Game of Thrones 6×01 – The Red Woman

Game of Thrones 6x01 - The Red WomanTempo di leccarsi le ferite e reagire in questa premiere di Game of Thrones, che fa sfilare uno dopo l’altro tutti i suoi personaggi introducendo le storyline che segneranno il corso di questa stagione.

Che la dispersività dell’universo di Game of Thrones sia un atavico problema della serie è cosa risaputa. Vale più che altro la pena di soffermarsi sullo sforzo di Weiss e Benioss di concentrare tutti i loro protagonisti (eccetto Bran, ancora assente) in una sola puntata, con lo scopo di fare il punto della situazione e lanciarli verso una nuova direzione narrativa. Pochi minuti dunque per ognuno di loro, con il risultato di un episodio che convince solo a tratti e un po’ macchinoso nel suo procedere tassello per tassello.

Game of Thrones 6x01 - The Red WomanLa morte di Jon Snow che ha chiuso il precedente capitolo ha portato con sé un interrogativo che verrà portato avanti per tutto l’arco di questa sesta annata: cosa significa tradimento? Cosa significa lealtà? E a chi vale la pena giurare la propria fedeltà in modo cieco? Ad un credo, un culto, un Dio? O ad una persona? Il mondo post-Jon Snow (e verrebbe da dire anche post-Doran, la cui morte sembra ricalcare per modalità quella del bastardo Stark) è un mondo che ha sancito la sua volontà di non cambiare e che ha risposto nel modo più efferato alla sua paura di far crollare i pilastri su cui era stato fondato. E la risposta ad un universo spaventato dalla possibilità di precipitare nel caos è il rafforzamento di vecchi dogmi e la nascita di nuovi fondamentalismi, culti, credi ferrei in grado di dare solidità e certezza ad un mondo in tumulto.

Game of Thrones 6x01 - The Red WomanIl Culto dei Sette Dei, le Arpie, la stessa Night’s Watch sono ormai espressione necessaria dell’arroccamento di un sistema di credenze su posizioni volte ad affermare le proprie verità e il proprio potere contro coloro che lo minacciano. La morte di Jon Snow e Doran, ma anche la regressione di Daenerys nuovamente allo stato di schiava rappresentano il momentaneo fallimento di chi ha cercato una pacificazione e la costruzione di una nuova stabilità, non guardando all’egoismo della propria affermazione e alla conquista del potere. Ed ecco che dunque il tradimento (Alison Thorne, Ellaria) può essere in realtà letto come una forma di fedeltà al passato, in un gioco di specchi in cui il vecchio e il nuovo danzano insieme e si sfidano per affermare la propria supremazia.

Game of Thrones 6x01 - The Red WomanC’è chi però, al contempo, non segue ragioni legate ad una fede, ma semplicemente legate al cuore. Ne sono un esempio i segmenti tra Brienne e Sansa e tra Jaime e Cersei, simili considerando il fatto che vedono uno dei due personaggi inginocchiato al cospetto dell’altro. Le “dichiarazioni” di Brienne e Jaime di nuovo trasudano di lealtà e fedeltà, fedeltà a se stessi e nei confronti degli altri contro tutto e tutti, solo in nome di un sentimento più grande che non vuole conoscere ostacoli e che è pronto a combattere per le proprie ragioni. Sansa tradisce il suo vincolo di matrimonio, Theon tradisce la propria sottomissione a Ramsay, ma nel loro tradimento entrambi trovano una promessa di fedeltà, sancita dall’incontro con Brienne (il momento forse più riuscito della puntata).

Game of Thrones 6x01 - The Red WomanIn casa Lannister, intanto, si piange la morte di Myrcella (un’altra vittima del precedente season finale, insieme a Jon e a Myranda, anch’essi cadaveri esposti in questa premiere). Per quanto i Lannister possano sembrare esponenti del vecchio mondo che ancora tarda a morire, è anche vero che l’unione ostacolata tra Jaime e Cersei è quanto di più sovversivo esista nel mondo di Westeros, un incesto condannato da tutti che invece qui rivendica il diritto di esistere come forma d’amore. Di nuovo, è il tradimento di ogni vincolo, legge, morale, ma allo stesso tempo è un’intima dichiarazione di fedeltà reciproca potentissima che dichiara guerra totale al fondamentalismo dell’Alto Passero che sta imperversando a King’s Landing.

Game of Thrones 6x01 - The Red WomanE in un mondo in cui l’oscurità e l’inverno sembrano calare in maniera sempre più pesante su Westeros, ecco che quella gioventù promettente che avrebbe dovuto cambiare il destino dei Sette Regni assume le forme decrepite di chi si dirige lentamente verso la morte: è Melisandre, nella sua fragilità, nella sua consapevolezza che forse nessun credo, nessun Dio guiderà l’umanità verso la propria salvezza. La sacerdotessa rossa è la rappresentazione di un futuro che si spegne, l’emblema di un’illusione che cela il reale aspetto di un passato che continua a putrefarsi senza la speranza di poter riconquistare la gioventù perduta.

Game of Thrones 6x01 - The Red WomanQuesta premiere di Game of Thrones serve dunque ad introdurci, più che ad avviare, la storie che i prossimi nove episodi seguiranno. La sensazione è quella, in realtà, di aver assistito più ad un lunghissimo trailer di una stagione che ancora deve iniziare. Se, infatti, alcuni segmenti funzionano, altri servono meramente a riconnettere lo spettatore con determinati personaggi (si veda Arya, completamente inutile). Nessuna sorpresa rilevante dunque, quando invece un eventuale decisione, ad esempio, di far riapparire Bran in questo episodio avrebbe sicuramente giovato in termini di sorpresa e interesse nei confronti di una storia che in questi 50 minuti non si è mossa di molto. Vedremo se si proseguirà di questo passo o se gli autori opteranno nuovamente per la mossa saggia di concentrarsi solo su alcuni dei loro protagonisti in ogni puntata.

Voto: 7

Nota

– Qui i punteggi del nostro Fanta-Game of Thrones relativi a questo episodio.

 

13 Risposte

  1. Rorschach scrive:

    Nella prossima puntata avremo la montagna più cattiva che mai e finalmente Bran, scommetto invece che non rivedremo vivo il buon Jon almeno per la prima metà della stagione. Molti non potranno più toccarsi nell’intimo pensando a Melissandre. Bella recensione

     
  2. Writer scrive:

    GoT mi è sempre parsa un’eccezionale macchina spettacolare, con una profusione di esterni splendidi, intrecci complessi, percorsi tormentati. Certo, spesso la narrazione è frammentaria e questo primo episodio si articola in (almeno) sette differenti storyline, alcune più pregnanti, altre abbastanza prescindibili. Tuttavia, il piacere della visione è stato per quanto mi riguarda elevato, neanche i segmenti meno riusciti (Arya, Dorne) ne hanno diminuito il fascino.

     
  3. Son of the Bishop scrive:

    A mio giudizio una premierè con un buonissimo ritmo, sebbene fosse decisamente reintroduttiva e i cui unici difetti sono quelli che si porta dietro dalla season five è in particolar modo dal suo finale(la storyline di Dorne e i molti eventi della 5×10 che sembravano molto casuali). L’ unica cosa che davvero non mi è andata giù è che non ci hanno fatto vedere come Sansa e Theon si siano salvati da quel volo, sicuramente non può averli salvati quello stratino di neve…

     
  4. Giacinto Portato scrive:

    Mamma mia. Secondo il recensore ci sarebbero più simboli che attori. Ma chi ha scritto questa “recensione”?

     
    • Kris scrive:

      Direi piuttosto che questa è una vera recensione! La maggior parte delle presunte “recensioni” che si leggono su altri siti e/o blog altro non sono, nel migliore dei casi, riassunti delle puntate, nel peggiore dei casi, puri e semplici sproloqui, dove gli autori, nella sostanza si limitano a dire “mi piace” o “non mi piace”. Quindi o si magnifica ciò che si è visto o lo si denigra, senza però avanzare nessuna valida argomentazione per supportare il proprio parziale giudizio.
      Detto ciò, non posso esimermi dal complimentarmi con l’autore di questa recensione, poiché se ne leggono poche di interessanti, è questa senza dubbio lo è!

       
      • steph by steph scrive:

        Purtroppo di siti che fanno vere recensioni e non “mi piace/non mi piace, oddio quanto li shippo, nooooooooo perché è morto???” ce ne sono veramente pochi. Io li conto sulle dita di una mano (e forse un dito rimane anche libero)

         
      • Giacinto Portato scrive:

        mancava solo lo specchio riflesso.

         
  5. Michele scrive:

    È tornato GoT!!
    Vedere la puntata è come tornare a un luogo che conosci già. Son d’accordo con la recensione che questa puntata non ha portato avanti le varie storie, anche per via del poco tempo dedicato a ciascun personaggio.

    Anzitutto sono rimasto sorpreso che Non Snow sia ancora morto. Secondo voi per quanto rimarrà così?
    Poi il vero twist è stato quello che succede a Dorne!

     
  6. Joy Black scrive:

    D’accordo con la bella recensione (almeno quasi su tutto).
    La parte di Dorne però è stata terribile ed insensata, vedendo come è andata a finire era meglio che non introducevano proprio questo filone. Speriamo che sia un modo per liquidarlo subito e dare spazio a tutto il resto.

     
    • Kris scrive:

      Purtroppo Dorne è stata la nota dolente di tutta la quinta stagione e, temo, continuerà ad esserlo anche quest’anno.
      Il frettoloso “colpo di stato” con conseguente omicidio di Doran e Tristan, tuttavia, è l’unica possibile evoluzione della trama, alla luce di ciò che abbiamo visto lo scorso anno. Semmai il colpo di stato poteva essere meglio gestito. Per come è stato mostrato non ha molto senso. Tutto troppo facile: Doran viene ucciso davanti alle sue guardie che restano totalmente immobili (il che dovrebbe sotto intendere che sono state corrotte, comprate, circuite da Ellaria e le Serpi?!). Areo Hotah, un omone dalla stazza notevole, viene facilmente ucciso da un pugnaletto si e no lungo 10 cm conficcato nella schiena. Potevano almeno infilzarlo con una lancia. La morte istantanea sarebbe stata quanto meno più plausibile.
      Tristan muore da vero idiota. Mi sembra superfluo spiegare il perché!
      Benché il modo in cui è stato gestito non abbia avuto molto senso, in ogni caso l’omicidio di Doran era nell’aria. Purtroppo questo personaggio, che nei libri sembra avere un ruolo che potrebbe diventare fondamentale per i futuri equilibri politici di Westeros, nella serie Tv non ha avuto grande spazio, e forse gli autori non sapevano che collocazione dargli.

      *Spoiler libri*

      Doran nei libri ha senso di esistere perchè esiste un personaggio come Aegon (e direi anche Arianne), che però nella serie non viene minimamente menzionato. In assenza dell’alleanza tra la i Martell e l’erede dei Targaryen quale ruolo poteva avere Doran? Poteva rimanere neutrale? Non credo. Poteva allearsi con i Lannister. Direi che impossibile. Potevano inventarsi un’alleanza futura con Daenerys? Non so…. Insomma, tutta la storyline di Dorne avrebbe avuto senso se, fin allo scorso anno, avessero introdotto due personaggi come Aegon e Arianne, ma questo avrebbe complicato ulteriormente la trama avrebbe costretto.

      *fine spoiler*

      Ormai sappiamo che D&D vogliono chiudere in tempi brevi (di fatti a parte i 10 episodi di questa sesta stagione, sembra che ce ne saranno soltanto altri 13 da suddividere in due stagioni). Lo spazio per narrare trame articolate e complesse non c’è. Quindi è imperativo semplificare. Certo si può obiettare che una cosa semplice la si può anche far bene senza scadere nel ridicolo. E su questo siamo d’accordo. D&D a volte peccano di faciloneria o pigrizia o ingenuità. Tuttavia non è ragionevolmente possibile seguire passo passo tutte le storyline narrate nei libri, non basterebbero 15 stagioni da 20 episodi l’una. Si dice che Martin abbia dato degli appunti a D&D con indicazioni su come dovrà essere conclusa la storia. Sarà vero? Io dubito persino dell’esistenza di Winds of Winter (che chissà quando verrà pubblicato). Riguardo A Dream of Spring…secondo me Martin non ha nemmeno la minima idea di cosa scrivere. E chissà se lo vedremo mai.
      Quindi temo che ci dovremo accontentare di GOT, che ci piaccia o meno.

       
  7. Federico scrive:

    Nulla da aggiungere sulla recensione e sulla puntata, la cosa che risulta veramente pesante e sapere di dover assistere a un episodio per volta, un format che ormai è diventato veramente inadeguato per quasi tutte queste serie tv. Ormai con tutte queste serie cerco sempre di tenere duro e dopo aver visto il primo episodio (che per forza di cose riescono a essere poco più che un’introduzione) cerco di non pensare alla stagione sparandomi gli episodi a botte di 3 o 4 insieme per volta a intervalli irregolari ma estesi.

    Un vero peccato, basterebbe vedere Game Of Thrones a 2 episodi per volta per poterne godere in pieno.

     
  8. Anna scrive:

    Trasmettere Gli episodi due per volta è un’abitudine tutta italiana, qualunque serie TV americana viene trasmessa un solo episodio per volta in USA, fa eccezione Netflix che di solito rilascia HoC tutta intera ma è un tipo di TV e di servizio diverso. La verità è che adesso un solo episodio non ci basta perché abbiamo finito i libri e non ci sono leak in giro :)

     
  9. Mxwll scrive:

    Attendevo con ansia la recensione della 6×02…come mai non è stata ancora pubblicata?
    Questo è uno dei rari siti dove si leggono recensioni davvero interessanti.
    Vi prego provvedete quanto prima. :-)

    Grazie mille.

     

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