Masters of Sex – 3×09 High Anxiety

Masters of Sex – 3x09 High AnxietyMancano solo quattro episodi alla conclusione e Masters of Sex continua il suo viaggio brillando ancora di luce riflessa: l’eco della passata stagione è tuttora così forte da illuminare uno scorrimento narrativo sì efficace, ma privo di quel guizzo emotivo che aveva contraddistinto l’evolversi della scorsa annata.

I personaggi sono in pieno cammino e la loro evoluzione è perfettamente funzionale al contesto narrativo, tuttavia l’incastrarsi degli eventi ha come perso quel colore smagliante che armonizzava il tutto: il distacco fisico tra Bill e Virginia si proietta sullo schermo come la concreta materializzazione di una voragine da cui ogni personaggio tenta, a fatica, di venir fuori. Virginia enfatizza il disappunto sull’esperimento dei surrogati per esplorare quel lato della sua vita da cui Bill è escluso, Libby riesce a trarre dall’incontro con Paul un’opportunità per lasciarsi alle spalle il ricordo di Robert. Masters, solo al centro di quel mondo in cui una volta riusciva a controllare le due donne, combatte contro se stesso, o meglio contro il fantasma di se stesso a cui da tempo cerca di opporsi. Il percorso di caratterizzazione è assai lineare, così come il conflitto interazionale; inoltre la lieve frammentarietà narrativa è spesso il presupposto necessario al completamento della ridefinizione dei caratteri, però qualcosa a livello espositivo non torna: il flusso è statico, manca quell’armonia che da un frammento iniquo della narrazione riusciva a sviluppare un percorso diegetico congiunto con il tono globale del racconto. Ad esempio, per quanto sia gradevole, la storyline di Betty e Helen e del ritrovato Austin, rimessa in circolo per aprire un varco tematico riguardante le coppie non standardizzate, nel suo evolversi ha come perso quei legami con il quadro generale che ne amplificavano la sostanza.

I’m making lemonade out of lemons, Bill.

Masters of Sex – 3x09 High AnxietyVirginia si trova, forse per la prima volta, in vantaggio su Bill, e sfrutta il disappunto per la questione surrogati per manifestare apertamente quell’intolleranza, finora rimasta latente, verso il vezzo di Bill di prendere decisioni autonome. Per come ci è stata mostrata, la rabbia circa la decisione di portare avanti l’esperimento ci appare priva di un fondamento etico ben delineato, sembrando invece un pretesto adottato da Virginia per potersi liberamente allontanare da Bill senza dover dare eccessive spiegazioni. Nonostante ciò, in lei resiste ancora un forte sostrato di senso di colpa che si materializza nel suo andare a letto con Bill con la stessa devozione di chi sa di dover nascondere un’inadempienza.
L’evoluzione del personaggio vira molto nella sua decostruzione: la sua forza si infrange nel momento stesso in cui la vediamo sprofondare in preda a una routine, a un cliché di se stessa dal quale non riesce a liberarsi. Può cambiare l’uomo che le sta accanto, ma non riesce a cambiare il suo modo di stare accanto a un uomo: Virginia sta cercando di ricostruire con Dan lo stesso identico rapporto che aveva con Bill, cambiandone però le fondamenta unicamente dal suo punto di vista.

Masters of Sex – 3x09 High AnxietyProprio per questo, la fatidica domanda che chiude l’episodioI keep coming here… because we love each other? – sconvolge quello schema di pensiero in cui è abituata a rifugiarsi, proiettandola in un contesto che lei non è sicura di riuscire a gestire, soprattutto perché in questo limbo tra Bill e Dan era riuscita a ritrovare una temporanea indipendenza emotiva divenuta fonte di una forza reattiva che le è mancata fino ad ora. Solamente adesso è in grado di rinfacciare a Bill tutto quello che è successo in passato, ovvero tutte quelle volte che lui ha deciso per entrambi, compromettendo il libero fluire della sua vita, soprattutto per quanto riguarda i suoi figli. Nonostante ciò è evidente come cerchi continuamente di giustificarsi, aggirando l’ostacolo: Virginia si nasconde dietro le mancanze di Bill per creare un paravento che giustifichi la sua storia con Logan, vissuta comunque come un tradimento. Nei dialoghi con Bill emerge velatamente una inconscia volontà di trovare una logica sequenzialità all’intimità con Logan, come per scrollarsi di dosso una responsabilità oggettiva, o meglio come per cercare di dare a Bill la colpa dell’accaduto.

I can’t think straight when we’re estranged like this… you know, when we’re not together.

Masters of Sex – 3x09 High AnxietyAlla decostruzione di Virginia fa eco la sempre maggiore strutturazione del personaggio di Bill che, sebbene scada spesso anche lui nei suoi stilemi, riesce a guardarsi dentro in maniera critica. Utilizzare l’assenza di Virginia per dare avvio a un progetto che la donna non aveva pienamente approvato fa parte di un comportamento che Masters stava cercando di deviare. Per quanto una “ricaduta” non rappresenti un’incoerenza con l’evoluzione del personaggio, la sensazione che tale gesto sia solo ed esclusivamente un espediente narrativo (per permettere a Virginia di portare avanti la storia con Logan alle spalle di Bill) contribuisce a rendere l’esposizione del racconto poco fluida. Tuttavia, le professioni di “perdono” sugli avvenimenti del passato, o l’ammettere di sentirsi smarrito senza Virginia, così come quella gelosia asfissiante e quasi comica nei confronti di Logan, rendono il percorso di caratterizzazione di Bill assolutamente coerente, nonché giunto a uno stadio avanzato di consapevolezza personale e professionale.

Masters of Sex – 3x09 High AnxietyDa questo punto di vista è molto interessante il sottile parallelismo che unisce Masters al personaggio di Nora. Il racconto sull’infanzia della ragazza tocca Bill nel profondo della sua esperienza, tuttavia il rimando che si viene a creare pare esulare dal richiamo dell’infanzia del dottore per inserirsi in un contesto comparativo più sottile: Nora si mostra sempre più come una sorta di surrogato di Virginia, con cui Bill potrebbe attuare la stessa ricostruzione del rapporto che la Johnson sta mettendo in campo con Logan. Così come Virginia proietta su Dan quelle manchevolezze che hanno compromesso il suo rapporto con Bill – tra cui tenere salde le redini del potere decisionale –, allo stesso modo Masters potrebbe essere per Nora quello che Virginia è stata per lui, ovvero quella valvola di sfogo emotivo che fa da preludio al superamento di una condizione psicologica cristallizzata in un trauma infantile. Questo gioco di specchi, in cui l’uno potrebbe trovarsi proiettato sul ruolo dell’altro, è uno spunto che fa ben sperare in un rush finale degno della potenza drammatica che lo show è in grado di creare.

I… I have a lot of practice taking care of myself. I will be fine.

Masters of Sex – 3x09 High AnxietyPer quanto anche la storyline di Libby viaggi in una dimensione parallela alla trama orizzontale dello show, in questo episodio la “High Anxiety” messa in campo le appartiene per gran parte: quella attrazione bloccata da un perbenismo da cui non riesce a staccarsi è la molla che la porta in un’intima zona di confronto con il marito, in cui suggellare la loro definitiva separazione. Nella scena in cui l’uno accanto all’altro bevono e si lasciano andare a una velata imprecazione di gelosia, sono più uniti che mai, lontanissimi come coppia, ma vicinissimi nel ricordo di quell’amore che li ha legati per anni, e che adesso non esiste più. Forse è proprio tale consapevolezza che muove Libby tra le braccia di Paul, spingendola ad andare oltre al ricordo di Robert che, per quanto doloroso, conserva il germe di quell’identità ritrovata al di là di Bill e di quell’etichetta di moglie e madre che si ostinava a cucirsi addosso.

In definitiva, “High Anxiety” è un episodio di buona fattura, nonché ricco di importanti avanzamenti tematici e di spunti interessanti per il prosieguo di una stagione che potrebbe ancora rivelare sorprese. Tuttavia, rispetto al potenziale dello show, la sua statura espositiva risulta un po’ piatta: le sfumature che delineano l’evoluzione dei caratteri, tratto identitario della serie, a volte si perdono in un fluire di eventi che spesso non riesce a creare la giusta eco per amplificare il sottotesto emotivo del racconto.

Voto: 7 ½

 

 

2 Risposte

  1. Miss Scarlett scrive:

    Analisi perfetta, complimenti per l’esposizione!
    La puntata è stata un po’ meglio delle ultime, soprattutto perchè Bill sta passando all’azione ponendo domande dirette a Virginia sull’argomento Logan. Peccato che lei si rifugi in una menzogna dietro l’altra, snervando lui e anche gli spettatori a questo punto.

     

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