Animal Kingdom – 1×01/02 Pilot & We Don’t Hurt People 1


Animal Kingdom - 1x01/02 Pilot & We Don't Hurt PeopleCostruire un adattamento televisivo non è mai un’impresa semplice: che si tratti di rielaborare pellicole o di “importare” serie non statunitensi le insidie non sono poche, e il confronto con l’opera originale è di sicuro una di queste.

Recentemente, tuttavia, tale operazione sembra essere di gran moda: solo negli ultimi anni i prodotti americani di questo tipo sono stati svariati, anche se il successo non è stato purtroppo una costante. Per ogni Fargo o The Girlfriend Experience abbiamo avuto Limitless, Minority Report, Gracepoint, The Slap, e la lista continua; la lezione che emerge da tali risultati sembra suggerire di intraprendere una certa direzione, ovvero quella dell’originalità, del prodotto ispirato ma indipendente, fresco, nuovo. Il punto di forza delle prime due serie citate stava nella loro consapevolezza che il prodotto originale era già forte, solido, riuscito; non aveva senso cercare di copiarlo quanto piuttosto di prenderne spunto, in modo da costruire uno show che avrebbe schivato abilmente il paragone con l’originale.
Il discorso per Animal Kingdom è più o meno lo stesso: il film del 2010 di David Michôd fu un grandissimo successo di critica e pubblico, dando nuova linfa vitale al crime australiano e diventando quasi un modello da seguire per la costruzione di un noir familiare. Che senso avrebbe, quindi, cercare di imitare un prodotto così riuscito pur sapendo che risultati simili sono quasi impossibili da raggiungere? Nessuno, probabilmente; eppure la serie TNT sembra aver intrapreso questa strada.

Animal Kingdom - 1x01/02 Pilot & We Don't Hurt PeopleIl primo episodio non è altro che l’esempio più eclatante di tale scelta; dopotutto, il pilot costituisce spesso una dichiarazione di intenti, in modo che lo spettatore (e l’emittente televisiva) possa comprendere dove si vuole andare a parare. Lo è a maggior ragione per una serie prodotta da TNT, un canale ad ora piuttosto di nicchia e che avrebbe avuto l’occasione di emergere, come avvenuto per USA Network con Mr. Robot l’anno scorso. Quello che ci viene presentato, invece, non può che far immediatamente storcere il naso: fin dalla primissima sequenza, è chiaro come l’intento sia quello di rievocare passo per passo il film originale, cercando addirittura di copiarne le sequenze chiave. Tutto quello che della creatura di Michôd era diventato cult viene ripreso quasi spudoratamente, senza preoccuparsi di peccare di scarsa originalità; il risultato è ovviamente posticcio e grossolano, perché il significato delle varie scene viene spesso confuso o addirittura eliminato, lasciando solo una serie di sequenze decisamente dimenticabili.

Animal Kingdom - 1x01/02 Pilot & We Don't Hurt PeopleIl problema principale sta nell’approccio che il creatore Jonathan Lisco ha deciso di utilizzare: la lente con cui viene osservata l’opera originale è qualcosa di troppo superficiale, troppo approssimativo. L’atmosfera noir e cupa che permeava il film viene totalmente persa, sostituita da una regia anonima ed una colonna sonora che non ha davvero niente da dire; perfino il cambio di location non significa nulla, perché se da una parte l’esplorazione dei quartieri più underground e malavitosi di Melbourne costituiva qualcosa di nuovo, in questo caso la California presentata è qualcosa di già visto e rivisto milioni di volte, senza elementi che la possano caratterizzare in alcun modo. Quello che andava a costruire l’affascinante ed ambigua cultura australiana viene sostituito da un machismo banale e davvero privo di significato; un vero peccato, perché gli spunti non erano pochi.

Animal Kingdom - 1x01/02 Pilot & We Don't Hurt PeopleLa scrittura, purtroppo, è un’altra vittima di tale grossolanità. La storyline principale sembra muoversi sugli stessi binari di quelli del film, ovvero affrontando il rapporto del protagonista con la disfunzionale e criminale famiglia a cui è costretto ad adattarsi dopo la morte della madre; il problema è che la serie, nel suo rendere il tutto più “americano”, meno ambiguo, meno complesso, sembra aver voluto eliminare una serie di elementi potenzialmente interessantissimi, tra i quali la corruzione delle forze armate e la loro violenza spregiudicata, ingranaggio fondamentale nell’evoluzione della trama della pellicola. Un’esclusione di questo tipo non è certo per forza negativa (si parlava prima della necessità di procedere su un percorso indipendente), ma lo diventa quando tali elementi vengono sostituiti dai cliché più banali e prevedibili, privando lo show di tutto il suo potenziale fascino in favore di una maggiore fruibilità da parte del grande pubblico.

Animal Kingdom - 1x01/02 Pilot & We Don't Hurt PeopleTale scelta viene confermata dalla costruzione dei personaggi, fortemente ispirati a quelli dell’opera originale ma caratterizzati in modo più esagerato e, per forza di cose, abbozzato. Il film di Michôd aveva lo straordinario pregio di presentare degli individui ambigui, confusi, in cui le differenze tra i vari fratelli erano sempre sfumate e, per questo, credibili: si pensi solo al personaggio di Pope, interpretato da un fenomenale Ben Mendelsohn, sicuramente il più instabile del gruppo, ma dotato di un innegabile fascino. La sua controparte nella serie è invece un personaggio quasi iperbolico, presentato come “il pazzo” della famiglia e privo di una qualsiasi intelligenza; non aiuta la performance non all’altezza, certo, ma il problema alla base riguarda la costruzione e la scrittura del personaggio.
Un problema simile riguarda la figura di “Smurf”, la nonna del protagonista, nel film dotata di una caratterizzazione incredibilmente ambigua (Jackie Weaver si guadagnò anche una nomination agli Oscar) e nella serie ridotta ad una copia sbiadita della Gemma Teller di Sons of Anarchy, senza che riesca ad imitarne il fascino.

C’è da dire che il secondo episodio, “We Don’t Hurt People”, cerca di trovare une dimensione più originale, ma il risultato è la sensazione che si stia cercando di riempire il tempo a disposizione con trovate già viste, svolte narrative che non portano da nessuna parte e forzature davvero sul limite del ridicolo; se, quindi, il tentativo di copiare l’opera originale si è rivelato fallimentare, quello di distaccarsene almeno in parte non porta a risultati migliori. Un vero peccato, perché questo Animal Kingdom poteva davvero essere l’occasione per TNT di emergere dal gruppo ed entrare nella vera concorrenza cable statunitense; quello che rimane è invece un prodotto dimenticabile, lontano anni luce da quel piccolo gioiello australiano che cerca così ardentemente di imitare.

Voto: 5

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Un commento su “Animal Kingdom – 1×01/02 Pilot & We Don’t Hurt People

  • Teresa

    Io avevo amato moltissimo il film. Sapere che la scena è stata spostata in California, mi fa storcere parecchio il naso. Aspetto qualche altra recensione dei prossimi episodi, per decidere se dare una chance a questa serie.