The Path – 1×01/02 What Fire Throws & The Year of the Ladder 1


The Path - 1x01/02 What Fire Throws & The Year of the LadderTanto rumore per nulla? È questo che viene da chiedersi guardando i primi due episodi di The Path, la nuova serie Hulu con un cast di volti stra-noti (e stra-amati) accompagnata già prima del suo esordio ufficiale da critiche positive – e in alcuni casi entusiastiche – rivelatesi, alla prova dei fatti, forse un po’ troppo ottimiste.

Mettendo sulla bilancia pregi e difetti della doppia premiere, infatti, l’ago sembrerebbe pendere al momento verso i secondi, soprattutto se consideriamo l’anticipazione e le aspettative createsi intorno al prodotto. Tuttavia non mancano potenziali elementi di interesse che, se ben gestiti, possono darci comunque la motivazione necessaria per continuare con la visione.
Ma andiamo con ordine e concentriamoci, intanto, sulla trama.

The Path - 1x01/02 What Fire Throws & The Year of the LadderThe Path è ambientata all’interno di una setta – o “movimento”, come gli adepti preferiscono chiamarla – fondata dal guru Steven Meyer, che segue, appunto, il meyerismo. Al centro della storia c’è la famiglia di Sarah (Michelle Monaghan) ed Eddie (Aaron Paul), seguaci del culto meyerista e membri attivi, insieme ai due figli e ai genitori di lei, di una ristretta comunità di fedeli nello stato di New York. Accanto a loro troviamo il leader ad interim del movimento, Cal (Hugh Dancy), intervenuto a guidare la comune mentre il fondatore è impegnato a completare il testo sacro del culto: The Ladder. Sull’idea di una metaforica “scala”, che gradino dopo gradino tporta a raggiungere “la luce”, si basa tutta la dottrina meyerista, un sistema religioso fatto di rigide gerarchie, rituali dal sapore new age spesso inquietanti, e un rapporto ambiguo con il mondo esterno.

Proprio questo aspetto di worldbuilding è forse il più interessante del racconto, almeno fin qui. Jessica Goldberg, creatrice della serie, si è chiaramente impegnata moltissimo per costruire un mondo alternativo il più possibile articolato e credibile, riuscendo anche a presentarne i diversi elementi in maniera fluida e naturale. I primi due episodi sono disseminati di indizi sul concreto funzionamento della setta, ma è lo spettatore che deve mettere insieme i pezzi per capire davvero il significato delle strane formule utilizzate dai personaggi. Il meyerismo, quindi, al di là dei suoi aspetti più sinistri affascina perché è dotato di una complessità tutta da scoprire e analizzare, senza spiegoni né giudizi cinici verso chi sceglie di abbracciare il culto.

The Path - 1x01/02 What Fire Throws & The Year of the LadderSì, perché l’altro aspetto intrigante della serie è proprio il modo in cui gli autori hanno cercato di raccontarci la vita all’interno della setta: dai protagonisti ai personaggi secondari, il ritratto degli adepti è molto umano, impostato per spingere lo spettatore ad empatizzare e prendere sul serio i problemi e le convinzioni dei fedeli piuttosto che ridicolizzarli o sminuirli. Per quanto alcune situazioni (e caratterizzazioni) possano risultare un po’ forzate, ad emergere quindi è soprattutto la buona fede di Goldberg e Katims (l’altro produttore della serie), e dunque la  volontà di raccontare un percorso di scoperta della spiritualità che può considerarsi comune a tutte le persone – compresa la creatrice.

Tuttavia The Path non è la serie sofisticata e innovativa che queste premesse lascerebbero intendere. Se dalle intenzioni passiamo ad analizzare i risultati, notiamo subito che la scrittura, e più in generale il concept creativo, si presentano come piuttosto confusi e grossolani, ma soprattutto distanti dagli standard qualitativi della tv d’elite a cui siamo ormai abituati.

The Path - 1x01/02 What Fire Throws & The Year of the LadderSembra infatti che lo show non abbia ancora deciso veramente in che direzione muoversi o che non sia del tutto in grado di conciliare le diverse anime che lo compongono. Tassello importantissimo all’interno della storia è infatti la crisi di fede che colpisce Eddie, strettamente legata agli aspetti più enigmatici del culto e vero motore dell’azione: da qui prende forma l’elemento thriller e mystery della storia, spesso preponderante anche a livello di codici e linguaggio. Niente di strano e preoccupante, se non fosse che tale tendenza si traduce, ad esempio nel pilot, in scelte creative sulla carta intriganti ma poco sensate rispetto allo specifico contesto di riferimento, dettate probabilmente dalla volontà di creare maggiore suspense. Più in generale, gran parte del racconto è dominato da uno stile che ricorda produzioni televisive di medio-livello, interessate più alla componente detection o magari incapaci di integrarla con successo in un’analisi a tutto tondo dell’universo narrativo costruito. E così quando si cerca di osare, di spingersi oltre anche sul piano stilistico, la sensazione è che i conti non tornino, perché il resto appare come settato su una frequenza diversa, sicuramente meno intensa e ricercata.

L’impressione che lascia The Path, insomma, è quella di un progetto a metà, con grandi ambizioni ma priva dei mezzi giusti per soddisfarle. Per ogni soluzione interessante, c’è un dialogo privo di mordente, per ogni elemento di innovazione, una dinamica già vista e noiosa. Considerato l’hype generato dalla serie, a causa sia della tematica trattata sia dalla presenza di Paul e Dancy, la delusione è quindi dietro l’angolo. È certamente possibile che con il passare degli episodi lo show trovi il suo equilibrio, d’altra parte non ci sono errori particolarmente vistosi o impossibili da correggere con un po’ di impegno. Il problema principale, al momento, sta nel fatto che la serie semplicemente non è abbastanza. Con un cast ed un concept del genere c’erano tutti gli elementi per creare qualcosa di grande valore fin da subito, ma purtroppo per ora The Path rimane un diamante grezzo su cui è necessario lavorare tantissimo prima di riuscire a farlo brillare.
Difficile stabilire se valga la pena seguirla oppure no, probabilmente dipende tutto dal vostro livello di “fede”.

Voto 1×01: 7
Voto 1×02: 6½

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Informazioni su Francesca Anelli

Galeotto fu How I Met Your Mother (e il solito ritardo della distribuzione italiana): scoperto il mondo del fansubbing, il passo da fruitrice a traduttrice, e infine a malata seriale è stato fin troppo breve. Adesso guardo una quantità spropositata di serie tv, e nei momenti liberi studio comunicazione all'università. Ancora porto il lutto per la fine di Breaking Bad, ma nel mio cuore c'è sempre spazio per una serie nuova, specie se british. Non a caso sono una fan sfegatata del Dottore e considero i tempi di attesa tra una stagione di Sherlock e l'altra un grave crimine contro l'umanità. Ah, mettiamo subito le cose in chiaro: se non vi piace Community non abbiamo più niente da dirci.


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Un commento su “The Path – 1×01/02 What Fire Throws & The Year of the Ladder

  • Genio in bottiglia

    A me è piaciuto molto quello che la recensione evidenzia come una qualità della serie: nessuno spiegone. Per me magari merita un voto in più, ma va detto che io l’ho guardata senza alcuna aspettativa, non avendone sentito parlare prima.