Shameless – 6×01 I Only Miss Her When I’m Breathing (Pre-Air)

Shameless - 6x01 I Only Miss Her When I'm Breathing (Pre-Air)Lo diciamo da anni: Shameless è uguale a se stessa da tempo, ha collezionato momenti alti ma anche tanti momenti bassi; troppe situazioni circolari e alla fine dei conti inutili, con protagonisti incapaci di evolvere e spesso stereotipati. Eppure, non appena finisce il primo episodio di una nuova stagione, la sensazione è sempre: quanto ci sono mancati i Gallagher!

La prima puntata della sesta stagione non fa eccezione e, dopo essere stati catapultati nuovamente nel caotico mondo della periferia di Chicago, ci ricordiamo di quanto abbiamo bisogno della famiglia Gallagher e di sapere che non cambierà mai, nel bene e soprattutto nel male. “I Only Miss Her When I’m Breathing” fa esattamente ciò che fa ogni nuova apertura: ricomincia da dove li avevamo lasciati, come se non l’avessimo mai fatto. Le situazioni che interessano ciascun personaggio riprendono perfettamente dall’ultimo episodio della scorsa stagione, aggiungendo giusto qualche differenza superficiale, così che la percezione del tempo intercorso sia quasi pari a zero.

Shameless - 6x01 I Only Miss Her When I'm Breathing (Pre-Air) Eppure basta qualche dettaglio in più sulle varie storyline per realizzare che lo scarto tra la nostra impressione e il tempo concreto del racconto interno è, in realtà, decisamente più ampio. La prova più lampante è ovviamente l’uscita di Carl dal riformatorio e il successivo rientro nell’affollatissima casa Gallagher, momento che è uno dei migliori dell’episodio, ma anche (paradossalmente) la prova che, ad una riflessione più attenta, Shameless perde diverse belle occasioni. Registicamente e visivamente, le sequenze dell’uscita e del rientro realizzate in medias res, in maniera volutamente asciutta e quasi per nulla dialogate, rendono precisamente il cambiamento personale, emotivo e fisico (soprattutto) del personaggio (ma anche dell’attore). Dall’altro lato, però, non vedremo mai direttamente cosa sia successo all’interno del riformatorio o come si sono evoluti – si fa per dire – i rapporti con la fazione nazi di Chuckie.  Per quanto sia in accordo con la scelta della serie di privilegiare sempre l’unità spaziale della residenza di Chicago, rimane comunque l’amaro in bocca per non aver approfondito questi mesi di detenzione.

Shameless - 6x01 I Only Miss Her When I'm Breathing (Pre-Air)Carl è sicuramente la vera novità della stagione, il personaggio su cui ci saranno le situazioni più inedite, grazie alla sua affiliazione consolidata al nigga power e al già atteso scontro con Chuckie, con il conseguente ritorno di Sammi in pista per portare ancora più scompiglio. Al di là del fronte Carl e le sue nuove treccine, il resto della famiglia Gallagher continua la propria vita sui binari tracciati dagli ultimi due episodi della scorsa stagione e, in un nano secondo, cioè nel tempo di un solo episodio, succede più o meno qualsiasi cosa – ma senza nessun cambiamento radicale. Innanzitutto c’è la questione Deb. Dimentichiamoci della ragazzina saggia, responsabile e paffutella delle prime stagioni, perché ora la caratteristica principale del personaggio sembra essere solo ed esclusivamente irritare. La sua “crescita” è stata fin troppo veloce e viene portata ad un nuovo livello con la notizia della gravidanza, con tanto di scomparsa fulminea di Devon. Ciò non toglie che possa ricomparire da un momento all’altro, ma il passaggio da adolescente ribelle a voglia di maternità per scampare alla sua famiglia non reggevano né prima né tantomeno ora.

Shameless - 6x01 I Only Miss Her When I'm Breathing (Pre-Air)Le situazioni mantengono invece una certa plausibilità per quanto riguarda Lip ed Ian. Credo si possa dire all’unanimità che il primo sia da sempre uno dei protagonisti migliori di Shameless, in quanto incarna la giusta evoluzione di un ragazzo dalle grandi possibilità che vive costantemente combattuto tra le sue origini e la ricerca di un posto nel mondo. Purtroppo, la parte riservata a lui nella passata stagione non ha rispecchiato le potenzialità del personaggio, con alcuni intrecci troppo stereotipati (la retta dell’università) e altri semplicemente prevedibili (l’affair con la professoressa sexy). Ora invece sembrano esserci nuovi spiragli perché esca da questo impasse, soprattutto grazie alla – si spera – deriva della sua relazione con Helene (Sasha Alexander) e alla possibilità di costruirsi un solido futuro. Certo, il professore geniale ma alcolizzato e inaffidabile è l’ennesima macchietta che ci si poteva aspettare ma, se portato avanti bene ed evitando grossolanità, nessun’altra serie se non Shameless potrebbe davvero costruirci qualcosa di interessante. Più o meno sulla stessa falsa riga, senza cioè sconvolgere nulla di quanto visto precedentemente, continua anche la storia di Ian, costretto nella sua malattia/apatia, mentre va a trovare in carcere Mickey e lavora come cameriere insieme a Fiona. Quello che più dispiace è vedere appunto Mickey – altro personaggio strepitoso – in tuta arancione, ma la trovata di “metterlo in affari” con Svetlana che gli commissiona omicidi per conto di terzi è un altro dei momenti esilaranti di questo episodio.

Shameless - 6x01 I Only Miss Her When I'm Breathing (Pre-Air)Forse la cosa più strana di questa première è l’inizio in sordina di Fiona, che solitamente è una certezza in quanto a imprevedibilità e situazioni il più delle volte campate per aria. Ufficialmente separata da Gus, è tornata dalla sua famiglia e ha una relazione stabile con il suo capo, Sean, cosa che poteva benissimo accadere già molto tempo fa e che ovviamente arriva dopo un’intera stagione di innumerevoli colpi di testa. In lei, come in Deb, si vedono i limiti della velocità della serie: il pregio di non annoiare mai capovolgendo continuamente i vari frangenti spesso si tramuta in scelte no-sense, che diventano a loro volta situazioni così poco credibili e passeggere da finire ben presto nel dimenticatoio.

Shameless - 6x01 I Only Miss Her When I'm Breathing (Pre-Air) Ma chi non smetterà mai di incarnare la quintessenza della serie e che, qualsiasi cosa faccia, non lo si può che amare è ovviamente Frank Gallagher. Per lui non esistono regole: sarà l’affezione congenita al personaggio, il fatto che rappresenti la certezza di minuti di puro divertimento, ma a lui si perdona praticamente tutto – anche quando le storie che lo vedono coinvolto non sono il massimo dell’originalità. Altri erano i tempi in cui da lui, emblema del proletario scroccone, truffaldino e semi-barbone, uscivano discorsi degni del più reazionario dei repubblicani; oggi invece ci “accontentiamo” della sua versione post-Bianca mentre cerca di elaborare il lutto. Bastano però le sequenze mentre cerca conforto in qualsiasi istituzione religiosa e quelle nella sua nuova residenza nel cimitero per rivedere il vecchio Frank, rassicurandoci che con lui non morirà mai la quota di politicamente scorretto che alimenta la serie.

Shameless non ci tradisce, torna puntuale a farci passare un’ora di sicuro divertimento con la famiglia Gallagher e non pretende di fare di meglio. Forse per tanto tempo ci siamo (mi sono?) sbagliati: il vero torto che ci possano fare non è l’appiattimento dei personaggi, la ripetitività delle situazioni o la stereotipia di certi frangenti, ma che cambino la loro natura. E questo no, non lo potremmo davvero sopportare.

Voto: 7,5

 

Sara De Santis

si narra di lei: nacque nelle lande sconosciute d'Abruzzo, ma qualcosa le diceva che quello lì non era esattamente il suo posto. Circondata da esseri umani, ha provato ad interagire con loro, ma la vocazione incondizionata al commento, alla critica e all'analisi perenne non ha trovato il seguito sperato. Poi un giorno ha incontrato sulla sua strada degli strani mattoncini di fogli rilegati con delle parole impresse dentro: è nei romanzi, quelli veri, che ha trovato la sua dimensione (e una laurea in Lettere, che appesa al muro fa la sua parca figura). Poi sono arrivati il cinema e le serie tv. Per sfogare l'inarrestabile flusso di coscienza ha deciso di scrivere: e Seriangolo fu. Così trovò, anche nel deserto del reale, un luogo abitato dai suoi simili. Una volta raggiunto l'Aleph non si torna indietro (vero amico Borges?).

1 Risposta

  1. Teresa scrive:

    Vero. La scorsa stagione non mi era piaciuta per nulla (mentre la 4 l’ho trovata bellissima), ma i Gallagher mi sono mancati da morire lo stesso, come ti manca lo zio pazzo quando non lo vedi da un po’.
    Mi spiace sapere che Sammi e l’orribile Gus sono ancora in giro, ma chissà, magari nel corso di questa stagione ce ne libereremo. Incrocio le dita.

     

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