The Walking Dead – 6×07 Heads Up

The Walking Dead – 6×07 Heads UpL’altalenante The Walking Dead si occupa finalmente del tema sulla bocca di tutti (i fan) con un episodio che prometteva grandi cose e che invece si è rivelato un anonimo palloncino liberato in cielo.

La metafora non è casuale: la scena che conclude “Heads Up” è riassuntiva di tutta la puntata – se non dell’intera serie. Mentre un gruppo di palloncini – che rappresentano la sorte di Glenn, ma anche la speranza nel mondo post-apocalittico in cui è ambientata la serie – volano nel cielo cercando di farsi notare da tutti, l’attenzione è rubata dalla torre di Alexandria che crolla sulle mura, metafora neanche troppo velata della distruzione che non lascia spazio ad altro se non alla paura. Tutto ciò è successo in questo settimo episodio, che doveva raccontare di come Glenn si fosse salvato e che invece verrà “ricordato” per il cliffhanger che ci traghetterà al mid-season finale di settimana prossima.

The Walking Dead – 6×07 Heads UpNiente di nuovo, quindi: se settantaquattro episodi di The Walking Dead ci hanno insegnato qualcosa è che i veri mostri sono gli uomini e che se sei uno dei protagonisti non morirai. Questo snodo è fondamentale per capire perchè la serie sia considerata un capolavoro da molti fan e una barzelletta da altrettanti spettatori. Il marcato fanservice della serie piace ai tanti che hanno iniziato ad appassionarsi alle vite dei protagonisti come se fossero reali e ovviamente vogliono il meglio per loro, ma allo stesso tempo snatura un survival drama che per sua definizione non dovrebbe preservare i personaggi più amati contro ogni logica e farli sopravvivere dove un personaggio minore sarebbe morto. “Heads Up”, in quanto episodio con lo scopo di svelare le sorti di Gleen, partiva con tante cose da dimostrare, prima fra tutte la capacità di rendere memorabile un evento che tutti si sarebbero aspettati prima o poi di vedere. Tolto l’effetto sorpresa, tutto il castello di colpi di scena, anticipazioni e indizi (si veda il finale di “Always Accountable“) costruito in tre puntate cade, facendo capire quanto la serie sia carente di un impianto narrativo e psicologico forte. Se il racconto di Glenn, che doveva essere il punto forte della puntata – e non a caso si inizia proprio da lì –, si è rivelato deludente, è facile capire quanto il resto sia ancora peggio.

The Walking Dead – 6×07 Heads Up“Heads Up” è l’ennesimo episodio pieno di scene filler che servono a riempire il vuoto tra il salvataggio di Glenn e la caduta della torre e lo fa raccontandoci a che punto sono i rapporti tra i personaggi. La lezione di tiro di Rick e il suo faccia a faccia con Michonne, l’addestramento di Rosita e la visita di Morgan in infermeria sono superflui per quanto riguarda la trama, ma cercano di fortificare l’universo dello show, disegnando chiaro-scuri anche per quei personaggi che conosciamo poco. Nonostante questo nobile scopo, il tutto risulta di una noia assoluta, perché i personaggi coinvolti continuano a non essere in grado di catturare la nostra attenzione neanche per quei pochi minuti che hanno a disposizione. La colpa risiede nel lavoro passato degli autori, che hanno prodotto dei personaggi monocorde, utili per dire qualche battuta specifica e niente di più. TWD non incappa in questo problema per la prima volta: la costruzione ciclica della serie obbliga gli autori a riproporre momenti morti molto spesso, con risultati sempre uguali e poco convincenti.

The Walking Dead – 6×07 Heads UpPer questo, anche i vari momenti di approfondimento disseminati durante tutto l’episodio non sono convincenti come avrebbero potuto essere. Con la tavola rotonda tra Rick, Morgan, Carol e Michonne, The Walking Dead cerca di fare un passo avanti nel rapporto tra il male e il genere umano: appurato che il più grande nemico dell’uomo è se stesso, c’è margine di redenzione? Nessuno sembrava pensarla così fino all’arrivo di Morgan, che nonostante abbia passato quello che Rick e i suoi compagni hanno vissuto, crede ancora che un futuro positivo per chi sbaglia ci sia. Questo grande tema si ricollega allo scontro dello scorso season finale tra Rick e Deanna: la pena di morte deve essere la sola soluzione o una riabilitazione potrebbe far scaturire pentimento e voglia di ricominciare in chi ha sbagliato? Le posizioni sono ben definite, ma questo incontro non riesce a dare una risposta definitiva ad una questione più grande della serie stessa. Chiaramente Morgan non sa se la soluzione che lui propone sia quella giusta, ma nel dubbio preferisce non macchiarsi le mani di sangue e dare una possibilità all’altro, fidandosi del prossimo, trattandolo come vorrebbe essere trattato. Anche il dialogo tra Rosita e Eugene porta alla luce alcuni ragionamenti interessanti sulla morte: il discorso che fa la donna per spronarlo cambia un po’ la prospettiva sul tema, però il tutto sembra buttato senza darci troppo peso, senza voler approfondire in modo adeguato uno spunto che poteva dimostrarsi valido.

The Walking Dead – 6×07 Heads UpL’ultimo punto di riflessione di “Heads Up” ci viene mostrato tramite un simbolo, il sangue che cola da un foro nelle mura di Alexandria. La sua importanza è chiara, perché senza troppi giri di parole sottolinea il fatto che quella recinzione è precaria, così come la situazione di tutti gli abitanti della cittadina. Se prima il muro era completamente intatto, ora il sangue infetto lo oltrepassa e goccia dopo goccia scava il suo percorso indisturbato. La preoccupazione di Rick, che per primo si accorge di questa falla, lo fa subito mettere all’opera per risolvere il problema, che può ancora essere messo sotto controllo; la sua esperienza lo guida attraverso ogni decisione e la paura che il passato possa tornare ad essere presente lo rende più ancora più nervoso. L’uomo ha definitivamente abbandonato l’idea che una sorta di tregua possa ancora esistere; per questo motivo è così duro con chiunque non segua i suoi ordini. Il Rick che abbiamo di fronte oggi, però, è talmente ossessionato dal controllo da diventare quasi una minaccia per se stesso e il suo gruppo: non riesce più ad essere lucido e vedere la situazione sotto la giusta prospettiva, come invece in passato era riuscito a fare. La sua trasformazione in qualcosa di diverso rispetto al leader buono che era è in atto; il pericolo reale che colpirà Alexandria nel prossimo episodio farà incendiare una miccia che nel primo assalto di “JSS” era rimasta inesplosa. Quale sarà la strategia del leader Rick? Chi salverà dagli attacchi zombie? Quali saranno le sue priorità?

Queste sono tutte domande che avranno risposta nel prossimo episodio all’insegna dell’azione e della suspance, caratteristiche che The Walking Dead incarna molto meglio delle riflessioni sulla vita e sulla morte. La lunga serie di episodi inutili sembra finita, e questo ci lascia con la speranza che i fuochi d’artificio della prossima settimana possano farci dimenticare settimane di noia.

Voto: 6-

– Cliccate QUI per i punteggi del TheWalkingGame relativi all’episodio.

 

Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

7 Risposte

  1. Giu scrive:

    Sinceramente non sono molto d’accordo sulla recensione. Le scene che sono state definite filler non lo sono affatto, inseriscono dei particolari ulteriori per il midseason. Rick insegna a Ron a sparare e si capisce che Ron vuole imparare per un motivo preciso, Morgan va in infermeria per le medicine da dare al tipo dei Wolves e Carol se ne accorge, creando un’altra situazione di potenziale pericolo. Insomma, sono successe un bel po’ di cose in questa puntata, aldilà del crollo della torre e di cosa è successo a Glenn. Posso essere d’accordo su quest’ultimo, la sua situazione non è stata gestita in maniera credibile, innanzitutto perché si vede che cade con la testa in avanti e poi invece ha la testa accanto al cassonetto, poi vabbè perché è impossibile che nessuno zombie se lo fili, infine perché poi entra nell’edificio dalla finestra, cosa che avrebbe potuto fare insieme all’altro fin dall’inizio. Ho apprezzato invece i momenti con Enid. Dall’altro lato è evidente da varie stagioni quanto la serie funzioni meglio quando sono tutti insieme, tutte queste puntate separati hanno influito non poco. Personaggi principali, praticamente tutti tranne Rick e Morgan, lasciati da parte molto spesso hanno perso tanto potenziale, Daryl, Sasha ed Abraham su tutti. Ma anche Carol, che ha avuto una puntata pazzesca ma poi si è vista poco e se ne sente la mancanza. Per non parlare di Maggie, praticamente sparita. Spero che dopo il midseason non si dividano più.

     
    • Davide Canti scrive:

      Sebbene quelle scene che citi sembrino portare da qualche parte, se si vede la puntata nella sua complessità, l’effetto cambia. Il crollo della torre spazza via tutto quello che è successo nell’episodio. Non ce ne frega niente che il ragazzino sappia sparare o che ci sia un prigioniero: il caos che scatenerà la torre darà spazio solo alle mazzate contro gli zombie. Per questo la lezione di tiro, Morgan in infermeria etc. sono solo dei MacGuffin (guarda te se mi tocca citare il maestro per the walking dead) con nessuna conseguenza.

       
  2. Boba Fett scrive:

    Amici di Seriangolo, bentornati, mi raccomando, almeno voi non ci mollate! Eh sì, Davide ci è andato giù duro, ma come biasimarlo? Siamo alle solite: un inizio forte, una parte centrale lentalentalenta e bruttina e poi si ricarica il fucile (la balestra è andata) per il midseason finale, ogni anno la stessa storia, ogni anno sempre peggio.
    In passato qualche immagine di quelle che ti rimangono impresse ce le hanno sempre regalate, cito a casaccio l’esplosione di walkers a Terminus, la pioggia di walkers dal tetto crollato, Lizzie che gioca ad acchiapparella col walker, i walkers in preghiera nella chiesetta all’epoca della disperata ricerca di Sophia, ma quest’anno, sarà per la crisi, nisba! La prossima settimana si va in vacanza, probabilmente non tutti arriveranno al Panettone (azzardiamo un nome? L’ottimista Deanna che gira con il progetto dell’ampliamento di Alexandria arrotolato sotto il braccio?) e noi aspetteremo con sempre meno curiosità ed entusiasmo, la seconda parte…

     
  3. SerialFiller scrive:

    Questa stagione sembrava poter offrire qualcosa di diverso invece sembra ripercorrere le stesse sensazioni della fattoria della seconda stagione. Che enorme pesantezza e noia mamma mia!!! Viene voglia di non guardarla più. Glenn sopravvisuto cosi poi lasciamo stare…anche la sospensione dell’incredulità più sospesa non riuscirebbe a dare tale credito…
    Poi vabbè 7 puntate per salvare Alexandria poi vi cade la torre (una torre) sotto i gli occhi e a nessuno era venuto il dubbio che magari sarebbe potuto succedere. Quell’altro cretino che non so come si chiama, figlio della bionda che non so come si chiama che vuole uccidere Carl perchè innamorato di Rambo Enid. Ma seriamente dai ma che roba è? Ed io non sono critico a priori eh della serie anzi tanti episodi secondo me sono di livello altissimo ma mi fa imbestialire vedere una serie da quel potenziale continuare a offrre puntate scialbe e ridicole come queste. L’avessero fatta in Netflix sarebbe stata altra storia (nulla contro AMC anzi ci mancherebbe che ha sfornato fior fior di capolavori come BB, MM,HACF ecc ma qui ci voleva un ragionamento del tipo “facciamo la stagione come se fosse un lungo film”).

     
  4. Lorenzo scrive:

    La seconda stagione? Quella era manna dal cielo rispetto alle ultime tre, almeno i personaggi erano decenti, riconoscibili e non tifavi per la morte di metà di loro… XD

     
  5. Artax scrive:

    Siamo sempre li con TWD..a mio parere questa frase di Davide
    “…all’insegna dell’azione e della suspance, caratteristiche che The Walking Dead incarna molto meglio delle riflessioni sulla vita e sulla morte..” racchiude il motivo per cui ormai molti sono rimasti incastrati nella serie come me..
    Personalmente mi godo alcuni episodi di pregievole fattura con scene di azione e un pò di suspence, dello splatter ma senza esagerare, attratto dal tema dell’ Apocalisse Zombie che fu. E tanto mi basta, chiedere di più a questa serie non si può proprio.

     
    • Davide Canti scrive:

      Ottimo. Allora facessero tutta la stagione così, senza provare a tirare fuori il cuore da delle statue! Sono d’accordo con te quando dici che le puntate piene d’azione sono di pregevole fattura, le altre, però, un po’ meno.

       

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *