The Strain – 2×08/09 Intruders & The Battle for Red Hook


The Strain - 2x08/09 Intruders & The Battle for Red HookC’è qualcosa di ipnotico in The Strain: riconoscere che sia una serie che cammina pericolosamente sulla linea che divide un divertente guilty pleasure dal trash è doveroso, ma è anche vero che nella sua (a volte) quasi ridicola narrazione c’è qualche elemento che tiene incollati allo schermo e che aumenta la voglia di vedere come andrà a finire.

The Strain - 2x08/09 Intruders & The Battle for Red HookThe Strain ha sempre indagato – a modo suo, sia chiaro – su alcuni aspetti simil-religiosi, anche perché con una tematica di fondo del genere era impossibile non farlo: da questa puntata le figure della Madre e di Dio vengono messe finalmente in primo piano, attraverso sequenze e dialoghi metaforici e non solo.
Kelly Goodweather è stata ripescata dopo la sua “morte” in maniera intelligente, aprendo un nuovo filone all’interno della storia che ormai si è fatto fondamentale: la scelta del Master di renderla come Eichorst è il primo riferimento alla “vera” resurrezione, quella dove i morti tornano tra i vivi come i vivi, ancora più terrificanti di quelli con un aculeo che esce dalla gola.
Interessante infatti la sequenza in cui Eichorst trucca la donna spiegandole come i movimenti muscolari, ormai perduti e trasformati in qualcosa di altro, saranno difficili da recuperare, ma che prima o poi ce la si fa, perché il Master le ha concesso la pietà di poter tornare (quasi) come prima. Ecco quindi anche un riferimento alla figura divina, qui trasformata e distorta in relazione ad un antico mostro: continua quindi a risultare azzeccata la scelta di un nazista come tuttofare del Master, che rimanda alla cieca obbedienza che le camice marroni avevano nei confronti del Fuhrer.

The Strain - 2x08/09 Intruders & The Battle for Red Hook“Gli occhi sono lo specchio dell’anima”, dice il tedesco a Kelly, dandole lenti a contatto colorate in modo da non far vedere i suoi veri occhi, specchio di morte e dannazione; così come sono veri quelli del piccolo Zach, ancora incapace di comprendere che la Morte è definitiva e tutto quello che ritorna indietro non può che essere marcio e corrotto.
La Madre per Zach è Dio stesso, creatrice e protettrice per antonomasia, non è possibile che sia diventata Altro, qualcosa di ributtante e malefico che usa l’Amore solo per fini personali. Anche il rapporto tra Padre e Figlio è stato messo al centro della storia, fin dall’inizio, anche se in questo caso classicamente e quasi schematicamente, con cadute di stile e errori grossolani che sottolineano il fatto che la figura di Zach è solo propedeutica a far girare gli ingranaggi di alcune scelte di sceneggiatura e che non ha un ruolo di primaria importanza: basti analizzare la scelta di Eph di portarselo dietro quando decide di comprare un fucile nel retrobottega di un negozio malfamato, esponendolo così a rischi incalcolabili solo per fargli vedere che sta facendo di tutto per proteggerlo. Senza alcun senso.

The Strain - 2x08/09 Intruders & The Battle for Red HookCon il Cardinale McNamara la figura di Dio si fa anche tangibile, ovviamente con una figura dalla dubbia fede e moralità, rimarcando come ogni personaggio non riesca o non si possa affidare a qualcosa di più Alto, perché al momento sembra proprio essersi girato dall’altra parte.
Molto interessante, a tal proposito, l’assassinio del Cardinale da parte di Eichorst, che rivolgendosi al cielo schernisce Dio e la preghiera, dimostrando che quello che sta succedendo sembra inarrestabile, sia dalla scienza che dal divino. Divino che potrebbe nascondersi nel fantomatico Occido Lumen, quel libro che Setrakian va cercando da decenni, simbolo di una fede perduta che potrebbe salvarci tutti (qualcuno ha detto Bibbia?).

The Strain - 2x08/09 Intruders & The Battle for Red HookLa prima importante novità della nona puntata riguarda la sigla, completamente rinnovata e trasformata in fumetto, molto probabilmente per rendere anche giustizia agli attori, finalmente associati alle facce anche dai meno esperti.
A parte questa bella sorpresa, la puntata si discosta un po’ dalle altre proprio per l’azione, già insita nel titolo: è la prima volta che la gente comune si ribella, lascia la paura in casa e scende in strada. La strada appunto: barricate, tutti alle armi, il richiamo forte alla Guerra d’Indipendenza c’è, ed è sottolineato dalla figura della politica Justine Feraldo, incarnazione di un orgoglio americano ancora poco sbandierato fino a questo momento.
Punto di forza ma che potrebbe essere anche di debolezza: abbiamo negli occhi il disastro di Falling Skies, incentrato sulla fierezza a stelle a strisce fino alla nausea: ecco, The Strain è un’altra cosa, e ci piacerebbe rimanesse tale. La battaglia, le bandiere al vento, i proclami ci sono stati, ed era inevitabile che ci fossero: il nostro augurio è che si ritorni fin da subito nei binari consoni alla serie.

The Strain - 2x08/09 Intruders & The Battle for Red HookLa battaglia si combatte anche su un altro livello, ovvero quella a distanza tra Kelly e Nora e che vede al centro Zach (e prima di lui Eph): Eichorst, vera e propria voce del demonio, coccola la madre ferita, che non è riuscita a riprendersi per sempre il suo bambino, stretto tra le braccia dell’Altra, che è sempre stata l’Altra, figura che le ha portato via gli uomini della sua vita.
E allora la battaglia a Red Hook la combattono tutti, ma non solo nella sequenza finale: Fet deve combattere contro una figura del passato che lo minaccia, Dutch lotta con se stessa per capire cosa vuole, Setrakian lotta per quell’Occido Lumen tanto agognato, e così via. La piaga che sta ferendo New York si è ormai insinuata nei protagonisti: solo combattendo e lasciando andare tutti i rancori sopiti si può quantomeno continuare a vivere.

Voto 2×08: 7+
Voto 2×09: 7

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Informazioni su Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.

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