Penny Dreadful – 3×06/07 No Beast So Fierce & Ebb Tide

Penny Dreadful – 3×06/07 No Beast So Fierce & Ebb TideÈ una curiosa coincidenza che questo terzo anno di Penny Dreadful brilli tanto per scrittura e messa in scena, perché proprio quest’anno ricorre l’anniversario della “haunted summer” del 1816, in cui l’eruzione del vulcano Tambora causò l’abbassamento della temperatura distruggendo i raccolti europei e americani; l’anno “senza estate” che è anche l’anno di nascita di Frankenstein.


Fu infatti per ripararsi dal freddo che la giovane Mary, in vacanza sul lago Lemano con Lord Byron, il futuro marito e poeta Percy Shelley, la sorellastra (e amante di Byron) Claire e il medico personale John William Polidori, si ritrovò bloccata a Villa Diodati; per far passare il tempo gli amici si sfidarono nella scrittura di storie di fantasmi e mostri che diedero vita, alcuni anni dopo, a capolavori del Gothic Revival come Il Vampiro e appunto Frankenstein.
Gli storici parlano di quel periodo (conosciuto anche come l’anno della povertà e “Eighteen hundred and froze to death”) come dell’ultima grande crisi di sopravvivenza dell’Occidente e non è difficile immagine il clima da fine del mondo che permeava tutto causando rivolte e incertezza ma anche ispirando grandi invenzioni e cambiamenti sociali come la conquista del West.

We are the death knell. We are the end of days.

Penny Dreadful – 3×06/07 No Beast So Fierce & Ebb TideNon è strano che i momenti di incertezza sociale generino un’esplosione di creatività (lo stiamo vedendo coi nostri occhi in questi anni di “peak tv”) e senz’altro Penny Dreadful è uno di quegli show che, pur pescando stilemi e topic dai classici della letteratura gotica, è fortemente influenzato dalla contemporaneità e ha le chiare intenzioni di dire qualcosa su di essa. Attraverso le storie gotiche ottocentesche e i loro personaggi-simbolo, la serie fa un discorso complesso su temi assolutamente al centro del discorso nell’attualità: il tema del diverso – affrontato sia con la Creatura che attraverso Angelique e molti altri –, i conflitti familiari che fin dalla prima stagione sono al centro della trama di Sir Malcolm e Ethan, il razzismo (non a caso il personaggio del Dr. Jekyll è indiano), le dipendenze, i disturbi mentali.
Ma soprattutto è il ruolo della donna ad essere, dallo scorso anno, forse quello più sentito e centrale, grazie a Vanessa e Lily che hanno acquisito una complessità sempre più forte che porta le trame a concentrarsi su di loro in un modo che appare naturale conseguenza del fascino che gli autori sono riusciti a infondere in queste donne, anche grazie alle eccellenti performance di Eva Green e Billie Piper.

We will not have to suffer, our children to starve and freeze and die dishonored on cold hills. We will not be hungry forever. We will rise.

Penny Dreadful – 3×06/07 No Beast So Fierce & Ebb TideQuesti ultimi due episodi in particolare le vedono parallele nel subire le estreme conseguenze della loro scelta di indipendenza, della loro non conformità ai ruoli convenzionali. La ricerca di un equilibrio da parte di Vanessa e la ricerca del caos di Lily sembrano obiettivi opposti, ma sono in realtà istinti viscerali: le due donne vogliono essere se stesse, essere libere non solo dai doveri che il mondo impone loro ma anche di esprimere la propria natura, che sia essa malvagia o positiva.
Pur essendo quello di Penny Dreadful un mondo di diversi e outsider, in cui gli eroi diventano villain e le identità non sono mai definite fino in fondo, sono le donne a essere classificate come folli dagli uomini, che le temono per il loro lato selvaggio, le ingabbiano e danno loro la caccia in un modo che è meno violento di una caccia alle streghe medievale – almeno nel caso di Vanessa – ma altrettanto spietato. Ribellarsi a questo destino soffocante è una scelta quindi istintiva e indispensabile da parte di entrambe e il loro moto complementare è proprio ciò che innesca la forza centripeta di questo episodio, riportando a casa e facendo coalizzare gli altri personaggi per aiutarle o per fermarle.

He doesn’t want my death. He wants my submission.

Penny Dreadful – 3×06/07 No Beast So Fierce & Ebb TideLa ribellione di Vanessa è quella di una donna diversa, ma comunque privilegiata e così immersa nel proprio tempo da avere cercato sempre di sfuggire al proprio destino predeterminato tramite la repressione dei suoi istinti, il soffocamento dei suoi poteri e una mortificazione di sé tipicamente vittoriana. La follia che la perseguita come una lettera scarlatta è solo il modo della società che la circonda di categorizzarla, quando neppure lei era in grado di decidere da che parte stare davvero, almeno finora. Perché la sua storia con Dracula è al tempo stesso la realizzazione del peggiore incubo – quello di essere fagocitata dall’oscurità che l’ha sempre attratta – e il sogno dell’amore eterno, di un altro essere che come Ethan è in grado di accettarla veramente e capirla, ma che al contrario di Ethan non è spaventato dal lato oscuro, anzi ne fa un motivo di adorazione e addirittura di sottomissione.
Il bacio/morso che chiude “Ebb Tide” è ancora più importante di un rapporto sessuale: è la fine delle bugie e del puritanesimo ipocrita, è il cedere finalmente alle proprie debolezze e alle ombre; un gesto di violenta rivoluzione che va contro tutto ciò in cui Vanessa sembrava credere.

But this, my darling, this is not the work of a soldier. It’s the work of a spy.

Penny Dreadful – 3×06/07 No Beast So Fierce & Ebb TideNon solo: è una ribellione verso i valori che la uniscono ai suoi vecchi amici (e alle nuove alleate Catriona Hartegan e Dr. Seward), uno schiaffo in particolare ai lutti di Sir Malcolm che senz’altro avrà delle conseguenze non solo per il fatto di trovarsi su opposti fronti, ma anche perché Vanessa diventerà la potentissima incarnazione di tutto quel male che vogliono combattere tornando in Inghilterra. Se ad Ethan è bastata una veloce redenzione per vedere dimenticata l’alleanza con Hecate, non sarà così semplice per Vanessa; come sarà possibile salvarla, come faranno gli amici a ritrovare quel desiderio di proteggerla dal male dopo che al male si è concessa volontariamente, da pari a pari? Ma soprattutto, vorrà essere salvata davvero o la fascinazione per il potere di Dracula unito al proprio sarà troppo forte rispetto all’amore di Ethan?

We’re going to make you into a proper woman.

Penny Dreadful – 3×06/07 No Beast So Fierce & Ebb TideIl desiderio del potere è una parte fondamentale anche della ribellione di Lily, che cerca di sfuggire all’invisibilità di Brona, alla debolezza legata alla povertà e al genere che l’ha resa per tutta la vita una vittima, un burattino nelle mani degli uomini che potevano fare di lei ciò che volevano.
La ricerca della vendetta nei confronti dei maschi prende la forma di un esercito di prostitute che occupa la casa di Dorian, addestrate alla violenza come veri e propri soldati che si preparino a una guerra globale per lo stravolgimento dell’ordine sociale. Ma anche un esercito e l’immortalità non sono sufficienti a sostenerla nel momento in cui gli uomini della sua vita decidono che la sua ricerca la allontana da loro e, per quanto rivali, per quanto innamorati di due lati opposti della sua personalità, si alleano per riportarla nei ranghi di ciò che al suo sesso è consentito, per renderla di nuovo docile e obbediente ovvero quel che è accettabile per una “vera donna”.

“My sadness is my own. I would never give it up”
“But I can make you who you were”
“And you think that would be kindness?”

Penny Dreadful – 3×06/07 No Beast So Fierce & Ebb TideIl rapimento di Lily è una delle scene più forti di questi episodi, una violenza senza sangue né morti ma tanto più disturbante perché vista come un atto d’amore, come qualcosa di positivo e fatto per il bene di lei (parallelo, in questo, ai momenti della cura mentale di Vanessa); un amore deviato dalla fantasia quello di Frankenstein, dall’egoismo quello di Dorian ma che arrivano entrambi alle stesse conclusioni, perché non si può consentire a una donna di respingere un uomo o di non essergli sottomessa. E il rapporto di Penny Dreadful con questa violenza, che diventa sempre più raffinato ed estetizzante con il passare degli episodi, scava nel profondo utilizzandola non solo come momento orrorifico ma anche come forte metafora dei tormenti interiori dei personaggi e dei temi chiave degli episodi.

Sono temi che, come abbiamo visto e come vedremo, vanno ben oltre la semplice rappresentazione da period drama o i riferimenti letterari, puntando a un’universalità che non sempre è perfetta o perfettamente raffinata, ma che sicuramente riflette obiettivi molto ambiziosi.
Finora, questa ambizione ha prodotto una terza stagione con pochissime sbavature, che continua a sorprenderci per il livello qualitativo e la quasi assenza di cadute di stile kitsch; possiamo solo sperare in due episodi finali (che andranno in onda nella stessa serata) all’altezza dei precedenti.

Voto 3×06: 7½
Voto 3×07: 7

 

Eugenia Fattori

Bolognese di nascita - ma non chiedete l'età a una signora - è fanatica di scrittura e di cinema fin dalla culla, quindi era destino che scoprisse le serie tv e cercasse di unire le sue due grandi passioni. Inspiegabilmente (dato che tende a non portare mai scarpe e a non ricordarsi neanche le tabelline) è finita a lavorare nella moda e nei social media, ma Seriangolo è dove si sente davvero a casa.

2 Risposte

  1. Writer scrive:

    Ottima recensione, Eugenia. Mi pare tuttavia di rilevare uno scarto tra la tua valutazione numerica e la qualità degli episodi. Se, come scrivi “questa ambizione ha prodotto una terza stagione con pochissime sbavature, che continua a sorprenderci per il livello qualitativo e la quasi assenza di cadute di stile kitsch”, allora mi sarei aspettato una valutazione degli episodi più alta.

     
  2. Novocajna scrive:

    Io invece sono di parere opposto:
    sulla scrittura e sulla serie in generale – da tre stagioni tutto ruota intorno al personaggio di Vanessa, al suo potenziale e potere oscuri sempre minacciati e mai pienamente espressi, mostri invisibili che dopo un po’ non fanno più paura;
    sui personaggi femminili – capisco la contestualizzazione nel periodo, ma Vanessa diventa una ragazzina piagnucolosa incapace di affrontare una decisione chiara e pronta a rimpiangere sempre quello che fa, Lily/Brona invece sembra soltanto un’invasata senza oggetto e in completa balìa dei suoi impulsi, non ci trovo una ribellione consapevole, men che meno ragionata, nel suo comportamento, ma una forma diversa di adolescenza;
    sui comprimari – le uscite di Victor sono completamente fuori contesto e fuori personaggio, va bene che si era innamorato dell’inesperienza di una Lily appena rinata, ma l’affermazione di voler trasformare Lily in una donna per bene mi sembra pretestuosa, improvvisa e appiccicata male al personaggio; Sir Malcolm scompare sullo sfondo; Ethan è una banderuola capace di cambiare opinione e comportamento nel giro di 10 minuti; Dorian Grey è l’unico che appare coerente, e io dubito che voglia “redimere” Lily in un’ottica maschilista, semplicemente se la vuole togliere dalle scatole perchè si annoia, il che è perfettamente coerente con il personaggio; Catriona e la Dott.ssa Seward sono potenzialmente personaggi interessanti e “moderni” ma inserirli a poche puntate dalla fine della serie mi sembra un artifizio veramente inutile, soprattutto se si considera che sono poco più che rimpiazzi di un Professor Lyle a cui almeno ci eravamo affezionati, con tutta la sua estetica “camp”.
    Io credo che per passare da divertimento estivo a serie titolata ci volesse qualcosa in più che il gusto del pastiche vittoriano, peraltro già noto da “La lega degli straordinari Gentlemen” di Moore (il fumetto, assolutamente non il film), il patema d’animo adolescenziale lo abbiamo già avuto tutti e ci ricordiamo abbastanza bene com’è per non avere ancora bisogno di una replica.

     

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