Jessica Jones – 1×06/07 AKA You’re A Winner & AKA Top Shelf Perverts

Jessica Jones - 1x06/07 AKA You’re A Winner & AKA Top Shelf PervertsEntriamo nel cuore della prima stagione dello show Marvel/Netflix con due episodi intensi e significativi: un punto di non ritorno per la protagonista e per la serie che, dopo aver già ampiamente dimostrato il suo valore, vuole ancora stupire e rilanciarsi da qui al season finale.

Il rischio più grande che la serie di Melissa Rosenberg è riuscita abilmente ad evitare è quello di presentarsi come un’imitazione di Daredevil, una riproposizione dei particolari temi e della struttura che hanno trasformato la prima stagione televisiva dell’alter ego di Matt Murdock in una grande scommessa vinta da parte del network. Jessica Jones, infatti, è tutto meno che la storia di un supereroe: non ci sono origini segrete, non ci sono degli ideali universali nelle azioni della protagonista; lo stesso Kilgrave non può essere definito una nemesi nel senso stretto del termine. È molto più sensato, invece, attribuire il percorso della protagonista ad un’introspezione psicologica che si compone di tre elementi: l’elaborazione di un trauma (i sei mesi passati con Kilgrave), il percorso di recupero personale (l’amicizia con Trish, la ricerca di uno scopo) e lo scontro con un passato doloroso che ritorna (l’omicidio di Reva, la morte dei genitori). Dalla mescolanza di questi ingredienti nasce un connubio intrigante che porta Jessica su una strada tortuosa, in bilico tra la salvezza e il baratro della follia autodistruttiva che alberga dentro di lei.

I don’t know if it was in me to begin with or if it’s part of who I am now.

Jessica Jones - 1x06/07 AKA You’re A Winner & AKA Top Shelf PervertsCerti incontri cambiano la vita, nel caso di Kilgrave è davvero sempre così: non solo Jessica ma tutti coloro che abbiano sperimentato il controllo mentale di questo terrificante villain ne sono stati profondamente toccati. La morte di Reva Connors è un peso che opprime l’anima di Jessica, al punto da schiacciare ogni tentativo di apertura verso le altre persone; le sue mani sono sporche di sangue e il senso di colpa infesta la sua vita; non serve a nulla ripetere all’infinito una serie di strade per convincersi che la responsabilità dell’accaduto sia di qualcun altro. Quello di cui la donna ha davvero paura non è di un uomo con un completo viola, bensì di se stessa, di quello che è capace di fare. Lo stesso Malcolm si chiederà quanto di quello che ha fatto sotto il controllo di Kilgrave non fosse in realtà già dentro di lui, un dubbio esistenziale che porta a non fidarsi di se stessi, a non sapere chi si è veramente.

You are a piece of shit.

Jessica Jones - 1x06/07 AKA You’re A Winner & AKA Top Shelf PervertsÈ relativamente facile ingannare se stessi, ma è molto più difficile nascondere la propria vera identità agli altri. Nel caso di Jessica, questa viene messa a nudo quando si tratta di salvare la vita di un innocente, costringendola a rivelare la triste verità sull’omicidio di Reva a Luke. La scena è molto potente e ben costruita; l’interpretazione degli attori è ottima nel rappresentare il cambiamento di prospettiva che si ha nel loro rapporto, la definitiva rottura e la condanna di Jessica da parte dell’uomo. Il passato sepolto e dimenticato della donna torna a colpire e a distruggere il piccolo barlume di felicità che la loro relazione – soprattutto nel sesto episodio – aveva rappresentato.
La ricaduta di Jessica dopo questo avvenimento è inevitabile: ritorna la follia autodistruttiva, il completo abbandono della cura di sé e la totale noncuranza delle conseguenze delle proprie azioni. Per questo non si fa troppi scrupoli a minacciare violentemente la moglie di Jeri, rischiando anche di ucciderla, e non ci pensa due volte a staccare a mani nude la testa da un cadavere per poter catturare Kilgrave.

You made me feel something I had never felt before. Yearning.

Jessica Jones - 1x06/07 AKA You’re A Winner & AKA Top Shelf PervertsCattura che non avverrà, anzi si può dire che ancora una volta il personaggio di David Tennant vinca la sua personale battaglia nello scontro ideale con la donna. Il piano impulsivo di Jessica, come era chiaro, non va a buon fine, ma riesce in ogni caso a farli incontrare producendo il primo vero dialogo tra i due che, per scrittura e interpretazione, è fenomenale. Cominciamo dall’ambientazione in cui si svolge: Kilgrave si pone subito in una posizione di superiorità nei confronti della Jones, costringendola ad ascoltarlo senza utilizzare il suo potere. Questo è importante perché, come dice lui stesso, non vuole più ordinarle di fare nulla, vuole che si fidi di lui di sua spontanea volontà. Ancora più interessante è la rivelazione del suo amore per lei, l’unica donna – ma anche l’unica persona – che gli abbia fatto provare desiderio; è importante questo passaggio perché sottolinea i limiti e le contraddizioni del suo potere illimitato. Tutti si comportano come vuole che si comportino, non esiste più l’imprevedibilità, il mondo è formato da marionette nelle sue mani; non esistono l’attesa e il desiderio di qualcosa o qualcuno, e questo porta ad una conseguente dissoluzione della propria umanità, fino a considerarsi superiore agli altri.
La scelta di affidare il personaggio ad un caratterista come Tennant è azzeccata, e la bravura di Krysten Ritter amplifica esponenzialmente la sua forza caratteriale, modellando un villain dal profilo originale e sfaccettato.

Smile.

Jessica Jones - 1x06/07 AKA You’re A Winner & AKA Top Shelf PervertsNon si può analizzare questa serie senza menzionare il comparto tecnico eccezionale che lo sorregge. La regia esalta le ambientazioni tetre dei sobborghi di New York, così come era stato fatto per Daredevil. In questo caso però ci si concentra soprattutto sulla percezione che Jessica ha del mondo, sul suo punto di vista limitato e influenzato dal trauma che cerca di superare. La colonna sonora è graffiante ed efficace nell’enfatizzare la forza del dramma della protagonista, costretta a prendere decisioni difficili e alle volte scomode per proteggere chi le sta intorno.

In definitiva, dopo sette episodi, si può affermare senza paura che Jessica Jones sia un’altra esperienza bellissima nella psicologia complessa di un personaggio interessante e ben caratterizzato. Alcuni difetti ci sono, ma sono risibili a fronte di un’opera maestosa e accuratamente scritta e diretta.

Voto episodio 6: 7½
Voto episodio 7: 8

 

Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.

1 Risposta

  1. Zweihander scrive:

    Netflix sforna capolavori

     

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