You’re the Worst – 2×02/03 Crevasses & Born Dead

You're the Worst - 2x02/03 Crevasses & Born DeadYou’re the worst, proseguendo il lavoro fatto nella prima stagione e in questi primi episodi della seconda, si dimostra un prodotto capace di far sorridere e di coinvolgere. Entrambi gli episodi in questione rappresentano bene i pregi e i difetti della serie, che a volte, però, risulta troppo caricaturale e poco realistica.

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“Guess what Paul’s definition of love is?” “What?”
Putting someone else’s needs above yours.” “Ew!”

You're the Worst - 2x02/03 Crevasses & Born DeadIn questa seconda stagione il racconto è solitamente diviso in due parti: da un lato Jimmy e Gretchen e dall’altro Lindsay ed Edgar; due coppie così diverse da risultare in qualche modo simili. Eterni bambini che fanno fatica ad accettare il passare degli anni, i quattro si ritrovano costantemente vittime dei loro comportamenti egocentrici e autolesionistici. In particolare i due protagonisti sono sempre invischiati in una quotidianità fatta di piccole cose, le quali rappresentano per loro grandi cambiamenti difficili da accettare. Lottando contro una vita che rifiutano perché la ritengono banale e mediocre, Jimmy e Gretchen, fanno a pugni con quella parte di loro che non vorrebbe sentirsi legata così fortemente ad un’altra persona.

“Crevasses” è un episodio focalizzato su Gretchen: la ragazza, spinta da Jimmy e dal fatto che vive in casa di lui senza possedere alcunché, deve comprarsi i piccoli oggetti che le serviranno nella vita quotidiana. Come dicevamo prima, basta una scintilla a scatenare quello che è ormai il meccanismo classico dello show: può essere un vecchio fidanzato, la famiglia di lei che viene a trovarla, l’ossessione di non diventare “Sweater People”, oppure semplicemente essere costretti ad entrare in un supermercato a comprare asciugacapelli e spazzolino da denti. La ragazza entra in crisi davanti a questa semplice decisione, perché non sono gli oggetti in sé a scatenare la paura, ma la sensazione di casa, di normalità e di famiglia che questi utensili nascondono. E quindi, mentre Jimmy cerca in tutti i modi di dimostrare a se stesso di essere ancora uno scrittore, perfino la riluttante Gretchen sceglie di rifugiarsi all’interno del mondo del ragazzo, e nel semplice gesto di riempire un cassetto di vestiti palesa la voglia di sentirsi meno sola.

You're the Worst - 2x02/03 Crevasses & Born DeadAllo stesso modo in “Born dead” la rimpatriata con le amiche di un tempo si porta dietro una tristezza che la porta a riflettere. Le altre intorno a lei crescono, diventano madri, smettono di bere e lei è ancora in bilico tra il sistemarsi e il rimanere immatura. Non solo subisce, durante il party, la sensazione di sentirsi fuori posto e la classica ammonizione “capirai anche tu un giorno…”, ma si vede riflessa in modo distorto nell’unica amica rimasta fuori dagli schemi, l’unica a non aver fatto i conti con il tempo che passa. Da una parte quindi c’è l’immagine della donna che non vuole diventare – piena di responsabilità, doveri, preoccupazioni; dall’altra c’è l’esagerazione del concetto di vivere appieno la vita: una donna ormai matura, ubriacona e ladra che la mette profondamente a disagio. Lei come sempre si sente presa nel mezzo, né da un lato né dall’altro, in bilico; e così si sente Jimmy, che si autoconvince di non avere amici per sembrare a se stesso e agli altri un artista solitario, e che invece si ritrova a ricevere in breve tempo due dichiarazioni d’amicizia: una dal redivivo Vernon e l’altra addirittura da un ragazzino, sfruttato come barman a sei dollari a sera. Anche Jimmy come Edgar sembra spaesato e gioca un ruolo più defilato in questa coppia di episodi, quasi come se subisse gli eventi passivamente, senza fare niente per modificarli.

“She’s nice. And you’re nice. And Paul is nice and I’m… well… not.”
“I think you’re great.”
“No, I’m materialistic. I’m incapable of being alone.”

You're the Worst - 2x02/03 Crevasses & Born DeadL’atteggiamento infantile di Jimmy e Gretchen si specchia facilmente con quello altrettanto bambinesco di Lindsay: come una quindicenne qualsiasi, lasciata sola da un ragazzo che considerava non adatto a lei ma che comunque amava, riversa tutte le sue attenzioni sul povero Edgar, che, ugualmente solo, si traveste da schiavetto pur di stare in sua compagnia. La ragazza si muove bene nell’ambiente tipico dello show, è una persona insoddisfatta che pensa molto a se stessa e poco alle conseguenze delle sue azioni; gode della vicinanza di Edgar, buono e servizievole, ma al contempo non gli dà mai la giusta importanza. Il ragazzo diventa così un elastico da tirare verso di sé quando se ne ha bisogno. Lindsay, intelligente e sveglia, fatica ad accettare la situazione in cui si trova e si mette costantemente una maschera giocando con il ruolo che crede di meritare. In tutto questo la sensibilità dello strano Edgar ben si sposa con la sua follia, rendendo il loro rapporto una delle cose più interessanti di questo inizio di stagione.

You're the Worst - 2x02/03 Crevasses & Born DeadNel secondo episodio tutto ciò è spiegato molto bene: Edgar infatuato di Lindsay la segue in ogni suo capriccio, fin quando il ragazzo non si fa coraggio e, al posto di aiutarla nella ricerca del nuovo amore, capisce il giochino in cui sta cadendo e si ribella alla situazione. A questo punto, rispettando il suo ruolo di adulta bambina, la ragazza, che ha visto scappare via il giocattolo a cui prima non dava molto peso, lo rivuole indietro; con uno stratagemma neanche troppo velato fa tornare Edgar sui suoi passi, semplicemente per continuare ad usarlo a suo piacimento.

Se questa parte di racconto serve a mostrare l’ingenua malignità di Lindsay, “Born dead” si conclude mostrandola per la prima volta vulnerabile, fragile e disposta ad ammettere i propri errori. La presenza dell’odiato/amato ex marito Paul alla festa organizzata da Gretchen mette la ragazza in subbuglio, e la sua voglia di far ingelosire l’uomo trova ben disposto Edgar, che non vede l’ora di interpretare il ruolo del compagno in una coppia felice. Nonostante tutto questo susseguirsi di cliché visti e rivisti in televisione, l’episodio alza il tiro nel finale, quando una Lindsay in lacrime smette per un attimo di essere la capricciosa ragazzina di sempre e finalmente apre il suo cuore, rivelando tutte le sue paure, su tutte quella di rimanere sola e di non essere così apprezzata e amata come crede. Il bacio conclusivo con Edgar sembrerebbe chiudere romanticamente questo intreccio, ma è subito Lindsay a far ricredere gli spettatori, mostrando la falsità di quel bacio e per l’ennesima volta il suo carattere volubile.

You're the Worst - 2x02/03 Crevasses & Born DeadYou’re the Worst è uno show piacevole, che sviluppa temi che conosciamo molto bene, cercando però l’originalità a tutti i costi. È proprio questo l’aspetto controverso della serie: da un lato è interessante vedere un’ottima penna, quella di Stephen Falk, scrivere una storia come questa, dall’altro sembra che proprio questa bravura nella scrittura sia il suo limite. Un autore che si specchia nelle sue capacità e gioca con i personaggi, con i dialoghi e con le parole non aiuta la crescita di un programma. Se nella prima stagione questo meccanismo funzionava piuttosto bene, anche se già si intravedevano dei difetti, nella seconda la voglia di essere alternativi e forzatamente controcorrente rischia di trasformare dei personaggi interessanti in macchiette, che spesso non riescono ad assumere quel minimo di profondità che perfino una comedy richiede. Detto questo il prodotto di FX scorre fluido e si conferma una delle novità più gradevoli degli ultimi tempi; se saprà limare questi difetti, lasciando da parte le esagerazioni, potrà ritagliarsi facilmente il suo spazio. Chissà che non riesca a farlo già nel prosieguo di questa seconda stagione.

Voto 2×02 : 6 ½
Voto 2×03 : 7

 

Paolo Vivan

Nato sul finire degli anni ottanta nel profondo nordest, laureato in Lettere con una tesi su Six Feet Under, mi piace scrivere storie e farmele raccontare.

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