House of Cards – 4×01 Chapter 40

House of Cards - 4x01 Chapter 40Ad un anno dalla conclusione e già interamente disponibile su Netflix (in America, almeno) torna la serie di punta del noto servizio di streaming, con una nuova, lunga ed efficace immersione nel mondo politico americano e nella famiglia Underwood.

Il ritorno di House of Cards non poteva cadere in un momento più propizio e politicamente vitale come questo che stiamo vivendo: negli States, infatti, sono in pieno svolgimento le Primarie per determinare i due contendenti che si sfideranno alla corsa alla Casa Bianca. Una corsa che è come ben sappiamo dominata in particolare da due figure molto discusse (e discutibili): da un lato Donald Trump, che sta facendo impazzire ogni singolo pronostico e sta mostrando all’America un lato populista che non aveva ancora conosciuto, dall’altro una donna che è stata per anni sotto l’ombra ingombrante del marito ma che è riuscita a sfruttare la situazione a proprio vantaggio costruendosi una dinastia politica indipendente e forte. Insomma, è impossibile non vedere la più importante serie politica attualmente in onda negli USA senza riportare l’attenzione proprio alla realtà che circonda la società statunitense.

House of Cards - 4x01 Chapter 40Lo sa bene anche Beau Willimon, che attinge a piene mani dalla vita politica americana e, per quanto la romanzi con eleganza, sembra essere intenzionato a sfruttarla fino in fondo per richiamare situazioni ed immagini quanto mai fresche nella mente degli elettori. A dir la verità i paragoni tra gli Underwood e i Clinton erano stati mossi sin dalla prima stagione, ma mai come nella scorsa annata è stato possibile evidenziarne le somiglianze; questo, certo, solo tenendo a mente che, a quanto ne sappiamo, Bill Clinton non è un assassino, così come ben diversa è l’origine dell’affrancamento della moglie. La terza stagione era stata costruita non solo sfruttando l’inedita figura di Frank Underwood Presidente degli Stati Uniti d’America, ma soprattutto intorno all’inizio della (apparente) fine: era evidente che avendo toccato la vetta, Frank dovesse cominciare ad affrontare le proprie nemesi e le difficoltà più aspre. Pur in una annualità tutt’altro che perfetta – di difetti se ne possono trovare parecchi – la terza stagione di House of Cards doveva servire da spartiacque e, stando a questa premiere, deve aver svolto il proprio lavoro.

“Chapter 40” è un episodio solido con il dichiarato compito di distendere i punti salienti di una trama che dovrà dispiegarsi nelle prossime puntate: in questo senso funziona in modo corretto perché sviluppa i primi passi e riesce a generare quella curiosità di cui una serie al quarto anno ha assoluto bisogno (ancor più una che vive un’enorme pausa tra una stagione e l’altra, considerando l’uscita in un solo giorno che accomuna i prodotti originali Netflix). Il racconto ricomincia esattamente da dov’era finito, da quella vittoria alle primarie in Iowa e dalla clamorosa uscita di scena di Claire; da lì si riprende una narrazione che sembra intenzionata a dare il via alla più spaventosa faida che House of Cards potesse sperare.

House of Cards - 4x01 Chapter 40È tutto in Claire Underwood questo episodio: nonostante i palesi fallimenti della scorsa stagione, la donna – interpretata da una sempre perfetta Robin Wright –  non sembra affatto intenzionata a retrocedere, decisa com’è a correre per uno scranno al Congresso nel Texas (unico posto ancora forse disponibile). Non di sola politica, però, si parla con Claire: il suo ritorno nello Stato in cui vive la madre è l’occasione perfetta per focalizzare l’attenzione anche su quell’affascinante mondo emotivo che la contraddistingue e che solo di rado abbiamo potuto veramente conoscere. La sua veste algida e perfettamente controllata non può nulla contro la malattia di una madre con cui non ha in pratica più alcun rapporto; eppure quel segnale di mortalità la tocca nella sua intimità più di quanto potesse immaginare. Il pianto conclusivo è in effetti l’unico momento di vero cedimento di Claire, che sembrava non aver subito in alcun modo i contraccolpi della scelta di abbandonare (per quanto tempo non si può ancora immaginare) il proprio marito. In campo politico, però, Claire è una outsider – e finora non le è andata particolarmente bene, con i ben noti insuccessi dello scorso anno; questo significa che pur di avere il suo momento sotto i riflettori è decisa a correre in uno stato, il Texas, sotto l’egida di un deputata nera che, proprio in virtù di razza e provenienza sociale, sembra tutt’altro che intenzionata ad appoggiarla. Ora, per quanto anche il personaggio di Leann (Neve Campbell)  sembri molto promettente ed i piani futuri di Claire siano a lungo corso, qualsiasi commentatore politico riscontrerebbe quanto la First Lady si sia imbottigliata in una situazione paludosa, probabilmente più affascinata dall’agone politico e dalla possibilità di rivalsa che da una vera strategia politica (diventare Governatore del Texas per un soggetto come lei potrebbe essere complicatissimo).

House of Cards - 4x01 Chapter 40Uno dei punti di forza di questa serie era proprio il peculiare rapporto tra Claire e Frank, due astuti personaggi ed amanti in grado di spalleggiarsi a vicenda e di essere complici in qualsiasi misfatto fosse necessario per il mantenimento ed il consolidamento del potere. Lo scorso anno questo sistema è andato in crisi; adesso è il momento dello scontro. In verità Claire e Frank si confrontano solo verso la fine dell’episodio e per brevi e rapide battute, ma è chiaro che tutto “Chapter 40” sia costruito per condurci a quel momento, senza sostanzialmente altri scossoni di rilievo (non c’è nemmeno l’abituale sfondamento della quarta parete, una delle caratteristiche del linguaggio della serie). Non che di cose non ne siano successe nei precedenti quaranta minuti, ma il momento tanto atteso è giunto e non è servito ad altro che a confermare l’equilibrio delle forze: Frank è ancora quell’animale politico che Claire conosce tanto bene e se quest’ultima vorrà davvero sconfiggerlo (e farlo senza ripercussioni per la propria carriera) dovrà faticare molto più di quanto fatto fino a questo momento.

House of Cards - 4x01 Chapter 40Frank è in secondo piano in questo episodio, soprattutto se confrontato alle varie storyline secondarie che, almeno per ora, paiono intenzionate a stringere il cappio intorno al collo della sua vita politica. Da un lato l’ennesimo scontento di Seth, che potrebbe anche essere alla base della fuga di notizie, dall’altro la storia di Lucas, che mancava dalla seconda stagione: è chiaro che il suo ritorno significherà riaprire la ferita provocata dalla morte di Zoe e ciò che ne è seguito (con nuovi nemici ed una vita nascosta sotto il programma testimoni). Queste due anime, insieme ad una rabbia che stenta a controllare, mettono Frank sempre più lontano da quell’apparente invincibilità delle prime due stagioni, senza riuscire comunque a smontare l’aura di potere che circonda la sua figura (e che Kevin Spacey ormai riveste sempre più comodamente). Mentre la sua corsa contro Heather Dunbar continua, si intravede l’arrivo del candidato repubblicano, giovane e belloccio (non proprio un Trump), un avversario che Frank avrebbe tutte le carte in regola per distruggere. Siamo però solo all’inizio della trama politica, e se essa diverrà più importante in futuro lo sarà con ogni probabilità solo perché collegata con forza al dissidio familiare che Frank sembra davvero in difficoltà a gestire – diviso, infatti, tra rancore e solitudine. Momento migliore dell’episodio è però il suo scontro con la monumentale Ellen Burstyn: pochi scambi che riescono a mostrare la diversità dei due personaggi e al contempo lasciare allo spettatore la sensazione che ci sia un passato importante da rivelare.

House of Cards, dopo una prima ottima stagione, non è stata sempre in grado di mantenere lucido e vibrante l’interesse del pubblico, spesso divisa tra la volontà di costruire una trama politica credibile e il desiderio di dar spazio all’introspezione dei personaggi (ed in questo richiamandosi al superbo esempio di The West Wing di sorkiniana memoria). Questa premiere è in linea con le aspettative e si prende tutto il tempo per preparare quella che sarà la base per gli episodi futuri. Buona la prima.

Voto: 7 

 

Mario Sassi

Napoletano trapiantato da anni a Roma, non nasconde la sua anima nerd e la sua passione per serie TV e cinema.

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