Heroes Reborn – 1×03-05 Under the Mask, The Needs of the Many &…

Heroes Reborn – 1x03-05 Under the Mask, The Needs of the Many &...Giunta quasi a metà del suo percorso, la miniserie evento di Kring non fa che rafforzare le perplessità suscitate dalla doppia premiere, confermandosi come uno show gradevole ma ben lontano dall’eguagliare i fasti della stagione d’esordio della serie madre.

A ben vedere il problema non è tanto di sostanza quanto più di tempistiche. Infatti, con il passare degli episodi si fa sempre più forte l’impressione che Kring stia provando in tutti i modi a ricalcare la formula magica che ha reso il primo Heroes un vero e proprio cult – la progressiva convergenza degli evo verso un comune obiettivo, lo sfruttamento della distribuzione multi-piattaforma e così via –, ignorando però come il decennio trascorso dal suo esordio sulla NBC abbia segnato una vera e propria rivoluzione per quanto riguarda il racconto supereroistico e trans-mediale. Quello che ne risulta è quindi un prodotto fondamentalmente sorpassato che, nonostante qualche buona intuizione, non riesce a generare la giusta dose di intrattenimento e attrattiva sul pubblico.

Heroes Reborn – 1x03-05 Under the Mask, The Needs of the Many &...A fare da corollario a questo mancato aggiornamento c’è poi il problema della scrittura dei personaggi, che dopo cinque episodi continuano a essere troppo anonimi e bidimensionali. Ciò impedisce l’instaurazione di un rapporto empatico con lo spettatore, abbassando quindi ulteriormente il livello di coinvolgimento nei confronti del racconto. I personaggi di Heroes Reborn mancano dell’iconicità dei loro predecessori, risultando, nella migliore delle ipotesi, nulla di più che gradevoli comic relief (Quentin, Ren) o villain tradizionali ma efficaci (Harris, Shadow), e nella peggiore caratteri piatti, insopportabili ed estremamente volubili (Taylor, Tommy).

Heroes Reborn – 1x03-05 Under the Mask, The Needs of the Many &...Seguendo una sorta di cortocircuito ermeneutico, vedendo Heroes Reborn è impossibile non pensare a Sense8, a sua volta estremamente debitore della serie madre di Kring: lo show di Netflix rappresenta infatti tutto ciò che questo sequel/reboot avrebbe potuto (e che di tanto in tanto prova a) essere, ma senza mai osare fino in fondo e di conseguenza senza centrare l’obiettivo. Ne è emblematico ad esempio il modo in cui prova timidamente a sfruttare l’estrema frammentazione narrativa per declinare il racconto secondo diversi registri – il teen-drama, il buddy-cop, l’origin story – gravitanti attorno al nucleo centrale del genere supereroistico. Nonostante la narrazione in generale ne giovi in termini di ritmo e varietà, va detto però che queste variazioni sul tema non spiccano certo per brillantezza e audacia, risultando quindi il più delle volte prevedibili quando non fastidiose – si pensi alle vicende di Tommy o a quelle di Carlos, che non possono non strappare un sorriso se paragonate, ad esempio, a quelle del Murdock di Netflix – a dimostrazione di come la creatura di Kring sia ormai fuori tempo massimo.

Heroes Reborn – 1x03-05 Under the Mask, The Needs of the Many &...Al netto di questi problemi strutturali e difficilmente trascurabili, non è tutto da buttare. Kring riesce comunque a mettere in piedi una narrazione che, pur nella sua tradizionalità, rimane a tratti godibile e non priva di alcuni buoni spunti. A funzionare bene sono soprattutto i momenti in cui la serie mostra di non prendersi troppo sul serio e di giocare con l’attualità: proprio questi elementi, a sorpresa, hanno fatto della storyline di Miko il segmento più piacevole dello show, per il modo in cui riesce ad amalgamare videogame cosplayer e youtuber nel racconto, rapportandosi con la figura dell’eroe intesa innanzitutto come feticcio nerd. Anche l’utilizzo di Noah – per ora l’unico personaggio della serie classica a essere una presenza costante nel sequel – come una sorta di avatar dello spettatore, che come lui deve ricostruire gli avvenimenti che hanno portato e che sono seguiti al disastro del 13 giugno, si sta rivelando un espediente efficace, nonostante stia iniziando a patire il continuo procrastinamento della rivelazione (prima con il suicidio di Molly, poi con la fuga della Kravid).

Heroes Reborn – 1x03-05 Under the Mask, The Needs of the Many &...La conclusione di “The Lion’s Den” segna, ad ogni modo, un punto di svolta: appare infatti ormai chiaro che il comune obiettivo di entrambi gli schieramenti – gli evo da una parte e la Renautas dall’altra – sia quello di reagire all’incombente calamità naturale che minaccia di distruggere il pianeta Terra, pur divergendo nelle modalità. L’imminenza dell’avvenimento dovrebbe segnare un’accelerazione del movimento centripeto che sta, lentamente, facendo convergere le diverse storyline, e la narrazione non potrà che giovarne.

D’altro canto però riesce difficile immaginare come lo show, giunto a questo punto, possa trasformarsi in qualcosa di più di un’operazione nostalgica e ritagliarsi un posto di rilievo nell’affollatissimo panorama dell’offerta legata al mondo dei fumetti e dei supereroi.

Voto episodi:
1×03″Under the Mask”: 6-
1×04 “The Needs of the Many”: 6+
1×05 “The Lion’s Den”: 6

 

3 Risposte

  1. Davide Tuccella scrive:

    Assolutamente d’accordo. Le aspettative date da un pilot, tutto sommato, interessante si sono frantumate episodio dopo episodio facendo calare tutta la mia attenzione per questa serie.
    Delusissimo.

     
  2. Mario Sassi scrive:

    Un disastro. Dopo averci inutilmente sperato, Heroes Reborn non ha nessun guizzo di vitalità. Kring aveva avuto incredibile fortuna con la prima stagione senza riuscire più a ripetersi. Peccato.

     
  3. MarcoP scrive:

    Ok….neanche inizio a guardarla…

     

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