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Mr. Robot – 2x06 eps2.4_m4ster-s1ave.aesThank you. Una formula linguistica semplice e usuale che esprime ringraziamento e riconosce i meriti della persona a cui è rivolta. Nel finale di questo episodio della serie di Sam Esmail, il suo significato è ulteriormente amplificato dalle condizioni in cui viene detta e dal rapporto tormentato che lega Elliot al suo defunto padre.

La gratitudine nei confronti di Mr.Robot, però, è solo la fine di un lungo percorso emotivo e viscerale che ha interessato il personaggio di Rami Malek fin dal pilot dello show. Il rapporto tra i due è stato la matassa da cui si è dipanata la trama della serie: una relazione disturbata, frutto perverso del caos che imperversa nella mente del protagonista e dei traumi familiari che ha affrontato nella sua infanzia.
Proprio per questo motivo, il geniale artificio narrativo orchestrato dall’autore per aprire questo sesto episodio risulta essere uno dei segmenti più riusciti dell’intera serie, a dimostrazione della follia e dell’ambizione che ha sempre caratterizzato Mr. Robot, quegli stessi elementi che nella prima stagione sono stati concorrenti nel determinarne il successo.

– Because it’s one for Alderson and…
– Alderson for one?

Mr. Robot – 2x06 eps2.4_m4ster-s1ave.aesLo straniamento iniziale di Elliot è lo stesso degli spettatori, quando si trovano catapultati in una sit-com a cavallo tra gli anni ’80 e ’90, piena di tutti gli elementi che le caratterizzavano: formato 4:3, risate registrate, censura e fondali statici. Lo spaesamento, però, dura poco; la serie di Sam Esmail ci ha ormai abituati alla sua anti-convenzionalità nel mettere in scena ciò che accade nella mente del suo protagonista e dopo pochi minuti le intenzioni dell’autore sono chiare a tutti. La perdita progressiva dell’effetto-sorpresa, tuttavia, non inficia per nulla la potenza creativa di questo grande esperimento meta-televisivo, non inserito a forza nella trama della stagione, ma ben disposto per essere un passaggio obbligato, grazie al quale si ha la riconciliazione tra le due personalità del personaggio.

Mr. Robot – 2x06 eps2.4_m4ster-s1ave.aesGli Alderson diventano, quindi, un generico nucleo familiare di una comedy vecchio stampo e il viaggio in auto che affrontano è solo uno dei tantissimi cliché che accompagnano questa rappresentazione mentale di Elliot. I quindici minuti in questione si presentano, infatti, a metà tra l’omaggio e la decostruzione di un genere di successo, oggi superato e ormai storia della televisione. Vale la pena citare le esilaranti incursioni di Alf, con annesso omicidio di Gideon, il rapimento di Tyrell, che potrebbe essere un indizio sulla sua reale condizione, e la figura piatta e distruttiva della madre di Elliot.

Eyes up, son.

Mr. Robot – 2x06 eps2.4_m4ster-s1ave.aesIn questo sipario comico emerge tutto il dramma che permea la situazione in cui si trova il personaggio di Rami Malek, distrutto sia fisicamente – dai colpi degli uomini di Ray – che psicologicamente – ancora forte la sorpresa di aver scoperto la verità sul sito sul quale doveva lavorare. L’intera sequenza non è altro che un meccanismo di difesa creato da Mr.Robot per proteggere Elliot dal dolore, un gesto di misericordia che afferma le buone intenzioni del personaggio di Christian Slater e che diviene la chiave di volta nel loro rapporto, che giunge a una conclusione pacifica con quel ringraziamento commosso di cui già si parlava. Lo stesso giovane hacker realizza di come la sua controparte, che assume le sembianze del padre, possa essere una risorsa preziosa, e non per forza una maledizione: “Once in a while, the best course of action is to just ride shotgun” sono le parole che affollano i pensieri di un Elliot semiparalizzato, cosciente di aver commesso degli errori e incapace di trovare una via d’uscita al suo dolore esistenziale.

This place needs a name.

Mr. Robot – 2x06 eps2.4_m4ster-s1ave.aesIl flashback al termine dell’episodio chiude il cerchio sul rapporto padre-figlio in questione: il viaggio in auto, che richiama quello artificiale dei primi quindici minuti, è l’occasione per esplorare la genesi di Mr.Robot, inteso sì come il negozio di computer, ma soprattutto come il personaggio che abita la mente di Elliot. La rivelazione della malattia terminale di Edward al figlio è struggente ed è determinante nel creare le condizioni affinché Elliot interiorizzi la figura del padre – world isn’t gonna get rid of me that easily – e la concretizzi in un altro da sé. L’impressione, al momento, è che il conflitto tra i due sia definitivamente concluso e che, quindi, la serie dovrà per forza di cose portare Elliot al centro delle vicende principali, da cui finora è stato fin troppo avulso.

Well, I started as a part-time sales associate. Then they promoted me to assistant manager. Now I’m on pace to be full manager. It almost makes up for them killing my mom.

Mr. Robot – 2x06 eps2.4_m4ster-s1ave.aesSe il focus sull’interiorità di Elliot è il vero motore di Mr.Robot, lo stesso non si può dire di tutti gli altri personaggi: praticamente nessuno dei protagonisti della serie possiede la stessa potenza narrativa che troviamo in seno al personaggio di Rami Malek, e questo è proprio il difetto principale di questa prima metà di stagione. Le critiche principali, infatti, sono state rivolte alla lunghezza espositiva non giustificata di molti passaggi, che hanno sacrificato la successione degli eventi per concentrarsi su questo o quel carattere, tentando di dare maggior spessore e spazio agli altri membri del cast, purtroppo non riuscendo sempre nell’intento.
Da questo punto di vista “eps2.4_m4ster-s1ave.aes” si discosta dagli episodi che l’hanno preceduto, entrando finalmente nel vivo della trama che vede coinvolta la fsociety e il Dark Army, senza dilungarsi troppo sulla descrizione dei personaggi.

Mr. Robot – 2x06 eps2.4_m4ster-s1ave.aesProtagonista assoluta dell’episodio è Angela, ora al fianco di Darlene nella guerra tecnologica contro la Evil Corp. La scena in cui la donna tenta di hackerare l’FBI è una escalation di suspense – bravissima Portia Doubleday nel trasmettere l’agitazione crescente del suo personaggio – ma anche un ritorno della componente informatica nella serie che, insieme ai temi di natura psicologica, costituisce la struttura di base su cui è costruito l’intreccio. In questo senso assume maggiore importanza anche l’agente DiPierro, sopravvissuta all’attacco terroristico dello scorso episodio e messa a tacere perché unica a sospettare davvero del Dark Army; l’incontro tra le due donne, però, spezza la tensione accumulata da Angela e rimanda tutto al prossimo episodio. Evitare di rallentare ulteriormente la narrazione è una scelta vincente: mettere finalmente in gioco i personaggi e cominciare a collegare le diverse storyline è ciò che davvero mancava in questa seconda stagione, anche se qualche dilungamento non strettamente necessario ancora persiste.

In definitiva siamo di fronte al miglior episodio della stagione finora, forte delle due anime indissolubili che hanno portato Mr.Robot nell’olimpo delle serie contemporanee: la rappresentazione realistica del mondo della criminalità informatica e l’utilizzo della mente disturbata di Elliot come filtro percettivo per raccontare la sua storia. Non tutto è perfetto – la sequenza iniziale è un po’ troppo lunga, molti dei personaggi secondari sono ancora insignificanti –, ma il risultato è comunque un’ottima ora di televisione. Con il plot twist relativo al rapporto tra le due personalità di Elliot, la speranza è che nella seconda metà della stagione la trama avanzi più velocemente e che la serie liberi tutto il suo potenziale.

Voto: 8

 

Davide Tuccella

Tutto quello che c'è da sapere su di lui sta nella frase: "Man of science, Man of Faith". Ed è per risolvere questo dubbio d'identità che divora storie su storie: da libri e fumetti a serie tv e film.

11 Risposte

  1. Son of the Bishop scrive:

    Una serie con un ritmo così lenta che ha annoiato per quasi cinque puntate, non può permettersi una sesta puntata del genere. Ridicoli e penosi, non c’è niente di geniale in questa puntata, è solo un’ immensa presa in giro nei confronti degli spettatori.

     
  2. Genio in bottiglia scrive:

    Bellissima puntata, senza dubbio la migliore della stagione, d’accordo al 100% con la recensione.

     
  3. Ambrosia scrive:

    Sono completamente d’accordo con te. Anche io ho trovato la puntata snervante…se il pezzo “sitcom” fosse durato 5 minuti anche anche… ma 15/20 proprio no. Non sapevo se andare avanti o meno. Che nervi.

     
  4. MarcoP scrive:

    Vista …la parte sitcom carina ma dura decisamente troppo , sembra fatta apposta per allungare un pò il brodo.
    Finalmente un pò di azione anche se trovo abbastanza ridicolo che Angela possa tranquillamente smanettare sotto la scrivania (collegando cavi e cavetti) nel piano del FBI…..non c’è neanche una telecamera di sicurezza che sorveglia l’area ? E l’agente che prima ci prova e poi se ne va lasciandola sola ? Boh vabbè….se da una parte è molto realistico per alcune parti lascia molto a desiderare !
    Lascio perdere il fatto che le insegnino ad hackerare in 1 giorno e che non sia in grado di tirare su l’interfaccia WLAN del dispositivo imparando qualche comando a memoria.
    Per una serie che si focalizza molto sul realismo informatico mi sembra una grossa caduta di stile…

    Francamente trovo questo Mr Robot un pò troppo sopravvalutato anche se ammetto che la regia è molto buona.

    Vedremo come procede !

     
  5. Giggioneggio scrive:

    Per ora questa seconda stagione è inutilmente lenta e inconcludente, ma guai ad ammetterlo… Gli autori di questo sito hanno paura di fare stroncature sulle serie tv che vanno di moda.

     
  6. Luca scrive:

    Episodio a dir poco entusiasmante. La parte iniziale è riuscita a spingermi in uno stato emotivo al confine tra lo stupore e l’inquietudine, quasi lo stesso che provavo quando da adolescente cercavo di intrufolarmi tra i bug GTA San Andreas per accedere all’Area 51. Un momento televisivo glitch, giustamente definibile meta-televisivo e in piena coerenza con l’economia generale della serie.

    Non concordo con le critiche sul mancato approfondimento dei personaggi secondari. Non trattandosi di una serie corale, ma prevalentemente centrata sul personaggio principale, aspettarsi una troppo complessa analisi dei diversi caratteri mi sembra eccessivo e addirittura potenzialmente controproducente, in quanto toglierebbe spazio al magistrale e profondissimo sguardo che Esmail ci sta regalando nella mente di Elliot.

     
  7. SerialFiller scrive:

    Obiettivamente (mi ripeterò) ma credo che Mr Robot sia l’unica serie tv in onda attualmente a poter aspirare a contendere un giorno lo scettro a Breaking Bad come miglior serie all time.
    Tralasciamo la trama, i personaggi e la narrazione (eccezionali in entrambi casi ma superiore in BB al momento).
    Quello che rimane è un prodotto unico e inimitabile ma che abbraccia l’innovazione tipica di BB reinventandola e reinterpretandola innovandola totalmente.
    Cold open spiazzanti,
    colonna sonora incisiva e spiazzante,
    plot twist inattesi che non ricorrono mai al deus ex machina per stupire ma sono sempre funzionali e soprattutto trovate geniali disseminate in ogni singolo episodio.

     
    • Tommy2407 scrive:

      Mi dispiace ma proprio no.

      Non metto in dubbio che Mr robot sia una serie sopra la media e sicuramente una fra le migliori dell’ultimo anno ma che meriti un posto nell’olimpo questo è da escludere.

      La prima stagione è partita con un pilot fortissimo e fino a metà si è tenuta sulla soglia dell’eccellenza per poi cadere un po’ fino ad arrivare a quel plot twist abbastanza abusato, imprevisto di sicuro, che condivide gli stessi difetti di quel Fight club.

      Questa seconda annata a mio parere, rimanendo su un buon livello (7,5/8) possiede dei difetti abbastanza grossi che rendono abbastanza pesante il ritmo narrativo.

      Ripeto, Mr robot rimane una bella serie, ma che raggiunga il livello di BrBad, I soprano o la prima stagione di True detective questo assolutamente no, magari esploderà più avanti ma se il trend è questo io non sono d’accordo.

       
    • lukamin scrive:

      Mi piacerebbe sapere cosa ci sarebbe di innovativo in Mr Robot…
      Regia molto buona ,trama altrettanto ma per la prima stagione mentre per questa seconda direi che è una mattonata per i primi 5 episodi e un pó troppo facilona per il 6° e 7° …….la faccenda dell`hackeraggio al FBI fa ridere!
      Poi per carità prodotto molto sopra la media ma ce ne sono altri.
      Poi addirittura paragonarlo a BB dopo 1 stagione e mezza mi sembra puro fanboysmo >_<

       
      • SerialFiller scrive:

        Non so come si possa fare a capovolgere il significato di quanto da me scritto.
        Premetto che io ho visto Breaking Bad 4 volte, cofanetto, gadget e l’ho fatta vedere ad almeno 20 persone che non sapevano cosa fosse (quindi semmai potrei essere tacciato di fanboysmo proprio su BB).
        Premetto che parli con uno che cerca di stare al passo su tutto con le serie tv e che le serie Cult (Mad Men, Soprano, Six Feet Under, the wire e via discorrendo) le ha viste tutte ed i vari fenomeni pop e non che si sono susseguiti in questi anni (Lost e GOT su tutti) sono nella mia bacheca personale.
        Quello che cercavo d dire era altro.
        Breaking Bad è Breaking Bad perchè oltre ad avere la qualità tipica dei cult è riuscita ad essere fenomeno pop e soprattutto a dare un’identità unica al proprio stile (se mettessero un fotogramma di qualsiasi puntata su schermo credo che riusciremmo a riconoscerlo fra mille).
        Mr Robot a mio avviso se dovesse riuscire a salire di livello qualitativo e mantenerlo costante o addirittura innalzarlo anno dopo anno come sapeva fare Gilligan (ricordiamoci che i primi 2 anni BB era imbarazzante a livello di ascolti sulla AMC che ha avuto il merito di crederci fino all’esplosione) avrebbe in teoria le carte in regola per arrivare nell’olimpo. Questo non significherebbe necessariamente che Mr Robot sarebbe unanimemente una top 3, top 5, top 10 all time tout court ma che potrebbe diventare storicamente uno di quei prodotti distinguibili anni luce dal 99% delle altre serie e che tutti potremmo consigliare di vedere a chiunque avendo una ragionevole certezza che chiunque riuscirebbe a subirne il fascino.
        Tutto qui.

         
  8. Lukamin scrive:

    Ah Beh adesso diciamo che sei stato molto più chiaro e d hai “corretto” un pò il tiro 😉
    Il punto è proprio questo : ” Mr Robot a mio avviso se dovesse riuscire a salire di livello qualitativo e mantenerlo costante o addirittura innalzarlo anno dopo anno ” e francamente in questi 7 episodi della seconda stagione non mi pare ci siano riusciti più di tanto.
    Poi per carità ben venga il nuovo BB del resto abbiamo gli stessi gusti 😉

     

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