The Bastard Executioner – 1×01/02 Pilot

The Bastard Executioner - 1x01/02 PilotTerminata da pochi mesi l’epopea di Sons of Anarchy, l’instacabile Kurt Sutter torna su FX con un nuovo progetto, cimentandosi con un’ambientazione che, sulla carta, sembrerebbe proprio fare al caso suo: l’oscuro, violento e brutale Medio Evo.

.

.

The Bastard Executioner fa finalmente il suo esordio sul piccolo schermo, accompagnato da aspettative altissime dopo il successo di una serie, Sons of Anarchy, che ha creato un vero e proprio culto tra i tanti che si sono appassionati alle vicende dei biker di Charming.
The Bastard Executioner - 1x01/02 PilotDifficile replicare, dunque, tanto successo, soprattutto se si giunge con un nuovo progetto a solo pochi mesi di distanza dal precedente. A sostenere tutto l’impianto, ritroviamo comunque i grandi temi cari alla poetica sutteriana: il destino, la vendetta, la lotta per il potere, l’eterno conflitto tra il “bastone” e la “spada”, nonché la ribellione. Quello che, però, manca totalmente in questo pilot sono le basi solide su cui far poggiare queste tematiche, nonché una storia in grado di veicolarle in maniera nuova ed originale. Ciò che, infatti, subito salta agli occhi da un punto anche solo meramente narrativo è l’altissima prevedibilità della prima parte del pilot: troppo scontato il muoversi dell’azione nel tracciare le basi di quello che, almeno all’inizio, sembra essere un percorso di vendetta non tanto dissimile, nelle modalità, da quello già visto in altre storie ambientate in un contesto storico antico (Il Gladiatore, lo stesso Spartacus, solo per citarne alcune).

The Bastard Executioner - 1x01/02 PilotNella frammentarietà che, per giunta, caratterizza questi primi vari segmenti, dovuta comunque alla necessità di assolvere il compito di presentare il vasto universo di personaggi, Sutter pecca inoltre di troppa esposizione nei dialoghi e ricorre a facili luoghi comuni per presentarci tutti i protagonisti: l’ex-guerriero che ha deposto la spada e ora fa il contadino, il sovrano che non riesce ad avere eredi, il ciambellano viscido e senza scrupoli con tanto di tendenze omosessuali, la baronessa angelica che reclama giustizia in un mondo in cui il potere lo si impone con il sangue. Insomma, tutto, dalla narrazione ai personaggi, sa incredibilmente di già visto e, nonostante alcuni buoni momenti, non riesce davvero a imprimersi agli occhi dello spettatore.

The Bastard Executioner - 1x01/02 PilotCertamente è troppo presto per esprimere giudizi definitivi. Lo stesso Sons of Anarchy ci mise più di qualche episodio a carburare e a presentare tutte le pedine sulla scacchiera. Tuttavia, nella precedente opera di Kurt Sutter, era già evidente fin da subito l’originalità di un mondo mai affrontato sullo schermo, quello dei biker, per giunta riletto in chiave shakesperiana, tra l’altro con personaggi che immediatamente, anche se appena accennati, dimostravano una schiacciante personalità che li rendeva intriganti. Tutto questo è purtroppo assente in questo pilot, che accumula eventi e accadimenti senza che ci dicano mai realmente qualcosa.

The Bastard Executioner - 1x01/02 PilotA giudicare da questi novanta minuti, la paura è che Sutter stia correndo il rischio di rimanere prigioniero della sua fama di dispensatore di sangue e violenza, regalandoci scene truculente che però graffiano solo in superficie e che non aiutano i suoi personaggi ad uscire dal cliché su cui sono stati costruiti. Ed è proprio per questo che, nonostante l’efficacia di alcune scene d’azione e la brutalità che comunque si addice particolarmente alla cornice storica che viene raccontata, il tutto sembra acquisire le sembianze di mero fumo negli occhi, nel momento in cui ci si rende conto che manca qualcosa di davvero sostanzioso per poter sperare nelle potenzialità che, sulla carta, questa serie potrebbe avere.

The Bastard Executioner - 1x01/02 PilotE purtroppo, bisogna dirlo, nemmeno la regia di Paris Barclay, ai fan di Sons of Anarchy noto per aver diretto praticamente la maggior parte degli episodi più importanti della serie, riesce a valorizzare il contenuto delle immagini; anzi, in taluni casi, come il sogno iniziale (che funziona da pessima introduzione alla serie), rischia persino di peggiorare dannatamente le cose. Certo, non si può paragonare FX a HBO, data la differenza di budget che le due emittenti possono permettersi, ma è innegabile che in parecchi momenti si senta la mancanza di una fotografia adeguata e di scenografiie che sappiano valorizzare un contesto che è invece ridotto ai minimi termini. Barclay cerca di enfatizzare il dettaglio (con scelte stilistiche a tratti anche piuttosto discutibili), ma non riesce a toglierci la sensazione di assistere a qualcosa che in molti momenti rasenta il posticcio.

The Bastard Executioner - 1x01/02 PilotFortunatamente le cose migliorano, pur conservando ampi difetti, nella seconda parte del pilot, vuoi per il ritmo più incalzante, vuoi perchè fortunatamente si sposta il focus tematico dalla rivalsa personale del protagonista a quello della ribellione dei popoli sotto il dominio dei baroni inglesi. I personaggi iniziano finalmente a convergere e la storia si avvia su binari ben precisi, prendendo una direzione che ha assolutamente più potenzialità di sviluppi tematici e narrativi rispetto a quella dell’uomo in cerca di vendetta (sebbene anche lo stratagemma dello scambio di identità sia ormai stato stra-abusato da molta narrativa, non solo televisiva).

The Bastard Executioner - 1x01/02 PilotInsomma, al termine di questa ora e mezza, che doveva concedere ampio spazio a Sutter per introdurre tutto nella maniera migliore, si ha la sensazione di un meccanismo che per il momento non funziona, con difetti eclatanti sotto ogni punto di vista, a cui non sfugge nemmeno quello della recitazione: il protagonista non buca lo schermo (il Charlie Hunnam degli inizi non era certo un premio Oscar, ma il personaggio perlomeno era perfetto per lui), e purtroppo sono soprattutto i nomi più famosi nel cast a fallire inesorabilmente: Matthew Rhys sfiora il comico involontario nella sua breve apparizione da bandito, mentre la stessa Katey Sagal non convince pienamente apparendo poco credibile in un personaggio che a tratti sembra più la caricatura di una strega. Sorprendentemente, va a finire che quello più convincente sia proprio il tanto vituperato Stephen Moyer, che tutto sommato fa perlomeno un lavoro onesto con il suo personaggio.

Cosa rimane dunque per ora di The Bastard Executioner? Sicuramente una grande delusione, a cui comunque va concesso il beneficio del dubbio anche solo per quello che Sutter è riuscito a fare, non solo con Sons of Anarchy, ma anche con le ultime stagioni di The Shield. Nella fiducia che la sua vena non si sia completamente volatilizzata, proseguiamo con la visione di qualcosa che, al momento, è comunque ben lontano dall’imporsi tra le novità più interessanti che questo autunno ci regalerà.

Voto: 5+

 

7 Risposte

  1. Travolta scrive:

    Da Sutter ci si aspetta il genio ed invece come scritto nella recensione la prevedibilita’ e’ purtroppo il marchio di queste prime due puntate.
    E’ Sutter ,non lo boccio …gli do un 6 politico :-) , e continuero’ comunque a guardarlo ma la delusione inutile negarlo al momento e’ netta.

     
  2. lukamin scrive:

    Magari non ricordo bene il pilot di SOA…….fu cosi geniale?
    Secondo me esageriamo con le delusioni….non ci si può sempre aspettare i botti alle prime puntate!

     
    • Steph by steph scrive:

      Il pilot di SOA non fu un capolavoro, anzi, piovettero molte critiche sulla prima stagione in generale. Poi la serie si è rivelata fantastica

       
  3. Pietro Franchi scrive:

    Il pilot di SoA fu tutt’altro che perfetto, ma già da quel primo episodio si intuivano le ottime intenzioni e potenzialità della serie, che aveva ampi margini di manovra e miglioramento. In questo caso, invece, secondo me le possibilità sono ben diverse: le basi tematiche sono scontate e fragili, i personaggi e i loro rapporti offrono spunti per ora poco interessanti e la resa tecnica (a partire dall’orribile fotografia, fino alla recitazione e alla scrittura mai così grossolana di Sutter) è davvero qualcosa di imperdonabile. Con questo non intendo dire che The Bastard Executioner sia condannata a mantenersi su questi livelli, ma secondo me il pilot di SoA era su un piano totalmente diverso, con difetti decisamente più abbordabili.
    La mia paura è che la deriva che Sutter ha preso con le ultime stagioni di SoA, quella in cui l’eccesso (nella lunghezza degli episodi, nella complessità degli intrecci, nelle svolte presentate) dominava qualunque cosa, qui abbia continuato sulla stessa strada, elevando i difetti della sua scrittura fino ai livelli che vediamo in questo pilot. Perché se in Sons of Anarchy le basi tematiche e la profondità dei personaggi facevano dimenticare o, addirittura, quasi giustificavano la “follia” di Sutter (anche se nella settima stagione molto meno), in questo caso non c’è niente sotto, e il tutto diventa già visto, banale, grossolano.
    Sicuramente continuerò a vedere la prima stagione, ma a mio parere il paragone con il pilot di SoA ha poco senso di esistere, e certe scelte veramente imbarazzanti di questo primo episodio non possono essere ignorate.

     
  4. 999sickboy666 scrive:

    Trattandosi di Sutter, conviene dargli tempo – ricordo che per me Sons of Anarchy fu un filler, che guardavo con un certo distacco, almeno per tutto il suo primo arco narrativo e rimango dell’idea che sia una serie la cui qualità è cresciuta verticalmente con il progredire delle stagioni.
    Quindi, una possibilità alla season 01 di questo TBX la do volentieri.

    Tuttavia, è pure vero che se questo stesso pilot fosse uscito sotto l’egida di nomi diversi da quelli di Sutter e Barclay, sarebbe finito istantaneamente nel dimenticatoio – il che non è un bel segnale. Spero sinceramente di potermi ricredere…

     
  5. Uiau scrive:

    Effettivamente l’ambientazione, la tematica e i personaggi sembrano piuttosto stereotipati: ma va detto che la genialità di Sutter esce “alla distanza” e che gli inizi di SoA sono stati totalmente identici se non peggiori ( la prima serie dei sons era “originale perchè tratta di motociclisti ” solo se avete meno di 18 anni , vi muovete col tram, la vostra cultura cinematografica arriva al primo X-Men e la sera dovete rientrare entro le 22 altrimenti la mamma vi sgrida .. suvvia … sembrava di vedere un mix di easy rider, il selvaggio, e raduni di harleisti nel piazzale del concessionario a base di rock, birra e moto..)

     
    • Lukamin scrive:

      Infatti proprio per questo motivo non capisco la semi-bocciatura al pilot….
      Magari bisognerebbe abbassare la propria asticella personale e godersi lo spettacolo!

       

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *