Fear The Walking Dead – 1×04/05 Not Fade Away & Cobalt

Fear The Walking Dead - 1x04/05 Not Fade Away & CobaltAd un passo dal termine di questa stagione introduttiva, Fear The Walking Dead dovrebbe ormai averci chiarito il perché della sua esistenza, ma la domanda, ad un episodio dalla fine, è ancora lontana dall’avere risposta.

.

.

Il quarto e il quinto episodio, dopo il crollo della civiltà a cui abbiamo assistito nelle precedenti puntate, servono ad approfondire quello che è il fulcro della seconda parte di questa mini-stagione, ovvero la safe-zone gestita dall’esercito nella quale i protagonisti sono stati rinchiusi.
Fear The Walking Dead - 1x04/05 Not Fade Away & CobaltTuttavia, nonostate siano passati solo nove giorni da quando l’epidemia è iniziata, lo show sembra già essere precipitato nelle stesse atmosfere e negli stessi schemi della serie madre: i personaggi vengono messi a confronto con un microcosmo chiuso apparentemente sicuro, ma gestito da persone che si riveleranno poi essere i veri villain, dando vita ad una serie di conflitti che poi culmineranno con l’implosione di questo stesso universo (che verrà probabilmente sancita da un’invasione di zombie nel season finale). Non c’è dunque sorpresa, non c’è originalità, tutto sa di già visto e assolutamente prevedibile.

Fear The Walking Dead - 1x04/05 Not Fade Away & CobaltI soldati in pieno delirio di potere, l’ospedale che è in realtà un campo di prigionia, la diatriba relativa a se sia giusto torturare un uomo per avere informazioni o no, ogni cosa è già stata messa in scena da tutta la tradizione apocalittica legata agli zombie e non solo, e questo Fear The Walking Dead non vi aggiunge nessuna nuova chiave di lettura, bensì reitera questi schemi cercando di ottenere quello che è probabilmente il suo principale scopo: vincere facile sul piano degli ascolti. Non c’è altro modo per giustificare questo spin-off, che non è altro che una copia sbiadita del già imperfetto originale, con protagonisti, se vogliamo, persino peggiori.

Fear The Walking Dead - 1x04/05 Not Fade Away & CobaltI personaggi sono, infatti, ancora totalmente privi di spessore, se non forse per Madison (o, bisognerebbe dire, per Kim Dickens) e per la sua capacità di adattarsi e comprendere la situazione sicuramente meglio del marito, che finora non sembra reagire con nemmeno un minimo di perspicacia agli eventi che gli ruotano attorno. In realtà, se si va bene a guardare, è proprio l’impianto in generale del cast a non funzionare, con comportamenti sempre oltre i limiti del credibile. Travis che fa jogging e Nick che fa un bagno in piscina come niente fosse, nel bel mezzo di un’epidemia che ha sterminato mezza Los Angeles, dovrebbero forse dirci qualcosa su come i personaggi tentino di aggrapparsi alla loro quotidianità? O è forse l’ennesimo esempio di scrittura forzatamente didascalica, che esaspera alcuni suoi elementi per rendere fin troppo chiari i suoi sottotesti anche allo spettatore meno arguto?

Fear The Walking Dead - 1x04/05 Not Fade Away & CobaltFear The Walking Dead diventa interessante solo quando i personaggi smettono di dover dire qualcosa e si passa direttamente all’azione (come accaduto nei due precedenti episodi). In questo senso, funziona la sequenza di Madison che si aggira per le strade deserte e piene di cadaveri di Los Angeles; e funziona anche la scena del “rapimento” di Nick, registicamente costruita molto bene come cliffhanger. Per il resto, però, tutto è solo un susseguirsi di momenti pietosi in cui i comportamenti di tutti e i dialoghi vengono estremizzati, passando dall’idiozia di più o meno tutti gli adolescenti del gruppo, fino all’introduzione nel quinto episodio del personaggio di Strand ‒ un uomo misterioso il cui monologo iniziale è infarcito di paroloni senza senso che nemmeno si capisce bene dove vogliano andare a parare, tanto poco naturali appaiono in tutto il loro didascalismo e finta profondità.

Fear The Walking Dead - 1x04/05 Not Fade Away & CobaltDopo la sterzata di azione, l’impressione generale che lasciano questi due episodi è insomma di un nuovo abbassamento della qualità della serie, ma soprattutto di una mancanza di idee preoccupante vista la natura ancora giovane di questo progetto. Interessante di questa serie era proprio assistere al crollo progressivo della civiltà sotto l’invasione di zombie, vedere l’alieno entrare lentamente nel quotidiano delle persone per poi diffondersi a macchia d’olio. Questo, però, è stato già raccontato e liquidato nei primi tre episodi, mentre quello cui ci troviamo di fronte già da adesso è una situazione pressoché simile a quella dei protagonisti nella serie madre, con l’unica differenza dei due orizzonti temporali diversi.

Fear The Walking Dead - 1x04/05 Not Fade Away & CobaltL’errore che gli autori hanno commesso è stato correre con la narrazione, inspiegabilmente visto il materiale narrativo possibile a disposizione. Il risultato è una serie che in tre episodi ha esaurito con una velocità impressionante ciò per cui era nata: raccontare l’inizio dell’epidemia. Cosa ci riserverà dunque adesso il season finale? Il modo con cui si è concluso il quinto episodio sembra lasciar pensare ad una prossima invasione di zombie che distruggerà la safe-zone, andando tra l’altro ad avvalorare la tesi secondo cui la serie stia seguendo gli stessi schemi dell’originale. E poi? I protagonisti saranno in viaggio come Rick e soci? Ma soprattutto, gli autori hanno la minima idea di che direzione vogliono dare alla serie?

Fear The Walking Dead - 1x04/05 Not Fade Away & CobaltQuello su cui più ci si interroga a questo punto è se, oltre a macinare soldi e facili ascolti, gli autori e AMC abbiano pensato a creare un progetto che abbia davvero qualcosa da raccontare, perché finora quello che emerge dai primi episodi è che Fear The Walking Dead non abbia un’anima, un’identità, ma sia qualcosa di completamente informe e anonimo, che non fa altro che riciclare idee rubacchiate qua e là e che vaga senza una precisa direzione tematica. Uno sciapo riempitivo, insomma, e nulla più, in attesa che The Walking Dead torni con la nuova stagione.

Voto 1×04: 6-
Voto 1×05: 4½

 

10 Risposte

  1. DARIO scrive:

    completamente d’accordo in tre puntate si è buttato alle ortiche il potenziale che questa serie poteva avere almeno nel differenziarsi dalla serie originale.
    Così diventa TWD LA

     
  2. Marduk scrive:

    @ Diego

    Sono il primo ad aprezzare le recensioni ben argomentate, scritte in un buon italiano, pratica questa purtroppo in disuso, ma in questo caso devo constatare l’inutilità nel voler per forza argomentare una prodotto televisivo di cosi bassa fattura.
    Non se la tua delicatezza nel trattare questa serie è dettata da timore di incorrere nelle ire dei fanboy, personalmente avrei liquidato il tutto descrivendo questi episodi nel solo modo che meritano, una cazzata pazzesca, peggio della serie “madre”, e devo ammettere che credevo fosse impossibile fare peggio. Sceneggiatura talmente puerile da rasentare l’idiozia, interpretazioni oscene, non so se colpa della sopracitata sceneggiatura o per incapacità personale degli attori, in sostanza il tipico prodotto destinato a menti semplici.Con questi presupposti immagino sara un successo planetario visto che il pubblico di riferimento è piuttosto nutrito, anche qui in Italia.

     
    • 999sickboy666 scrive:

      Occhio però che liquidare questo – o qualsiasi altro prodotto della medesima, dubbia, “qualità” – come “una cazzata pazzesca” significa mettersi precisamente sullo stesso livello di quel pubblico di “menti semplici” a cui uno show di questo tipo si rivolge, rendendo poco credibile il tentativo di giocarsi la carta della “superiorità intellettuale”.

       
      • marduk scrive:

        Citazione da 999sickboy666:
        Occhio però che liquidare questo – o qualsiasi altro prodotto della medesima, dubbia, “qualità” – come “una cazzata pazzesca” significa mettersi precisamente sullo stesso livello di quel pubblico di “menti semplici” a cui uno show di questo tipo si rivolge, rendendo poco credibile il tentativo di giocarsi la carta della “superiorità intellettuale”.

        Non è necessario spendere fiumi di parole quando sinteticamente si puo riassumere con estrema chiarezza e semplicità un concetto, un giudizio,ecc. Il dono della sintesi è sempre apprezzabile, e denota pure una certa “vivacità” di mente…

         
        • 999sickboy666 scrive:

          Il dono della sintesi è una cosa. Un po’ diverso è non vedere la differenza tra un’analisi critica – che può anche essere sintetica, ma deve sempre occuparsi di ragionare su una serie di elementi – e un giudizio piatto e non argomentato.

           
        • marduk scrive:

          Citazione da 999sickboy666:
          Il dono della sintesi è una cosa. Un po’ diverso è non vedere la differenza tra un’analisi critica – che può anche essere sintetica, ma deve sempre occuparsi di ragionare su una serie di elementi – e un giudizio piatto e non argomentato.

          Non mi sono limitato a bollare la serie come una cazzata, quello è il giudizio finale che deriva dalla breve sintesi che ne ho fatto,
          mi “autocito”:
          ” Sceneggiatura talmente puerile da rasentare l’idiozia, interpretazioni oscene, non so se colpa della sopracitata sceneggiatura o per incapacità personale degli attori”.
          Capisco il tuo pensiero, ma sviscerare ogni singolo elemento per comprovare una tesi è necessario nel caso un argomento sia controverso, in questo caso a mio avviso è umanamente impossibile non riconoscere a prima vista la pochezza del tutto, sempre che ovviamente lo spettatore abbia almeno una minima capacità di valutazione.

           
  3. Marduk scrive:

    ps
    scrivendo veloce sulla tastiera ho dimenticato una p, quindi per evitare il commento di qualche maestrina dalla penna rossa, magari pure fanboy degli zombie “commerciali”, ci tengo a precisare che so che “apprezzare” si scrive con due p

     
  4. Coimbra scrive:

    In effetti questo spin-off e’ molto piu’ scarso della serie principale. In TWD le pochezze degli autori vengono perlomeno aiutate dalle scene d’azione e da qualche personaggio ben azzeccato che ha fatto presa sul pubblico.

    Qui la storia e’ addirittura schizofrenica, con personaggi che fanno cose strampalate e dove succedono cose sensa molto senso.
    Per esempio

    SPOILER

    Nella 5 puntata si scopre che l’esercito abbandonera’ tutti e tutto e scappera’ la mattina dopo per via dell’insostenibile emergenza… OK. Peccato che questa emergenza non si veda assolutamente: gli autori ci hanno fatto vedere i soldati perdere tempo intorno agli Humwee, giocare a golf, amoreggiare con la figlia del barbiere, camminare tranquilli in mezzo a strade vuote, sparare con calma ad uno zombie con un fucile da cecchino permettendosi pure il tempo di perdersi in chiacchere in mezzo alla strada per decidere chi deve tirare il grilletto tra un Travis sempre piu’ stralunato ed il resto della pattuglia. nella puntata precedente e poi in questa ci fanno vedere pure due civili, la donna col grugno ed il barbiere di Himmler che se ne vanno tranquillamente a zonzo per la citta’ senza armi e senza alcun problema.

    Evidentemente per gli autori far dire ad un soldato “sono 50 ore che non dormo!” sono sufficienti a descrivere il dramma ed il precipitare della situazione…

    Mah… concordo con Marduk: c’e’ poco da fare, questa serie spin-off e’ solo dare un po’ di lassativo alla gallina dalle uova d’oro, ma quello che ne esce stiamo vedendo tutti cos’e’…

     
  5. Setteditroppo scrive:

    “L’errore che gli autori hanno commesso è stato correre con la narrazione, inspiegabilmente visto il materiale narrativo possibile a disposizione. Il risultato è una serie che in tre episodi ha esaurito con una velocità impressionante ciò per cui era nata: raccontare l’inizio dell’epidemia”. Già. Era questo il compito. E’ questo il fallimento. Non parlerei di errore ma di colpa. E con dolo.

     
  6. Michele scrive:

    Diego, hai citato una cosa che avevo notato pure io. Spesso alcuni personaggi hanno reazioni che sono solo puri espedienti narrativi, in particolare gli adolescenti. E succede più di una volta a puntata.
    Mi sembra un cattivo modo di scrivere una serie e sta cominciando a stancarmi!

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *