The Knick – 2×04 Wonderful Surprises

The Knick - 2x04 Wonderful SurprisesCome per lo scorso episodio, The Knick decide di dare un titolo sarcasticamente opposto al suo contenuto e che alle nostre orecchie suona stridulo, come un campanello d’allarme. Nelle atmosfere cupe e claustrofobiche della New York del primo ‘900, come nei corridoi del Knickerbocker, non c’è spazio per sorprese meravigliose, ma solo per notizie inaspettate e incontri non previsti.

The Knick - 2x04 Wonderful SurprisesPrimo tra tutti è sicuramente l’arrivo di Opel, l’energica e determinata moglie di Algie, figura ben lontana dal prototipo della moglie vittima o disperata per il tradimento del marito, che sembra quasi imporsi come ingiusta carnefice nella vita del buon dottore. O almeno è questa l’impressione iniziale nel momento in cui arriva nella casa di New York, sancito da uno scambio di battute che culmina in un irremovibile: “I’m staying, and I’m keeping what’s mine”. La confessione del dottor Edwards è disarmante per l’arrendevolezza nell’ammettere il suo tradimento – anche se, in fondo, non poteva essere altrimenti – e per la docile sincerità dei suoi silenzi, riempiti invece dal piglio deciso della moglie abbandonata. Nel susseguirsi delle scene che li vedono protagonisti vediamo come invece l’impressione iniziale si trasformi, e in modo altrettanto deciso: durante il pranzo nella grande casa dei Robertson, Opel si dimostra come la donna ragionevolmente orgogliosa che è. E con questo breve ma significativo esempio si conferma la raffinatezza di The Knick: non c’è trauma o colpo di scena che possa reggere a confronto di una costruzione basata sulla sapiente scrittura dei suoi autori.

The Knick - 2x04 Wonderful SurprisesOpel inoltre arriva a rafforzare un tema che sta diventando sempre più ricorrente nella serie e che si può sintetizzare nell’unica parola progressismo, un concetto così ampio che presta il fianco a tante declinazioni diverse e altrettante sfaccettature; una di queste è sicuramente la questione della donna nella società dell’epoca, relegata ancora in un ruolo ancillare rispetto all’uomo, sia in casa che sul lavoro. Opel discute apertamente sul significato della parola e sulle idee diverse che hanno a questo proposito un ricco padrone bianco ed una bella attrice europea: un battibecco che vede assoluta vincitrice la seconda. Ma al di là dell’esplicito scambio di visioni, uno dei frangenti più interessanti rimane il vis à vis diretto tra Cornelia e Opel: le due non si diranno niente più che i reciproci nomi, ma la tensione che regna durante la loro stretta di mano vale più di mille parole.

Da un lato c’è l’abbiente donna bianca privilegiata, che nasconde dentThe Knick - 2x04 Wonderful Surprisesro di sé un amore impossibile, la sottomissione alle aspettative che la circondano e la codardia di non riuscire a mettersi a viso scoperto contro la classe di cui fa parte – tant’è che ogni azione di Cornelia, anche la migliore, si gioca nel buio del dietro le quinte, sia nella sua ossessione nel voler trovare le vere ragioni della morte di Speight, che nell’astuta mossa risolutrice nel caso di Rose/suor Harriet. Dall’altra parte c’è invece la spavalderia di chi un posto nel mondo (e al tavolo principale della casa) lo deve sempre conquistare a causa del colore della propria pelle, cosa che diventa paradossalmente anche l’asso nella manica da giocare per rivendicarlo. Ecco che, implicitamente, The Knick amplifica la questione razziale (finora circoscritta al solo Algernon) e descrive contemporaneamente gli albori di un quartiere proverbiale come Harlem, che sarà anche la tenera cornice del riavvicinamento tra i due coniugi – il tutto reso perfettamente dalla splendida regia con l’alternanza tra voci fuori campo, sguardi e balli spensierati in pista.

The Knick - 2x04 Wonderful SurprisesMa oltre ad Opel e Cornelia, ci sono altri due personaggi che si inseriscono con le loro storie personali offrendo altri tagli di lettura circa i paradossi del concetto di progressismo dell’epoca. Prima tra tutte c’è Lucy che, rispetto alla prima stagione, continua ad acquistare una certa tridimensionalità, che non si traduce nella sola libertà sessuale che sperimentava con Thackery, ma in una più profonda presa di coscienza delle sue capacità e della voglia di poter sognare qualcosa in più per la sua vita. Uno dei momenti più toccanti dell’episodio è, non a caso, l’incontro con Rose, cioè la suor Harriet coinvolta nel risvolto più inaspettato di questo “Wonderful Surprises”, dando questa volta ragione del titolo dell’episodio – e senza ironia. L’aspetto che le accomuna è sicuramente lo status, in quanto non vantano nobili natali e rappresentano la proiezione più limpida e senza fronzoli della donna ai margini, impossibilitata anche solo a pensarsi come diversa da ciò che è. In questo senso funziona la consapevolezza di Lucy che, grazie alla morte di Mays, si trova a ricoprire un ruolo prettamente maschile, avendo così la possibilità di sperimentarsi in un modo che mai avrebbe preso prima in considerazione. Questa è un’altra qualità della serie e del modo sottile ma puntuale che ha di raccontare il periodo storico in cui è ambientata: non esistono pionieri che hanno idee dal nulla, esistono invece frangenti nuovi e casuali che possono svelare cose che prima rimanevano semplicemente impensate.

The Knick - 2x04 Wonderful SurprisesNello stesso modo procedono anche gli esperimenti di Thackery e Algernon, che insieme sono ormai inarrestabili, grazie al connubio tra il coraggio ai limiti dell’incoscienza del primo e la razionalità del secondo.  La loro collaborazione mette in scena contemporaneamente tutti quegli aspetti del progressismo che ritroviamo spezzettati in ogni personaggio che anima The Knick: sono riusciti a superare lo scetticismo che avevano l’uno nei confronti dell’altro, hanno il coraggio di imporre le proprie idee e impersonano la volontà di superare davvero i limiti del convenzionale, fino a risultare scandalosi. Mentre tutti gli altri sono intrappolati e coinvolti nel loro contesto fino al midollo, i due medici cercano di staccarsi dal pensare comune fino a dare una forma concreta alla parola progresso. Il passato è relegato solo nei sogni.

The Knick - 2x04 Wonderful SurprisesChi ha subito una battuta d’arresto, invece, è sicuramente Bertie, che aveva iniziato il suo percorso assieme al  ruvido Thackery contro ogni parere paterno, convinto assertore di stare toccando il futuro con mano accanto al suo mentore. E se eravamo ben coscienti che le loro strade si sarebbero incrociate, non era facile prevedere come sarebbe accaduto; perciò il sospetto maggiore è che la malattia della signora Chickering sarà anche il motivo che porterà Bertie a seppellire l’ascia di guerra. I prodotti perfetti dell’epoca sono invece l’altezzoso Gallinger, coinvolto suo malgrado nelle voglie improvvise di Eleanor e per questo sempre più vicino a quelle inquietanti e a tratti macabre posizioni sulla eugenetica, e Mr. Barrow – ovvero la quintessenza della corruzione.

Il ritratto si fa quindi sempre più dettagliato e ad ogni episodio The Knick non fa che confermare le qualità che abbiamo visto fin dall’inizio. Dove avvertiamo un miglioramento costante è nel dimensionamento dei giochi registici: se nella prima stagione i virtuosismi della macchina da presa si sono imposti sul resto, ora si sta facendo largo un lavoro preciso sul trovare un equilibrio tra scrittura e regia, affinché nessuna prenda il sopravvento sull’altra.

Voto: 8

 

Sara De Santis

si narra di lei: nacque nelle lande sconosciute d'Abruzzo, ma qualcosa le diceva che quello lì non era esattamente il suo posto. Circondata da esseri umani, ha provato ad interagire con loro, ma la vocazione incondizionata al commento, alla critica e all'analisi perenne non ha trovato il seguito sperato. Poi un giorno ha incontrato sulla sua strada degli strani mattoncini di fogli rilegati con delle parole impresse dentro: è nei romanzi, quelli veri, che ha trovato la sua dimensione (e una laurea in Lettere, che appesa al muro fa la sua parca figura). Poi sono arrivati il cinema e le serie tv. Per sfogare l'inarrestabile flusso di coscienza ha deciso di scrivere: e Seriangolo fu. Così trovò, anche nel deserto del reale, un luogo abitato dai suoi simili. Una volta raggiunto l'Aleph non si torna indietro (vero amico Borges?).

2 Risposte

  1. Lorenzo scrive:

    Solo 8??? Io penso che questo sia l’episodio piu bello che ho visto nella serie e uno dei migliori in qualsiasi telefilm abbia mai visto.
    Cioè ragazzi succede di tutto in questo episodio e poi è stato girato in una maniera divina. Se si superano questa diventerà una delle miglior serie tv mai realizzate. Ringrazio lo staff per avermi fatto conoscere questo capolavoro.

     
    • Sara scrive:

      Ciao Lorenzo!
      Beh, io credo che otto sia un voto molto alto! E poi, proprio come dici tu, anche secondo me the knick ha ancora moltissimo da far vedere e si supererà sicuramente. Ora è un’ottima serie, ma ha tutte le potenzialità per diventare eccellente! Sono convinta che l’8 di oggi sia giusto, vediamo cosa ci farà vedere poi!

       

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