The Knick – 2×01 Ten Knots

The Knick - 2x01 Ten KnotsDopo tanta attesa, si torna finalmente negli ospedali di inizio Novecento e c’è aria di grande cambiamento, con il Knickerbocker in fase di restyling e la serie di Steven Soderbergh pronta ad adattarsi al nuovo corso degli eventi.

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Se eravate tutti preoccupati per le sorti del Dottor Tackery, sappiate che in realtà è il personaggio meno presente in questa premiere introduttiva, la quale getta le basi di tutte le storyline della nuova stagione con un equilibrio e una naturalezza stilistica davvero encomiabili.

The Knick - 2x01 Ten KnotsSi tratta indubbiamente di un episodio corale, che non ci dice molto a livello narrativo (tranne qualche indizio sulle possibili trame dei prossimi dieci episodi), ma che parte dalla volontà di re-introdurre il numeroso cast di personaggi che abita il mondo di questa serie. E lo fa con una maturità che per un regista esperto come Steven Soderbergh poteva anche essere data per scontata, ma che non lo era affatto per i due autori Jack Amiel e Michael Begler, alla loro prima esperienza creativa nel ruolo di showrunner. La loro penna si muove, infatti, con grande fluidità da un personaggio all’altro, riuscendo, senza essere didascalica, a centrare con chiarezza quello che sarà il percorso di ognuno dei nove protagonisti di questa vicenda.

The Knick - 2x01 Ten KnotsIl minimo comune denominatore tra tutti i personaggi in azione in questo episodio sembra essere la grande forza di volontà. Quelli che avevamo visto precipitare e lasciarsi andare al loro baratro personale nella passata stagione sono ora gli stessi che vogliono riprendersi il posto che spetta loro, curare il loro male di vivere e ripartire: Sister Harriet (uno dei personaggi forse finora più sottoutilizzati viste le tantissime potenzialità) accetta la sua punizione, ma non si piega; Cornelia non può fare a meno di lottare per i più deboli anche a San Francisco; Edwards continua a battersi per i suoi diritti; Dillinger combatte per tornare al suo posto di lavoro. E, infine, abbiamo Tackery e la propria battaglia personale contro la sua dipendenza.

The Knick - 2x01 Ten KnotsDieci nodi, come i dieci episodi di questa stagione che caratterizzeranno il percorso di risalita (o almeno il tentativo di intraprenderlo) da parte di tutti i protagonisti, che, dopo il calvario attraversato nei cupi episodi finali della prima stagione, sembrano qui illuminati da una nuova luce (come dimostra anche l’inizio della costruzione del nuovo ospedale). Insomma, che lo si faccia subdolamente o onestamente, alla luce del sole o nella stiva di una barca (oppure nel sottosuolo di un bordello), tutto sembra animato dalla speranza di ritrovare ciò che si è perduto: il lavoro per Dillinger, il controllo per Tackery, New York per Neely, la fede per Harriet.

The Knick - 2x01 Ten KnotsIl tutto è ovviamente raccontato dalla meravigliosa regia di Steven Soderbergh, che, lontano dalle ricostruzioni sfarzose e iconiche (a cui spesso assistiamo) dell’epoca di inizio Novecento, va con la macchina da presa sempre alla ricerca del realismo, del dettaglio che dia la cifra della decadenza e dell’odore di quelle strade e di quei luoghi. I filtri utilizzati (la fotografia rimane quanto di meglio la tv americana offra in questo momento, insieme forse solo a quella di Fargo) non danno mai l’impressione del ricostruito, ma anzi favoriscono l’esperienza immersiva in un mondo in sospeso tra la sua evoluzione e la puzza stantia del vecchio che deve essere rimosso.

The Knick - 2x01 Ten KnotsDel resto, The Knick ha giocato e continua a giocare in questo territorio sospeso tra la vita e la morte: la morte rappresentata dalla malattia, dalla minaccia della peste bubbonica, e la vita che emerge invece nelle luci scintillanti delle nuove tecnologie. The Knick non è solo un medical drama atipico, ma una serie che fa del corpo, della sua imperfezione, della sua putrefazione, il riflesso di un’interiorità marcia che, in un’epoca di grandi trasformazioni e grande eccitazione per le nuove scoperte, si cerca di sconfiggere cercando in continuazione nuove cure. Il distacco della retina di cui soffre Algie, l’aborto che Cornelia ha subito, la pazzia della moglie di Dallinger e la tossicodipendenza di Tackery hanno tutti a che fare con un’unica grande malattia: quella del proprio caos interiore, alimentato dal desiderio, dalle necessità disperate, dalla paura, dal vuoto che logora dentro giorno dopo giorno.

The Knick - 2x01 Ten KnotsNe sono un esempio proprio i due personaggi femminili principali della serie: Cornelia e Sister Harriet. The Knick gioca con il corpo di questi due personaggi, entrambe intrappolate, manipolate, sempre più strette una nella morsa della società patriarcale contro cui da sempre si batte, la seconda in quella dell’altro grande mostro che è la religione, che la incolpa per non aver seguito quello che le era stato detto di fare: obbedire e osservare le regole. È una riflessione sulla femminilità che pone al suo centro il corpo di queste due donne e che si sviluppa sulla sottile tortura psicologica e fisica che quotidianamente esso è costretto a subire (Cornelia portata verso la sua nuova prigione come fosse una bambolina, Harriet privata del cibo e costretta all’umiliazione).

The Knick - 2x01 Ten KnotsL’episodio termina con due sequenze che fanno da manifesto programmatico della stagione. Da una parte abbiamo l’apertura dei lavori che porteranno alla nascita del nuovo Knickerbocker, dall’altra l’inaugurazione del percorso di riabilitazione di Tackery. Da una parte il “first cut into the earth“, dall’altra il completamento di un nodo. Tagli e nodi, operazioni chirurgiche reali e metaforiche introducono una stagione partita forse con pochi twist e svolte narrative, ma che costruisce un episodio introduttivo corale che, senza strafare, illumina tutti i pregi e le potenzialità di questa serie e ci riallaccia, prima di tutto, con i “pazienti” dell’ospedale di Steven Soderbergh.

Dieci nodi per dieci episodi. Che la cura abbia inizio.

Voto: 8½

 

3 Risposte

  1. farapeppe scrive:

    Non riesco a farmela piacere.
    L’ho iniziata a luglio e ho visto, con enorme fatica, il quarto episodio oggi.
    Per la prima volta, in 8 anni di onorata carriera, ho preso la decisione di abbandonare una serie!

     
  2. Boba Fett scrive:

    Finalmente, perché era sul podio delle novità più interessanti del 2014! The Knick si conferma un prezioso dagherrotipo che racconta tante cose in un modo originale ed efficace, ma soprattutto ci ricorda che quello che siamo, che i diritti acquisiti, che il mondo e il modo in cui viviamo hanno avuto un inizio doloroso con un pesante tributo di sangue versato in esperimenti mai tentati prima o in lotte a suon di bastonate.

     
  3. alessandro scrive:

    mi scuso in anticipo con tutti, so bene che sono off topic ma non sapevo dove postarla

    mi è stata segnalata la serie crime Those Who Kill e ho notato che il remake della serie scandinava Den Som Draeber- Loro uccidono. Qualcuno sa dirmi quale prodotto è migliore qualitativamente, non so proprio quale scegliere e non trovo le votazioni di entrambe

     

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