Mr. Robot – 1×10 eps1.9_zer0-day.avi

Mr. Robot - 1x10 eps1.9_zer0-day.aviPartita come novità interessante e in breve trasformatasi nella serie dell’estate, Mr. Robot conclude il primo ciclo di una storia che è subito diventata, a ragione, un piccolo caso e un cult da non perdere. 

Con una settimana di ritardo dovuta ai tragici eventi verificatisi negli States, il finale di Mr. Robot arriva ancor più carico di aspettative, specialmente dopo che gli ultimi due episodi hanno innalzato, e non di poco, le ambizioni di uno show che non sembra aver esaurito le sue cartucce, ma che, anzi, ci lascia con la sensazione di avere ancora tantissimo da dire (lo stesso Sam Esmail ha dichiarato che la prima stagione ha raccontato solo le prime 30 pagine di una sua sceneggiatura che aveva pensato all’inizio come un lungometraggio).

“This is a world destruction, your life ain’t nothing.”
(“World Destruction” – Time Zone)

Mr. Robot - 1x10 eps1.9_zer0-day.aviIl season finale, tuttavia, non si concentra, come ci si aspettava, sulla “caduta” del mondo, bensì sulla “rivoluzione” che essa ha innescato, sul “reset”, sul cambiamento che non solo porta la nostra società ad un nuovo status, ma conduce alla fine lo stesso protagonista ad una nuova vita, un nuovo ordine (non è un caso che alla fine lo ritroviamo seduto davanti ad un computer, lì dove lo avevamo conosciuto nel pilot). La completa presa di coscienza, culminata nel precedente episodio con l'”I wanted to save the world“, ha causato un black out, tanto nella società, quanto nella personalità del protagonista: ciò che ne rimane è solo disordine, confusione, ricostruzione di un nuovo ordine; è il risveglio, lo Zero Day, dove tutto ricomincia, dove non è tanto il mondo a evolversi, ma Eliot stesso a (ri)trasformarsi.

We are finally awake!

Mr. Robot - 1x10 eps1.9_zer0-day.aviDarlene ce lo aveva quasi rivelato nell’ottava puntata: “Did you forget again?”,  lasciandoci intuire che Elliot abbia forse più volte resettato la sua mente, facendo evolvere di volta in volta la sua personalità ad un nuovo stadio, in un processo di trasformazione e di continui risvegli che va di pari passo a quella del mondo circostante, poiché l’individuo, specialmente al giorno d’oggi, è indissolubile dall’ambiente in cui immerso, e non esiste per lui LA realtà, ma solo e soltanto la SUA verità. In un mondo in cui il filtro tecnologico ha amplificato il rapporto tra interno ed esterno, la percezione della realtà diventa infatti sempre più soggettiva, in grado di produrre forme distorte, inquietanti, perturbanti, allucinate (elemento sottolineato dall’uso/abuso di inquadrature asimettriche nell’arco di tutti gli episodi). È curioso, del resto, come, in diverse interviste, il creatore Sam Esmail non citi Fight Club, come tutti hanno fatto, come sua principale fonte d’ispirazione, bensì un altro film di David Fincher, The Game, che riflette per l’appunto maggiormente sul significato del concetto di realtà.

So this is how a revolution looks like: people in expensive clothing running around.

Mr. Robot - 1x10 eps1.9_zer0-day.aviChi si può dire veramente se stesso in Mr. Robot? Tutti sembrano attori, tutti sembrano interpretare ogni qual volta differenti parti (si veda Angela, che qui ci viene mostrata direttamente sul posto del nuovo lavoro, come avesse già assunto un “ruolo” diverso in questa recita che il season finale ci ha introdotto). Chi si nasconde davvero dietro la maschera di FSociety? Elliot? Tyrell? Mr. Robot? Chiunque? La magistrale sequenza accompagnata dalla versione elettronica di un valzer, non mostra, per l’appunto, un mondo in confusione, ma persone che sembrano muoversi quasi a ritmo di una danza, cambiare posizione, seguire quasi una precisa coreografia per andare a costituire un nuovo ordine in un mondo risorto dalle ceneri del precedente andato in tilt.

You mean to tell me you witnessed this thing… and you’re here to buy new shoes?

Mr. Robot - 1x10 eps1.9_zer0-day.aviE questo cambiamento è ancor più evidente proprio nel personaggio di Angela, o meglio, nelle sue “scarpe”. Prima immacolate, poi macchiate di sangue, infine sostituite da un paio di scarpe nuove, simbolo ormai della completa trasformazione del suo personaggio. Se Elliot ha introdotto il virus che ha smantellato il sistema, Angela è stata infettata dal morbo che il sistema stesso ha invece diffuso nel mondo, è entrata in quel giro di valzer, in cui tutto cambia secondo precise movenze per poi in realtà non cambiare affatto, secondo una gattopardiana legge che viene poi certificata dal finale che segue i titoli di coda, in cui vediamo l’amministratore delegato della Evil Corp parlare con nientemeno che White Rose.

Mr. Robot - 1x10 eps1.9_zer0-day.aviSi è molto discusso sul fatto che da questo finale sia stato completamente omesso il momento dell’attacco, che sia venuto a mancare il climax che ci si aspettava, che non si sia visto per nulla Tyrell, o che siano state più le domande che le risposte. Quella di Esmail è stata una mossa sicuramente spiazzante, ma anche molto coraggiosa, dettata dalla volontà di costruire fin da ora un ponte tra il vecchio status quo e il nuovo che si sta formando. Ecco perché, più che da season finale (compito lasciato alla precedente puntata, che ha sciolto molti dei quesiti lasciati in sospeso), questo episodio è più da considerarsi come epilogo/introduzione alla seconda stagione. In questo senso, anche l’opening con Krista e Lenny acquista maggior senso, riagganciandoci ad una storyline che probabilmente avrà un suo seguito anche nel prossimo atto (Esmail ha già annunciato come il personaggio della terapista avrà, in effetti, maggior centralità).

Mr. Robot - 1x10 eps1.9_zer0-day.aviL’opening così isolato dal resto ha, però, anche il compito di gettare le basi tematiche all’episodio e, forse, all’intera stagione. Il colloquio tra Lenny e Krista è, infatti, tutto un “valzer” tra bugie e piccoli svelamenti di segreti e verità (più dell’uomo, in realtà, che di lei); e proprio lo scarto tra identità costruita e identità reale è ciò di cui ha parlato questa serie, non solo nel senso più intimista della personalità di Elliot, ma su più larga scala anche della società che ci circonda. Possiamo noi stessi definirci persone reali? Può anche la nostra società definirsi tale? Lo smascheramento di ogni nostro piccolo segreto, offerto in pasto al pubblico, dice davvero tutto su chi siamo?
Succede che il suicidio di un uomo costretto ad ammettere la verità, nient’altro che la cruda e asciutta verità, venga filmato in diretta senza alcun filtro, ma questo segmento ci dice davvero qualcosa di reale su di lui? L’iper-realtà del mostrare anche gli atti più mostruosi in ogni piccolo dettaglio si scontra con il filtro di una sguardo non umano (la telecamera), ma che ha una propria voce (e che ricorda molto l’Hal9000 di 2001: Odissea nello Spazio), uno strumento dunque anch’esso distorto, allucinato, straniante, irreale.

I’m no less real than the fucking beef patty in your Big Mac.

Mr. Robot - 1x10 eps1.9_zer0-day.aviChi è dunque Mr. Robot? Mr. Robot è l’unica realtà possibile e tollerabile, ovvero la nostra propria realtà. Rassicurante, necessaria, protettiva nelle sue forme e sembianze familiari, l’unico appiglio da cui partire per ricostruire il proprio ordine individuale, per aiutarci nella solitudine di un mondo che non basta svelare nelle sue più intime verità per apprenderlo, sconfiggerlo, domarlo, accettarlo. È un mondo dalle molteplici, disturbanti rappresentazioni, che accoglie chi sa stare al suo gioco di trasformismo (Angela) e isola coloro (Elliot) che per sopravvivere non hanno altre opzioni che creare la loro personale rappresentazione, un mondo immaginario non meno reale di quello in cui vivono.

Mr. Robot - 1x10 eps1.9_zer0-day.aviChe il finale possa essere spiazzante, narrativamente deludente e anticlimatico, è un discorso anche giusto. Ma di certo non si può negare che, con una serie di momenti magistrali, Esmail porti a compimento in maniera totalmente coerente un discorso che va oltre la filosofia anti-capitalista o i riferimenti evidenti a mondi cinematografici già esplorati, ma va a toccare, con apparente grande consapevolezza dei propri mezzi, sviluppi enormemente complessi, mai sedendosi sugli allori, ma rilanciando e puntando ancora più in alto. Insomma, con Mr. Robot non vale più la critica del “Ah, ma ha praticamente rifatto Fight Club“. Mr. Robot è ormai qualcosa di più, una serie scritta da un autore che, non si sa ancora quanto consapevolmente, ha tra le mani la possibilità di realizzare qualcosa di seriamente importante.

Voto episodio: 8,5
Voto stagione: 9

 

3 Risposte

  1. Milka scrive:

    SPETTACOLO!! Il modo in cui presentano le notizie in televisione all’inizio, le canzoni che si fermano di colpo rendendo ancora più nitida la schizofrenia di Elliot, la USB nella stanghetta degli occhiali, la camera installata sulla portiera che si chiude(wow) e la fantastica scena dopo i titoli di coda che non si vedeva da tempo sono solo spettacolo. Unico neo: non mi è particolarmente la scena al cafè-informatico, molto simile a quella nel parcheggio di fight club (altra citazione dopo where is my mind in chiusura della 1×09), ma è una sottigliezza da nulla. Concordo con Diego sul fatto che tagliare l’attacco vero e proprio è stata una scelta rischiosa, che potrebbe far storcere il naso a qualcuno, ma a mio parere ottimamente ruiscita.
    Una questione mi sorge però: ma la serie viene man mano che la proiezione in tv prosegue o tutta insieme prima della messa in onda del pilot? Perchè se fosse la seconda opzione non avrebbero potuto sapere delle borse cinesi e di ashley madison che sono fatti recenti.

     
  2. SerialFiller scrive:

    Serie che è gia un cult, assolutamente a mio avviso la novità se non migliore ma sicuramente più accattivante e sconvolgente di tutto l’anno o forse degli ultimi 3-4 anni addirittura.
    Fight club, the game, primavera araba, anonymous e chi più ne ha più ne metta, un prodotto che prende spunto da tante situazioni, film e tanto altro per mescolarle, mescolarle e servire a tavola un prodotto totlamente unico, completamente ed innegabilmente originale.
    Se poi pensiamo al fatto che è trasmessa su USA NETWORK, ripeto USA NETWORK e non AMC, HBO, NETFLIX et similia, con un budget non faraonico e con un regista sceneggiatore praticamente al debutto da solista allora la sorpresa assume connotati giganteschi.
    Serie che si può permettere il lusso di criticare chiunque, anticipare i tempi (sparatoria in diretta, ahley madison) e giocare con l’attualità a suo piacimento.
    Un personaggio che è gia accostabile nell’immaginario dell’appassionato seriale a quei grandi geni paranoici come Gregory House per dirne uno. Sono bastate 10 puntate per farci entrare nelle paranoie di Elliot e nutrirci a nostra volta delle nostre paranoie suscitate dal mistero su Mr Robot prima, su WhiteRose dopo e su tutti gli ingranaggi che hanno portato alla rivoluzione. Cold open cosi ben fatti e soprattutto sempre spiazzanti li ho visti solo in breaking bad. Musiche cosi curate e cosi elettrizzanti sempre e comunque ma angoscianti allo stesso tempo raramente ne ho sentite in TV. Tutto perfetto per me. Difetti ce ne sono ma secondo me sarebbe ingiusto tirarli fuori quando Mr Esmail ha saputo rallegrarci l’estate con questa assoluta perla.

     
  3. Antonio scrive:

    Bellissima recensione. Bravo l’autore! Avrei dato un voto più basso a questo season-finale che, in effetti, sa poco di finale e tanto di premessa alla seconda stagione, e che, in generale, non mi ha preso tantissimo. Ma tutto il resto della serie merita, eccome!

     

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