Les Revenants – 2×01/02 L’Enfant & Milan 3


Les Revenants  - 2x01/02 L'Enfant & MilanLes Revenants  - 2x01/02 L'Enfant & MilanDopo ben tre anni dalla prima sorprendente stagione, torna Les Revenants, il gioiello seriale francese capace di imporsi sulla scena internazionale al pari di produzioni ben più rodate, con una storia originale, curata sotto ogni aspetto, che offre un inedito punto di vista europeo sul tema dei morti che tornano, quasi abusato dai cugini d’oltreoceano.

Chi ha seguito la serie in contemporanea con l’uscita avrà probabilmente necessità di rinfrescarsi la memoria sulle tante sottotrame, anche se in Italia la messa in onda su Sky di questa estate ha permesso una continuità maggiore per una grossa fetta di pubblico. Questa seconda stagione è infatti trasmessa in contemporanea con l’uscita francese e resterà con noi per un solo mese con il doppio episodio settimanale.

Dove eravamo rimasti?

Per capire meglio ciò che accade in queste prime due puntate, è utile ricordare gli eventi con cui ci ha lasciato l’apertissimo finale “La Horde”. La stagione riparte 6 mesi dopo la misteriosa notte alla Mano Tesa, quando l’orda di morti, guidata dalla cameriera Lucy, è tornata per reclamare il piccolo Victor, Camille e Adèle, incinta di Simon. Le prime due raggiungono i morti accompagnate da Julie e Claire; Thomas, tenente della gendarmerie e fidanzato di Adèle, si rifiuta di concedere al gruppo la donna e decide di chiudere tutti nell’edificio: ha così inizio quella che supponiamo essere una sparatoria tra la polizia e i morti. Il mattino seguente il gruppo esce dall’edificio: Thomas e tutti gli uomini della polizia sono scomparsi e la città è allagata.

Les Revenants  - 2x01/02 L'Enfant & MilanGià dalle prima immagini di “L’enfant” siamo catapultati nella cupa e umida atmosfera della serie, con Adèle sanguinante e incinta di diversi mesi in ambulanza e le strade che si fanno sempre più impervie, fino a impedire al veicolo di lasciare la città, come successe a Julie, Laura e Victor nel finale della prima stagione. Non c’è tempo di soffermarsi sul passato, di chiedersi cosa sia accaduto dopo quella notte: le domande non hanno ancora risposta e i misteri non fanno che aumentare, intrecciando le storie dei personaggi in una matassa informe che non risparmia nessuno, tra passato e presente. L’angoscia di Adèle, frastornata al solo pensiero di avere dentro di sé un bambino concepito da qualcosa di incomprensibile, diventa la nostra. Come lei siamo spaventati e non possiamo biasimare i suoi tentativi di aborto, ancora una volta andando a toccare temi delicati ancora oggetto di dibattito nella nostra società secolare, in continua tensione tra le necessità della realtà umana attuale e il substrato di valori legati alla religione cattolica che spesso trattiene l’inevitabile progresso.

In questo contesto si inserisce l’intera serie, portando a galla le reazioni di personaggi estremamente reali in contesti che invocano il sentimento religioso, innescato dal palesarsi del sovrannaturale come elemento di rottura di vite normali, e, come tali, piene di ipocrisie, di segreti inconfessabili, di violenza e di terribili sensi di colpa.

Les Revenants  - 2x01/02 L'Enfant & MilanI morti ci mettono davanti a noi stessi e insieme a loro tornano gli errori e i mostri del passato, come nel caso di Victor: il bambino morto 35 anni prima era l’unico a non sentire la necessità di riunirsi con la sua famiglia, accettando le cure di Julie come quelle di una madre. In questi episodi Victor riesce però a ricongiungersi a sua madre, morta anche lei, e subito notiamo lo strano atteggiamento nei confronti della donna; in questa occasione scopriamo che il vero nome di Victor è Louis.

La storyline ci mostra, forse in maniera più evidente delle altre, la maestria degli sceneggiatori nel mischiare avvenimenti e personaggi, dipingendoci un quadro ricco di dettagli mai abbastanza importanti da costituire una forma riconoscibile, ma sufficienti per farci intuire che qualcosa di spaventoso si nasconde tra le pieghe del passato dei protagonisti.  E non sarà un caso che quasi tutti i flashback si concentrino sul periodo della famosa inondazione di 35 anni prima, come in quello all’inizio del finale della scorsa stagione: in quell’occasione  avevamo sentito la allora in vita signora Costa parlare con la madre di Victor accusando le autorità locali e ipotizzando un ritorno dei morti per vendicarsi dell’accaduto, anche se non possiamo ancora sapere se questo costituisca in qualche modo un indizio.

Ancora una volta le storie si intrecciano, contribuendo ad arricchire la mitologia da cui attinge la serie: scopriamo che la famiglia di Victor era nel mirino di Milan, padre di Serge e Toni, anche lui ritornato dalla morte nel presente e ricongiunto col figlio Serge. Milan vuole, per qualche motivo ancora sconosciuto, spaventare la famiglia per far loro lasciare la città. Il giovane Pierre, il ragazzo che salva il padre di Victor uccidendo il suo complice, è probabilmente il capo della Mano Tesa, personaggio da sempre ambiguo.

Les Revenants  - 2x01/02 L'Enfant & MilanMilan, invece, rappresenta esattamente il mostro che torna a tormentare non solo i vivi, ma anche i morti: non è difficile intuire un rapporto padre/figlio disturbato che probabilmente ha contribuito alle perversioni di Serge e il suo stesso diventare un assassino. Eppure, nonostante la spiegazione ai limiti della banalità in fatto di già sentito, anche Milan appare essere un personaggio con qualcosa da dire. È difficile spiegare perché, ma la sensazione che si ha guardando quasi tutti i personaggi di questa serie è che nessuno sia veramente quello che sembra, o perlomeno che sia soltanto quello.

Les Revenants  - 2x01/02 L'Enfant & MilanAnche tra i vivi c’è un’interessante new entry: Berg, il nuovo perito venuto a indagare sull’incidente alla diga. Scopriamo infatti che il livello dell’acqua è rimasto invariato nei mesi, e nessuno sa spiegarne il motivo. Gli scambi tra Berg e il tenente della polizia ci fanno capire che le autorità locali non sanno nulla su “quelli che tornano” e su quanto accaduto la notte dell’inondazione alla Mano Tesa. Capiamo che questo personaggio sa molto più di quello che vuole dare a intendere agli altri, e l’incontro più interessante è sicuramente quello con Jerome, il padre di Camille e Lèna, l’unico a quanto pare che si sia messo in testa di cercare di capire cosa stia succedendo e perché; l’uomo deve trovare un senso alle cose, pur in tutta la follia e la disperazione, inevitabili quando tua figlia tornata dai morti scompare portando con sé la tua ex moglie.

Nel frattempo, su quella che sembra essere una costa abbandonata al di là della diga, i morti continuano a reclutare i membri di qualcosa che ormai somiglia a un esercito. Tra i momenti più significativi della puntata ci sono quelli che ci mostrano il ritorno degli altri due compagni di scuola di Camille, anch’essi su quel famoso pullman 4 anni prima, quando scoprono di essere morti.
Cosa sa Lucy? Perché il figlio di Simon e Adèle è così importante? E, soprattutto, cosa vogliono i morti? Sono solo alcune delle domande che Les Revenants continua a porci senza ancora accennare a risposte. Continua a farlo con l’approfondimento sui personaggi e il ritmo calmo ma incalzante che ormai costituiscono l’inconfondibile cifra stilistica della serie, insieme ad una fotografia fredda e orrorifica e alla perfetta colonna sonora dei Mogwai.

Les Revenants  - 2x01/02 L'Enfant & MilanGiustifichiamo in questo senso anche alcuni elementi che lasciano perplessi, come il fatto che nessuno si prenda la briga setacciare la zona: va bene che nessuno voglia parlare dell’accaduto alle autorità, ma ci sono delle persone scomparse. D’altronde, quando si ha a che fare col sovrannaturale, un minimo di sospensione dell’incredulità è un obbligo dello spettatore, a patto che venga ricompensato con una struttura tutto sommato solida e convincente, come in questo caso.

Questo ritorno è quanto di meglio ci si potesse aspettare ed è riuscito a spazzare via anche i giustificati dubbi sulle pericolose derive che il finale della scorsa stagione poteva lasciar immaginare. Siamo felici di aspettare impazienti un prodotto di questa fattura made in France, per una volta: da europei non anglofoni non possiamo che manifestare anche noi italiani una punta di orgoglio.

Voto 2×01: 9
Voto 2×02: 9

Note e considerazioni sparse:

– Lucy sembra spaventata dal ritorno di Milan.
– La notte della strage alla famiglia di Victor c’è anche il signor Costa, che resta in macchina insieme a Milan.
– Camille tenta di uccidersi per dimostrare ai suoi amici di essere morta, ma scopriamo che forse i morti possono morire di nuovo.
– Un cervo si aggira per la cittadina per poi morire, si dice per dei morsi umani.
– Il bambino di Adèle sembra aver bisogno della madre per poter sopravvivere, basta un solo tocco.
– Serge e Milan si recano da Lèna, e la cosa non sembra presagire nulla di buono.
– Jerome sembra aver intuito un possibile schema nel modo di tornare dei morti, parla di porte e di una ruota che gira a seconda degli anni e dei luoghi della dipartita.
– È evidente che l’identità di Berg sia in qualche modo importante: per ora l’unico elemento che potrebbe venire in mente è che si tratti del fratello di Victor, se fosse scampato alla strage in casa, ma siamo nel campo delle pure ipotesi.

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3 commenti su “Les Revenants – 2×01/02 L’Enfant & Milan

  • Setteditroppo

    Anche io temevo molto questo ritorno dopo così tanto tempo e dopo un finale di quel tipo. Le puntate mi sono piaciute per i motivi che bene hai spiegato. Tuttavia credo tu sia stata un po’ troppo generosa con la valutazione finale. La maggiore quantità di misteri (forse eccessiva) che ci viene riversata con un processo di accumulazione teso a sopperire al forte ridimensionamento della componente drammatica e del senso d inquietudine cardini della prima eccezionale stagione, mi preoccupa. Temo una deriva lostiana.

     
  • Elena

    Io credo che in realtà il figlio di Adéle fosse morto, i medici e le infermiere erano fermi a guardarlo, non cercavano più di rianimarlo. E il bambino “resuscita” nel momento in cui la madre lo tocca.
    Anche perché solitamente le puntate hanno tutte il titolo di un “revenant” e la prima si chiamava “l’enfant”.

    E non credo che Serge e Toni si siano recati da Lena, mi pareva che Lena stessa fosse andata a casa loro… probabilmente perché dopo lo scontro col padre la capanna di Toni le sembrava un posto sicuro.
    Non so quanto siano giuste queste teorie…

    Comunque bellissima. Il mio ragazzo ed io non ci scervellavamo così su una serie dai tempi di Lost.

     
  • Birne

    A volte ritornano. E, come diceva qualcuno, “mai fare i conti senza L’ost” (brrrr…). Le suggestioni lostiane sono tante e con, vorrei dire, un pizzico di eleganza tutta francese. Io ci vado a nozze e mi sta piacendo molto, ma temo l’ingorgo dei misteri e mi insospettisce la poca cura dei caratteri dei comprimari. Va bene il mistero, va bene la vaghezza e la fuggevolezza di intrecci e biografie, ma temo la sòla. Il tutto è servito freddo, molto freddo. Però un bell’otto ci sta, secondo me.