The Affair – 2×11 11


The Affair – 2x11 11Giunta a un passo dal season finale, The Affair continua a giocare con la sua tipica struttura bipartita, confezionando un inedito episodio interamente al maschile che vede per la prima volta protagonisti Cole e Noah.

È chiaro come l’intento sia quello di sfruttare in maniera diversa dal solito la giustapposizione dei due punti di vista, che in questo caso non dialogano tra loro sul piano percettivo quanto su quello di un più tradizionale confronto tra i due personaggi. Come è già accaduto in modo eclatante con “9”, la necessità di uscire di tanto in tanto dal rigido schema che costituisce l’anima dello show conduce paradossalmente gli autori a delle scelte più convenzionali sul piano narrativo, che traggono la loro forza soprattutto dal fattore novità che sono in grado di convogliare.

The Affair – 2x11 11Ne risulta un racconto certamente efficace nel dipingere la profonda diversità sia caratteriale che situazionale intercorrente tra i due, ma che al tempo stesso fa emergere in maniera più evidente del solito le debolezze del plot, complice anche la necessità di preparare il terreno in vista del finale. Il pretestuoso litigio tra Scotty e Cole, o le circostanze che portano Noah a confrontarsi con Max, per fare solo due esempi, sono sintomatici di una scrittura che spesso si serve di espedienti più o meno plausibili per forzare la narrazione nella direzione prescelta – la minaccia di Scotty di rivelare il segreto di Alison, la testimonianza di Max –, rafforzando così la convinzione che i pregi dello show risiedano molto più nella forma frammentata del racconto che nei contenuti più prettamente mystery che le fanno da contorno.

The Affair – 2x11 11Il segmento dedicato a Cole è certamente quello meno riuscito della puntata, proprio perchè sbilanciato verso l’avanzamento della trama e funzionale a fare da contraltare a quello di Noah. Dopo l’incendio della vecchia casa, Cole sembra essere risorto dalle sue ceneri, finalmente pronto a dare inizio a una nuova fase della sua vita. La relazione con Luisa continua a pagare le conseguenze di una costruzione frettolosa, che non fa che essere accentuata dal salto temporale di un anno, ma nonostante ciò la scelta di Cole di acquistare il Lobster Roll, al di là delle coincidenze che la precedono, riesce a essere credibile e coerente nella stratificazione dei motivi che la sostengono.

The Affair – 2x11 11Dietro al gesto d’amore, devozione e altruismo verso la donna, che lo pone agli antipodi rispetto a Noah, si nasconde infatti il legame profondissimo dell’uomo con la sua famiglia e con la terra natia e, in fin dei conti, anche l’incapacità di lasciarsi del tutto alle spalle il passato. Il legame con le proprie radici è ciò che motiva anche Alison, unico trait d’union tra i due punti di vista dell’episodio: anche nel suo caso la decisione di acquistare il ristorante si presta a una lettura ambivalente, in cui l’intraprendenza e il desiderio di rivalsa si fondono con l’incapacità della donna di affrontare la sua nuova vita a New York, sia dal punto di vista affettivo che professionale.

The Affair – 2x11 11Se quella di Cole è quindi, almeno all’apparenza, un’ascesa, Noah invece prosegue la sua inarrestabile discesa, scontrandosi con una realtà che non sembra pronto ad accettare. Gli scambi con Harry, Oscar e Max vanno a comporre un quadro completo della crisi identitaria vissuta da Noah, radicata in ultima analisi nello scollamento tra la percezione che ha di sé e quella che gli altri hanno di lui. Quella che nello scorso episodio aveva preso la forma di una contrapposizione tra la sua identità di scrittore e quella di marito fedele qui si complica e frammenta ulteriormente, rivelando come il divario tra ciò che che vuole e crede di essere e ciò che è sia molto più profondo. Ciò vale innanzitutto sul piano professionale, dove lo vediamo rifiutare con forza l’etichetta di scrittore pulp nonostante sia quella che meglio descrive la sua indole di autore, ma anche su quello affettivo.

The Affair – 2x11 11Le terribili parole con cui Oscar descrive Alison riflettono tutti i dubbi di Noah riguardo la loro relazione, frutto dell’incapacità di distinguere l’Alison di Descent – sensuale e pericolosa – da quella reale. L’allucinazione è in questo senso emblematica della confusione di Noah e sottolinea come i confini tra realtà e finzione si stiano facendo sempre più labili, in vista dell’imminente morte di Scotty. A completare il ritratto di Noah troviamo infine Max, il quale, dopo anni vissuti nell’ombra a osservare la vita in apparenza perfetta dell’amico, fornisce la chiave di lettura forse più calzante del comportamento e della crisi vissuta dall’uomo: All you’ve ever wanted is more. Sono infatti proprio l’ambizione e il perenne senso di insoddisfazione che vi si accompagna ad avergli impedito di essere veramente un buon marito e un buon padre e che ora lo portano a rinnegare il successo di Descent e a trascurare Alison e Joanie.

The Affair – 2x11 11Durante il confronto finale tra i due a emergere in maniera devastante è l’abisso che ormai li separa, alimentato dall’incapacità di comunicazione, dalla mancanza di fiducia reciproca e dalla conseguente volontà di seguire le proprie ambizioni e i propri desideri senza compromessi. Si tratta chiaramente del culmine una crisi che a ben vedere racchiude in sé il senso stesso dello show – fondato sui concetti di soggettività e incomunicabilità – e che forse, proprio per questo, avrebbe giovato della presenza della prospettiva di Alison.

Nel complesso “11” prosegue e approfondisce l’ottimo lavoro fatto quest’anno sulla figura di Noah, confermando però come la raffinatezza e profondità della scrittura dei personaggi spesso si accompagni a una certa pigrizia nella costruzione degli snodi della trama, che si fa sentire con maggior forza quando lo show si affida – come in questo caso – a strutture narrative più tradizionali, spingendo il pedale dell’acceleratore sulla componente mystery al fine di lasciare furbescamente lo spettatore pieno di dubbi in attesa del finale.

Voto: 7

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