Better Call Saul – 2×08 Fifi

Better Call Saul – 2x08 FifiBetter Call Saul quest’anno ha davvero spiccato il volo: dopo una notevole ma non memorabile prima stagione, la serie di Vince Gilligan e Peter Gould si è liberata dal suo bozzolo creativo riuscendo a calibrare in modo quasi perfetto una scrittura eccellente con la solita regia innovativa, creando un prodotto del quale ci si fida ciecamente.

La fiducia che riponiamo nella serie è tutta spiegata dai primi cinque minuti di “Fifi”, un ottavo episodio che vuole essere la definitiva conferma del salto qualitativo dello show, dopo i già sette bellissimi capitoli che lo hanno preceduto. In questo cold open non accade essenzialmente nulla di rilevante per la trama dell’episodio, o meglio, non direttamente; quella che ci viene presentata, infatti, è una scena abituale che si svolge lungo il confine tra il Messico e gli Stati Uniti, dove un corriere di Hector Salamanca deve passare la lunga serie di controlli prima di poter portare il suo furgone sul territorio americano. Come si è già detto, a prima vista potrebbe sembrare una scena poco importante, ma in realtà è una sequenza che racchiude in sé l’anima stessa della serie: la perfezione registica con cui è girata (un piano sequenza da capogiro) e il fatto che comunichi più attraverso le immagini che con le parole rappresentano un pregio assoluto in quello che si può definire un atipico legal drama.

Better Call Saul – 2x08 FifiLo spaccato sociale in cui si cala questa scena è quello delle difficili terre di confine americane, un luogo in cui il clima e il paesaggio desertico permettono la proliferazione di un’attività criminale che passa quasi inosservata e silenziosa, in cui il confine non è solo quello geografico, ma anche quello morale tra il bene e il male, e questa separazione non è sempre così netta. Sono i luoghi che ci vengono raccontati sin dai tempi di Breaking Bad, dalle crudeli sequenze di El Paso alla tragica storia di Gus, e che in questo spin-off vengono completati in modo da formare un affresco televisivo il più realistico possibile della realtà sociale di Albuquerque e del New Mexico.

Better Call Saul – 2x08 FifiQuesta lunga opening ci introduce perfettamente nelle dinamiche che intercorrono tra i protagonisti, ed in particolare la storia riprende dopo la coraggiosa decisione di Jimmy e Kim che aveva chiuso lo scorso episodio. La voglia di indipendenza, di volersi liberare dalle catene professionali in cui era imprigionata è il motore della scelta di Kim, uno dei personaggi che quest’anno si è imposto con decisione come contraltare morale del protagonista. Il rapporto tra i due, infatti, è sempre stato presentato come un abile gioco di specchi: Jimmy vede in Kim tutte le sue migliori qualità, esattamente come la donna vede in lui tutto quello che non vuole diventare, quel modo di lavorare che si può permettere di accantonare le regole in vista dei successi professionali. È proprio questa presa di posizione che fa sì che miss Wexler perda lo scontro con la HHM per accaparrarsi la causa della Mesa Verde, scegliendo di passare per i canali tradizionali e non giocando d’anticipo come consigliato dal partner. Kim è un avvocato davvero bravo, tanto bravo da non riuscire a stravolgere la sua concezione della legalità, nemmeno con delle solide motivazioni alla base: tutto l’opposto della figura mendace in cui si sta tramutando Jimmy.

Better Call Saul – 2x08 FifiLa difficile situazione di Kim, infatti, diventa per il futuro Saul Goodman l’occasione per liberare tutte le sue peggiori qualità manipolatorie, facendo riemergere la personalità di Slippin’ Jimmy che, come ricordava suo fratello qualche episodio fa, non lo abbandonerà mai e riemergerà in modo inevitabile nell’esercizio della sua professione e, più in generale, nella sua vita. La molla che fa scattare questo meccanismo, però, è proprio l’intervento diretto di Chuck nel voler ostacolare il futuro di Kim e di conseguenza di Jimmy, un’intromissione che risulta ancora più decisiva se vista nell’ottica della malattia che lo affligge, le cui conseguenze diventano l’occasione perfetta affinché il fratello minore attui la sua vendetta. È una discesa morale sempre più netta quella di Jimmy, rincarata dalla scena dell’imbroglio che dà il nome all’episodio, in cui il protagonista si fa beffe addirittura degli ideali della nazione facendo leva sul patriottismo dei piloti, che qui non fanno certamente una grande figura, con l’obiettivo di girare lo spot per il suo nuovo studio.

Better Call Saul – 2x08 FifiUscendo un attimo dal territorio della giurisprudenza, focalizziamo l’attenzione sull’altro grande protagonista dello show, la cui storyline trova il collegamento con il cold open dell’episodio chiudendo una sorta di struttura circolare della trama di “Fifi”. Mike è reduce da un doloroso accordo con Hector Salamanca, risolto a fatica dopo ripetute minacce alla sua famiglia, ma il personaggio interpretato da Jonathan Banks non è un uomo che si piega facilmente e ha già pronto un piano per risolvere anche questo problema. Si è già parlato spesso della caratteristica principale di Mike, ovvero i peculiari ed espressivi silenzi che compongono la recitazione dell’attore; a questo si aggiunge il rapporto affettuoso con la nipote che bilancia il lato più oscuro del suo carattere, l’anima del poliziotto in pensione poco incline a seguire le regole. Esemplare la scena che chiude l’episodio, dove un normale pomeriggio tra nonno e nipote si trasforma in realtà nella creazione di un’arma, di cui la bambina diventa complice.

Better Call Saul – 2x08 FifiLa seconda stagione di Better Call Saul prosegue su una strada più che positiva, confermando la voglia di raccontare una storia di cui conosciamo la fine, ma senza poter prevedere come ci si arriverà, e soprattutto a quale prezzo. “Fifi” è un episodio completo e registicamente ineccepibile che, soprattutto per Jimmy, segna un punto di non ritorno nel suo doloroso rapporto con il fratello e apre la strada agli ultimi due episodi della stagione, i quali saranno decisivi nella possibilità di consacrare definitivamente questa bellissima annata dello show.

Voto: 8,5

 

Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.

1 Risposta

  1. Zweihander scrive:

    E non avete ancora visto la 9!!!!

     

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