Doctor Who – 9×08 The Zygon Inversion 1


Doctor Who – 9×08 The Zygon InversionNel week end del Remembrance Sunday, giorno dedicato in UK alla memoria dei caduti (militari e civili) dei due conflitti mondiali, Doctor Who dà il suo contributo nel ricordare tale ricorrenza attraverso un episodio portatore di un messaggio forte e universale contro ogni forma di guerra e crudeltà.

Le polemiche e le derive interpretative di stampo politico, arrivate la settimana scorsa dopo la trasmissione di “The Zygon Invasion” per via dei riferimenti ai fatti dell’attualità, vengono spazzate via da “The Zygon Inversion”, che dimostra – neanche ce ne fosse davvero bisogno – quanto queste speculazioni fossero senza ombra di dubbio infondate.

Come ottimamente spiegato nella scorsa recensione, rappresentare entrambi i fronti del conflitto, con relative ideologie e motivazioni, non vuol dire prendere le parti di uno dei due, specie in uno scenario, come quello delineato nel precedente episodio, dove torti e ragioni sono rintracciabili da entrambi i lati della barricata: i ribelli Zygon reclamano il loro diritto ad essere se stessi e a vivere come tali, ma per conseguire il loro obiettivo adottano un modus operandi terrorista; gli umani dal canto loro reagiscono alla violazione della tregua in maniera interventista, senza fare distinguo o cercare compromessi, preferendo alla soluzione diplomatica quella della bombe.

When you fire that first shot, no matter how right you feel, you have no idea who’s going to die!

Doctor Who – 9×08 The Zygon InversionIl Dottore non ha criticato le ragioni di uno e dell’altra parte, ma ha sempre messo in discussione il metodo della guerra. Le motivazioni degli Zygon sono giuste idealmente, ma nell’atto pratico si scontrano con una realtà fatta di esseri umani che tuttora faticano ad accettare le diversità dei propri simili. Un problema del genere richiede del tempo per essere discusso e risolto: questo perché l’integrazione di per sé è un processo lungo e a volte zoppicante, fatto di compromessi non sempre giusti al 100%, come la tregua sottoscritta, durante “The Day of The Doctor”, fra le due parti – reputata appunto dalla frangia minoritaria Zygon “not fair”.

La guerra (cercata sia da Bonnie sia dai militari rappresentati da Kate Stewart) rappresenta la “facile soluzione”, quella apparentemente più rapida, perché semplifica un problema complesso, riducendolo alla sola eliminazione del nemico in nome di un ideale da conseguire a tutti costi. In quanto tale, come dimostra il Dottore, non si preoccupa di costruire prospettive, non si propone il bene di tutti, ma crea solo una catena di odio, di morti e di conseguenze non previste.

Il meccanismo delle Osgood Box mette i due leader, Bonnie e Kate, di fronte a tutto questo: le costringe a misurarsi con “la verità e le conseguenze” della guerra e, implicitamente, le spinge anche a pensare che deve esserci un’altra strada oltre alla reciproca distruzione. Dal design delle due scatole è fin da subito chiaro il richiamo al Momento, l’arma finale della Time War; un riferimento che si fa immediatamente più esplicito quando il Dottore inizia il suo discorso.

Doctor Who – 9×08 The Zygon InversionIl Time Lord ha ricostruito, o meglio ha creato una simulazione del momento peggiore della sua vita, in modo tale che chiunque voglia rompere la tregua, umano o Zygon che sia, debba confrontarsi con la medesima situazione che egli stesso ha dovuto affrontare. Ma nel realizzare tutto ciò, il Dottore è ben attento a fare la cosa più importante di tutte: non le lascia da sole davanti a questa scelta. La prima volta, infatti, che il Signore del Tempo si è ritrovato di fronte al Momento, era da solo e la sua decisione è stata quella di sterminare il suo popolo. Quando però è tornato indietro a quell’istante, in “The Day of the Doctor”, la presenza di Clara lo ha spinto a trovare una soluzione diversa, un’altra via possibile.

Twelve ricopre in questa trasposizione il ruolo che l’Impossible Girl ha avuto per lui, e cioè quella di stimolare le due parti a cambiare idea. E lo fa attraverso un discorso di un’intensità eccezionale: un climax emotivo ascendente, dove un Peter Capaldi incredibile porta all’esterno la compassione, la determinazione, la frustrazione e il dolore del Dottore, che esplodono quando riemerge il ricordo di quanto fatto nella Time War. Una prestazione maestosa dell’attore scozzese che per quasi 10 minuti tiene lo spettatore incollato allo schermo, portandolo dentro una spirale emotiva; allo stesso modo il suo Dottore prende e cattura i suoi due interlocutori all’interno di quello che è di fatto un enorme bluff a fin di bene.

Il discorso è entrato istantaneamente nella storia della serie, diventando non solo un “Doctor Moment” (come lo è stato “The man that stops the monsters” in “Flatline”), ma probabilmente il “Doctor Moment” per eccellenza di Twelve e Peter Capaldi – così come per l’Eleven di Smith è stato il discorso di Stonehenge in “The Pandorica Opens”.

Gotcha!

Doctor Who – 9×08 The Zygon InversionTuttavia, oltre alla stella brillante che è Peter Capaldi, non va sottostimata o dimenticata la splendida performance di Jenna Coleman, che ha dimostrato ancora una volta (al di là dell’opinione che si possa avere sul personaggio di Clara Oswald) quanto sia un’attrice validissima, sia nel ruolo di protagonista sia in quello di spalla. Già nella scorsa puntata, la Coleman aveva dimostrato di essere a proprio agio nel ruolo del villain; in questa circostanza non solo conferma quest’impressione, ma è perfetta nel rendere credibile la conversione di Bonnie (la zygon inversion che dà il titolo alla puntata).

Durante il discorso del Dottore, vediamo gradualmente come le certezze e le convinzioni di Zygella si sgretolino, venendo meno rifiuto dopo rifiuto, fino al “how can you be so sure” finale, quando è ormai evidente il suo cedimento: un processo di conversione che porta Bonnie a smettere di chiudersi nel proprio punto di vista ciecamente ideologico, e a empatizzare con quello che fino a qualche istante prima considerava un nemico, iniziando a ragionare come lui. Proprio questo balzo ulteriore porta Bonnie su un piano superiore di consapevolezza rispetto alla Stewart: l’ufficiale della Unit chiude per prima la scatola perché prova pietà per quanto viene espresso dal Dottore, ma la sua è una comprensione puramente emotiva e dettata dal momento; il capo degli Zygon va oltre e per questo Twelve non le cancella la memoria.

The day nobody cares about the answer.

Doctor Who – 9×08 The Zygon InversionProprio alla luce di ciò, la decisione di Bonnie di diventare “a sorpresa” la seconda Osgood risulta perfettamente coerente con questa evoluzione: l’ex-Zygella ha ora capito la necessità del mantenimento della tregua (non giusta, certo, ma la migliore possibile per il momento) come tappa fondamentale nel cammino che porterà forse un giorno il suo popolo a poter vivere sulla terra senza nascondersi – lo stesso giorno in cui le due Osgood potranno finalmente rivelare la loro identità. A ciò non si arriverà sicuramente attraverso un percorso privo di ostacoli: in questo senso la frase del Dottore rivolta a Kate, “you’ve said that the last 15 times”, lascia intendere che questa non è stata la prima volta, e non sarà l’ultima, che la pace è stata messa in pericolo.

Oltre al discorso del Dottore, che fa da padrone nell’episodio, merita una menzione speciale anche il confronto fra Bonnie e Clara: una scena che si dimostra apprezzabile, oltre che per la bravura di Jenna Coleman e per la tensione di fondo, anche dal punto di vista della continuity, con Clara che riesce ad esercitare un certo controllo sul piano onirico grazie a quanto imparato in “Last Christmas”.

I’ll be the judge of time.

Doctor Who – 9×08 The Zygon InversionLa scena finale dell’episodio torna a soffermarsi sulla dipartita di Clara che avverrà più avanti nella stagione: un addio dal carattere prolungato, che si fa sempre più tangibile di puntata in puntata, alimentato dal gioco di sguardi malinconico tra i due nel TARDIS, e proprio per questo si preannuncia come devastante per il Dottore – nelle note troverete una teoria interessante su Clara, lascio a voi lettori la scelta se leggerla o meno.

“The Zygon Inversion” è un episodio che trova la sua forza principale nella bravura dei due attori protagonisti in grande spolvero, ma anche in una scrittura più concentrata e accurata rispetto alla prima parte. “The Zygon Invasion” infatti aveva sofferto di alcune debolezze strutturali legate principalmente alla frammentazione eccessiva della trama e al poco realismo di alcune scene: in particolare le scelte di far usare al Dottore l’aereo presidenziale e di far andare Lethbridge-Stewart in New Mexico alla fine si sono rivelate puramente funzionali al cliffhanger tra i due episodi – e nel secondo caso anche a far citare la catchphrase del Brigadiere (“Five rounds rapid”) alla figlia.

Essendo i difetti principalmente nella prima parte, a livello di singolo episodio possiamo considerare “The Zygon Inversion” probabilmente il migliore di questa ottima nona stagione finora. Se valutiamo però il tutto come doppio episodio, il giudizio ovviamente non può che uscirne ridimensionato, anche se leggermente.

Voto 9×08: 9

*Teoria su Clara*.

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Secondo una teoria che sta acquistando sempre più forza episodio dopo episodio, la dipartita di Clara sarebbe già avvenuta: il “longest month of my life” del Dottore, in questo senso, potrebbe essere più di una semplice percezione, indicando come in realtà la Oswald sia morta da un mese e che il Signore del Tempo, ancora non pronto ad accettarne la perdita, abbia ripercorso la linea temporale della ragazza per rivederla e vivere con lei ancora qualche avventura. Del resto non è la prima volta in questa stagione che al Dottore viene detto che Clara è già morta (“The Witch’s Familiar” e “Before the flood”). Se così fosse sarebbe effettivamente un plot twist assai devastante, sebbene depotenziato per coloro che ci sono arrivati prima.

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Informazioni su Joy Black

Conosciuto anche in altre sfere del reale come Antonio Gardini Gallotti, secondo del suo nome, Hand of The King di Seriangolo e giudice losco del Fanta-GOT. Lost-dipendente in fase di riabilitazione, è poi finito per diventare Whovians irrecuperabile. Proprio seguendo le vicende dei sopravvissuti del volo Oceanic 815, è nata in lui la passione per le serie TV. Le sue preferite sono, oltre ovviamente a Lost e a Doctor Who, Breaking Bad e Battlestar Galactica. Nel frattempo si è anche laureato in Sociologia con una tesi su Black Mirror. Altri interessi: wrestling, cinema e fumetti.


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Un commento su “Doctor Who – 9×08 The Zygon Inversion

  • SerialFiller

    Come detto in precedenza quest anno Moffat sta portando tutti a scuola e Capaldi sta entrando nel mito.
    Questa puntata rafforza questa convinzione che mi trascino dall’inizio di questa nona stagione (a mio avviso la piu bella delle 9 del new Who).
    Il monologo del dottore non potrebbe essere più attuale.
    Andrebbe trasmesso in mondovisione ovunque da Canal + ad Al Jazeera, dalla BBC alla CNN ecc…ecc..
    Ci vorrebbe un presidente del mondo come il Dottore. Forse avremmo + Osgood e meno Jihadi John