The Leftovers – 2×04 Orange Sticker


The Leftovers - 2x04 Orange StickerIl quarto episodio di The Leftovers ci riporta nell’utopica Miracle e ci dà un assaggio del caos pronto a scatenarsi nelle vite dei protagonisti. Il terremoto che aveva chiuso la première di stagione, infatti, strappa il velo di normalità dietro cui si nascondeva la famiglia Garvey, costringendo tutti a fare i conti con le proprie illusioni e speranze disattese.

Se fin da principio la città dei miracoli certificati (come dimostrano gli adesivi arancioni del titolo) era stata rappresentata come un paradiso artefatto carico di follia inesplosa, la dipartita di Evie suona come la fine annunciata dell’utopia. Il fanatismo più becero e il fervore religioso diventano l’unica risposta possibile a un evento storico di portata mondiale che la comunità ha volutamente ignorato, forte dei suoi 9.261 abitanti rimasti sulla Terra. Sensazioni che Kevin e Nora conoscono fin troppo bene e che, ripresentandosi, mettono in serio pericolo l’equilibrio della loro relazione.

The Leftovers - 2x04 Orange StickerLe ragioni dell’impeto e della sconsideratezza profuse da Nora per iniziare una nuova vita a Miracle sono portate in superficie proprio dal terremoto: dopo aver visto la sua famiglia svanire nel nulla, la paura più grande è quella di subire un’ulteriore dipartita. Kevin rappresenta sì una potenziale rinascita, ma anche un ricordo indelebile del suo passato a Mapleton. L’eventuale perdita del suo unico punto di riferimento non è nemmeno lontanamente contemplata: Nora ha bisogno dell’utopia di Miracle per tenere viva la propria e il dialogo con Jill, pregno dei riferimenti biblici tanto cari a Lindelof, ne è la prova lampante.

A fare da contraltare vi è ovviamente Matt, fratello di Nora e uomo di fede, il quale afferma di aver vissuto un miracolo sulla sua pelle con l’improvviso risveglio della moglie. Trattandosi di un caso isolato, è difficile stabilire se si è trattato davvero di un’opera divina o è tutto frutto di un’allucinazione del reverendo, ma il risultato non cambia: Miracle è davvero un luogo miracoloso e bisogna tenere viva questa convinzione per non perdere la testa.

The Leftovers - 2x04 Orange StickerChi invece non crede affatto ai miracoli è John Murphy, ambiguo vicino di casa di Kevin le cui complessità esplodono dopo la scomparsa della figlia. A dispetto della ricerca di conforto e del rapimento mistico su cui è fondata Miracle, John si impone come l’unico personaggio del tutto privo di fede all’interno del racconto. Nessuna città o persona dotata di poteri mistici potrà mai salvare i sopravvissuti dal dolore con cui devono quotidianamente convivere: le convinzioni di John sono talmente granitiche da indurlo, come si è visto nel primo episodio, a imporre la propria volontà di annullamento della fede sugli altri.

Prima della scomparsa di Evie, la famiglia Murphy viveva in una grande bolla in cui la Dipartita del 14 ottobre non è mai accaduta e nulla poteva intaccare la loro idilliaca serenità, ma il terremoto porta tutti brutalmente con i piedi per terra e John reagisce come tutte le persone che ha a lungo disprezzato: incapace di ottenere una spiegazione razionale, trova immediatamente un capro espiatorio. Lo scontro fisico con Isaac, profeta della disgrazia che avrebbe colpito John, è l’unica reazione possibile di fronte al crollo del proprio “credo” e alla rottura dell’equilibrio familiare. John ha bisogno di credere che la scomparsa di Evie abbia una spiegazione umana, così come sua moglie Erika, complice silenziosa dei suoi soprusi, non può che rifiutare categoricamente l’idea della sua dipartita. Lasciato solo, con il suo dolore, vi è il figlio Michael, l’unico ad aver realmente accettato il fatto che Evie non tornerà mai più.

The Leftovers - 2x04 Orange StickerKevin Garvey ha vissuto sulla sua pelle tutte queste fasi dell’elaborazione del “lutto”, ma a differenza di Nora non si è trasferito a Miracle per costruirsi una nuova vita, bensì per trovare una conclusione definitiva alle sue sofferenze. Questa è la grande rivelazione dell’episodio, che non perde tempo e risolve subito il mistero del risveglio del protagonista sul fondo del lago prosciugato. Nella prima stagione abbiamo visto Kevin, nelle vesti di sceriffo, fare del suo meglio per mantenere il controllo sui cittadini di Mapleton, ma il suicidio di Patti e la rivolta finale dei Colpevoli Sopravvissuti hanno definitivamente spezzato il suo spirito.
È proprio il fantasma di Patti, con cui Kevin decide finalmente di comunicare, a incarnare il suo dissidio interiore: la sua relazione con Nora non è un atto d’amore, ma un tentativo disperato di limitare i danni. Il tentato suicidio, di cui Kevin non ha memoria, è dunque motivato da un genuino desiderio di morte, di fuga dal dolore costante della sua vita.

The Leftovers - 2x04 Orange StickerLo stato mentale dei due amanti, dunque, non potrebbe essere più conflittuale, con il disperato bisogno di vita di Nora e il desiderio di morte di Kevin, ma il terremoto, paradossalmente, dà ai due una ragione per riavvicinarsi e cominciare veramente daccapo. L’ammanettamento finale è una scena che colpisce nel segno per la sua intensità drammatica: Kevin si tiene stretto al suo unico stimolo vitale e Nora si aggrappa alla sua unica fonte di sicurezza. La situazione, tuttavia, cambierà drasticamente a Miracle e non possiamo ancora dire con certezza se la coppia riuscirà a restare unita di fronte alla nuova, imminente Apocalisse.

“Orange Sticker” riesce dunque a mantenere fede alle promesse degli episodi precedenti, grazie a un costante approfondimento della psiche dei personaggi e a una narrazione che non perde mai la sua incisività. È ancora presto per trarre conclusioni, ma viene da pensare che Damon Lindelof sia finalmente riuscito a trovare ciò che mancava nella prima stagione: un perfetto equilibrio tra gli elementi mystery che hanno sancito la sua fama e il family drama di alto livello.

Voto: 8

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