Serialfight: Love Vs You’re the Worst


Serialfight: Love Vs You're the WorstIl SerialFight di questa settimana è un vero e proprio derby seriale: a scontrarsi saranno infatti due rom-com innovative ed entrambe ambientate a Los Angeles, interessate ad una rappresentazione dei rapporti di coppia che si avvicini maggiormente alle esperienze di vita reali dei trentenni di oggi.

E l’amore a trent’anni è proprio il terreno di scontro che vedrà sfidarsi Love e You’re the Worst, due serie piuttosto giovani ma che sono riuscite fin da subito a far parlare di sé.
Da qualche anno a questa parte il genere comedy sta subendo (ma forse sarebbe meglio dire guidando) una serie di importanti cambiamenti: incursioni nel drama, esperimenti a livello di minutaggio, nuovi temi e soprattutto nuovi modi di raccontarli hanno trasformato probabilmente per sempre quella che fino a poco tempo fa veniva considerata soltanto la sorella povera del drama. In realtà, nonostante certi modelli non siano scomparsi del tutto, abbiamo fatto davvero tanta strada dalle risate registrate in sottofondo e dalle insopportabili dinamiche “moglie bella e comprensiva – marito grasso e pasticcione”. Oggi la comedy è in grado di parlare di amore, famiglia e amicizia con un’intensità ed una capacità di approfondimento che lo stesso genere drama alle volte non può o non sa offrire. La possibilità di giocare con la continuity e di smarcarsi più facilmente dalla necessità di una fitta trama orizzontale permette spesso di esplorare in maniera più profonda le motivazioni e i sentimenti dei personaggi.
Anche per questo motivo le serie comedy sono particolarmente adatte a raccontare le relazioni amorose, come dimostrano, anche se con intenti ed effetti diversi, Love (Netflix) e You’re The Worst (FX). Nel nostro SerialFight cercheremo di analizzare il rapporto tra i rispettivi protagonisti sia sul piano della coppia sia su quello dell’esperienza individuale, nel tentativo di scoprire quale delle due serie ha saputo descrivere meglio cosa significhi amarsi oggi a trent’anni.

L’amore per “lei”

Serialfight: Love Vs You're the WorstGretechen e Mickey sono due personaggi all’apparenza molto simili, dal momento che entrambe soffrono di disturbi psicologici in grado di condizionare la loro vita di coppia e la loro visione dell’amore: la Mickey di Gillian Jacobs ha un problema di dipendenza (dall’alcool, dalla droga e dalle relazioni), mentre il personaggio di Aya Cash è soggetta a depressione clinica. I loro malesseri, però, oltre ad essere chiaramente diversi, sono inseriti in una cornice generazionale più ampia che a sua volta si declina in due storie di fatto antitetiche. Nel contesto di una crisi ormai conclamata dei rapporti tradizionali, investiti dal cambiamento sociale ed economico, ci sono infatti due modi contrapposti di approcciarsi alle relazioni affettive al di fuori del modello di matrimonio e famiglia tipico della generazione precedente: rifiutare in toto la possibilità di un rapporto stabile (e dunque spesso noioso, complesso, omologante) oppure cercare disperatamente l’amore romantico, una connessione profonda e totalizzante che poco ha a che fare con l’imperativo di “sistemarsi e metter su famiglia”. Da un lato, quindi, abbiamo una ragazza – Gretchen – instabile, cinica e disillusa, che fatica ad impegnarsi perché spaventata dalla monotonia e dalla sofferenza, e dall’altra – Mickey – una persona fragile, insicura, che cerca nell’amore una soluzione ai propri problemi attaccandosi morbosamente al partner di turno.

Serialfight: Love Vs You're the WorstDue “prototipi” di donne e due visioni dell’amore, insomma, completamente differenti, che nascono tanto da un disagio personale quanto generazionale. Difficile dire con certezza quale sia la più convincente, visto che entrambe risultano credibili e rappresentative. Tuttavia il personaggio di Mickey, nonostante le sfumature che una scrittura molto solida riesce a darle, viene spesso oscurato – in termini di interesse ed originalità – dal co-protagonista maschile e soprattutto dalla discussione sulla coppia che quest’ultimo, con le sue convinzioni e paure, riesce a generare. Le nevrosi della ragazza risultano quindi molto meno interessanti e più stereotipate, anche e soprattutto se poste al confronto con i problemi di Gretchen. D’altronde l’evoluzione inaspettata ma coerente di quest’ultima in You’re The Worst non soltanto veicola alcune coinvolgenti riflessioni sulle dinamiche di coppia, ma rappresenta anche uno dei momenti più alti della passata annata televisiva. È vero: Love sconta sicuramente lo svantaggio di una stagione in meno, ma in questa fase delle due storie non si può non riconoscere il percorso di Gretchen come più riuscito, toccante ed inedito.
Per questo motivo il primo punto non può che aggiudicarselo, anche se di misura, la serie di casa FX.

L’amore per “lui”

Serialfight: Love Vs You're the WorstRispetto alle loro controparti femminili, Gus e Jimmy ci vengono mostrati fin da subito come personaggi molto diversi. Il primo è un ragazzo gentile e poco attraente, fuori posto nel contesto arrogante della produzione televisiva eppure sicuro di sé con le donne e perfettamente integrato nel proprio gruppo di amici; il secondo, invece, è un uomo diventato sgradevole a seguito di un’infanzia alienante e di un rifiuto inaspettato, ma che in fondo non ha mai del tutto rinunciato all’amore e sa ancora riconoscere la “persona giusta”. Già da queste brevi descrizioni è facile individuare quale dei due risponda maggiormente ad un canone tradizionale: pur essendo una figura assolutamente tridimensionale, Jimmy è infatti un personaggio molto più ancorato ad un’idea di commedia romantica che, nonostante gli evidenti rimaneggiamenti, rimane comunque “canonica”. La sua “origin story” (ovvero il rifiuto di Becca) è, d’altronde, quanto di più scontato la serie ci abbia offerto nel corso di questi due anni. Ribaltando le considerazioni fatte nel precedente paragrafo, si può dire quindi che il confronto tra le motivazioni, i problemi ed i percorsi di Gretchen e del suo compagno faccia emergere quest’ultimo come il personaggio più debole della coppia.

Serialfight: Love Vs You're the WorstAl contrario Gus è il protagonista di Love con più cose da dire, sia grazie ad una caratterizzazione inedita che lo rende uno dei “nerd” più credibili della tv, sia rispetto al modo in cui una storia d’amore nasce e si evolve. Mentre Jimmy e Gretchen ci appaiono subito come compatibili, dando vita ad una storia che non indugia nel “will they, won’t they”, ma si concentra maggiormente su come questa complicità verrà poi effettivamente gestita ed accolta dai due interessati, per Gus e Mickey si crea una situazione ben diversa, in cui l’intesa non è immediata ma va costruita. In questa fase sono le aspettative di lui a prendere il sopravvento, dando allo spettatore l’opportunità di assistere ad un piccolo disastro che non è soltanto il risultato dell’ennesimo appuntamento andato male, ma la rappresentazione di dinamiche relazionali comunissime eppure raramente esplorate da cinema e televisione.

Come dicevamo più su, il nostro modo di approcciarci all’altro nel contesto di coppia è cambiato profondamente: i desideri, le passioni e le aspirazioni del singolo emergono con più forza, pretendiamo che l’altra persona ci apprezzi e stimi per le nostre passioni, che condivida i nostri interessi e non si limiti semplicemente ad accettarli. Quando ciò non avviene l’equilibrio si rompe, proprio come succede a Gus dopo il primo appuntamento con Mickey. Tale rottura è proprio ciò che fa della prima stagione di Love un prodotto interessante, dando ad una storia apparentemente banale – due persone molto diverse si incontrano e si innamorano, nonostante tutto – quel tocco di realtà necessario ad elevarsi oltre lo stereotipo. Un elemento di innovazione che parte da Gus, personaggio rivoluzionario nella sua ordinarietà e che proprio per questo ci appare più vero tanto di Mickey quanto di Jimmy.
Il protagonista maschile di You’re The Worst, nonostante una caratterizzazione sgradevolmente verosimile e le uscite quasi sempre brillanti, non può vantare l’autenticità del personaggio di Paul Rust, che fa vincere a Love questo round.

Rappresentazione della coppia nel contesto generazionale

Serialfight: Love Vs You're the WorstDopo aver messo a confronto i protagonisti maschili e femminili delle due serie e le rispettive visioni dell’amore, proviamo ad analizzare il discorso generale che Love e You’re the Worst fanno sulla coppia, agganciandolo in particolare alla questione generazionale. Cosa significa amare, oggi, a trent’anni? Probabilmente non c’è una risposta univoca, perché ogni esperienza è diversa e personale. Love, ad esempio, si concentra sulla difficoltà di iniziare una relazione portandosi dietro un carico di aspettative – costruite spesso attraverso il consumo di cultura pop – che può schiacciare qualsiasi intesa ed attrazione. You’re the Worst, invece, racconta il percorso di due persone che non vogliono arrendersi ad un modello relazionale ritenuto fallimentare, ma che pian piano si rendono conto di non potervi sfuggire del tutto e provano a re-inventarlo secondo le loro regole. Come abbiamo visto, entrambe le storie hanno a che fare almeno in parte con una crisi dell’organizzazione sociale e familiare che ha colpito la generazione dei millennial, facendo emergere nuovi problemi e possibilità; non c’è quindi una soluzione migliore dell’altra, semplicemente sono storie diverse che toccano temi ed esperienze altrettanto distinti.

Per provare a sciogliere questo dilemma possiamo fare, però, qualche ulteriore considerazione. Se proviamo a riflettere sulle diverse impostazioni degli show, tra le due You’re the Worst spicca come una serie di più ampio respiro, che, oltre a coinvolgere in misura maggiore i personaggi secondari (e dunque i loro punti di vista), non si limita a parlare di amore, ma grazie anche alla struttura da comedy classica, con continuity non particolarmente stretta, tocca più di un aspetto della vita dei suoi protagonisti, specie nella seconda stagione. Sebbene l’esperienza del crollo psicologico di Gretchen sia stata affrontata anche e soprattutto nel contesto della sua relazione con Jimmy, ad esempio, non si ha mai l’impressione che rappresenti soltanto un “mezzo” per parlare di altro – in questo caso di amore. La serie FX, quindi, è più un grosso contenitore di storie che raccontano un pezzo di vita dei protagonisti, affrontando temi che vanno dall’indipendenza, alla paura di crescere, alla malattia: è un affresco a tutto tondo, che, pur essendo costruito nel solco della commedia romantica, racconta gli amori di un gruppo di trentenni nel contesto più ampio delle loro esistenze in divenire.

Serialfight: Love Vs You're the WorstLove, invece, essendo progettata come un film di circa 5 ore più che come una commedia televisiva a puntate, si focalizza su un momento specifico: l’inizio di una storia d’amore e le sue difficoltà. L’approfondimento dedicato ai personaggi è di conseguenza subordinato all’indagine generale sul rapporto che li lega, e, anche se ciò non significa in alcun modo che i protagonisti siano caratterizzati in maniera approssimativa, c’è sicuramente meno spazio per l’analisi individuale e per lo sviluppo delle rispettive personalità. Questo da un lato rende senza dubbio più centrale il discorso sull’amore come dinamica relazionale, ma allo stesso tempo lo circoscrive e lo limita. I tempi più dilatati di You’re The Worst, la diversa impostazione e il maggiore coinvolgimento dei comprimari permettono alla serie di spaziare di più, offrendo quindi un quadro molto più completo non soltanto della vite interiori dei personaggi nel contesto generazionale, ma anche della storia d’amore che unisce i protagonisti e che rimane, comunque, al centro della scena.
Affidandosi maggiormente ai codici della narrazione televisiva, quindi, You’re The Worst riesce a fare un lavoro più particolareggiato ed esauriente, conquistando anche quest’ultimo punto.

IL NOSTRO RISULTATO 

Con un risultato di 2 a 1, You’re the Worst vince questo scontro. Lo scarto è minimo e la decisione sofferta, perché entrambe le serie hanno dimostrato di saper raccontare con uno sguardo inedito la realtà dei rapporti di coppia moderni.

IL VOSTRO RISULTATO

Con i vostri voti su Facebook e Twitter, questa sfida si chiude con un pareggio: Love e You’re The Worst hanno ottenuto lo stesso numero di preferenze, portando il risultato ad un perfetto 50/50, a dimostrazione di quanto queste due serie siano state equamente amate dal pubblico.
Seguiteci sui nostri canali social per il prossimo SerialFight!

Condividi l'articolo
 

Informazioni su Francesca Anelli

Galeotto fu How I Met Your Mother (e il solito ritardo della distribuzione italiana): scoperto il mondo del fansubbing, il passo da fruitrice a traduttrice, e infine a malata seriale è stato fin troppo breve. Adesso guardo una quantità spropositata di serie tv, e nei momenti liberi studio comunicazione all'università. Ancora porto il lutto per la fine di Breaking Bad, ma nel mio cuore c'è sempre spazio per una serie nuova, specie se british. Non a caso sono una fan sfegatata del Dottore e considero i tempi di attesa tra una stagione di Sherlock e l'altra un grave crimine contro l'umanità. Ah, mettiamo subito le cose in chiaro: se non vi piace Community non abbiamo più niente da dirci.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *