House of Cards – Stagione 4 Episodi 6-8 2


House of Cards - Stagione 4 Episodi 6-8House of Cards riprende le fila del suo racconto riuscendo a dare una degna conclusione alle diverse storyline della prima parte della stagione, inaugurando una nuova fase del conflitto per la presidenza.

Nel corso di questi tre episodi assistiamo allo snodo delle principali matasse narrative che avevano caratterizzato sia la previa stagione che gli inizi di questa annata; mentre il conflitto tra i coniugi Underwood giunge al termine con una coerenza stilistica e narrativa invidiabile, all’orizzonte si dipanano nuovi scenari fatali per i due protagonisti, a partire dalla minaccia di Conway fino alle numerose insidie della politica estera.

But why are you here… and not with Francis?

House of Cards - Stagione 4 Episodi 6-8Claire è sempre stata una figura emblematica nella realtà multiforme ed eccessiva dell’universo della serie: è stata fin da subito capace di catalizzare l’attenzione grazie alla sua innata eleganza, frutto di un’interpretazione sempre convincente di Robin Wright, e a quel mondo oscuro che si nascondeva al di là dei suoi sibillini sorrisi. Se nella Claire First Lady avevamo potuto intravedere degli sprazzi di ciò che la donna avrebbe voluto diventare, nel momento di maggior debolezza della presidenza la sua figura riesce a brillare di luce propria, pur nell’ombra delle azioni di un inadatto vice-presidente. Nel corso del sesto episodio tutte le contraddizioni e le ambiguità vengono caricate al massimo, portando al ritratto di una donna senza scrupoli, incapace ad ogni sentimento di empatia verso il marito morente ed unicamente interessata allo svolgimento del suo piano. Nel confronto con il presidente Petrov, che si caratterizza per la fredda capacità dell’uomo di dipingere la realtà così come sembra essere, la donna ne esce quasi sconfitta, accusata della sua presenza come della sua mancanza di calore, schiacciata dall’evidenza delle sue azioni.

House of Cards - Stagione 4 Episodi 6-8Ma House of Cards è una serie che fin dall’inizio vuole dirci che la realtà non è mai quello che sembra, a partire dalla sua rappresentazione della Casa Bianca, fino alla descrizione di un matrimonio tanto atipico quanto duraturo. Fin dagli esordi la caratterizzazione dei personaggi si è concentrata sulla costruzione di una serie di figure esemplari che avevano lo scopo di veicolare un determinato concetto – il politico furbo e corrotto, la moglie dedita al potere più che ai suoi stessi affetti – e che non sempre sono riuscite a sopportare sopra di sé il peso degli avvenimenti. Il pregio di questa quarta stagione è proprio l’inversione di rotta verso una serie di figure ben più realistiche ed umane, capaci di errori e di fallimenti tanto quanto i propri antagonisti. Nel caso specifico di Claire, il tentativo è più che riuscito: il percorso della donna appare al limite del realismo (ma è un po’ anche questa la cifra stilistica della serie), tuttavia le ragioni che vi sono alla base appaiono ben più chiare. La decisione di rendere Claire un personaggio più sfaccettato giova sicuramente all’economia di questi episodi, che svelano uno dopo l’altro tutte le paure più intime della donna, consegnando un ritratto ben più interessante di quello delle ultime stagioni.

Stay with me. 

House of Cards - Stagione 4 Episodi 6-8Questa quarta annata si apriva su un conflitto in potenza fin dagli esordi della serie, capace di scardinare tutte quelle certezze che ne avevano caratterizzato l’evolversi. La frattura tra Frank e Claire, individuata poeticamente in quella divisione di stanze in concomitanza della presidenza, aveva ormai raggiunto un livello tale di saturazione da non poter essere più ignorata. Nonostante la sua risoluzione sia avvenuta in maniera quasi indolore, la scia di questo conflitto promette di permeare l’intera annata. Se il sesto episodio ci regala uno dei dialoghi più intrisi di consapevolezza e sincerità che potremo mai aspettarci da Frank Underwood, la prova del realismo viene superata dagli episodi seguenti, che razionalmente decidono di non ignorare quel conflitto così recente, rievocandone gli elementi e tentando di trovare una composizione coerente ai personaggi.
House of Cards - Stagione 4 Episodi 6-8La relazione tra Frank e Claire si misura in quella richiesta ferma ma intrisa di sentimento, in cui in un attimo tutte le debolezze e le paure dell’uomo, così ben mostrate attraverso le allucinazioni che si susseguono nell’episodio, vengono svelate alla sua interlocutrice, Claire; una donna che mai e poi mai potrebbe accettare il ruolo di semplice First Lady, colei che tutto è tranne una semplice moglie: una compagna d’armi, una giocatrice esperta, una donna capace di tutto pur di vincere. Ma nelle parole di Frank, trasudanti ammirazione, c’è la manifestazione d’amore più sincera che l’uomo possa fare: c’è una dichiarazione che abbraccia la loro solitudine e li rende “uno”. “Not that” è il bisbiglio che sancisce che Claire non è più – non sarà mai – solo una donna al suo fianco: lei sarà l’unica e la sola capace di colmare quella solitudine, di comprendere quella sete di potere e di rivalsa; l’unica donna in grado di di vedere l’uomo al di là di qualsiasi facciata.

First, you must learn to pull an oar. Only then can you take the helm.

House of Cards - Stagione 4 Episodi 6-8Accantonato fin troppo facilmente il capitolo della Dunbar – paladina della legge fino a perdere ogni possibilità di vittoria –, un nuovo avversario fa capolino a distruggere i piani di Francis. Come ogni opponente che finora ha tentato di abbattere gli Underwood, anche Conway sembra avere tutte le caratteristiche necessarie per sconfiggere Frank. Il nuovo candidato funziona nel suo essere – fisicamente e mentalmente – l’esatto opposto di un Presidente visto da gran parte della nazione come un usurpatore capace unicamente di beffare la legge. Kinnaman riesce nel compito di costruire un personaggio totalmente antitetico a quello di Spacey, complice una giovinezza spiccata ed una storia personale quasi esente da critiche; tuttavia nell’atto concreto non riesce ancora a stagliarsi come degno avversario di un Frank sì statico, ma ancora capace di combattere per il suo posto nella Casa Bianca.

Questa prima parte della stagione ha sicuramente innalzato il livello della serie, reduce da una non sempre convincente terza annata: nonostante alcuni elementi ancora troppo teatrali e ai limiti della realtà, questi primi episodi hanno il pregio di concludere diverse storyline organicamente, dando il via ad un’ultima parte di stagione che si prospetta ancor più interessante. Al netto dei suoi limiti – l’eccessivo tenore didascalico che riguarda i due protagonisti – e al meglio delle sue potenzialità espressive – sfruttando un cambio di location che permette alla serie di respirare –, House of Cards dimostra allo spettatore che ha ancora molte cose da dire, impegnandosi a dirle nel modo migliore possibile.

Voto 4×06: 9
Voto 4×07: 8½
Voto 4×08: 8½

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Informazioni su Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.


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2 commenti su “House of Cards – Stagione 4 Episodi 6-8

  • terst

    Una cosa che sinceramente non mi ha convinto della quarta stagione intera è la piattezza dei personaggi di contorno, con rare eccezioni. Doug Stamper, che in passato era stato invece ben approfondito,[edit]
    Tutta la parte di Lucas Goodwin è allo stesso modo gestita davvero male, frettolosamente, forse nella fretta di arrivare al colpo di scena per la metà della serie, mentre le diverse storyline si rubavano tempo a vicenda, e così a mio parere non si capisce assolutamente come arrivi a compiere un tale gesto, che appare del tutto insensato per come era stato delineato fino ad allora il personaggio. Per non parlare di Thomas Yates, che [edit]
    Vedo davvero un abisso tra le caratterizzazioni dei coniugi Frank e Claire e quelle di tutti i personaggi di contorno, che ne fa risaltare ancor di più la piattezza.

    [Il commento è stato modificato dalla Redazione. Ricordiamo a tutti gli utenti che sotto le recensioni delle puntate è assolutamente vietato parlare di eventi che accadono negli episodi successivi. In particolare, qui è possibile parlare degli eventi di House of Cards fino alla puntata numero 8. Vi ringraziamo per la collaborazione.
    La Redazione]

     
    • 999sickboy666

      Non condivido sostanzialmente nulla di quanto hai scritto ma, per discuterlo approfonditamente, si dovrebbe per forza entrare in territorio spoiler, quindi se vuoi puoi aspettare che finiscano di recensire la stagione e poi ripetere le tue considerazioni in quella sede.

      Quello che posso dire senza addentrarmi in “territori proibiti” è che trovo che molti dei personaggi da te nominati traggano gran giovamento dalla caratterizzazione (e dall’arco narrativo) che hanno avuto nelle stagioni precedenti. In particolare i gesti, i comportamenti e le scelte di Goodwin e Yates (ma, in modo diverso, anche di Stemper) vanno guardate alla luce del percorso e degli eventi che – dall’inizio della serie – li hanno condotti fino a “qui”.