Jessica Jones – 1×01 AKA Ladies Night


Jessica Jones – 1x01 AKA Ladies NightDopo il grande riscontro di pubblico e di critica ottenuto da Daredevil, fa finalmente il suo debutto Jessica Jones, l’attesissima nuova serie nata dal binomio fra Netflix e la Marvel. Disponibile nella sua interezza anche qui in Italia sulla piattaforma streaming, la serie rappresenta il secondo passo del cammino che porterà, con le aggiunte di Luke Cage e di Iron Fist, alla miniserie crossover The Defenders. 

Chi ha già visto Daredevil sa che siamo di fronte a qualcosa di completamente diverso rispetto a quanto la Marvel ci ha abituato finora, sia al cinema sia sulla tv generalista: non siamo di fronte a prodotti di intrattenimento leggero, come lo sono Agents of SHIELD e Agent Carter, ma a qualcosa di più ambizioso, profondo e stratificato. La maggior libertà creativa concessa dalla politica produttiva di Netflix, unita a quella data allo spettatore nella fruizione dei contenuti, permette agli autori di creare uno show che sfugge da quelli che sono i limiti imposti dal mezzo televisivo: un racconto che più che ricalcare lo stile della serialità televisiva, ricorda maggiormente i ritmi della narrazione cinematografica o, meglio ancora, quelli di un romanzo – analogamente ad House of Cards, altra serie Netflix, ogni episodio è come un “capitolo”.

Jessica Jones – 1x01 AKA Ladies NightIn questo senso, “AKA Ladies Night” non si presenta come un pilot vero e proprio, perché non lo è, bensì come un primo capitolo di un libro: non è necessario aggiungere tanta carne al fuoco per fare in modo che lo spettatore si sintonizzi la settimana successiva, dato che qui “il romanzo” è già tutto disponibile. Melissa Rosenberg, showrunner della serie e sceneggiatrice della puntata, approfitta di questa maggiore libertà nella gestione della narrazione per creare una premiere che ponga della basi solide alla costruzione del racconto, e soprattutto per introdurre degnamente il personaggio di Jessica Jones.
Visto che ci troviamo di fronte ad un figura che, a differenza di Daredevil, è praticamente sconosciuta a gran parte del pubblico, appare quindi necessario fare un breve accenno alla sua storia: Jessica Jones (protagonista della collana a fumetti Alias di Brian Michael Bendis, pubblicata fra il 2001 e il 2004) è un’ex-eroina che soffre di un disturbo post-traumatico provocato dall’incontro con il diabolico Kilgrave (noto come Purple Man, nella serie interpretato da David Tennant) che, grazie al suo potere, ha assoggettato la ragazza al suo controllo, rendendola sua schiava per diversi mesi.

Jessica Jones – 1x01 AKA Ladies NightQui risiede la prima grande differenza fra Jessica Jones e la maggior parte dei supereroi Marvel conosciuti al grande pubblico: la genesi del personaggio non risiede nel suo potere (la super forza o la presunta capacità di volare/saltare molto in alto) ma in questo evento traumatico che costituisce una vera e propria frattura esistenziale. Jessica Jones è una persona in frantumi, a pezzi (come il logo della serie): disillusa, cinica, incapace di aprirsi agli altri e con evidenti tendenze autodistruttive; una ragazza che, nonostante l’atteggiamento da dura, nasconde dentro di sé un’enorme fragilità emotiva e psicologica. Voleva far parte degli eroi, cambiare il mondo in meglio, ma si è imbattuta in qualcosa di terribile e al di fuori dalla sua portata, che a mesi di distanza continua a tormentarla anche da sveglia.

Jessica Jones – 1x01 AKA Ladies Night“AKA Ladies Night” ci presenta fin da subito e in maniera efficace la condizione di malessere della protagonista, facendola emergere in maniera naturale e non forzata dalla sua quotidianità: dal suo appartamento perennemente in disordine, con una porta rotta che non le interessa di riparare; dalla sua noncuranza di sé e della propria igiene; dai suoi orari di lavoro completamente sballati; dal suo essere quasi sempre al verde; e soprattutto dalla quantità spropositata di alcol che tracanna ad ogni ora del giorno e della notte. Krysten Ritter si mostra perfetta nel far trasparire attraverso la sua interpretazione la condizione psicologico-emotiva precaria della protagonista, risultando credibile anche nelle situazioni in cui, invece, la Jones gioca il ruolo di vera badass.

Jessica Jones – 1x01 AKA Ladies NightPer sbarcare il lunario (“you know, booze costs money… usually”), Jessica fa l’investigatrice privata, un mestiere per cui sembra avere un talento naturale, e durante il quale per portare a termine un caso non si fa scrupolo ad usare i suoi poteri, incurante di svelare al resto del mondo la sua natura super-umana. Attraverso le sue indagini ci vengono introdotti i vari personaggi secondari: il primo è uno dei suo datori di lavoro, l’ambiziosa avvocato Jeri Hogarth, interpretata da Carrie-Anne Moss; il secondo è Luke Cage (Mike Colter), protagonista della prossima serie Marvel-Netflix ora in lavorazione, verso cui Jessica nutre un interesse misterioso; infine c’è Trish Walker (Rachael Taylor), la migliore amica della Jones, conduttrice radiofonica di successo.

Un discorso a parte lo merita Kilgrave: sebbene nell’episodio compaia per pochissimi istanti, e David Tennant non si veda mai in carne ed ossa, Purple Man si dimostra fin da subito un villain davvero terrificante. Nonostante sia presente solo in alcuni brevi flash di Jessica legati al suo disturbo, la sua presenza è sempre pesantemente tangibile per tutta la durata dell’episodio; il suo potere poi è qualcosa di spaventoso ed è reso magnificamente in alcune sequenze inquietanti della puntata.

Jessica Jones – 1x01 AKA Ladies NightAncora più dark di Daredevil, con atmosfere e colonna sonora che si rifanno al genere noir, Jessica Jones si presenta subito come un prodotto assolutamente interessante e promettente, che non esita ad essere anche molto esplicito nell’esposizione dei contenuti, sia dal punto di vista sessuale che della violenza – almeno per gli standard della Marvel. Come Daredevil, anche qui il comparto tecnico tocca vette di altissima fattura; in particolare la regia e la scelta dei colori della fotografia danno alla serie uno stile peculiare che richiama a livello visivo il medium del fumetto.
Per quanto riguarda “AKA Ladies Night”, si tratta di un pilot promosso a pieni voti, coinvolgente dal primo all’ultimo minuto, in un crescendo che, a partire dall’inizio, si fa sempre più intenso fino al finale mozzafiato.

Voto: 8

Note
Qui trovate la bellissima sigla di apertura della serie.

 

Condividi l'articolo
 

Informazioni su Joy Black

Conosciuto anche in altre sfere del reale come Antonio Gardini Gallotti, secondo del suo nome, Hand of The King di Seriangolo e giudice losco del Fanta-GOT. Lost-dipendente in fase di riabilitazione, è poi finito per diventare Whovians irrecuperabile. Proprio seguendo le vicende dei sopravvissuti del volo Oceanic 815, è nata in lui la passione per le serie TV. Le sue preferite sono, oltre ovviamente a Lost e a Doctor Who, Breaking Bad e Battlestar Galactica. Nel frattempo si è anche laureato in Sociologia con una tesi su Black Mirror. Altri interessi: wrestling, cinema e fumetti.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *