The Night Manager – 1×02 Episode 2 3


The Night Manager – 1x02 Episode 2Il secondo episodio della miniserie figlia del connubio tra BBC e AMC non fa che rafforzare le buone – ma non entusiasmanti – impressioni suscitate dal pilot, confermando la sua natura di spy-story classica e raffinata, caratterizzata da una vocazione introspettiva più che action.

“Episode 2” prosegue infatti nel solco tracciato dal capitolo precedente sia dal punto di vista del ritmo che delle modalità narrative, andando però in un certo senso a complicarne la struttura, al fine di mantenere alto il livello di tensione (e d’interesse) suscitato dal racconto.
The Night Manager – 1x02 Episode 2I numerosi salti temporali e spaziali sono emersi fin da subito come uno dei tratti distintivi dello show, in grado di comunicare in modo efficace la complessità dell’intreccio; qui però David Farr fa un ulteriore passo avanti e sfrutta questo espediente per disorientare lo spettatore, che solo al termine della puntata riesce ad avere una visione generale del piano messo in atto da Jonathan Pine e Angela Burr. Così facendo il carattere in buona parte ancora interlocutorio e introduttivo dell’episodio viene sapientemente arginato: infatti, messa da parte la non linearità dell’esposizione, a emergere è la necessità di portare a compimento il lavoro di costruzione delle fondamenta del racconto, introducendo nuove pedine sulla scacchiera – l’agente dell’MI6 Geoffrey Dromgoole (Tobias Menzies), l’americano Joel Steadman (David Harewood) – e soprattutto raccontandoci la trasformazione del personaggio di Hiddleston da direttore d’albergo a infiltrato dei servizi segreti.

There’s half a psychopath lurking in there, Jonathan.

The Night Manager – 1x02 Episode 2Ed è proprio il lungo flashback dedicato a questa metamorfosi a risultare la parte più problematica dell’episodio. Questa infatti, oltre a richiedere un certo livello di sospensione dell’incredulità, risente della debolezza delle motivazioni che spingono Pine ad agire – una generica sete di giustizia e di vendetta – e, ancor di più, della repentinità del cambiamento dell’uomo, che abbiamo visto terrorizzato durante il suo primo incontro con Roper e che invece qui sembra calarsi con estrema facilità nei panni dell’agente segreto sotto copertura.

The Night Manager – 1x02 Episode 2Il suo rapido divenire “the world’s second worst man”, solo in parte bilanciato dalla presenza di elissi temporali, potrebbe però essere riscattato alla luce della volontà di andare a complicare un personaggio finora descritto come un uomo pressoché perfetto – “you’re too bloody perfect Jonathan Pine. That’s your trouble”. In quest’ottica, la facilità con cui Jonathan indossa la maschera del delinquente violento – si pensi soprattutto alla sequenza del pestaggio durante il finto rapimento – non è così diversa da quella con cui ha vestito quella del night manager dai modi impeccabili e alluderebbe quindi alla natura sfaccettata e fuggevole dell’uomo, avvicinandolo così idealmente al suo antagonista, Richard Roper.

You sleep now. Tomorrow we’ll find out who you really are.

The Night Manager – 1x02 Episode 2Presentatoci fin dall’inizio come un vero Giano bifronte – affabile filantropo all’apparenza e al contempo spietato trafficante di armi ­–, anche il profilo di Roper inizia ad assumere sfumature meno nette, affiancando questi due poli in teoria inconciliabili grazie al classico espediente della descrizione del rapporto con il figlio. Ed è esattamente in questa lenta costruzione dei due protagonisti che si fonda il vero cuore dello show: è sempre più chiaro come, nonostante il respiro internazionale dell’intreccio, quello messo in scena da The night manager sia innanzitutto uno scontro a due, sostenuto dalla recitazione di due attori di prima categoria come Laurie e Hiddleston. Non a caso, le interazioni tra i due sono state da subito centellinate, fino a ridursi, in questo episodio, a due incontri in cui non c’è un vero dialogo; tuttavia, proprio in virtù di questo, riescono a costruire un livello di tensione e aspettative notevoli, che si spera verranno ripagati nei prossimi capitoli.

The Night Manager – 1x02 Episode 2Anche le protagoniste femminili Angela e Jed assumono, con lo scorrere dei minuti, una maggiore rotondità: di nuovo, il lavoro di scrittura può dirsi nel complesso buono, anche se macchiato, soprattutto nel caso di Jed, da una certa convenzionalità – in particolare nella sequenza della telefonata con la madre. In questo senso, funziona molto meglio la descrizione dell’agente Burr, le cui abilità manipolatorie (messe in atto sia nei confronti di Pine che dei suoi colleghi) vanno a delineare un quadro decisamente più interessante e in linea con quanto detto poco sopra circa Jonathan e Richard.

Nonostante l’ottimo cast, la cura nella messa in scena e la scrittura elegante, The Night Manager resta però, almeno ad oggi, uno show molto tradizionale, che non sembra interessato a innovare il genere in cui si inserisce: lungi dall’essere necessariamente un difetto, è però innegabile che questa tendenza porti con sé una certa prevedibilità che si riflette sia nelle svolte principali dell’intreccio che nelle caratterizzazioni dei personaggi, ma solo il tempo potrà dirci se questo ostacolo verrà superato o meno una volta entrati nel vivo del racconto. Quello che è certo dopo la visione di questo lungo prologo è che il potenziale per compiere questo ulteriore salto di qualità è ben presente, e ora che tutte le pedine sono in posizione non ci resta che goderci lo spettacolo.

Voto: 7+

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3 commenti su “The Night Manager – 1×02 Episode 2

  • Zip

    Recensione un po’ cattivella per un episodio che secondo me non ha nulla da invidiare alla premiere. Pine è un po’ un cavaliere della tavola rotonda, ma essendo un eroe moderno, porta in sé ombre e nebbie, come notato immediatamente nel primo episodio dalla donna che finisce uccisa. Ricordiamoci che è un ex soldato, e non è codardo, come dimostra la sua presenza nei tumulti durante la primavera araba, ed ha un evidente senso dell’onore e una profonda onestà. E’ questo che lo spinge ad avvertire immediatamente l’ambasciata del carico di armi di Roper. E’ anche probabile che simpatizzi con la rivolta, come dimostra l’abbraccio ai cuochi quando si viene a sapere delle dimissioni di Mubarak. Il suo desiderio di incastrare Roper è certamente alimentato dal pensiero di quale orrore quelle armi porteranno tra coloro che oppongono agli sfruttatori come la famiglia Hamid, e nello stesso tempo c’è in lui un profondo senso di colpa per aver praticamente condannato a morte Sophie con una condotta troppo ingenua.
    Quindi motivi per agire ce ne sono. Non ha neanche legami, e suo padre è stato un soldato ed è morto in servizio, nel breve intermezzo con l’agente Burr si intuisce che egli desideri onorarlo.
    A mio parere Pine non era terrorizzato da Roper, ma spaventosamente teso non solo perchè incontrava in persona per la prima volta “the worst man in the world”, come l’aveva chiamato Sophie, ma perchè aveva dovuto in brevissimo tempo concentrarsi per memorizzare tutta una serie di dettagli (i telefonini con schede usa e getta, stile The Wire, le guardie del corpo, gli sguardi inquisitivi di Roper e Corcky). Insomma, ce n’era per far partire i succhi gastrici a palla.
    Non sono neanche troppo d’accordo sul fatto che la messa in scena sia tradizionale. Io parlerei piuttosto di regia classica, molto sorvegliata ma anche perfettamente funzionale a questo tipo di racconto, e particolarmente adatta a sottolineare la finezza interpretativa degli attori.

     
  • Eraserhead

    Concordo in toto con la rencesione. La modalità con cui si è arrivati a Pine inflitrato è improponibile, troppo veloce e insensata… Oltretutto Tom Hiddleston è veramente poco convincente quando prova a essere cattivo o minaccioso, lo vedevo nettamente meglio come night manager impacciato e spaventato…
    Regia molto buona, e la vicenda mi interessa, però questo secondo episodio la qualità è calata….