Ash vs. Evil Dead – 1×10 The Dark One 2


Ash vs. Evil Dead – 1x10 The Dark OneIn questi primi giorni del nuovo anno si conclude la prima stagione di Ash vs Evil Dead, portandosi dietro un ottimo esordio sul piccolo schermo e un finale che probabilmente farà parlare di sé, ma che in fin dei conti funziona ed è coerente con lo spirito della serie.

Si fa fatica a inquadrare la serie che narra le vicende di Ash all’interno di una confezione che metta d’accordo tutti oggigiorno: è una comedy per la sua irriverenza e la sua dissacrazione del genere horror, così come hanno fatto i film di cui è un diretto sequel, ma è anche qualcosa di più, e questo è ben chiaro dopo un finale inaspettato che non mancherà di essere discusso per la sua realizzazione. La scelta finale che deve prendere il protagonista, infatti, porta tutto il discorso sull’animo umano del personaggio ad un livello superiore, completando l’evoluzione di Ash lungo il corso della stagione. Non vi è soltanto una motivazione egoistica nell’accettazione delle condizioni di Ruby, bensì la volontà più profonda di voler salvare Pablo e Kelly e di voler in qualche modo redimersi proprio nel luogo dove tutto è cominciato, dal quale tutte le persone a cui teneva non sono mai uscite.

Ash vs. Evil Dead – 1x10 The Dark OneSe il personaggio interpretato da Bruce Campbell è stato il cuore pulsante di questa prima stagione, lo stesso non si può dire di Ruby, il cui utilizzo nel corso degli episodi lascia riflettere sulle possibilità che avrebbe potuto avere il personaggio se solo fosse stato meglio approfondito. Certo, il tutto era funzionale alla rivelazione di “Bound In Flesh”, ma questo non giustifica la scelta di tenere fuori dai giochi un pezzo da novanta come Lucy Lawless per diverse puntate, soprattutto in vista del ruolo che avrebbe interpretato in “The Dark One”. Questa scelta si riflette su una cattiva gestione dell’entrata in scena dei Dark Ones: sappiamo che hanno scritto il Necronomicon e che probabilmente possono controllare il Male, ma nulla in più ci viene rivelato, rimandando il tutto ad una seconda stagione di cui, si presume, saranno protagonisti.

Ash vs. Evil Dead – 1x10 The Dark OnePer chiudere il cerchio sul focus dedicato ai personaggi di Ash Vs Evil Dead, non si può non ritenersi soddisfatti anche dal lavoro effettuato da Ray Santiago e Dana DeLorenzo, che riescono, inaspettatamente, a dare un certo spessore ai due personaggi “spalla” di Ash, senza mai oscurare il protagonista ma nemmeno rimanendo schiacciati dal suo carattere invadente. Pablo è funzionale a quest’ultimo atto del racconto: la sua possessione è l’arma nelle mani di Ruby per riuscire a trovare un accordo con Ash, ma se El Jefe cede alla proposta della donna è proprio grazie al legame che si è creato tra i due nel corso della stagione. Lo stesso si può dire per il rapporto Pablo-Kelly e le gag esilaranti che da esso derivano; la ragazza ha però un ruolo molto più attivo in “The Dark One”, mettendo in mostra una spiccata dose di intelligenza e crudeltà – qui si vede il cambiamento più evidente dal pilot – nei confronti della casa per salvare i suoi amici.

Ash vs. Evil Dead – 1x10 The Dark OneFinisce quindi dove tutto è iniziato, nella Casa di Raimi, che non è più solo un luogo inteso come spazio fisico, ma un vero e proprio personaggio, prima cinematografico e adesso televisivo. La morte di Heather mette in mostra tutte le qualità horror che hanno trasformato un setting in un elemento di genere, capace di consolidarsi nell’immaginario collettivo e di rivelarsi ancora ricco di potenzialità oggi, dopo ben trent’anni.

Ash vs. Evil Dead – 1x10 The Dark OneÈ già stato sottolineato come uno dei problemi maggiori della serie sia la difficoltà nel costruire una trama solida sul lungo periodo, eccellendo però nei singoli momenti. Questo viene confermato nel finale, con delle scene fantastiche se prese isolatamente, ma che perdono di efficacia nel loro susseguirsi, con un ritmo troppo altalenante per convincere appieno. Tutto il segmento di Kelly poteva probabilmente essere risolto più velocemente, senza spezzare troppo la vicenda più concitata e interessante di Ash, così come quest’ultima sembra troppo frammentata tra l’uccisione del bambino e l’incontro-scontro con Ruby.
Come è stato già scritto precedentemente, comunque, il finale dell’episodio e della stagione funziona ed è in linea con i principi alla base della serie: situazioni ai limiti dell’assurdo e un’ironia intelligente e ricercata. Possiamo definirlo quasi apocalittico, decisivo per porre le basi per una seconda stagione che si annuncia come ancora più grande e, si spera, meglio gestita, ora che si ha uno spunto narrativo potenzialmente enorme da approfondire.

Ash vs. Evil Dead – 1x10 The Dark OneIn questi anni di sequel, reboot, remake e revival non è facile riuscire ad ottenere risultati soddisfacenti, ovvero proporre serie di qualità senza tradire il materiale di partenza. Ash Vs Evil Dead ci è riuscita grazie alla valorizzazione dei punti di forza che già risiedevano nell’opera originale di Raimi e ad un’evoluzione degli stessi, in modo da poter essere fruibili e apprezzabili anche dalle nuove generazioni. Certo, ci sono dei difetti narrativi che non possono essere ignorati in una serie tv, seppur di soli dieci episodi, ma sono superabili e poco influenti se si considera il successo dell’operazione.

Voto episodio: 8
Voto stagione: 8

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Informazioni su Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.


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2 commenti su “Ash vs. Evil Dead – 1×10 The Dark One

  • Turel Caccese

    In un intervista di qualche giorno fa, Bruce Campbell ha detto che Lucy Lawless per metà stagione non era disponibile in quanto impegnata con le riprese di “Salem”. Per questo motivo si vede poco. Credo che abbiano dovuto riadattare un sacco di script per sto fatto (infatti la storyline Amanda-Ruby ne ha risentito) ma comunque ce l’hanno fatta. Tanto di cappello a Craig de Gregorio che ha prodotto la serie e scritto questa puntata. Tanto di cappello anche al regista Rick Jackbson che ha fatto un lavoro da Dio montato in mezz’ora adrenalinica. Ho dovuto rivedere la puntata due volte di fila perchè prima ti incazzi con Ash per la scelta presa e poi l’accetti. La stessa cosa che è successa con il finale dei Sopranos insomma. E quando una serie ti riempie la testa nei giorni successivi alla fine, significa che è una grande serie. Punto.

     
    • Davide Tuccella L'autore dell'articolo

      Assolutamente d’accordo, grandissima serie. Non sapevo dell’intervista, probabilmente era successiva alla recensione, in ogni caso il succo del discorso rimane: con una Lucy Lawless al 100% la serie sarebbe stata ancora più grande. A questo punto speriamo che non ci siano altri intoppi di questo tipo l’anno prossimo. 😉