Man Seeking Woman – 2×01 Wings 9


Man Seeking Woman - 2x01 WingsSicuramente tra le comedy più originali del 2015, Man Seeking Woman aveva convinto per il suo format volutamente assurdo, impossibile, dal potenziale sconfinato. La vena surreale che permeava lo show era il suo punto di forza, ma costituiva anche, come si vede in questa premiere, un considerabile limite.

Dopotutto, il motivo per cui la prima stagione è stata accolta favorevolmente risiede nell’enorme immaginario costruito episodio dopo episodio da Simon Rich, capace di trasformare i problemi e le difficoltà di tutti i giorni in qualcosa di iperbolico, esagerato ma soprattutto divertente. Lo stile comico si è fin da subito delineato come unico, demenziale eppure efficace, e l’immaginazione di Josh non era altro che la fonte a cui lo show continuava ad attingere per andare avanti, col rischio, tuttavia, di perdere compattezza e solidità sul lungo periodo.
Man Seeking Woman - 2x01 WingsLa costante necessità di mettere le gag e le situazioni comiche pensate da Rich al centro di tutto non ha fatto altro che rendere i restanti elementi – personaggi e struttura narrativa in primis – deboli, plasmabili dagli autori per arrivare a delle occasioni già pensate in partenza; non a caso, l’episodio forse più riuscito della prima stagione è stato “Teacup”, in cui il passaggio alla visione delle cose da parte di Liz ne ha anche favorito un ottimo approfondimento psicologico. Certo, si tratta di difetti che, in un’annata d’esordio di soli dieci episodi, accompagnavano la storia rimanendo di contorno, senza impedire allo spettatore di godersi le vivaci trovate architettate ogni settimana; ora che invece siamo all’inizio di una seconda stagione, alcuni punti deboli non possono essere ignorati, e “Wings”, nonostante ci riporti con successo nelle atmosfere e nell’assurdità dello show, ne soffre perlomeno in parte.

Man Seeking Woman - 2x01 WingsLa puntata inizia sicuramente in modo interessante: se l’anno scorso (con l’eccezione del già citato nono episodio) la visione del mondo era sempre e comunque filtrata dallo sguardo di Josh, in questo caso si comincia con Mike, trascurato dall’amico a causa della sua nuova relazione. Le gag tipiche della serie arrivano fin da subito e, per quanto prevedibili, funzionano nel mostrare la classicissima situazione dell’amico ignorato, mischiando come al solito cliché di diversi generi: e così si passa dai militari che comunicano la morte di un soldato alle feroci trattative legali tra aziende rivali, toccando una miriade di situazioni ricorrenti e ormai entrate nell’immaginario comune per quanto riguarda i film di genere. È questo che ha sempre convinto della creatura di Rich: la capacità di trasformare le storie più comuni ed insignificanti in qualcosa di completamente diverso, amplificandone l’importanza e creando un gustoso mix tra citazionismo e demenzialità. Questa premiere non fa eccezione e, per quanto non sia la più originale in termini di scelta delle gag presentate – ma è anche normale che la freschezza della prima stagione si sia esaurita –, prosegue sul cammino già intrapreso l’anno scorso, convincendo (pur senza rivoluzionare) dal punto di vista comico.

Man Seeking Woman - 2x01 WingsC’è da dire, inoltre, che il “passaggio del testimone” di metà episodio costituisce una scelta nuova, in cui il problema viene analizzato da un’altra prospettiva e reso, quindi, più interessante. Anche in questo caso, la componente surreale che permea la narrazione è quella che la rende più riuscita, trasformando l’imbarazzo di un incontro con ex compagni del liceo nel massacro di un taglialegna resuscitato, nella più tipica delle soluzioni da film horror d’intrattenimento. Il problema, tuttavia, arriva quando ci si accorge dell’effettiva inconsistenza della storia presentata, che non ha nessun legame effettivo con l’evoluzione del personaggio di Josh; quello che viene messo in scena, in sostanza, è un racconto universale che, come spesso accade per la serie, ha l’obiettivo di raccontare una situazione volutamente tipica, ma che proprio per questo motivo deve forzare i suoi protagonisti ad assumere comportamenti poco naturali. È un difetto che aveva caratterizzato in parte la prima stagione e che, di conseguenza, porta anche la sezione su Mike ad essere un po’ forzata: dopotutto, se le esigenze delle storie scelte da Rich trasformano continuamente i suoi personaggi in modo così repentino e poco fluido, la coerenza della caratterizzazione non ha più senso di esistere. E così quelli che ci vengono presentati sono semplici strumenti narrativi, funzionali alla messa in scena di quello che è il vero cuore dello show: i suoi efficaci e curiosi spunti comici.

Man Seeking Woman - 2x01 WingsSi tratta quindi di una scelta particolare, che, in un certo senso, “condanna” Man Seeking Woman a rimanere uno strumento d’intrattenimento che diverte senza rivoluzionare, facendo dell’immaginario degli autori e dell’assurdità delle situazioni create il cavallo di battaglia di ogni episodio messo in scena. Forse va anche bene così, ma non può che rimanere un po’ di amarezza; questa “Wings”, pur funzionando, è una premiere che, persa la freschezza del “fattore novità” della prima annata, si ferma dove una narrazione approfondita le avrebbe fatto compiere un passo in più. Resta comunque un prodotto godibile e talvolta interessante, ma la sensazione è che l’occasione di diventare una comedy davvero innovativa sia stata ormai quasi del tutto persa.

Voto: 6½

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9 commenti su “Man Seeking Woman – 2×01 Wings

  • Artax

    Ciao Pietro, normalmente sono stra d’accordo con le tue recensioni ma in questo caso sono, almeno in parte, in disaccordo.
    Il punto di forza di questa comedy sono a mio modo di vedere tutte le situazioni assurde e surreali, i clichè, le paranoie che scaturiscono dall’immaginazione di Josh, stile JD di Scrubs, e la cultura pop generale che intravediamo (citazioni di film, in questa si guardano Mr.Robot eheh). I cambi dei punti di vista sono graditi, effettivamente danno tono ai personaggi secondari un pò in disparte.
    Non capisco perchè dici che hanno già toppato il tentativo innovativo di fare comedy, oltre alla freschezza iniziale ma quella ci sta. Non pensi che con un maggiore approfondimento narrativo corrano il rischi di omologarsi con serie più tradizionali, improntate anche ad una continuità di trama e personaggi meglio caratterizzati?
    A me piace che da ogni puntata so cosa aspettarmi senza sapere cosa aspettarmi. Non so se sia chiaro il concetto..per dire in questa “Wings” sapevo che la nuova fidanzata sarebbe durata un battito di ciglio, magari non accettata da un falegname! 🙂 ..etc.
    Insomma il prodotto è valido, fa ridere, e non gli chiedo di diventare qualcosa che probabilmente non può e non vuole essere. Ciao

     
    • Pietro Franchi L'autore dell'articolo

      Ciao Artax!
      A dire il vero, penso che il tuo discorso sia perfettamente complementare con quello che faccio nella mia recensione. Quello che dici, infatti, è giustissimo: il fatto che la serie abbia un format del genere vuol dire che forse non è strutturalmente adatta a sviluppare i suoi personaggi e una trama più matura, a costo di rovinare l’impianto stesso costruito fin dal pilot. E’ tutto giusto, il problema è che a questo punto parlare di qualcosa di “innovativo” perde il suo senso. Quella che era la novità di Man Seeking Woman si è esaurita con la sua idea di base, sfruttata nella prima stagione, e ora cosa rimane? Sempre la stessa idea, che funziona e diverte, ci mancherebbe, però non riesce (ma non lo vuole nemmeno) ad essere niente di più rivoluzionario.
      Questo sicuramente non è un male, alla fine abbiamo uno show che sembra essere una garanzia (io, onestamente, già dalla conclusione della scorsa stagione ho notato una certa stanchezza nelle idee, ma quello si vedrà) e che probabilmente rimarrà molto simile a se stesso; non è un male, certo, ma non mi permette neanche di alzare il voto ad un episodio che fa il suo lavoro discretamente. Alla fine Man Seeking Woman diverte moltissimo pure me, ma il fatto che il suo format la limiti a sviluppare trame praticamente solo verticali e personaggi piuttosto deboli (il cambio di focus su Mike mi aveva fatto sperare in un lavoro simile a quello svolto sulla sorella) la rende, chiaramente, una serie comedy che offre un buon intrattenimento, ma che ormai ha esaurito il suo “fattore novità” con la stagione d’esordio.
      Come dici tu, probabilmente non vuole neanche essere di più; benissimo, infatti continuerò a divertirmi sperando che le trovate rimangano originali come l’anno scorso. Semplicemente il voto non è molto alto perché tutte quelle cose che la serie, appunto, non riesce a diventare, in parte la limitano, soprattutto visto il panorama comedy sempre più maturo e in continua evoluzione che la circonda. Spero di essere stato chiaro! 🙂

       
  • mario

    Questa recensione proprio non la capisco. L’elemento surreale è l’elemento rivoluzionario della serie, mi sembra invece che le si chieda un maggiore realismo e una costruzione più convenzionale dei personaggi per continuare a essere rivoluzionaria. Nè mi sembra generoso pretendere che dopo la rivoluzione effettuata nella prima stagione, completamente diversa da quanto offerto da ogni sitcom precedente, la serie cambi pelle e sappia inventare una nuova rivoluzione. Io non mi aspettavo una serie orizzontale con personaggi in evoluzione, mi aspettavo che applicasse le stesse geniali logiche a nuovi argomenti e ambientazioni.

     
    • Pietro Franchi L'autore dell'articolo

      Ciao mario! Guarda, rispondendo al commento di Artax penso di aver risposto anche al tuo. Alla fine, nessuno ha mai detto che si pretende per forza un evoluzione o, ancor di più, una rivoluzione da Man Seeking Woman: semplicemente, per i motivi che ho elencato, la serie ha ormai perso il suo potenziale di novità, continuando ad intrattenere piuttosto bene ma senza inventare niente di che, e il suo format così radicale la rende anche “condannata” a rigirare su se stessa.
      Questo è un male? Dipende da come la si vede. Sicuramente mi spiace che gli autori non siano riusciti a far evolvere il tutto in qualcosa di più (pensiamo a quello che Falk ha fatto con la seconda stagione di You’re the Worst), ma se si prende la serie per quello che vuole essere, si ottiene un buon intrattenimento. Il 6,5, che non è un’insufficienza o un brutto voto, è il riassunto di questo pensiero; semplicemente non mi sento di dar di più ad una serie che, data la maturazione del panorama comedy attuale, si “accontenta” di divertire e basta. C’è bisogno di show così, sicuramente, ma è chiaro che quelle dal livello qualitativo davvero alto sono (a mio parere) altre.

       
      • mario

        ti ringrazio per la risposta e il tuo giudizio sulla serie è sicuramente molto più qualificato del mio. Quello che non ho capito non è il giudizio sulla serie come è, ma quello che ti saresti aspettato per dare un giudizio migliore. Forse una cosa tipo Scrubs in cui le fantasie del protagonista si inseriscono in una continuity? prendiamo l’ultima puntata, dare una continuity vuol dire che rimane la figlia di Josh & friend e quindi nelle future puntate si cercherà di analizzare quale potrà essere il rapporto tra i due amici e la loro figlia, e magari la figlia si fidanza con l’alieno “iperdotato” presentato nella prima serie e questo mette in casino i due genitori? Mi sembra veramente difficile impostare un discorso del genere visto le premesse chiaramente irrealistiche della serie. Poi che la serie possa non divertire più e perdere progressivamente l’aspetto rivoluzionario ci sta, ma quello che non capisco e cosa avrebbe potuto fare senza tradire se stessa.

         
        • Pietro Franchi L'autore dell'articolo

          E’ esattamente questo il punto: il fatto che il format sia radicale, così estremo, “condanna” tutta la serie ad essere bloccata sulla mancanza di evoluzione dei suoi personaggi e delle sue storie. Non so neanch’io come si potrebbe risolvere una situazione del genere (anche se “Teacup”, nella prima stagione, era già un bel passo in avanti), il “problema” sta nel fatto che, visto che comunque la struttura è sempre quella (ovvero: amplificare i problemucci di tutti giorni e filtrarli attraverso un occhio folle e surreale), arrivati ad una seconda stagione tale struttura comincia un po’ a dire le stesse cose. E’ un problema se vogliamo intrinseco, difficilmente risolvibile, che rende la serie quello che è, ovvero del godibilissimo intrattenimento; va però considerato, secondo me, quando si analizza il valore di un prodotto, ed è questo che intendevo dire con la mia recensione. Poi ripeto, sono lungi dall’esprimere un parere completamente negativo: sono io il primo a godermi la serie settimana dopo settimana! Semplicemente penso che, a livello di struttura e di livello qualitativo complessivo, ci sia di meglio nel panorama televisivo attuale. Poi, questo è chiaro, sono pareri, quindi ognuno è liberissimo di non essere d’accordo 🙂

           
  • Davide Tuccella

    Gran bella recensione Pietro!

    Condivido tutto, oltretutto il tema dell’amico trascurato l’ho trovato fastidiosamente troppo simile a “Branzino”, anche se lì era stato sviluppato in modo leggermente diverso.
    In effetti il contesto in cui si muovono gli autori, se vogliamo dirla tutta, non permette troppa scelta creativa, costringendoli a soffermarsi più o meno sempre sugli stessi temi (alla fin fine anche le possibili situazioni che scaturiscono dalla relazione uomo-donna finiscono), e questo è in parte un peccato perchè impostata in un altro modo la serie avrebbe potuto parlare con lo stesso stile di qualunque cosa. Da un altro punto di vista però forse sarebbe stata troppo dispersiva.

    In effetti è davvero difficile parlare di Man Seeking Woman 🙂