How to Get Away with Murder – 2×06/07 Two birds, One Millstone & I Want You to Die

How to Get Away with Murder - 2x06/07 Two birds, One Millstone & I Want You to DieHow to get away with murder continua la corsa furiosa verso il suo grandioso mid-season finale, sapientemente anticipato dai flashforward che ci accompagnano dalla première, con due episodi densi ed introspettivi, forse fin troppo saturi per l’eccessiva quantità di informazioni presenti.

Fin dall’inizio di questa stagione la serie si è posta un traguardo importantissimo: non fermare mai il motore degli eventi, arrivando a concludere la prima parte della stagione con una scena capace di monopolizzare l’intero pubblico così come quella della prima annata. L’intento degli autori di tenere sempre viva l’attenzione del pubblico si scontra, tuttavia, con il proliferare sempre maggiore di storyline: così facendo i quaranta minuti dei due episodi scorrono fin troppo veloci, non riuscendo a imprimersi nella memoria degli spettatori e gettando fin troppa carne al fuoco.

We know better this time.

How to Get Away with Murder - 2x06/07 Two birds, One Millstone & I Want You to DieI flashforward che accompagnano gli episodi dalla première si fanno sempre più intensi e ricchi d’informazioni: oltre a chiarirci il ruolo di Frank nella vicenda degli Hapstall, ci aiutano a capire quella che è la corrente situazione nel gruppo degli alunni di Annalise, ora come non mai divisi ed incapaci di fidarsi l’uno dell’altro. Se da un lato troviamo Laurel e Wes, la cui intenzione sembrerebbe apparentemente quella di salvare Annalise dal suo imminente e tragico destino, dall’altro Connor e Michaela concorrono ad enfatizzare la sensazione di divisione e tradimento all’interno del gruppo. Nessuno può fidarsi del propri compagni e le parole che Michaela rivolge a Wes nel sesto episodio sono l’emblema di questa situazione: implicitamente ogni componente del gruppo incolpa il ragazzo per tutto ciò che è accaduto fino a quel momento, rendendo la casa un luogo poco ospitale e per nulla capace di esprimere fiducia. Un barlume di rinnovata complicità si osserva in occasione della scoperta dell’esistenza di un lontano cugino degli Hapstall, probabile pista per gli omicidi; ma il lavoro di squadra e la conseguente complicità verranno facilmente spazzati via dalle conseguenze del rapimento di Oliver, portando nuovo scompiglio nella vita della casa.

You’re messing with the wrong bitch.

How to Get Away with Murder - 2x06/07 Two birds, One Millstone & I Want You to DieIn contemporanea all’esorbitante mole di eventi che si susseguono nel corso dei due episodi, la serie trova anche il tempo di concentrarsi – non nel modo più adeguato – su ben due (e se vogliamo considerare il ritorno di Eve, tre) casi della settimana, con il risultato di una cacofonia che non riesce sempre a trovare un suo equilibrio tra le varie dinamiche presenti negli episodi. Per quanto possa rasentare l’assurdità, lo svolgersi del caso del sesto episodio è sicuramente importante per quanto riguarda la costruzione del personaggio di Annalise: fin dall’inizio della stagione la vediamo alle prese con diverse situazioni potenzialmente distruttive che però vengono disciplinate nel miglior modo possibile, nonostante i numerosi intoppi legati sopratutto alla figura di Bonnie. Tuttavia è solo in questo episodio che possiamo focalizzarci sul cambiamento avvenuto nella donna, soprattutto in seguito alla sua relazione con Nate ed al ritorno di Eve: a seguito delle parole della moglie di Nate, è un’Annalise quasi più umana quella che si rapporta con gli altri, ma è il dialogo con la sua cliente/amica che chiarisce un’importante dimensione della vita della donna. Annalise è felice, per quanto possa esserlo in un momento così delicato e particolare della sua vita, in cui si trova stretta nella morsa feroce di Emily Sinclair, il caso degli Hapstall e la sua complicata vita sentimentale. Ma la donna è serena poiché ha detto addio al marito, ad anni di oppressione e di sensi di colpa, anni in cui era tutto tranne la determinatissima “bitch” che vediamo all’opera in tutto l’episodio.
How to Get Away with Murder - 2x06/07 Two birds, One Millstone & I Want You to DieDel caso del settimo episodio non molto si può dire: il tentativo di riallacciarlo alle dinamiche di Laurel con il gruppo per conferire alla ragazza un po’ di spessore ed allontanarla dal semplice stereotipo della “ragazza di Frank” non risulta riuscito. Troppo poco è stato detto e mostrato su Laurel per poter giustificare quest’improvvisa dichiarazione di stima di Annalise, né per autenticare questo ruolo di leader all’interno del gruppo. “I Want You to Die” si concentra anche sul caso di Nate e sul ritorno di Eve: tuttavia una tale proliferazione di personaggi non può che far soffrire l’episodio, che risulta sì scorrevole ma eccessivamente frammentario.

I don’t expect anything from you.

How to Get Away with Murder - 2x06/07 Two birds, One Millstone & I Want You to DieLa dinamica imbastita tra Annalise ed Eve ha avuto fin dall’inizio numerose lacune, a partire dalla totale casualità con cui è comparso il personaggio, fino al suo utilizzo ancora più discontinuo. Il suo ritorno in questo settimo episodio è funzionale unicamente al caso di Nate, ma non aggiunge nulla alla trama principale né chiarisce qualche punto fondamentale della relazione con Annalise. Appare ormai evidente infatti che le due donne non sono più interessate, a differenza di quanto veniva detto solo pochi episodi prima, a provare ad avere una vera e propria relazione: la presenza di Eve appare quindi solo un riempitivo che è utile solo a rafforzare la caratterizzazione complessa di Annalise, ora come non mai incerta sul da farsi in ogni ambito della sua vita.

I want you to die.

How to Get Away with Murder - 2x06/07 Two birds, One Millstone & I Want You to DieLa serie raggiunge i suoi vertici più alti nel momento in cui pianifica attentamente una storyline e riesce a sfruttare al meglio la bravura delle sue attrici per rendere il suo spannung ancora più potente. Il legame tra Bonnie ed Annalise è sempre stato contraddistinto da una sottile gelosia mescolata ad una brama di possesso. Fin dalla prima stagione questa ambigua relazione è stata attaccata nelle sue fondamenta dagli avvenimenti che hanno scosso casa Keating; in seguito all’omicidio di Rebecca, le cui motivazioni vanno ricondotte ad una vera e propria psicosi di Bonnie nei confronti della madre/amica/mentore più forte e sicura Annalise, la relazione tra le due donne si è incrinata a tal punto che in ogni episodio si è assistito ad uno scontro verbale che non sempre ha avuto un esito positivo. In questo “I Want You to Die” gli eventi innescati dalla finta confessione di Bonnie hanno raggiunto il loro punto di fuga: nel momento in cui la ragazza ha scoperto che Asher non aveva mentito per amore ma solo a causa di un raggiro operato da Annalise – un raggiro che riguarda il suo passato nascosto –, le poche certezze che aveva racimolato si sono frantumate.
How to Get Away with Murder - 2x06/07 Two birds, One Millstone & I Want You to DieIn un dialogo molto potente Bonnie confronta la donna sul suo modo particolare di sistemare ogni situazione: così com’è accaduto con Nate, Annalise ha oltrepassato una linea da cui non può più tornare indietro. Violando il segreto di Bonnie, la stessa ha violato il loro patto e la loro amicizia, creando una ferita che non potrà essere rimarginata da un affettuoso riconoscimento di merito. E Bonnie, riecheggiando la stessa Annalise che implorava il marito di ucciderla, augura la morte a colei che è stata la sua mentore, sua madre, la sua persona più cara.

How To Get Away with Murder non perde tempo per guardare indietro e confeziona due episodi dinamici ed intensi, sebbene non esenti dai difetti che caratterizzano la serie fin dai suoi esordi e la rendono il prodotto ibrido che è, sempre diviso tra la possibilità di essere grande e l’effettiva incapacità di diventarlo.

Voto 2×06: 7+
Voto 2×07: 7-

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

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