Better Call Saul – 2×02 Cobbler 1


Better Call Saul - 2x02 CobblerSe la première di questa seconda stagione aveva la funzione di dare un freno alle vicende per fare il punto della situazione, questo “Cobbler” serve da propulsore alla narrazione, delineando le principali linee narrative che probabilmente caratterizzeranno l’intera stagione.

A differenza di quanto “Marco” aveva potuto far pensare, l’evoluzione di Jimmy è ben lungi dall’essere completa: tante le maschere ancora da indossare, le vite da cambiare e tante ancora le aspirazioni che rendono il protagonista così multiforme e sfuggevole a qualsivoglia caratterizzazione.

“What are you doing here?”
“My name is on the building.”

Better Call Saul - 2x02 CobblerIl complicato rapporto tra Jimmy e Chuck ha costituito uno dei pilastri della prima stagione, ed è ormai evidente quanto sia ancora forte l’influenza che il fratello maggiore esercita sul minore. Sebbene Jimmy tenti in ogni modo di dissociarsi da quest’ultimo, il momento del loro incontro è sicuramente uno dei più intensi dell’intero episodio: il disagio percepito da Jimmy è quasi palpabile, come una sensazione d’inadeguatezza che invade la stanza, un crescendo che dall’ingresso della segretaria fino alle prime parole balbettate da Jimmy traccia il quadro della loro malata relazione. Non è un caso che Jimmy, proprio all’arrivo di Chuck, perda quella sua verve che lo contraddistingue, diventando esattamente ciò che il fratello pensa che sia, ovvero un avvocato mediocre. “Just pretend I’m not here” sono le parole di Chuck, intrise di una profonda consapevolezza che si incentra su vari livelli: la tristezza che sperimenta nella sua nuova vita da trascorrere in totale solitudine e la certezza di essersi sbagliato sul conto del fratello, avendo lasciato che l’invidia oscurasse il suo giudizio. Ma la presenza di Chuck non può non essere notata: e tutto il risentimento covato sfocia in quel dialogo che tradisce ben più di un rimpianto.

I cannot hear about this sort of thing. Ever again.

Better Call Saul - 2x02 CobblerIl rapporto tra Kim e Jimmy inizia a mostrare le prime falle nel corso dell’episodio: già nella première era evidente che il legame tra i due non poggiava su basi del tutto solide, né sarebbe stato capace di fronteggiare gli eventuali scossoni alla vita dell’uomo.
Per quanto riguarda la relazione tra i due personaggi, inizia a profilarsi lo stesso meccanismo che lega Jimmy al fratello: un insieme di azioni volte soprattutto ad accontentare l’altro, a renderlo fiero ed orgoglioso. Si assiste dunque ad una proiezione della personalità forte della donna in quella molto più debole dell’uomo: Jimmy diventa un buon avvocato non solo per le sue capacità, ma anche e sopratutto per compiacere la donna di cui è infatuato. Così come accade con il fratello, l’identità di Jimmy, in ogni relazione della sua vita, è fortemente dipendente da ciò che gli altri vogliono/pensano che egli sia. Agli occhi di Chuck, Jimmy non è altro che una persona mediocre, destinata ad essere sempre la sua ombra fedele; agli occhi di Kim, è invece un ragazzo come tanti, un ottimo avvocato: ma se sia un buon avvocato per scelta od obbligo siamo ancora ben lontani dal scoprirlo. Sebbene la relazione tra i due si inserisca bene nell’economia degli episodi, ciò che interessa allo spettatore riguarda quanto e come la persona di Kim sarà determinante nella trasformazione del protagonista.

You still morally flexible?

Better Call Saul - 2x02 CobblerL’elemento di snodo che collega gli avvenimenti della prima stagione alla nuova figura di Jimmy si incentrano nella figura di Mike Ehrmantraut, tramite il quale inizia a delinearsi, con piccoli accenni, il ritratto di Saul Goodman, basato sull’incapacità di fare la cosa giusta ed una grandissima dose di furbizia. Sembra piuttosto chiaro che la progressiva trasformazione di Jimmy non sarebbe stata tale senza l’apporto di una figura tanto enigmatica quanto di per sé positiva come lo stesso Mike.
Better Call Saul - 2x02 CobblerIl segmento narrativo che lo riguarda, e la conseguente quest per le figurine scomparse, offrono ancora una volta una traccia di quel black humor che fin dall’inizio ha caratterizzato la serie madre. Non è un caso che tutti i personaggi, da quelli più insignificanti fino agli stessi protagonisti, siano tutti accomunati da una sensazione di inadeguatezza verso la vita, una forte volontà di rivalsa nei confronti di una società che non è stata giusta nei loro confronti. Il tema ricorrente della frustrazione incrollabile dei personaggi lega fortemente, a livello contenutistico, Breaking Bad al suo spin-off, storie che ci parlano di sconfitte e di numerosi tentativi di rivalsa; come lo stesso protagonista ci ha dimostrato nella première e di questo episodio, il confine che separa i buoni dai cattivi è sempre più labile, e la tentazione di oltrepassare, per una sola volta, quella linea si fa sempre più stringente.

Second is still very, very good.

Better Call Saul - 2x02 CobblerMa, alla luce dei nuovi avvenimenti e della neonata relazione con Kim, chi è veramente Jimmy?
Il filo conduttore che sembra legare gli episodi e la stessa rovinosa vicenda del personaggio riguarda proprio la risposta a questo quesito: se nella prima stagione Jimmy poteva apparire come una persona sicura di sé, un buon avvocato e un fratello fedele, i diversi flashback hanno contribuito a modificare questa versione, riportandoci un personaggio totalmente opposto a quello che avevamo visto.
Leale, solo perché in debito; un avvocato discreto, diventato tale unicamente per ricevere un briciolo di approvazione dal fratello maggiore.  Ma ciò che la serie sembra voler comunicare, sopratutto in questo secondo episodio, in cui le molteplici anime di Jimmy convergono fino a non riuscire a distaccarsi, è che non c’è una risposta univoca a questo quesito: Jimmy è tutto ciò che abbiamo visto e che ancora ci aspetta.
Nonostante la visione di questa serie possa essere viziata, oltre che dai flashforward, dalla conoscenza pregressa degli spettatori sulle sorti del nostro eroe, la bravura degli autori sta proprio nel lavorare a fondo nella costruzione di un personaggio conflittuale ed inafferrabile al contempo. I semi della trasformazione di Jimmy sono stati piantati già nella prima stagione, in quei tentativi disperati di “fare la cosa giusta”; ma il percorso che culminerà nella creazione di Saul Goodman non avrebbe avuto inizio senza la furbizia di Slippin’ Jimmy, né senza l’acume di James McGill.

Gli autori riconfermano, con questo ottimo episodio, l’importante lavoro svolto sul personaggio principale, volto alla costruzione di quella futura identità che tanto ha incantato gli spettatori: non ci resta che scoprire, passo dopo passo, tutti i tasselli che hanno portato alla nascita dell’avvocato che tutti conosciamo.

Voto: 7½

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Informazioni su Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.


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Un commento su “Better Call Saul – 2×02 Cobbler

  • Birne

    Che bella questa ripresa di Better Call Saul, per me forse la cosa migliore che sto vedendo in questo periodo. Mi sembra che la serie continui a nutrirsi del latte della serie madre e lo digerisca bene ma al contempo vada per la sua via senza sfigurare.
    Direi che mi piace un po’ tutto: la fotografia, il colore, qualche bizzarria e anche i tempi un po’ lenti della narrazione. Lenta ma con qualche eleganza e tristezza di fondo che conferiscono al personaggio di Jimmy/Saul – con Odenkirk che si conferma interprete sensibile – una qualità che per ora incuriosisce e poi forse ci appassionerà. Come è vero che sapere l’esito finale un po’ toglie, ma in realtà restituisce non poco sotto forma di presagio, spunto narrativo, gioco della memoria. Si vedrà nel prosieguo …