Outlander – 2×01 Through a Glass, Darkly

Outlander - 2x01 Through a Glass, DarklyOutlander è una serie che continua a stupire. Invece di sedersi sugli allori dei kilt e dei paesaggi scozzesi, tanto celebrati nella scorsa stagione da aver meritato due nomination ai Golden Globes oltre che un successo di critica e pubblico incredibile, in questa première lo show si reinventa totalmente e mette in scena non una sola ripartenza, ma addirittura due.


In questo nuovo inizio di Outlander è tutto doppio come duplice e complessa è la natura della sua protagonista, ma questo non significa che lei o la serie stessa abbiano dei dubbi sulla direzione verso cui si dirigeranno.
Claire è fin dal primissimo episodio una donna sospesa tra due mondi, tra due vite e soprattutto tra due mariti – Frank, il professore del presente e Jamie, l’highlander del passato – che riflettono due lati opposti della sua personalità così come due possibilità di vita che, pur essendo così lontane, le appartengono entrambe.
Allo stesso modo questa première sceglie di sottolinearci nel modo più netto possibile il conflitto separando nettamente l’episodio in due parti, unite soltanto dalla comune atmosfera di ripartenza, dalla voglia di riparare ferite e ricominciare che sono così parte dello spirito di Claire.

I accept your conditions. You have made me very happy, and I hope, in time, that I will make you happy, too. Time to leave the past behind.

Outlander - 2x01 Through a Glass, DarklySi riparte comunque dalla Scozia e più precisamente da Craigh Na dun, il circolo di pietre da cui ha origine l’intera vicenda: Claire è tornata al presente (pare) volontariamente ma certo non felicemente, ritrovando la sua vita passata in questo futuro rumoroso e caotico che ormai non sente più come il suo mondo.
Ma al di là dello spaesamento di Claire, è Frank a essere il vero protagonista di questa prima parte di episodio che, sostenuta dall’interpretazione davvero eccellente di Tobias Menzies, è tutta focalizzata sulla sua capacità di superare il disorientamento e fare pace con l’abbandono da parte di una moglie che è la stessa che conosceva ma al tempo stesso una persona completamente diversa, e soprattutto che ha lasciato almeno una metà del proprio cuore nel Diciottesimo Secolo.
Dilaniato tra l’amore che è impossibile cancellare e il dolore di un tradimento che è altrettanto indelebile, Frank sceglie la strada più difficile, quella di combattere “no matter what” per il proprio matrimonio, di mettere da parte la rabbia e la frustrazione per offrire invece supporto e comprensione non solo a Claire, ma anche al figlio di un altro uomo che lei sta portando in grembo.

I love you, Claire. Unconditionally, no matter what.

Outlander - 2x01 Through a Glass, DarklyNel breve corso di metà episodio Menzies dipinge il ritratto di un uomo affranto ma non sconfitto, motivato non dall’ostinazione ma da un amore profondissimo e dal desiderio di proteggere la propria donna fino in fondo, anche quando questo significa lottare strenuamente contro il proprio orgoglio.
È uno dei grandi miracoli di Outlander quello di far compiere ai personaggi maschili quegli atti d’amore e d’altruismo che generalmente il cinema e la televisione riservano alle donne, qui portato a uno dei suoi punti di eccellenza.
Claire è una donna dalle qualità incontestabili, dalla forza e dall’intelligenza davvero non comuni, ma soprattutto è amata da due uomini altrettanto fuori dal comune, che non solo ne riconoscono il valore ma sono anche pronti a sacrificare parte di se stessi in nome dell’amore che li unisce a lei.
Jamie non è assolutamente diverso in questo da Frank, anzi si potrebbe dire che sono due facce della stessa sensibilità e intelligenza: negli anni ’40 abbiamo un uomo del suo tempo, protettivo e paterno che sa capire la preziosità del sentimento che prova; nel ‘700 abbiamo un uomo più giovane ma altrettanto consapevole, che impara dalla propria donna non soltanto ad amare ma anche a vivere e che per questo è stato disposto persino a lasciarla andare per sempre.

“You’re a hard one to get rid of, that’s for sure”
“I’m stubborn, just like my husband”

Outlander - 2x01 Through a Glass, DarklyMentre Claire e Frank arrivano a Boston per iniziare una nuova vita, l’altra Claire scende dalla nave in compagnia di un Jamie ferito e profondamente cambiato dagli eventi del finale della prima stagione. Se il corpo sta guarendo, chiaramente la mente è segnata indelebilmente e la Francia sembra essere la strada migliore verso la riscoperta di se stessi, anche attraverso la missione di fermare quella ribellione giacobita che porterà alla guerra e all’annientamento della cultura delle Highlands.
È ovviamente la stessa Claire a incoraggiarlo e motivarlo a combattere, a rialzarsi e ad essere la versione migliore di sé stesso anche dopo il trauma che Black Jack gli ha inflitto, perché l’anima stessa della loro coppia sta nel sostenersi e nell’incoraggiarsi a vicenda, salvandosi la vita a più riprese sia metaforicamente che letteralmente.
Questa Claire che sostiene Jamie senza dubbi è la stessa donna forte che sceglie di riprendere in mano la propria vita spezzata nel 1948, ma allo stesso tempo (come detto sopra) non lo è, una differenza esaltata dalla fotografia di Outlander grazie al contrasto tra la lividezza iperrealistica del presente e la dolcezza sfumata e quasi irreale dei lumi di candela e dei marroni del passato.
Una divisione sensoriale cui fanno eco le sfumature dell’interpretazione di Catriona Balfe, che è ormai completamente calata nel personaggio e ne padroneggia anche le minime sfumature.

“Life with you is certainly never dull, Sassenach”
“I shall endeavor to be more dull, if that would suit you better”
“I wouldn’t change you to save the world”

Outlander - 2x01 Through a Glass, DarklyVeniamo infine al grande elefante nella stanza di questa première: Outlander, lo show che ha fatto del sesso uno dei pilastri della propria narrazione – utilizzandolo in modo così raffinato e intelligente da renderlo parte integrante dello sviluppo emozionale dei protagonisti – ma che decide di fare a meno del sesso proprio nel primo episodio di questa nuova stagione.
Una scelta rischiosa e coraggiosa, quasi uno schiaffo in faccia ai critici e ai propri fan, ma che si rivela non solo vincente ma anche estremamente funzionale alla narrazione; perché in realtà il sesso, pur se non c’è, non è mai stato tanto presente nella serie come in questo momento, in cui la sua non-presenza diventa elemento narrativo mai nominato ma incredibilmente percepibile nel suo significato.
Claire non fa sesso con Frank perché il suo cuore è rimasto con Jamie, rifiutando ogni contatto fisico e allontanando il marito attraverso una gestualità di chiusura e una rigidezza che si contrappongono alla continua ricerca di contatto fisico nel suo interagire con Jamie, che invece la respinge e la tiene a distanza perché ancora troppo impegnato nel riconquistare il rapporto con il proprio corpo.
Così il sesso anche nella sua assenza diventa strumento fondamentale per dipingere lo stato delle cose e l’evoluzione dei rapporti, con una fluidità e naturalezza davvero mai vista prima in televisione.

È evidente che Outlander si prepara a essere ancora qualcosa di totalmente diverso e inedito nel panorama seriale e, a giudicare da questo “Through a Glass, Darkly”, promette di regalarci ancora quella onestà di intenti e quella capacità di narrare fuori da ogni schema che hanno conquistato noi fan così come tutta la critica americana, che già celebra la seconda stagione come un capolavoro nel suo genere, sia da un punto di vista estetico che da quello della sostanza.

Voto: 8½

 

Eugenia Fattori

Bolognese di nascita - ma non chiedete l'età a una signora - è fanatica di scrittura e di cinema fin dalla culla, quindi era destino che scoprisse le serie tv e cercasse di unire le sue due grandi passioni. Inspiegabilmente (dato che tende a non portare mai scarpe e a non ricordarsi neanche le tabelline) è finita a lavorare nella moda e nei social media, ma Seriangolo è dove si sente davvero a casa.

2 Risposte

  1. Attilio Palmieri scrive:

    Bellissima recensione per una premiere che attendevo con grande ansia e che, come raramente capita, ha soddisfatto tutte le mie altissime aspettative.
    Il lavoro di quest’anno sarà per alcuni versi molto difficile perché la serie dovrà dimostrare di tenere il livello della scorsa stagione, ma per altri versi sarà avvantaggiato da una base solidissima, fatta di personaggi costruiti benissimo e conflitti già sul tappeto.
    La divisione netta di quest’episodio è una delle cose più impressionati, specie perché collega sia la dimensione narrativa che quella visiva, con le due anime di Claire caratterizzate ciascuna dai propri cromatismi ed esaltate da un’attrice sempre più brava.

     
  2. Beatrice C scrive:

    Io sono una di quelli che le puntate di Outlander se le è recuperate quasi tutte insieme (dalla metà della prima stagione in poi) . Al momento sto quasi concludendo questa prima puntata della seconda stagione e non ho ancora ben chiaro l’enorme buco narrativo lasciato (anche se probabilmente verrà chiarito più avanti come spero) mi pare una forzatura eccessiva..Inoltre Claire la Femminista non so dove sia scomparsa, mi sembra troppo succube di questa situazione .. Ma come, ha rotto le scatole a tutti gli uomini che ha incontrato quando è andata nel passato e ora si rassegna a tornare con un uomo che non ama più, seguendo alla lettera tutte le sue condizioni? (cosa che ovviamente non farà in seguito, sicuramente, speriamo)
    E un’altra cosa che non capisco: Quando era nel passato non ha quasi mai rinunciato all’idea di tornare nel presente se non nelle ultime puntate, quando si sono trasferiti a Lallybrook. Ora si rassegna così? Non potrebbe semplicemente ritornare invece? Quante domande che mi stanno creando, più che di curiosità di coerenza del telefilm stesso..

     

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