Shameless – 6×07 Pimp’s Paradise

Shameless - 6x07 Pimp's ParadiseStare perfettamente dietro a quante cose accadono in una stagione di Shameless è forse impossibile. I motivi vanno cercati in diversi dettagli: non solo perché ne accadono numericamente molti, ma soprattutto perché tanti avvenimenti – a volte troppi – vengono deliberatamente messi da parte, se non addirittura dimenticati, o magari tornano ciclicamente e giusto per necessità.

La conduzione della serie, perlomeno da qualche anno a questa parte, va esattamente in questa direzione che, banalizzando, potrebbe essere etichettata “dell’accumulo”, in quanto ogni personaggio, avendo ormai raggiunto una conformità così riconoscibile, propria e difficilmente modificabile, non può più essere il soggetto dell’azione, ma è l’azione stessa a farsi soggetto principale. In altre parole, non potendo puntare su una vera e propria ri-definizione dei personaggi, Shameless ha giustamente scelto di concentrarsi sulla costruzione di nuove situazioni per continuare a far vivere i suoi protagonisti.

Shameless - 6x07 Pimp's ParadiseQuesta percezione, per quanto possa sembrare corretta ad oggi, va in realtà calibrata sul passato e su una visione anche più critica del percorso fatto fin qui dalla famiglia Gallagher. Da sempre la creatura di Paul Abbott e sviluppata negli USA da John Wells è stata soprattutto fatta di azioni e non di lente riflessioni, con il merito di riuscire a far inquadrare ogni membro della famiglia in maniera veloce ed immediata; la conseguenza sul lungo termine di questa scelta è ovviamente la continua ricerca di cose che vadano oltre il già visto, che si spingano in zone ancora inesplorate, pur rimanendo sempre coerenti con chi le sta compiendo. Ed è qui che probabilmente vengono fuori le debolezze di Shameless: se il personaggio e ciò che compie devono sempre rientrare nel loro conosciuto perimetro di azione, viene da sé che il risultato non potrà mai essere totalmente originale. Il punto è che ormai questa “debolezza” dovrebbe essere una caratteristica della serie. Pensiamoci bene: se Frank, Fiona o Carl rivoluzionassero anche solo in parte quello che sono per inaugurare dei lati inediti della loro personalità, non sarebbero più i Frank, Fiona e Carl che conosciamo; di più, questo significherebbe cambiare i tratti somatici dello show.

Shameless - 6x07 Pimp's ParadiseRipercorrendo velocemente l’evoluzione di Carl, è palese come la sua non sia stata una “vera evoluzione” del personaggio: è semplicemente passato da essere un ragazzino con chiare inflessioni alla criminalità – ma troppo piccolo per esserlo davvero – ad adolescente problematico e aspirante gangster. Perciò il suo passaggio e arrivo a questo momento non erano che una questione di tempo, dove non era neanche tanto il “come” ci sarebbe arrivato ad interessare, quanto il “cosa” avrebbe combinato una volta avuta l’età per farlo. E l’abbiamo visto infatti affittare camere e piscine, dare feste e spacciare armi a scuola, dando così vita ad un banale e divertente cliché; ma, come sempre per i Gallagher, arriva il trauma, la prova che fa traballare le certezze e la convinzione di poter fare in ogni occasione quello che si vuole. Se l’omicidio compiuto da Nick destabilizza Carl portandolo a dare tutti i suoi soldi a Fiona per riavere la loro vecchia casa e a presentarsi indifeso a casa di Sean, ora lo vediamo sotto altre sembianze ancora: nel tentativo di far tacere il suo dolore per Nick, allestisce un pimp’s paradise in quella che ormai considera a tutti gli effetti una sua proprietà. La malinconia che si vede negli occhi di Carl è, sulla carta, uno di quegli argomenti che varrebbe davvero la pena veder proseguire, proprio perché coerente con il personaggio ma capace di non appiattirlo; tuttavia se Shameless ci ha insegnato qualcosa è che, quando ci aspettiamo che una storia venga approfondita, è in quello stesso momento che verrà abbandonata – per i Gallagher l’espiazione è sempre pronta dietro l’angolo.

Shameless - 6x07 Pimp's Paradise In maniera simile, la malattia di Ian – vista giusto nei primi episodi – è la grande assente della stagione e, insieme a questa, anche aver relegato Mickey a giusto qualche accenno sporadico rimane una pecca non di poco conto. Questi due elementi però sono fin troppo importanti per l’architettura generale della serie, perciò la cosa più probabile è che spunteranno entrambi fuori all’improvviso, cioè quando sembrerà che nella vita di Ian tutto stia andando nella direzione giusta. Allo stesso modo, anche la gravidanza di Debbie, ma ancora di più l’aborto di Fiona, che potevano essere il grande fulcro di questa sesta annata, sono ormai niente più che un argomento tra i tanti; se la maggiore dei Gallagher ha almeno avuto il merito di aver affrontato l’argomento sempre in silenzio e portando avanti coerentemente la sua idea, della seconda c’è ben poco da dire, ormai relegata ad essere poco più che una macchietta/marionetta nelle mani di Frank. In un certo senso è come se ormai non ci fosse nulla di abbastanza grande o sconvolgente da riuscire a prevalere sul resto delle storie: ogni cosa si nasconde attaccata all’altra, senza la necessità di grandi evidenze e, in questo senso, l’esempio perfetto è il buco temporale con lo scorso episodio, dove è stata riversata totalmente la questione della casa che, dopo aver occupato buona parte del nostro tempo, viene ora risolta così semplicemente.

Shameless - 6x07 Pimp's ParadisePer tutti i personaggi si può fare lo stesso identico discorso. Lip viene cacciato dalla sua stanza in maniera inaspettata e, sempre per caso, viene contemporaneamente salvato dall’ennesima ragazza che gli offre un posto dove stare. E non sarebbe neanche disturbante questa “mossa alla Shameless” applicata a Lip, cioè a colui che forse ne ha beneficiato più di tutti, ma questa volta, in questo determinato frangente è troppo persino per lui. Inoltre, se si somma la nuova fortuna piovuta dal cielo al suo stare ancora male per la storia finita con Helene, non ci resta che certificare una volta per tutte l’impasse di Lip, costretto tra situazioni davvero inutili e poco interessanti. Ultimo, ma non meno importante, c’è ovviamente Frank con la sua ritrovata Queenie che, da comparsa di passaggio per prendere Chuckie e scappare via, ha ora ben pensato di rimanere con i Gallagher – e si spera che arrivi a portare qualcosa in più alla storia.

A questo punto è come se lo spettatore (soprattutto quello affezionato) fosse davanti ad un bivio, perché si fa sempre più strada la consapevolezza che ormai Shameless è così e non cambierà mai; per qualcuno quindi potrebbe vincere ancora l’affezione per quello che la serie è, nonostante i difetti riconosciuti; per qualcun altro, invece, la ciclicità e ripetitività delle cose potrebbero essere diventati insopportabili. Chi scrive rientra nella prima casistica: guardare Shameless, amare questa serie, significa anche apprezzarla per i suoi incorreggibili (e ormai congeniti) difetti; la si può criticare, certo, ma nonostante tutto vale ancora la pena andare avanti con gli episodi, per essere sempre pronti a prendere quei frammenti di bellezza che si intravedono qui e là.

Voto episodio: 6½

 

 

Sara De Santis

si narra di lei: nacque nelle lande sconosciute d'Abruzzo, ma qualcosa le diceva che quello lì non era esattamente il suo posto. Circondata da esseri umani, ha provato ad interagire con loro, ma la vocazione incondizionata al commento, alla critica e all'analisi perenne non ha trovato il seguito sperato. Poi un giorno ha incontrato sulla sua strada degli strani mattoncini di fogli rilegati con delle parole impresse dentro: è nei romanzi, quelli veri, che ha trovato la sua dimensione (e una laurea in Lettere, che appesa al muro fa la sua parca figura). Poi sono arrivati il cinema e le serie tv. Per sfogare l'inarrestabile flusso di coscienza ha deciso di scrivere: e Seriangolo fu. Così trovò, anche nel deserto del reale, un luogo abitato dai suoi simili. Una volta raggiunto l'Aleph non si torna indietro (vero amico Borges?).

3 Risposte

  1. ashke scrive:

    Ian gli hanno cucito addosso un percorso tipo “alla scoperta dell’amore romantico”.. che potrebbe anche starci.. ma il tizio che che dovrebbe fargli perdere la testa e conoscere l’ammmore è di una piattezza clamorosa.. o no?
    si attende con ansia l’uscita dal carcere di mickey..

     
    • Tommy2407 scrive:

      Credo che al 90% questa storyline sia dovuta per far capire ad Ian che può avere anche una storia romantica in modo tradizionale ma alla fine capirà ciò che ha perso e vorrà tornare all’origine. Sempre che torni Noel Fisher ovviamente…

       
  2. Sara scrive:

    io spero che almeno sia una cosa movimentata! Neanche a me il personaggio del pompiere piace ma appunto, dato che in Shameless il tracciato è ormai diventato mooooolto evidente e, come ho provato a dire nella recensione, può essere ritenuta una cosa quasi normale dopo tanti anni, ok che la formula debba restare sempre la medesima, ma le vicende devono rimanere veloci e movimentate.
    Cioè IL CONTRARIO di cosa sta succedendo invece a Lip, personaggio per cui mi piangedavvero il cuore!

     

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