American Crime – 2×10 Episode Ten

American Crime - 2x10 Episode TenAmerican Crime arriva al finale di stagione dopo un’annata assolutamente sopra le righe: al di là della recitazione dei suoi protagonisti (sempre di altissimo livello come l’anno scorso), gli autori arrivano quasi alla perfezione orchestrando una storia talmente vera e amara da non lasciarci nient’altro da fare che parlarne in toni entusiastici.


It’s all about the truth.

American Crime - 2x10 Episode TenLa Verità, già, questa sconosciuta. La protagonista che lega tutto il discorso di questa stagione è proprio la Verità: quella detta, quella presunta, quella nascosta – geniale in tal senso la battuta di Dan sulla differenza tra il dire una bugia e nascondere una verità –, quella che arrivati ad un certo punto non si può più negare. Questo finale di stagione non poteva che portare tutti i nodi al pettine, far esplodere il bubbone che è cresciuto in queste settimane fatte di bugie, sotterfugi, scappatoie per salvare se stessi e incolpare gli altri.
La girandola con cui i personaggi si fanno fuori a vicenda è talmente limpida e perfetta da sembrare un taglio netto sulla pelle, di quelli che fanno uscire solo un rivolo di sangue ma che lasciano un segno difficilmente nascondibile: da Leslie a Dan, da Dixon a Terry, tutti pagano. Quello che forse fa più specie è che queste colpe sono frutto di un domino impazzito, di una punizione quasi divina per ogni minimo sbaglio, anche quello più veniale.

American Crime - 2x10 Episode TenI ribaltamenti tra le vittime e i colpevoli sono molteplici, non si ha mai la sensazione di aver individuato un vero esecutore materiale di tutto il male (tranne la figura di Taylor, su cui arriveremo tra poco): dove sta la verità, quindi? Dov’è il giusto e dove dobbiamo collocare lo sbagliato?
American Crime inserisce nella narrazione tutti i topoi dell’odio: quello dei ricchi verso i poveri, quello degli eterosessuali verso gli omosessuali, quello dei bianchi verso i neri, dei neri verso i bianchi e gli ispanici, degli ispanici verso i neri. È un caleidoscopio di difficilissima interpretazione, così come lo è nella vita vera: fin dove arriva il buon senso del Preside Dixon e dove comincia il razzismo latente? Fin dove arriva l’arrivismo di Terri e dove comincia l’odio verso i bianchi? Fin dove arriva il buonismo di Dan e dove comincia la sfrenata voglia di vincere in qualsiasi disputa? Domande a cui questo finale non dà (per fortuna) una risposta univoca, semplicemente perché la risposta non c’è.

I’m really damn patient.

American Crime - 2x10 Episode TenSopra tutti questi personaggi, sopra il giallo dello stupro, al di là dell’omicidio e dei problemi della scuola pubblica e privati, si aggira un giustiziere “fai da te”, ovvero Sebastian, l’hacker con l’etica di colpire le corporazione ma non le persone: una figura che è entrata a metà stagione in punta di piedi ma che si è rivelata assolutamente fondamentale per l’innesco di alcuni ingranaggi che hanno portato a questo finale. Al di là del fatto che continua l’aspra critica degli autori al mondo 2.0 di oggi, talmente tecnologico e social che la nostra vita è legata a triplo filo con quella digitale, il giocare sulla morale di un giustiziere è il perfetto contraltare a quanto abbiamo assistito con la storia principale. Anche in questo caso è una battuta di Dan che sottolinea bene il concetto che questo finale vuole far passare: “Mi sono stufato della gente e della loro morale” sono parole taglienti, che ben sintetizzano lo stato delle cose. Predicare bene e razzolare male è quello che hanno fatto più o meno tutti i personaggi fin dall’inizio, coinvolti in una storia che ha tirato fuori da sotto il tappetto tutta l’immondizia che vi avevano nascosto per anni.

American Crime - 2x10 Episode TenLa pazienza, quindi, è l’arma fondamentale per arrivare alla verità e soprattutto per accettarla: nessuno ha detto che la vita è facile, nessuno ci ha assicurato che la verità potesse essere candida e serena. Anzi, tutt’altro. Ed è proprio qui che si inserisce alla perfezione il bellissimo montaggio poco prima del finale, con “colonna sonora” il discorso del nuovo Preside della Leyland: tutti hanno dovuto abbandonare la loro vita di prima, la loro tranquilla, serena e agiata vita, e adesso sono costretti – in modi diversi gli uni dagli altri – a dover cominciare tutto da capo. E solo con la pazienza vi si può riuscire, soprattutto quella che serve per accettare la verità che li ha appena investiti: e cioè che, in fin dei conti, questa situazione se la sono meritata.

I felt good.

American Crime - 2x10 Episode TenArriviamo quindi ai due principali personaggi di questa straordinaria stagione, ovvero Eric e Taylor, i due ragazzi coinvolti nello stupro alla festa della squadra di basket.
Un finale magistrale li vede ancora una volta protagonisti, inseriti in un montaggio parallelo da brividi: la domanda finale che il giudice pone a un risoluto Taylor aleggia come una spada di Damocle anche sulla testa di Eric, intento ad aspettare un altro uomo per quegli appuntamenti al buio in cui era già cascato. La somiglianza tra le due condizioni è lampante e mortificante al tempo stesso: entrambi i ragazzi sono troppo intelligenti per non capire le loro colpe, quello che hanno scatenato, quello che si porteranno dietro per sempre. La voglia di essere puniti da qualcosa (il sistema giudiziario) o da qualcuno (lo sconosciuto adescato su Internet) è il loro modo per affrontare la Verità, per trovare redenzione in quello che sono ma soprattutto in quello che hanno scoperto di essere: Taylor un ragazzo che “si sente bene” uccidendo una persona e Eric che ha capito che convivere con questa società essendo gay è troppo difficile da sopportare.

Questa seconda stagione quindi ci lascia con tanto amaro in bocca per il destino dei personaggi ma con la consapevolezza di aver visto un capolavoro di genere, forse ancora troppo di nicchia per poter essere apprezzato a 360 gradi come dovrebbe. Il finale chiude perfettamente il cerchio aperto dieci settimane fa, anche se, per assurdo, lo fa non chiudendo quasi niente, bensì lasciando i protagonisti sospesi nel vuoto, in attesa che qualcosa li porti in salvo o li spinga definitivamente nell’oblio.

American Crime - 2x10 Episode TenIl finale sospeso lascia a mezz’aria la decisione di Eric e Taylor di andare verso una punizione che sentono di meritare: si può pensare in positivo o in negativo, ma anche in questo caso questa suddivisione netta non rende giustizia ai significati implicati in scelte drastiche e talmente personali che esulano dal concetto di giusto o sbagliato. Lo sguardo finale di Eric diretto in camera abbatte la quarta parete guardandoci dentro e, mentre sfuma il nero su questa stagione, ci chiede senza usare una parola una cosa: chi siamo noi per giudicare?

Voto episodio: 8½
Voto stagione: 9

 

Ste Porta

Guardo tutto quello che c'è di guardabile e spesso anche quello che non lo è. Sogno di trovare un orso polare su un'isola tropicale.

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