante: le bandiere americane. Può sembrar stupido, ma in questo piccolo dettaglio risiede la metafora di ciò che non ha davvero funzionato in questa ultima stagione. Parliamoci chiaro, Falling Skies è stata una delle serie più brutte mai concepite (e dire che ce ne sono state tante), ma rispetto a molte altre è riuscita ad andare avanti per cinque anni (con ascolti, in realtà, ancora migliori di molte altre serie più blasonate). E il perché non è certo da rintracciare nella trama (che detiene probabilmente il record mondiale di buchi di sceneggiatura e che andrebbe vista dunque anche solo per questo), ma proprio nell’aver saputo intercettare un certo pubblico medio spingendo all’inverosimile sui valori più cari su cui l’America si è fondata, andando a costruire un’apologia mai mascherata, e invece smaccatamente urlata, degli Stati Uniti e della loro superiorità.

Falling Skies - 5x10 RebornMonologhi patriottici sottolineati da musiche pompose, applausi e urla incitanti, bandiere gigantesche (l’unica cosa che a quanto pare è sopravvissuta nel mondo) a sventolare in ogni dove, riferimenti alle imprese della storia americana, patriottismo spicciolo presente in ogni linea di dialogo: questo era Falling Skies, e questo è ciò che gli ha permesso di durare per ben cinque anni. Era ciò che rendeva la serie allo stesso tempo una vaccata e qualcosa di irrimediabilmente affascinante, anche solo per vedere quale stratagemma gli autori si inventavano per infilare la retorica filoamericana in ogni inquadratura.

Falling Skies - 5x10 RebornQuesto purtroppo non c’è stato (o meglio, non c’è stato agli stessi livelli) in quest’ultima stagione, che si è trascinata stancamente verso il finale senza un minimo di mordente, escogitando storyline di una bruttezza unica, tra la deriva del personaggio di Pope (che va di pari passo al triangolo Ben/Maggie/Hal per ignominia e vergogna), fino alla terribile parentesi del “14th Virginia”, che in modo disonorevole ha tentato di scopiazzare quel capolavoro che era stata la storyline del Pegasus in Battlestar Galactica. Non che la storia sia mai stata bella, ma vogliamo mettere un Tom Mason che fugge da una base aliena, compiendo un salto nel vuoto di 200 metri, atterando su un cadavere alieno e uscendone illeso? Ecco, questo genere di cose è mancato a questa stagione e a questo finale, fin troppo previdibile e senza il crescendo che da un prodotto così americano e americanista ci si aspettava.

Falling Skies - 5x10 RebornE invece, tutto si conclude quasi timidamente, in modo sommesso e all’insegna dell’umilità, con Tom Mason che rifiuta la carica di Presidente, perché “io sono solo un’insegnante di storia” (però ho salvato il mondo), la consapevolezza che “ragazzi, non siamo soli nell’universo” (sì, ma noi siamo i migliori), e il futuro all’insegna dell’egualitarismo (ma intanto Mason parla da un piedistallo su cui ha accesso solo la sua famiglia). Insomma, finisce così Falling Skies, la serie che ha fatto della falsa modestia la nuova arma di conquista del mondo.

Voto 5×10: 4
Voto Stagione: 4
Voto Serie: irripetibile

 

6 Risposte

  1. jackson1966 scrive:

    Perfettamente d’accordo su tutto. Io ho visto le prime tre di questa stagione, poi ho mollato perchè proprio non ce la facevo più (e intanto Hannibal registrava ascolti sempre bassi e veniva cancellato causandomi una rabbia come poche) ed ho ripreso all’ultima. Ebbene ho capito tutto dal breve riassunto iniziale ed ho capito persino la puntata. Quale altra serie ti permette una cosa così? La schifezza fatta serie tv.

     
  2. annamaria scrive:

    Mollata alla seconda stagione (vista a spizzichi e mozzichi e con l’avanti veloce) perciò non so nemmeno di cosa stiate parlando e vi assicuro che non mi dispiace affatto.
    Fine infausta per il mio amato dottor Carter.
    Va be’ che bisogna pur capare, ma… a tutto c’è n limite.

     
  3. Ambrosia scrive:

    Io ho mollato a inizio della terza, e ho seguito con ansia solo le recensioni che mi divertono sempre un sacco!
    Mi spiace solo per Diego che si è dovuto sorbire sto pippone di serie fino alla fine. Chapeau!

     
  4. Coimbra scrive:

    Un’opera trash memorabile! Mai visto niente di piu’ pacchiano di questa metafora della rivoluzione Americana in stile fantascientifico.

    Ho visto tutte le stagioni, nella prima commentavo le incongruenze della sceneggiatura e l’inadeguatezza degli attori. Dalla seconda in poi, capito che genere di fumettone sgangherato era, mi divertivo a sottolineare le facilonerie e le boiate che ogni puntata dispensava a piene mani.

    L’episodio finale pero’ mi ha un po’ deluso anche se le motivazioni dell’invasione aliena… ROTLF!!!: la principessina aliena era gia’ stata malmentata e “mangiata” dagli uomini primitivi e la Regina bramava vendetta!!! ah ah ah!!!! Se questa e’ stata l’idea migliore del brain storming degli sceneggiatori chissa’ come erano quelle scartate!

    Comunque, fossi stato in Spielberg avrei chiuso con qualche perla memorabile chesso’: dopo il discorso finale di Tom, l;inquadratura sale e mostra che al posto del monument di Lincoln c’e’ ora un monumento in onore di Tom mason che fa le penne con la motocicletta nel ghetto mimando il famoso quadro su Napoleone a cavallo.

    Perbacco… ora che ci penso… nella puntata finale del ghetto sparavano alle astronavi con un fiondone stile flintstones… AHHHH! che telefilm memorabile, quanti ricordi!!!

     
  5. Gallo scrive:

    Qualcosa di abbastanza schifoso, e pensare che ci sono persone che criticano i film dell’Asylum e poi guardano questa roba definendola bella….

    Nel bene o nel male, penso che questa sia una serie che resterà nella storia (nella mia sicuramente), e che servirà alle generazioni future come punto di riferimento…ovvero cosa NON inserire in una serie TV

     
  6. Vincenzo scrive:

    In effetti in questa stagione avrei sperato in azioni del divino tom mason estreme (salti da parti rocciose, e come ha detto il recensore il salto da 200 metri con atterraggio su alieno ahahahhahaha) eppure niente…peccato..gran serie comunque merita 10 per l’affetto!!

     

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