Shameless – 6×05 Refugees

Shameless – 6×05 RefugeesLa sesta stagione di Shameless, arrivata a metà della sua corsa, sta confermando, come non aveva ancora fatto nelle scorse settimane, su quali territori ha intenzione di inoltrarsi e come vorrà proseguire il resto della propria permanenza su Showtime.

Non è bastato l’ennesimo colpo di scena a dare una svolta ad una storia che ne avrebbe davvero tanto bisogno, divisa in storyline e personaggi che si intrecciano solo per il bisogno di alimentare un’immagine di famiglia che, al contrario, sarebbe svanita da tempo. È importante analizzare una ad una le sottotrame che si sono create fino a questo punto, ma è decisamente più interessante vederle tutte insieme per poter capire quanto la ciclicità stia diventando un serio problema per questo show.

Shameless – 6×05 RefugeesLa perdita della casa è il punto di partenza obbligato per parlare di “Refugees” e di una serie televisiva che parla di famiglia: è difficile non cogliere la metafora celata nel titolo e i parallelismi tra i Gallagher e il gruppo di reduci di guerra asiatici ospitati da Veronica e Kevin. Questo episodio trasforma i membri della famiglia Gallagher in rifugiati, costretti a lasciare la casa in cui hanno sempre vissuto e a vagare alla ricerca di ospitalità tra chi è più vicino a loro. Nonostante sia un tema attualissimo, non si può leggere questo episodio come una dichiarazione politica da parte del creatore Paul Abbott, né tantomeno da parte dell’autore di questo episodio in particolare, perché, come al solito, si è deciso di non andare più di tanto in profondità e di non sviscerare un evento tra i più traumatici che segnerebbe profondamente non solo i giovani ragazzi che lo subiscono, ma anche persone più adulte e con più armi per difendersi. Lo sfratto è stato trattato come sono stati trattati tutti i grandi eventi accaduti in Shameless, con quell’aria non troppo preoccupata, con la sensazione che tutto, alla fine, si aggiusterà. Questo è un approccio fin troppo semplicistico per una serie che ha fatto passare ai suoi personaggi le pene dell’inferno e che allo stesso modo li ha tolti dalle situazioni più spinose senza troppe conseguenze; proprio questo manca affinché lo show possa acquistare un minimo di credibilità.

Shameless – 6×05 RefugeesUtilizzate come corollario alla perdita della casa, le altre storyline cercano di edulcorare l’evento principale di “Refugees”, facendoci vedere che, in fin dei conti, i Gallagher non se la passano poi così male – concetto rafforzato dall’ilare finale di puntata, in cui una Fiona senza fissa dimora, incinta e separata dai fratelli che ha sempre trattato come figli, abbandona tutte le preoccupazioni facendo a cuscinate con il fidanzato tossicodipendente che ha appena avuto una ricaduta. Ignorando momentaneamente Carl, la cui sottotrama vorrebbe portare quel pizzico di umorismo che prima produceva Frank, quella di Debbie è una delle storyline con più potenziale; se però la condizione di una giovane ragazza incinta è raccontata meglio da una qualsiasi puntata di Teen Mom che da Shameless, questo vuol dire che non tutto sta funzionando come dovrebbe. L’entrata di Frank nella vita della giovane Debbie ha mandato tutte le buone intenzioni degli autori in fumo, trasformando la sua gravidanza nell’ennesima truffa e rendendo chiarissimo quanto deleterio sia questo personaggio non solo nei rapporti con i figli, ma anche nell’economia generale dello show: l’intervento dell’uomo riesce a rovinare la vita di chi gli sta intorno tanto quanto rovina la serie con la sua presenza e le sue azioni, tanto prevedibili quanto inutili.

Shameless – 6×05 RefugeesIn una posizione poco chiara troviamo Lip e Ian, che vivono due situazioni diverse ma ugualmente indefinite: entrambi si trovano allo stesso modo distanti dalla storyline principale e compaiono solo per confermare che anche loro fanno parte della famiglia. Lip e la sua vita al college hanno preso una piega inaspettata – non tanto per il pubblico, abituato ai drammi usa e getta di Shameless, quando per l’ingenuo ragazzo –, mettendo in moto dei cambiamenti che difficilmente lo sfioreranno a lungo termine. Il suo rapporto con la bionda docente non ha prodotto nulla negli scorsi episodi e l’unico scopo che poteva avere questa relazione era concludersi con il botto, come effettivamente è stato, dando la possibilità a Lip di andare avanti verso il prossimo dramma senza conseguenze. Per Ian, invece, le cose si fanno più strane, perché, accantonata nel peggiore dei modi la storia d’amore con Mickey, lo si vuole portar verso la prossima relazione amorosa dimenticandosi del suo bipolarismo, che sembra svanito nel nulla. Se la sua storia con il pompiere pare un l’ennesimo cliché, probabilmente è peggio il fatto che l’unico personaggio gay venga sfruttato solo in relazione alla sua sessualità — prima con Mickey ed ora con il nuovo ragazzo –, evitando a tutti i costi di raccontarlo come persona prima che come metà di una coppia.

Per questi motivi Shameless non può essere più considerato lo show audace che era un tempo e che si è perduto proponendo a ripetizione le stesse cose, che con il tempo hanno perso tutta la loro forza. Sappiamo già che i Gallagher ce la faranno anche questa volta e torneranno uniti, superando tutte le difficoltà e uscendone indenni, trasformando così lo show in una farsa, che ci appassiona – ma neanche troppo – perché ci accompagna da sei anni, ma che non ha più nulla da dire e che non ne avrà neanche in futuro, se continuerà a seguire le stesse regole fallimentari che si è imposto negli ultimi anni.

Voto: 5/6

 

Davide Canti

Noioso provinciale milanese, mi interesso di storytelling sia per la TV che per la pubblicità (in fondo che differenza c'è?!). Criticante per vocazione e criticato per aspirazione, mi avvicino alla serialità a fine anni '90 con i vampiri e qualche anno dopo con delle signore disperate. Cosa voglio fare da grande? L'obiettivo è quello di raccontare storie nuove in modo nuovo. Intanto studio, perché il pezzo di carta è importante, si sa! "I critici e i recensori contano davvero un casino sul fatto che alla fine l'inferno non esista." (Chuck Palahniuk)

16 Risposte

  1. Mario Sassi scrive:

    Ottima recensione Davide, anche se non concordo fino in fondo con la tua analisi.
    La prima cosa che ho notato da questi quattro episodi è un generale miglioramento rispetto a quanto fatto nella quinta stagione che, escludendo qualche storyline, è stata poco riuscita.
    Certo, la serie non ha più la forza dirompente che aveva un tempo; le soluzioni “alla Shameless” ora sono usate in maniera meno spudorata, più come momento comico, per una comicità che in linea di massima io continuo a trovare (anche se odio la storyline di Carl). Non mi dispiace nemmeno la scelta d’aver riportato Frank accanto ad almeno un membro della famiglia (gli autori sposano in pieno l’idea che sia assurdo Debbie voglia tenere il bambino, per cui ci puntano molto sul ridicolizzare la cosa ed alcune soluzioni sono anche molto divertenti); può essere interessante la storyline di Ian che, indipendente da Mickey, potrebbe trovare un nuovo percorso – sempre sperando che la parte dei pompieri non sia solo per trovargli un nuovo compagno; molto bella invece quella di Fiona non solo per la potentissima scena del saluto alla casa (che mi ha commosso) ma soprattutto perché a meno di 30 anni può cominciare a guardare ad una propria famiglia indipendente dai fratelli, da cui comunque non riesce né vuole staccarsi. L’abbandono della casa al limite può essere un problema molto grosso in futuro: tutte le storyline frammentate sono difficili da gestire.
    Insomma, io sarei più indulgente ed in generale continuo ad apprezzare questa serie. Non è più la stessa? Sicuro. Ma al sesto anno c’è chi invecchia molto peggio.

     
    • Davide Canti scrive:

      Grazie mille Mario! Sono cosciente di essere stato (forse) troppo critico nei confronti di Shameless e che probabilmente parte della recensione è stata dettata dalla delusione nell’assistere alla deriva negativa dello show. Però dopo intere stagioni in cui le cose stanno così, non potevo esimermi dal sottolineare come la serie stia veramente andando in vacca, prendendo e distruggendo anche le stagioni iniziali, che sembravano così positive. Devo essere sincero: le ultime annate mi hanno fatto rivalutare anche gli inizi, perché, in fin dei conti, la costruzione degli eventi non è sempre stata grosso modo la stessa? L’assenza di conseguenze di cui mi lamento nella recensione è propria anche degli inizi (la prima divisione della famiglia; il tentato suicidio della madre; l’arresto di Fiona; l’avventura militare di Ian; per non parlare di tutto il mondo legato a Sheila, di cui non è rimasto che lo sbiadito ricordo – e potrei andare avanti all’infinito con questo elenco). Mi sono posto una domanda: ma non è che lo Shameless degli inizi ci sembrava buono solo perché era così crudo e efficace nel mostrarci una famiglia al limite? L’approfondimento all’inizio c’era o la nostra mente era offuscata da situazioni tanto irrealistiche da non farci pensare ad altro? Il problema me lo pongo seriamente.

      Per quando riguarda il personaggio di Frank, io sono dell’idea che vada tolto dalla circolazione, non perché porti i figli nella direzione sbagliata, ma perché ormai quel personaggio è stato disegnato in un modo sbagliato e così sarà fino alla fine. Non è possibile che Frank rovini ogni storyline in cui fa la comparsa, ridicolizzando situazioni che invece avrebbero bisogno di un buon approfondimento, invece che qualche battuta spiccia. Riassumendo, io lo farei morire o gli darei uno spin-off (che non guarderei) così me lo levo dalle scatole.

      La storyline su Debbie risente dei problemi che ho già citato. Abbiamo una ragazzina incinta, che ha deciso di tenere il bambino, in lotta con la madre/sorella, destinata ad un futuro misero (siamo realisti) e questi la fanno diventare una gold digger alla ricerca di una stanza in cui dormire??? In questo modo si butta via la possibilità di parlare seriamente di un argomento delicato (e parlare seriamente non vuol dire farlo senza ironia o senza giocare con le situazioni).

      Per concludere, sono d’accordo con te quando dici che al sesto anno di vita le prime (vabbè diciamo prime…) rughe si sentono, però non sono mica obbligati a rinnovare ogni anno Shameless. Secondo me andava chiuso anni fa, almeno per preservare il buon ricordo di questa serie. Però capisco allo stesso tempo la rete che vuole continuare, visto che gli ascolti sono sempre in linea, senza diminuzioni rilevanti, e se non ho visto male, anche con qualche decimale in più.

       
      • Andrea scrive:

        Sono d’accordo con la tua recensione. Dopo il disastro che è stata la quinta stagione, pensavo (ma soprattutto speravo) che Shameless potesse tornare ai fasti di un tempo. Il terzo ma soprattutto il quarto episodio mi avevano convinto e quasi mi avevano fatto scordare le mancanze ben visibili dall’inizio di questa stagione che con il quinto episodio si sono manifestate con tutta la loro potenza. Storyline trite e ritrite, personaggi che ogni nuova stagione vengono scaratterizzati al massimo, tutti i progressi e le maturazioni individuali cancellate. Shameless era una delle più belle serie mai fatte. Io speravo con tutto il cuore che finisse alla quarta stagione (dove secondo me aveva raggiunto un apice a cui difficilmente sarebbe stato possibile solo avvicinarsi). Ora che hanno annunciato una settima stagione non so più che pensare. Stanno rovinando una serie fantastica.

        Non sono d’accordo con te sul discorso delle prime stagioni. E’ ovvio che riguardandole adesso perdono un po’ della loro magia, anche perchè quelle gag, quelle situazioni sono state prese e ripetute all’infinito in queste ultime stagioni. Ci sono delle puntate nella seconda, nelle terza e anche nella quarta che da sole terrebbero testa al 90% delle serie uscite attualmente.
        Per quanto riguarda Frank invece penso che sia l’unico personaggio rimasto ‘coerente’ dall’inizio della serie. A lui non frega niente della sua famiglia, noi le sue ‘gag’ le vediamo come divertenti ma sono tutt’altro. Il personaggio di Frank è fantastico per la sua noncuranza degli altri. Un personaggio così cattivo e menefreghista che però riesce sempre e comunque farci patteggiare per lui non si è mai visto. Se cambiasse o se lo facessero diventare più ‘appetibile’ al grande pubblico sarebbe un clamoroso autogol.

        Comunque la colpa è di quei fan che guardano con i paraocchi Shameless, che continuano a elogiarlo nonostante il livello sia notevolmente e vistosamente calato. Finchè ci saranno loro Shameless andrà avanti potenzialmente all’infinito. Ma questo non è un problema che riguarda solo questa serie tv…

         
        • Tommy2407 scrive:

          A me pare che molta gente ormai parta col presupposto che shameless non sia più un prodotto di buona qualità e che quindi indipendentemente dall’episodio il livello sarà comunque infimo. La quinta stagione è stato uno scivolone (e anche bello grosso) e ha convinto la stragrande maggioranza degli spettatori che lo show non avesse più nulla da dire, ma a parer mio non è così.
          Tutte le serie perdono appeal dopo 4/5 anni, anche le più famose come The big bang theory, Modern Family, Mad Men (anche se solo alla fine) e perfino Lost, ma è una cosa fisiologica. Con questa stagione stanno però provando a dare una nuova direzione allo show, con i Gallagher che ormai sono adulti e quindi vivono le loro vite in maniera distinta e non più legati obbligatoriamente al nucleo familiare (l’unica che non vuole accorgersene è Fiona, e in questo episodio si vede bene). Le storyline possono piacere o non piacere ma a parte quella della casa, che dovrebbe rappresentare la macro-trama della stagione, sono situazioni che non abbiamo ancora visto.

          Sono d’accordo che dovrebbero cercare di chiudere la serie a breve (e credo che sarà ciò che succederà con la settima stagione) ma cerchiamo di distinguere il calo fisiologico da un calo alla weeds.

          P.S e comunque se vi lamentate di ciò che è successo a questa serie guardatevi la versione inglese e poi ditemi quale è stata portata avanti peggio

           
  2. Teresa scrive:

    Non sono d’accordo con la recensione per quanto riguarda il personaggio di Frank.
    Frank è Shameless. Frank è l’elemento eversivo, senza il quale la serie sarebbe simile a tante altre. Ma per fortuna c’è Frank a evitare l’appiattimento.
    Frank è politicamente scorretto oltre ogni limite, non c’è tema “sensibile” su cui lui non abbia fatto la pipì sopra.
    E’ esagerato, è ripetitivo, è vero. Ma non può essere diverso.
    Senza Frank, la serie sarebbe molto più banale.

     
  3. Eugenia Fattori scrive:

    D’accordo con Teresa, Frank non può essere diverso, se mai è il fatto che il suo ruolo in questa stagione si sia ridotto a quello di comprimario a indebolirlo.
    Sinceramente, come ho detto nella recensione dell’episodio precedente, Shameless ha le potenzialità di continuare all’infinito ma è la sua stessa formula a stancarci perché è LA formula di Shameless, cambiandola cambierebbe la serie. Poi è vero, a fronte di tante altre cose nuove e soprattutto dell’evoluzione delle comedy negli ultimi 2 anni, ormai lo percepiamo come un prodotto “vecchio”, ma è inutile analizzare le serie col senno di poi, se ci hanno colpito all’epoca era anche e soprattutto per il contesto dell’offerta generale in cui si andavano a inserire e in quel contesto, Shameless era potente.

     
  4. Davide Canti scrive:

    Sono d’accordo con voi che Frank non possa essere diverso, ma non è mai stato il gioppino inutile che è ora. All’inizio, se la memoria non m’inganna, aveva un ruolo ben diverso, mentre ora è usato come jolly per portare scompiglio random (vedi Debbie). Secondo me dovrebbero avere il coraggio di ripristinare il suo ruolo o farlo morire una volta per tutte (e poi chiudere la serie). Capisco che se va bene agli sponsor, va bene a tutti, però preferisco una serie ottima vista da nessuno e cancellata, che una mediocre continuamente rinnovata. Oltretutto, pur volendo chiudere un occhio su tutto quello che non va, la serie è diventata di una noia mortale. Ci sono guilty pleasure che puntano molto più in basso, ma che intrattengono di più. Shameless ha perso anche questo.

    Oltretutto vedo che in sette hanno dato voto 8 alla puntata… c’è qualcosa che non quadra…

     
    • Andrea scrive:

      questo è quello che mi dispiace! Che ci siano persone con i paraocchi che guardano questa serie! È colpa loro se la stanno mandando avanti fino all’esaurimento, finché c’è pubblico che la guarda fregandosene di come questa serie stia cadendo nel baratro, non la concluderanno mai. A me dispiace un sacco, fino alla quarta stagione consideravo Shameless una delle migliori serie in assoluto. La mia preferita insieme a BB e Lost. Ora invece è soltanto una mediocre serie che si guarda senza provare niente. Nessuna emozione. Dopo un paio di buone puntate in questa sesta mi ero illuso che potesse cambiare invece no. Concludo dicendo che secondo me il simbolo che ha dato inizio al degrado in cui è caduta Shameless è stata la ‘resurrezione’ di Steve/Jimmy.

       
  5. Travolta scrive:

    “questo è quello che mi dispiace! Che ci siano persone con i paraocchi che guardano questa serie! È colpa loro se la stanno mandando avanti fino all’esaurimento, finché c’è pubblico che la guarda fregandosene di come questa serie stia cadendo nel baratro, non la concluderanno mai”

    Stiamo parlando di una serie tv non dei massimi sistemi economici mondiali ricordiamocelo un attimino eh.
    Io sono uno di quelli “con i paraocchi” che farebbe andare avanti Shameless all’infinito . Non ti piace piu’ e non ti diverti? Mi spiace io mi diverto ancora moltissimo e vorrei andasse avanti ancora all’infinito.
    E metticelo un Imo ,un imho o un secondo me ogni tanto che senno’ pare che stai a declamare i dieci comandamenti :-)

     
    • Davide Canti scrive:

      Credo sia lecito che Shameless piaccia ancora a molti (visto che continua ad essere rinnovato), ma vorrei sapere da chi difende la serie a spada tratta le proprie motivazioni. Non credo che nessuno abbia i paraocchi o la verità in tasca, ma dal momento che le motivazioni di chi è contro le abbiamo capite, vorrei sapere anche quelle di chi è pro.

       
    • Andrea scrive:

      “Vorrei andasse avanti all’infinito” questo commento è il cancro. Ma davvero? Ma tu ti meriti di guardare cinepanettoni, TWD e i film marvel per tutta la vita. Voi non apprezzate l’arte, la bellezza. Basta che vi buttino in faccia un po’di immondizia mascherata che siete contenti.

       
      • Travolta scrive:

        “Vorrei andasse avanti all’infinito” questo commento è il cancro. Ma davvero? Ma tu ti meriti di guardare cinepanettoni, TWD e i film marvel per tutta la vita. Voi non apprezzate l’arte, la bellezza. Basta che vi buttino in faccia un po’di immondizia mascherata che siete contenti.

        LOL .
        Sul piedistallo ti ci ha messo qualcuno o ti ci sei messo da solo ?
        Se ti far star meglio crederti Gesu Cristo nel giudicare gli altri per quello che pensano su una serie Tv fai pure… la prendo come opera di bene .
        In realta’ non so se trolleggi o se deliri mi auguro per te sia la prima ipotesi.

         
        • Andrea scrive:

          Vabbè, non ti dovrei neanche rispondere. Il tuo commento è senza significato. Il fatto che tu, tra rispondere al commento dove ho esaustivamente espresso le miei ragioni e rispondere a questo questo, più stupido e volutamente provocatorio, abbia scelto la seconda opzione mi fa capire di aver colto nel segno 😉 Se vuoi proprio discutere, anche se come ho già detto (e spiegato) il fatto che Shameless sia peggiorato non è una mia opinione ma un dato di fatto, rispondimi punto per punto al commento che ti ho fatto sotto. E per piacere, dato che non abbiamo 12 anni, evita di rispondere con un banale e scontato “sei un troll1!!11”

           
  6. Travolta scrive:

    Io credo sia lecito tutto visto che stiamo parlando di una serie tv :-)
    Ci sta che a te non piaccia piu’ ,anche se come avrai ben capito concordo per nulla sul 5/6 a questa puntata ma questo e’ altro discorso, come voglio sperare sia legittimo che io aspetti ogni settimana la puntata nuova di Shameless per vedere Fiona,Frank e le nuove avventure dei Gallagher che continuano a piacermi ed a divertirmi . Non e’ un problema che ci siano opinioni differenti ,quello che non mi sta per nulla bene e’ additare chi continua ad amare questa serie di “avere i paraocchi” (non sei stato tu sia beninteso) perche’ a quel punto si perde il senso di continuare a dialogare ,se andiamo a “giudicare” gli altri avrei magari gioco facile a dire che chi critica la serie lo fa mosso da “ossessione recensoria” .
    Un minimo di rispetto reciproco anche nelle parole che si usano e poi va tutto bene :-)

     
    • Andrea scrive:

      Here I Am, amico mio. È proprio quello che penso. Parto con il presupposto che un conto è dialogare su un tema dove esistono diversi punti di vista e quindi diverse opinioni e un altro è constatare un dato di fatto. Shameless non è più quello di una volta, questo è un dato di fatto, una constatazione. Perché, mi chiederai? Perché hanno voluto tirarla troppo per lunghe quando avrebbero dovuto farla finire alla terza o alla quarta stagione (eliminando la trashata della resurrezione di Jimmy). In quel caso questa serie sarebbe rimasta una perla, una serie fantastica con un’ottima conclusione che per molto tempo sarebbe stata additatoa come una delle migliori serie mai fatte. Inveve no, e qui riprendo la mia polemica, perché la maggior parte del pubblico preferisce un prodotto diluito al massimo che duri 10 stagioni piuttosto che un Ottimo prodotto che duri Il GIUSTO. Ma poi, perché se no passo davvero per quello che non motiva le sue argomentazioni, davvero non ti accorgi che Shameless sia peggiorato? Che le situazioni sono sempre le stesse? Che i punti che ci hanno emozionato nelle prime stagioni vengono ripresi, spezzettati e ripetuti all’infinito tanto da renderli patetici?!? Non ti accorgi che ogni anno i personaggi vengono scaratterizzati al massimo in modo tale che tutto riparta da capo?!? Non ci vuole un genio, basta osservare le cose in maniera obiettiva. E concludo chiarendo il fatto che non sono un hater che vuole spalare fango su questa serie senza motivo perché, io, ho amato questa serie. Ho amato le prime 3 (ma anche la quarta) stagioni. E proprio per questo che critico così veementemente shameless e chi la guarda con i paraocchi!

       
  7. Limitless scrive:

    Trovo molto divertente che si indichi la causa del peggioramento di Shameless nelle persone “che lo guardano col Trovo molto divertente che si indichi la causa del peggioramento di Shameless nelle persone “che lo guardano col paraocchi” per un semplice motivo, tutti coloro che sono intervenuti nella discussione o lo hanno guardato o hanno parlato senza cognizione di causa (e questo è realmente un dato di fatto) e gli indici di ascolto non discriminano lo spettatore critico da quello affezionato, la visione di chi lo critica è un +1 esattamente come quella di chi lo elogia; ergo il dar la colpa a chi lo segue incondizionatamente è una BOIATA, la colpa è in primis di chi continua a guardarlo senza apprezzarlo, QUESTO falsa gli indici di ascolto e fa in modo che la serie abbia una utenza maggiore di quella che effettivamente dovrebbe avere e continui oltre i propri termini.
    Per il resto parlare di oggettività quando si parla di qualcosa relativo al gradimento è una contraddizione in termini, proprio perché il gradimento è qualcosa di totalmente soggettivo.
    Sinceramente per quanto mi riguarda Shameless non è né un capolavoro né perfetta, e non lo è mai stata, la golden age che molti decantano non la ho mai vista, la seconda stagione a mio avviso (ed e stato cosi dalla prima visione, non riguardandola adesso, dopo 6 anni ed avendo fatto l’abitudine alla serie) è stato il punto più basso raggiunto dalla serie, che sembrava avviata ad un declino, molto simile a quello di californication, verso il grottesco privato di qualsiasi significato, sterile e fine a se stesso, per il puro gusto di shockare (o tentare di impressionare) lo spettatore, riducendo i personaggi a nulla più che macchiette, invece che raccontare una storia; declino che li si è fermato ed in parte invertito, riportando la serie ad essere un prodotto apprezzabile, senza infamia e senza lode. Questo A MIO PARERE, sicuramente molti altri avranno una opinione diversa visto quanti esaltano le prime serie a confronto con le ultime due.
    Chi ha ragione? Nessuno dei due, o più propriamente entrambi, perché si tratta di gusti e quindi di opinioni.
    TL;DR
    Basta mettervi sul pulpito e additare coloro che seguono la serie a prescindere perché a loro così piace, se la serie non vi aggrada più siate coerenti e smettete di guardarla o, se volete continuare a guardarla abbiate almeno la decenza di non dar la colpa agli altri per il fatto che prosegue.

     

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