The Affair – 2×08 8

The Affair - 2x08 8Nonostante la necessità di chiarire i numerosi punti oscuri riguardanti l’evento chiave delle indagini, The Affair si concede un episodio fortemente introspettivo per dire addio – o forse arrivederci – alla coppia che ha sancito il trionfo e la disfatta del sogno idilliaco di una famiglia perfetta.

Senza interrompere il vorticoso avanzare che caratterizza la parte investigativa dell’episodio, la serie si prende una pausa per chiarire con efficacia a quale punto siamo arrivati: cosa succede quando dopo mesi di tormenti si inizia a profilare uno spiraglio di serenità? Se per Noah l’impetuoso successo del libro costituisce il momento più atteso della sua vita – facendo ovviamente passare in secondo piano la nascita del figlio – per Helen sembrerebbe essere giunto il momento di andare avanti, di recuperare dalle macerie del suo matrimonio la forza necessaria per iniziare una nuova fase. Questo episodio gioca volutamente con le nuove vite di Helen e Noah e ne rimescola gli elementi e le vicende, portando avanti una riflessione dal carattere universale: non è così facile archiviare una vita passata insieme. Ogni momento ed ogni gesto ricordano un passato iniziato lungo tempo addietro, un’esistenza trascorsa insieme che si è bruscamente interrotta. E la chiave per andare avanti – per ricominciare – è proprio quella di ricordare e superare.

So, uh, do you want to come to my reading tonight?

The Affair - 2x08 8Fin dall’inizio della stagione i focus dedicati ad Helen hanno portato una ventata di freschezza e riflessione alla narrazione, fin troppo imbrigliata nelle due uniche prospettive fino a quel momento trattate: l’occasione di venire a contatto con il mondo della donna non è servita solamente a conoscere meglio il personaggio, ma a determinare se ed in quale parte il suo carattere e le sue azioni abbiano contribuito alla separazione da Noah ed alla conseguente rotta negativa intrapresa dalle vite di entrambi. Ma è questo episodio che sancisce l’inizio del percorso di crescita di Helen, che è ancora fin troppo legata alla figura del marito ed ai loro ricordi comuni. L’occasione del tour dei college diventa lo spunto per una narrazione dal sapore fortemente nostalgico: per la prima volta i due ex-coniugi si ritrovano a stretto contatto ed in situazioni non concernenti la loro separazione. Rancore e risentimento sono i sentimenti principali che campeggiano sul volto di Helen all’incontro con Noah, ma, nonostante le apparenze, la donna non è ancora pronta a guardare avanti: lo dimostra il dialogo chiarificatore con la figlia Whitney – che non a caso apre l’episodio; è ancora troppo presto per dimenticare Noah, l’uomo della sua vita, il padre dei suoi figli, colui che tanto l’ha amata e tanto l’ha fatta soffrire.

He could live without comfort perhaps forever, but he couldn’t stand to see her afraid.

The Affair - 2x08 8L’incapacità, per Helen, di ricostruire una nuova vita dalle macerie delle precedente è particolarmente evidente nella serata da single che l’aspetta: ed ecco che la richiesta di Noah fa capolino nella sua mente, un battito continuo che non si può fare a meno di ascoltare. Ma non è solo la prospettiva di una serata in solitudine che spaventa la donna: è la potenza devastante derivante dal successo del libro e dalla nuova vita che Noah sta sperimentando. Perché è attraverso le parole rivelatrici della “discesa” di Noah che Helen trova una spiegazione, una chiave di volta per modificare il modo in cui sempre ha guardato se stessa.
The Affair - 2x08 8Il ritratto cartaceo elaborato da Noah non tradisce odio né rancore, ma semmai tremenda venerazione. Un’ idolatria letale che si è trasformata in una sensazione di prigionia e di occlusione, fomentata dal primo fallimento letterario e dal continuo bisogno dell’aiuto economico dei genitori di lei: la novità di questa situazione sta nel fatto che è la prima volta che lo spettatore percepisce questa realtà tramite la visione, gli occhi e la mente, di Helen. L’ulteriore novità riguarda il modo in cui essa decide di affrontare quella scottante verità sulla sua vita e sulla sua persona: perché Helen, a differenza di Noah, non si lascia andare ad una crisi di mezza età – nonostante gli avvenimenti degli ultimi episodi – bensì, dimostrando una fortissima padronanza di se stessa, riesce ad ammettere una parte dei suoi sbagli nella vicenda che ha cambiato il corso della sua intera vita. Ed è un’ammissione che ha un sapore nuovo, a tal punto diverso da giustificare una passeggiata al freddo per schiarire i pensieri: con questa nuova consapevolezza il personaggio di Helen acquista subito punti e si avvia a concludere, in modo più che dignitoso, quel percorso di evoluzione iniziato all’inizio della stagione.

I believe love is a kind of faith.

The Affair - 2x08 8Ma “8” è un capitolo importante per la storia dei suoi protagonisti proprio perché tenta di dare una risposta alla domanda più universale che sia mai stata posta. Perché alla fine dei conti, dopo una serata passata a camminare sul viale dei ricordi, scambiando confessioni e memorie passate, sarebbe impossibile negare l’amore profondo che legava entrambi. Analizzando il percorso della prima stagione, possiamo estrapolare alcune ragioni per cui Noah ha smesso totalmente di amare sua moglie ed ha abbandonato la sua famiglia in favore di una storiella estiva. Ma queste ragioni non ci spiegano per quale motivo, messe da parte le asce di guerra, non ci sia più odio a legare gli ex-coniugi Solloway, bensì affetto reciproco e rispetto. Nel rispondere alla domanda di una sua fan, Noah fornisce ad Helen, in uno scambio di sguardi che vale più di mille parole, quella che è la sua giustificazione e la sua personale visione del concetto di “amore”. The Affair - 2x08 8Perché ad amare si ama in due ed a venirsi incontro si deve essere sempre in due: nel momento in cui un soggetto viene a mancare dall’equazione l’equilibrio crolla, la realtà si ritorce su se stessa e un sogno incantato si trasforma nel proprio incubo peggiore. Non c’è più traccia di odio nelle parole di Helen, né nello sguardo affettuoso di Noah: la consapevolezza di aver entrambi sbagliato e sofferto, e di aver rinunciato entrambi – in momenti e modalità diverse – al loro matrimonio, li unisce in un nuovo legame capace di renderli l’uno più comprensibile ed umano verso l’altro. Le parole di Noah sanciscono la fine della loro storia: ma, come The Affair ben ci insegna, è ancora presto per usare la parola fine; nessuno impedisce a quei due fili spezzati di incontrarsi di nuovo, nel mezzo, anche per un’ultima volta.

You know, Noah, you’re not a dick. You’ve made some questionable choices, and you don’t like yourself very much for reasons I just don’t understand, but you’re fundamentally a decent human being.

The Affair - 2x08 8Chi è Noah Holloway? Ma soprattutto, in cosa si sta trasformando?
Una domanda che sembra aver catalizzato l’intera stagione, quantomai scissa per le diverse interpretazioni della complessa personalità dell’uomo. Noah non si presenta affatto come il decent human being di cui parla Helen: nel suo rapporto con gli altri e con la stessa Alison appare via via più freddo e distaccato, mentre cavalca il successo del suo libro come se da questo dipendesse la realizzazione della sua intera vita. Un Noah diverso da quell’uomo perso e follemente innamorato di Alison che abbiamo visto durante la prima stagione: ma forse è lo stesso, perché smessi i panni dell’innamorato ha vestito quelli ben più pratici dell’uomo sconfitto dalla vita e dalle persone incapaci di comprendere il suo genio.
The Affair - 2x08 8 Ma ora qualcuno l’ha fatto, ed ora tutto e tutti devono piegarsi alla sua ascesa imperiosa: a nulla serve l’imminente nascita del bambino, la decorazione della camera, la casa fin troppo lussuosa e la raggiante fidanzata che la abita. Ciò che importa è conquistare tutto il possibile e con un solo libro ricevere il riconoscimento di una vita di sacrifici: ed è in questo momento che il libro di Noah diventa l’emblema della sua ripida discesa verso una versione di sé ancora più infima della precedente. A poco servono le parole di Helen, che tenta inutilmente di ricordargli chi era, che lo ammonisce sul non diventare ciò che lui ha odiato per tutta la sua vita: l’involuzione del personaggio viene coronata dalla sfiorata scazzottata (che tradisce un altissimo livello di narcisismo) e l’avvicinamento prima ad una semplice fan e poi alla sua pubblicista. Ed è un caso curioso che, nella memoria di Noah, sia proprio Helen, tra tutti, a definirlo tutto fuorché un cattivo ragazzo.

The Affair sembra imparare dai suoi errori confezionando un episodio fortemente introspettivo – riconfermando dunque l’ottimo lavoro svolto nella caratterizzazione dei personaggi a partire dalla prima stagione – senza dimenticare di fare dei passi avanti, apparentemente considerevoli, nella parte narrativa che riguarda l’investigazione.

Voto: 8-

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

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