The Night Manager – 1×01 Episode 1

The Night Manager - 1x01 Episode 1Nata da una coproduzione angloamericana, arriva la trasposizione televisiva di uno dei romanzi più riusciti ed appassionanti di John le Carré, una storia di spie e mercanti di morte con protagonisti assoluti Tom Hiddleston e Hugh Laurie.

Uno dei pregi migliori della scrittura e delle storie tratteggiate da John le Carré, al secolo Davil John Moore Cornwell, vero maestro delle trame di spionaggio, è la straordinaria abilità di trasporre su carta quel sapore di indagine segreta e mistero vecchio stile, con una tensione strisciante costante che è la vera forza delle sue parole. Siamo, infatti, ben lontani dalla più famosa spia britannica, quel James Bond sempre così appariscente ed eccessivo. La penna di le Carré, pur negli alti e bassi di uno scrittore così prolifico (più di venti i soli romanzi), è stata in grado di delineare l’epoca della Guerra Fredda con un tocco personalissimo, unico, capace di ricreare con eleganza l’atmosfera in cui si svolgevano le vicende narrate. Il direttore di notte fu il primo romanzo ambientato in un’epoca successiva alla Guerra Fredda, una vera sfida personale per le Carré, che dovette per la prima volta mettersi alla prova con un’ambientazione differente dal solito ma che riuscisse allo stesso tempo a leggere la contemporaneità internazionale.

The Night Manager - 1x01 Episode 1Con la regia di Susanne Bier e la sceneggiatura di David Farr, The Night Manager è la trasposizione aggiornata del romanzo di le Carré; se quello era infatti ambientato a partire dal 1993, le vicende narrate in questo pilot avranno modo di svilupparsi dalla caduta di Mubarak in Egitto, nel febbraio 2011; una scelta riuscita perché avvicina quel mondo all’attualità – computer e cellulari fanno ovviamente il resto, che in ambito di spionaggio forniscono ottimo materiale. Le vicende ruotano intorno alla figura di Jonathan Pine (Tom Hiddleston), ex soldato di stanza in Iraq, che dopo essersi ritirato dall’esercito lavora come direttore di notte in un albergo egiziano. È qui che, però, la sua vita entra in contatto con quella del misterioso Richard Roper (Hugh Laurie), un filantropo che sembra anche arricchirsi attraverso la vendita di armi ad organizzazioni terroristiche. Con il supporto di Angela Burr (Olivia Colman, Broadchurch) Jonathan cercherà informazioni per incastrare Roper sia per vendetta che per uno spiccato senso di giustizia.

Questo pilot è esattamente ciò che ci era stato promesso: per quanto, infatti, sia un lavoro profondamente introduttivo – con tanto di slittamento di tempo anche piuttosto corposo – è un racconto elegante e ben scritto, in grado di costruire una tensione sempre più evidente e sempre sul punto di esplodere in qualcosa di più violento. Il ritmo non ha nulla delle moderne forme di spionaggio sia televisive che cinematografiche, perlopiù votate al colpo di scena o ad un’azione frettolosa e spettacolare: The Night Manager si prende i suoi tempi e preferisce concentrarsi su una costruzione della tensione sottile ma in continuo crescendo, focalizzando la propria attenzione (e regia) sui volti dei protagonisti. Una storia fatta di personaggi, di intimità e dialogo più che di azione vera e propria; ma siamo ben lungi dal ritenere questa scelta autoriale un errore: è solo entrando nella mente degli attori in gioco che è possibile trasportare negli episodi quell’apprensione sempre viva e pericolosa.

The Night Manager - 1x01 Episode 1Come capita spesso, però, a farla da padrone è il cast ed i prodotti inglesi su questo non ci deludono mai: il ruolo del protagonista è rivestito brillantemente da Tom Hiddleston, attore molto in forma in questi ultimi anni, con una serie di lavori di altissimo profilo (anche se il grande pubblico rivedrà in lui il Loki dell’Universo Cinematografico Marvel). Nel ruolo di Jonathan Pine è perfettamente a suo agio, in grado di risultare credibile sia come direttore d’albergo, tutto composto e affettato, sia nei ruoli di puro spionaggio, pur tradendo una costante preoccupazione per quello che sta facendo: Jonathan Pine non è James Bond, non è una spia sicura di sé e delle proprie capacità, non è sbruffone quanto basta per cavarsela sempre nelle situazioni più improbabili (e riuscendo al contempo anche a finire in più di un letto in compagnia di donne piacenti).

The Night Manager - 1x01 Episode 1Altrettanto riuscita è invece la scelta di porre sul lato opposto Hugh Laurie: l’indimenticato doctor House della serie omonima ritorna in televisione nei panni di un enigmatico Richard Roper, the worst man in the world. Su di lui sappiamo ancora davvero poco, ma il suo magnetismo è davvero molto forte. L’ambiguità del volto e delle sue parole rende questo villain il perfetto contraltare alla “pulizia” del protagonista che è invece una persona almeno in apparenza buona ed onesta. Accanto a questi due fuoriclasse, anche se probabilmente in ruoli che dovranno essere approfonditi maggiormente in seguito, troviamo Olivia Colman, come al solito ottima professionista, e Tom Hollander (recentemente visto in Mission Impossible – Rogue Nation): sembrerebbe proprio il personaggio interpretato da questo ottimo attore ad essere destinato ad una maggior attenzione negli episodi futuri.
Per quanto riguarda le ambientazioni, ci si sposta dal polveroso e confusionario Egitto ad una solitaria e fredda baita di montagna a Ginevra. In entrambi i casi, comunque, si avverte sulla propria pelle un clima soffocante, uno stato perenne di assedio – l’uno reale, l’altro solo metaforico – che contribuisce a trasmettere la sensazione di accerchiamento e di necessità di nascondersi.

Sei gli episodi previsti per questa miniserie, che al momento risulta essere molto promettente. È così ben fatto questo pilot che non c’è un pubblico di riferimento specifico: piacerà, però, soprattutto a chi apprezza il racconto di spie vecchio stile e l’immersione in una storia che, pur muovendosi con calma e prendendosi i suoi tempi, è in grado di costruire un ritmo in crescita e mai noioso. Soprattutto, però, merita per la scrittura in grado di scivolare senza alcuna didascalia nell’intimità dei personaggi, nelle loro speranze e nelle loro paure.

Voto: 8½

P.S. La serie, che sta andando in onda su BBC One, approderà su AMC a partire dal 19 aprile e sarà su Sky Atlantic dal giorno successivo.

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

2 Risposte

  1. Attilio Palmieri scrive:

    Episodio pilota a mio avviso strepitoso.
    Non era per niente facile mettere le basi per una storia così, con tutte queste location, questi divi, questi argomenti così diversi e complessi.
    The Night Manager lo fa in modo raffinato valorizzando ogni cosa, a cominciare dagli interpreti, sia quelli di primo piano che quelli posti di quinta, almeno in questo inizio.
    Davvero promettente.

     
  2. Zip scrive:

    Lo aspettavo ed è stato all’altezza. Per me tutto splendido, a partire dagli azzeccatissimi titoli di testa per continuare con regia, scenografia e naturalmente la recitazione impeccabile di tutti gli attori.Non avendo letto il libro non ho termini di confronto ma la resa generale è di una eleganza rara e i personaggi sono già delineati benissimo, a partire da Pine (Hiddleston sembra aver lavorato in hotel da sempre), a Laurie, la cui bravura non scopriamo qui, in un ruolo di personaggio velenosissimo e letale che ti scruta e ti sfida con lo sguardo per scoprire il tuo lato debole.
    La tensione nella camera d’albergo a Zermatt è palpabile, la volgarità, la supponenza dei sottoposti ( mi sono immaginato che c’è una pesante allusione all’omosessualità di Corky?), il loro inquadramento militare e l’obbedienza a un capo che nasconde una arroganza insopportabile sotto un accento posh, le donne esibite come trofeo, tutto concorre a creare un crescendo di tensione che rende credibile la scena di Pine che dà di stomaco nel bagno di servizio.
    Peccato che il doppiaggio italiano vanificherà le differenze linguistiche tra i personaggi, perchè nell’originale è palese che Roper è un prodotto dell’upper class britannica, e lo si comprende dal suo accento.

     

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