The Affair 2×05 5

The Affair 2x05 5Dopo la parentesi dedicata agli (ex)coniugi Solloway, The Affair si concentra questa settimana sui Lockhart, continuando a giocare sul tema della percezione come modo per indagare il processo di costruzione e decostruzione delle identità dei protagonisti.

Diciamolo apertamente: colpevole o non colpevole per l’omicidio di Scott, Noah è il Male. Il quadro che esce fuori dai quattro punti di vista raccontati negli ultimi due episodi è che la personalità dello scrittore ha praticamente devastato quella di chiunque gli sia passato accanto, non solo quella di Helen e Cole (ovvie vittime dell’affair tra i due personaggi principali), ma adesso anche di Alison, che sembra come d’improvviso svegliarsi dall’incantesimo che aveva subito.

Part one: Alison

The Affair 2x05 5Non è un caso, infatti, che l'”effetto-Noah” si faccia sentire con prepotenza anche in un episodio in cui egli non è fisicamente presente. Ed è proprio il peso di questa assenza che manda in confusione Alison, costringendola a fare i conti con i suoi dubbi, la sua solitudine o sindrome dell’abbandono, o più semplicemente con se stessa. Si sa, il minimo comune denominatore che fin qui ha caratterizzato il percorso della donna è il senso di colpa, quella forza autodistruttiva che ha la propria origine nella morte del figlio, per la quale si è sentita più o meno sempre direttamente accusata. Ed è proprio sul concetto di “colpa” che si basa questo nuovo segmento, che si accende nel momento in cui a Alison viene rivolta una specifica frase: “I guess you just have this effect on men.

The Affair 2x05 5La percezione che il mondo ha di lei è proprio questa: Alison non è mai l’effetto, ma sempre la causa, non è mai la vittima, ma la colpevole, che la si guardi sia da un’ottica maschile che da una femminile, qui rispettivamente impersonate dai personaggi di Robert e, soprattutto, Yvonne, che in questa stagione sembra incarnare il ruolo accusatore che in passato aveva rivestito la madre di Cole. Sono figure che agli occhi di Alison appaiono imperiose, solide, dominanti, impossibili da rivaleggiare, soprattutto se la prima ad addossarsi la colpa di tutto è proprio lei stessa. In ogni segmento, la percezione che Alison ha di queste persone è schiacciante, oppressiva, a tal punto che la baita dove si trova diventa improvvisamente un’altra prigione dalla quale scappare.

The Affair 2x05 5La lettura del libro di Noah rappresenta sicuramente l’apice dell’episodio, il momento in cui la serie porta a livelli estremi il suo giocare con il tema della percezione (che è fondamento della serie stessa): il romanzo, ovvero un racconto di finzione, narra il punto di vista soggettivo di un uomo su dei fatti realmente accaduti, e questo si scontra con la differente percezione che una donna ha avuto degli stessi eventi. È come se la schermata nera che ogni volta divide i vari segmenti narrativi tutto d’un tratto crollasse e, per la prima volta, i personaggi potessero leggere nella mente degli altri e nel loro modo di vivere e percepire la realtà.

The Affair 2x05 5Se The Affair funziona al meglio con Alison è proprio perché è il personaggio che si presta meglio a questo gioco, che ha la percezione di se stessa più complessa e che subisce in maniera maggiore l’opinione che il mondo esterno ha di lei. Non è un caso che il modo in cui Noah e Helen sono sempre apparsi ai suoi occhi (lui una sorta di principe azzurro, lei una donna affermata impossibile da rivaleggiare) sia sempre stato radicalmente diverso da come essi poi si mostrino effettivamente nelle loro rispettive parti narrative. Ed è importante notare come, nel momento in cui le certezze su Noah iniziano a crollare, Alison riesca per la prima volta quasi a percepire un segno di cedimento e sofferenza anche in Helen stessa, che nonostante sovrasti il confronto anche visivamente (ma sarebbe interessante rivedere la scena anche dall’altro punto di vista), sembra quasi riconoscersi per un momento nella situazione drammatica che l’altra donna sta attraversando.

Facile dunque che la disillusione verso il futuro si trasformi per Alison in un ritorno al passato, che coinvolge, come leitmotiv dell’episodio, anche l’altro personaggio protagonista di questa settimana.

Part two: Cole

The Affair 2x05 5The Affair ha sempre funzionato in maniera eccellente in termini di introspezione psicologica, sapendo adattare benissimo la letterarietà del suo racconto alle esigenze cinematografiche e televisive grazie allo strategemma delle diverse percezioni della realtà, che spesso si giocano soprattutto sul livello visivo. Quello su cui la serie sembra meno ferrata è invece il mero espediente narrativo, e lo conferma anche qui il segmento dedicato a Cole: il modo in cui il personaggio si imbatte più volte in Luisa, il modo in cui lei scopre che Scott spaccia droga, tutto appare estremamente forzato e poco fluido.

The Affair 2x05 5Il lavoro fatto su Cole a livello psicologico conferma le qualità che lo show esprime con ognuno dei suoi protagonisti, ma soprattutto stavolta l’impianto che lo sorregge scricchiola, risultando farraginoso nonché artificioso in alcuni sviluppi finalizzati ad affrontare determinati aspetti della personalità di Cole, in particolare la sua voglia di tagliare i ponti col passato. Proprio come Helen era stata inizialmente immortalata in un scena di sesso con l’amico Max, anche per Cole si usa lo stesso espediente, sebbene in questo caso l’opportunità per lui di guardare al futuro sia in realtà successivamente offerta dal personaggio di Luisa, che funge anche da minimo comune denominatore per mettere a confronto e differenziare le figure dei due fratelli.

The Affair 2x05 5Per quanto Cole cerchi di dimenticare, la sua storia da “Ranch Hand” continua a tormentarlo, così come il legame con la famiglia, di cui in realtà sembrerebbe volersi solo liberare. L’uomo vive così in una sorta di limbo, impossibilitato ad andare avanti perché bloccato da un passato che ora più che mai gli sembra finto, vuoto, solo circondato da dolore. Se Alison lotta per sconfiggere il suo senso di colpa, Cole combatte per la (ri)definizione di un’identità che senza sua moglie sembra non poter esistere (come evidenzia il segmento al bar con Luisa, in cui di se stesso dice solo: “I’m Cole“). Ciò che accumuna dunque i Lockhart è l’impossibilità di andare avanti, ed ecco che per entrambi la conclusione non può essere che quella di un passo indietro. Il ricongiungimento finale tra i due sa di unica soluzione possibile come conforto: Cole è per Alison l’unico confronto dal proprio senso di colpa, Alison è per Cole l’unica cosa che può dare stabilità alla sua identità infranta.

The Affair 2x05 5Certo è che, questa settimana, il segmento di Cole è forse maggiormente servito a mettere pepe al mistero che circonda la futura morte di Scotty. Anche solo la ritrovata unione con Alison porta infatti alle più disparate ipotesi: c’è chi pensa che, nel presente, i Lockhart siano i veri colpevoli dell’omicidio e stiano tramando insieme contro Noah, c’è chi pensa che in realtà il figlio di Noah e Alison possa invece essere di Cole. Da raccontare c’è di sicuro ancora tantissimo, e non c’è dubbio che quello che questa seconda stagione sta facendo in modo egregio è dare credito alle dichiarazioni degli autori di qualche tempo fa circa i loro piani per almeno quattro stagioni: un progetto che pareva impossibile nella prima annata, dove non sembrava ci fosse molto spazio per ulteriori possibilità narrative.

Voto: 7,5

 

2 Risposte

  1. Jube scrive:

    Per me Noah non è assolutamente il male, è un uomo egocentrico che umanamente sbaglia. Mi sembra palese che da qualsiasi punto di vista si guardi sia stato incastrato per quanto riguarda la questione Scott. Alison è un personaggio molto più in chiaroscuro: tornare dal marito (palesemente ancora innamorato) nel momento di crisi con Noah denota un egoismo pari se non superiore a quello del fedifrago.

     
  2. SerialFiller scrive:

    Una serie riflessiva che ti fa venire voglia sempre e comunque di guardare la prossima puntata. Cosa volere di piu?

     

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