Fargo – 2×04 Fear and Trembling

Fargo - 2x04 Fear and TremblingPessimismo, caos, humor nero, situazioni paradossali: Fargo continua a far discendere sempre di più i suoi personaggi in una spirale che li trascina verso il fondo, tenendo lo spettatore sempre sul filo del rasoio, aumentando e diminuendo la tensione con la maestria che aveva caratterizzato anche la prima stagione.

But at least I would’ve had fun, be free… like how you get to dream before you wake up.

Fargo - 2x04 Fear and TremblingSognare prima di svegliarsi, solo questo sembra essere rimasto ai personaggi immersi in un inverno senza fine (facendo rimpiangere a qualcuno addirittura la calura e gli insetti del Vietnam): ognuno di loro insegue qualcosa, qualcosa al di là del freddo e della neve, e ognuno di loro ha un modo diverso di farlo, con la speranza, la determinazione o la violenza.
La fredda determinazione di Hanzee Dent nel cercare Rye lo porta a incastrare il primo tassello che farà crollare miseramente il castello di carta dei Blomquist, con il pezzettino di fanale che è il nodo mancante dell’investimento automobilistico e la scomparsa del più piccolo dei Gerhardt. In questo frangente torna anche il riferimento forse più pazzo che gli autori hanno inserito in questa stagione: gli alieni. Se nella prima puntata abbiamo visto chiaramente un UFO alzarsi dal bosco, qui Hanzee “sente” che c’è qualcosa di ultraterreno vicino a quella strada, ma rimane davvero un mistero come vorranno risolvere questa parte di racconto – a meno che alla fine qualcuno si convinca che Rye sia stato rapito dagli alieni, ma sarebbe troppo folle persino per Fargo.

Fargo - 2x04 Fear and TremblingPoi ci sono Mike Milligan, Joe Bulo e scagnozzi che inseguono il potere in quella parte di Stato, cercando di comprare con le “buone” la fetta detenuta dai Gerhardt.
Era logico che si sarebbe arrivati alla guerra, non fosse altro per il perfetto discorso che Bulo fa alla moglie di Otto: se nel lavoro c’è un rapporto troppo stretto con i propri sottoposti non si va da nessuna parte. La carezza materna che Floyd dà a suo figlio Dodd in macchina, dopo avere scoperto il suo colpo di testa del tutto ingiustificato, sta a dimostrare come il concetto di famiglia – seppur malato come nel contesto dei Gerhardt – stia al di sopra di tutto, specie in questa stagione.

Fargo - 2x04 Fear and TremblingInfatti, anche i coniugi Blomquist rispondono a questo requisito, facendo ovviamente quadrato intorno a una cosa più grande di loro, peggiorandola quando tentano di coprire tutto con un maldestro finto incidente che, ironia della sorte, li ha incastrati agli occhi di Solverson: l’amore incondizionato (più di Ed verso la moglie che viceversa, visto anche come si comporta il personaggio della perfetta Kirsten Dunst) non sembra essere la soluzione, dato che li sta portando proprio là dove non volevano arrivare.
Amore incondizionato che purtroppo non è neanche la soluzione al cancro di Betsy, protagonista insieme al marito di una delle sequenze più disturbanti dell’intera annata: lo humor nerissimo che pervade la scena dal medico che propone una cura sperimentale racchiude tutto il senso di Fargo in pochi minuti, sottolineando ancora una volta come sia il caso, la fortuna a determinare chi può avere una vita felice e chi no. Il freddo e incompetente distacco del medico fa a pugni con la stupita meraviglia dei coniugi, che non riescono a capire come possa capitare loro di ricevere solo un placebo al posto della vera medicina.
La straordinaria interpretazione di Patrick Wilson e Cristin Milioti fa il resto, con quell’aria un po’ svampita di chi si ritrova in una situazione tra la vita e la morte e non riesce a capirne la gravità, anche per colpa di un sistema che non ne chiarisce l’entità.

We’re just out of balance. Whole world. Used to know right from wrong, a moral center. Now…

Fargo - 2x04 Fear and TremblingQuindi, come detto, tutti sono alla ricerca di qualcosa, di una soluzione che non comporti dolore per nessuno ma che in realtà ne creerà molto, perché la vita è crudele e non ne abbiamo nessun controllo.
Il caos domina tutto, il netto divario tra bene e male non esiste più, e la bellissima scena finale tra Betsy e Lou rimarca ancora una volta come l’inspiegabile sia al centro della nostra vita e che lo possiamo combattere solo in un modo: con la speranza.

Fargo, come se ce ne fosse bisogno, conferma tutto il buono che ci aveva già fatto vedere, facendoci scoprire ad ogni puntata un nuovo modo di meravigliarci. Senza costituire un episodio memorabile, questi cinquanta minuti hanno comunque il pregio di tenerci sempre incollati allo schermo anche quando un poliziotto e una coppia stanno parlando al caldo del loro salotto.
E dopo il “it’s war” pronunciato a mezza voce da una risoluta Floyd Gerhardt, non possiamo che aspettarci il meglio. Come al solito.

Voto: 7/8

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.

1 Risposta

  1. SerialFiller scrive:

    Decisamente un altro livello questa serie.

     

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