Agents of S.H.I.E.L.D. – 3×01 Laws of Nature

Agents of S.H.I.E.L.D. – 3x01 Laws of NatureRitorno in grande stile per la serie televisiva ammiraglia della Marvel, che si impegna a gettare le basi per l’ampia narrazione degli Inumani (da sfruttare anche al cinema, in futuro) e a cercare di dare maggiore concretezza ad uno show che in questi tre anni ha cambiato più volte pelle, riuscendo – a fasi alterne – a stabilizzare una propria mitologia.

Che Agents of S.H.I.E.L.D. fosse una serie televisiva che rischiava, nel confronto con le controparti cinematografiche, di uscirne con le ossa rotte era un rischio che Whedon deve aver ben calcolato ma che, fino almeno al twist tratto da Captain America: The Winter Soldier non è stato in grado di calibrare. Se n’è parlato a lungo ma la serie ha preso sul serio il volo solo a partire da quel momento, ma ha altresì sofferto non poco una seconda faticosa stagione da 22 episodi; l’ultima sezione narrativa, infatti, che aveva il pregio di introdurre la tematica degli Inumani per la prima volta in tv, ha anche patito la poco originale creazione di una “seconda” agenzia S.H.I.E.L.D., cosa che è sembrata una replica di quanto accaduto l’anno precedente.

Agents of S.H.I.E.L.D. – 3x01 Laws of NatureCi eravamo lasciati con Coulson privo di una mano e Simmons risucchiata via dal monolite e ci ritroviamo con una serie che ha, con sempre maggior convinzione, intrapreso una strada profondamente diversa da quella che abbiamo visto due anni fa. Basta, infatti, questo episodio per capire che non solo la trama sugli Inumani non è stata abbandonata ma anzi, è divenuta perno centrale di una narrazione che aveva l’assoluta necessità di rendersi indipendente dal modello cinematografico (forse anche in conseguenza al successo di Agent Carter che, salvo qualche linea guida, ha brillato proprio perché originale e libera di creare). Ecco, quindi, che sin dalle prime scene ci si può inoltrare nel mondo degli Inumani che si stanno “risvegliando” in seguito alla diffusione delle forze terrigene: il primo in questo senso è Joey con il non proprio affascinante potere di liquefare i metalli (e con il conseguente panico e pericolosità se privo di controllo).

Agents of S.H.I.E.L.D. – 3x01 Laws of NatureQuesta scelta di aprire su un nuovo inumano è azzeccata: non solo perché espande la mitologia e ci mette di fronte a cosa possa sentire una persona che si ritrova da un giorno all’altro ad abbandonare la propria vita e vivere nel segreto – e a tal proposito fa buon gioco l’avere scelto un personaggio gay –, ma soprattutto perché serve a mostrarci il grosso cambiamento che ha interessato il personaggio di Skye/Daisy. Torniamo con la memoria alla prima stagione, alla ragazzina hacker nel suo furgone, e sembra quasi impossibile riconoscerla. Con il passare delle stagioni, infatti, Chloe Bennet si è ritrovata tra le mani un personaggio profondamente malleabile, riuscendo a fare con convinzione i giusti passi per trasformarla in una sorta di leader per gli Inumani. È la donna, infatti, a guidare le spedizioni per prendere quelli come lei, ed è sempre Daisy – Skye ha ormai adottato in tutto e per tutto il suo nome – ad impegnarsi per permettere loro di scoprire la verità nel modo più indolore possibile. Un personaggio che ne ha guadagnato notevolmente in carisma, anche e soprattutto perché ha consapevolmente abbracciato la propria natura da inumano (ed infatti la serie in più di un’occasione è sembrata prendere ispirazione da Heroes, con l’uso massiccio dei super-poteri).

Agents of S.H.I.E.L.D. – 3x01 Laws of NaturePur considerando l’assenza di May e Ward (e di Simmons, se non per i secondi finali, che poi a dir la verità sono anche i più interessanti dell’intero episodio), Agents of S.H.I.E.L.D. riesce a mantenersi in piedi grazie agli ingressi ormai consolidati di Bobbi, Hunter e Mack, ma soprattutto per una migliore gestione di Fitz, che lo scorso anno, complice una trama che lo riguardava troppo debole e mal sfruttata, è stato spesso in panchina. Adesso, scimmiottando ironicamente la più celebre delle spie inglesi, si ritrova in Marocco per seguire l’ennesima pista sul monolite, nella speranza di riuscire a recuperare la donna di cui è innamorato. Se questa parte sembra essere più divertente che convincente – sappiamo che Fitz non è esattamente adatto alla prova sul campo –, ben più emozionante è la parte finale, con il discorso di Coulson ma soprattutto con la recitazione dolorosa e rabbiosa di Iain De Caestecker, che è riuscito ad esprimere appieno le sensazioni del suo apparentemente piccolo personaggio.

Un’attenzione speciale va, quindi, a Simmons, finita in un altro mondo (forse dai Kree?) ma, soprattutto, alla nuova minaccia rappresentata da quello che i lettori dei fumetti avranno riconosciuto come Lash su cui, però, abbiamo davvero troppe poche informazioni. Certo, considerando che sia blu e mostruoso non sembra si parli di un essere umano (speciale o meno), ma siamo alle prese con quello che potrebbe rappresentare il villain di questa sezione di stagione. Bisognerà capire, però, se faccia parte o meno di un progetto più ampio – sembrerebbe di sì, perché da solo non può rappresentare una vera e propria minaccia –, ma una creatura che voglia uccidere gli Inumani può portare davvero nuova linfa alla narrazione appena cominciata.

Agents of S.H.I.E.L.D. – 3x01 Laws of NatureUn elemento che al momento convince poco è la formazione di un nuovo gruppo guidato da Rosalind Price (Constance Zimmer, House of Cards), che sembrerebbe, almeno per il primo periodo, una società rivale dello S.H.IE.L.D. Anche se la scoperta – ben gestita a dir la verità – che quest’altra compagnia non è una formulazione alternativa dell’HYDRA ma un’organizzazione governativa è in effetti positiva, non possiamo però nascondere una certa perplessità per l’ennesima organizzazione con cui Coulson dovrà avere a che fare. Al momento, anche per le poche informazioni circa il reale sbocco nella trama di questo filone, non possiamo farcene un’idea chiara. Certo è che nell’ottica di un Captain America: Civil War (in uscita nel 2016) che prevede la rappresentazione sul grande schermo di una delle saghe più complesse dei fumetti Marvel – una sorta di spaccatura in due fazioni dei supereroi di quel mondo – e l’acuirsi della divisione tra umani ed inumani, è possibile che si voglia anche per la serie sfruttare questo racconto (e a dir la verità, considerando quanto bene alla serie fece il precedente film su Capitan America, non sarebbe affatto una cattiva idea). D’altronde, in più di un’occasione vengono citati i recenti successi Marvel (sia Ant-Man che Avengers: Age of Ultron) segno che il rapporto con il MCU è ancora vivo e vegeto. Stavolta, però, Whedon e la sua squadra non devono commettere l’errore di lasciare tutto in sospeso attendendo l’arrivo della trama cinematografica, ma impegnarsi per la costruzione di una storia che possa reggersi in piedi da sola. La serie ha bisogno di maturare e a volte il confronto con il cinema non gli è stato proprio d’aiuto.

Si tratta, in ogni caso, di una premiere interessante che getta le basi per quella che potrebbe divenire una stagione piuttosto importante; al netto di una confusione dettata dalla volontà di dire tanto (e a volte troppo, mostrando poco), che è comunque comprensibile in una premiere, bisognerà vedere dove il racconto ci condurrà stavolta. Certo è che Agents of S.H.I.E.L.D. non può perdere ancora l’occasione per emanciparsi dal mondo di provenienza, o rimarrà sempre un’aggiunta al MCU di cui si può tutto sommato fare a meno.

Voto: 7

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

3 Risposte

  1. Joy Black scrive:

    Sono d’accordo con la tua analisi Mario, forse dissento solo con il voto che alzerei di un mezzo punto ad un onesto 7,5.
    Premiere che con tutti i limiti che ha questa serie, mi è piaciuta davvero molto. Tanta carna al fuoco, come è giusto che sia, tutta roba molto interessante e che stuzzica la mia anima nerd di fan della Marvel. Si inizia a costruire i primi semini per la Civil War, credo che durante la serie vedremo il cammino che conduce alla formulazione dell’atto di registrazione, ma dall’altra parte questo filone alieno con Simmons promette molto bene e suscita davvero molta attrattiva.
    Il problema di questa serie (da cui derivano bene o male la maggior parte dei difetti) è il formato da 22 episodi che giocoforza comporta una trama troppo diluita con episodi di transizione di cui non se ne sente i bisogno. Il successo qualitativo di una serie come Agent Carter risiede anche nel numero ristretto di episodi. Spero che la ABC, vista la smania di spin-off marvel, decida dall’anno prossimo (qualora decida il rinnovo) di diminuire almeno a 12-13 puntate a stagione.

     
  2. Ilaria scrive:

    bella premiere. Anche io sostengo da un bel po’ con i miei amici che 16 episodi sarebbero più che sufficienti per questa serie.
    22 sono decisamente troppi.

     
  3. Rorschach scrive:

    Apparte il mostro blu che mi ha fatto un po’ ridere, puntata fantastica

     

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