68° Emmy Awards: i vincitori 9


68° Emmy Awards: i vincitoriSi è da poco conclusa al Microsoft Theater di Los Angeles la sessantottesima edizione degli Emmy Awards, condotta magnificamente dal re del late night targato ABC, Jimmy Kimmel. Nonostante i successi annunciati di serie come The People v. O.J. Simpson: American Crime Story e Game of Thrones, non sono mancate le sorprese. 

La vittoria di Rami Malek per Mr. Robot era stata anticipata da alcuni, ma in pochi si sarebbero aspettati l’Emmy alla protagonista di Orphan Black, Tatiana Maslany, come del resto quello ottenuto nella categoria commedia da Louie Anderson per Baskets come miglior attore non protagonista.

Il dominio di Game of Thrones era già partito la settimana scorsa durante i Creative Arts Emmy Awards, dove si è portato a casa 9 premi. Stasera ha aggiunto al palmares gli Emmy per la sceneggiatura, la regia e per la miglior serie drammatica. A ritirare il premio più ambito c’era anche George R.R. Martin (invece di finire di scrivere il sesto libro).

Per quanto riguarda le comedy, Veep ha confermato il successo ottenuto l’anno scorso come miglior serie e miglior attrice protagonista, anche se il premio alla sceneggiatura per Master of None ha fatto sperare fino all’ultimo che ci fosse un colpo di scena.

Nelle miniserie The People v. O.J. Simpson: American Crime Story (5 premi su 6) è stato battuto solamente nella categoria miglior regia da The Night Manager.

Menzione speciale per Maggie Smith, protagonista di una gag in cui Jimmy Kimmel ha criticato l’attrice inglese per non essersi mai presentata agli Emmy nonostante le nove nomination. Il tutto si è concluso nel più splendido dei modi, con il quarto Emmy in carriera vinto da Maggie Smith che, ovviamente, non era presente.

Prima di passare alla lista dei vincitori e ai video del monologo di apertura, ecco il cast della serie cult dell’estate, Stranger Things, mentre si esibisce sulle note di “Uptown Funk” a pochi istanti dall’inizio della cerimonia.  

 

(Elenco completo vincitori)

Miglior Serie Drammatica

The Americans (FX)

Better Call Saul (AMC)

Downton Abbey (PBS)

Homeland (SHOWTIME)

House of Cards (Netflix)

Mr. Robot (USA Network)

Game of Thrones (HBO)

 

Miglior Serie Commedia

Black-ish (ABC)

Master of None (Netflix)

Modern Family (ABC)

Silicon Valley (HBO)

Transparent (Amazon Video)

Unbreakable Kimmy Schmidt (Netflix)

Veep (HBO)

 

Miglior Miniserie

American Crime (ABC)

Fargo (FX)

The Night Manager (AMC)

The People v. O.J. Simpson: American Crime Story (FX)

Roots (History)

 

Miglior Film per la televisione

Sherlock: The Abominable Bride (PBS)

All the Way (HBO)

Confirmation (HBO)

Luther (BBC America)

A Very Murray Christmas (Netflix)

 

Miglior Attrice Protagonista – Serie Drammatica

Claire Danes (Homeland)

Viola Davis (How to Get Away with Murder)

Taraji P. Henson (Empire)

Tatiana Maslany (Orphan Black)

Keri Russell (The Americans)

Robin Wright (House of Cards)

 

Miglior Attore Protagonista – Serie Drammatica

Kyle Chandler (Bloodline)

Rami Malek (Mr. Robot) “Please tell me you’re seeing this too.”

Bob Odenkirk (Better Call Saul)

Matthew Rhys (The Americans)

Liev Schreiber (Ray Donovan)

Kevin Spacey (House of Cards)

 

Miglior Attrice Non Protagonista – Serie Drammatica

Emilia Clarke (Game of Thrones)

Lena Headey (Game of Thrones)

Maggie Smith (Downton Abbey)

Maura Tierney (The Affair)

Maisie Williams, (Game of Thrones)

Constance Zimmer (UnREAL)

 

Miglior Attore Non Protagonista – Serie Drammatica

Jonathan Banks (Better Call Saul)

Peter Dinklage (Game of Thrones)

Kit Harington (Game of Thrones)

Michael Kelly (House of Cards)

Ben Mendelsohn (Bloodline)

Jon Voight (Ray Donovan)

 

Miglior Attrice Protagonista – Serie Commedia

Laurie Metcalf (Getting On)

Tracee Ellis Ross (Black-ish)

Ellie Kemper (Unbreakable Kimmy Schmidt)

Julia Louis-Dreyfus (Veep)

Amy Schumer (Inside Amy Schumer)

Lily Tomlin (Grace and Frankie)

 

Miglior Attore Protagonista – Serie Commedia

Anthony Anderson (Blackish)

Aziz Ansari (Master of None)

Will Forte (The Last Man on Earth)

William H. Macy (Shameless)

Thomas Middleditch (Silicon Valley)

Jeffrey Tambor (Transparent)

 

Miglior Attrice Non Protagonista – Serie Commedia

Anna Chlumsky (Veep)

Gaby Hoffmann (Transparent)

Allison Janney (Mom)

Judith Light (Transparent)

Kate McKinnon (Saturday Night Live)

Niecy Nash (Getting On)

 

Miglior Attore Non Protagonista – Serie Commedia

Louie Anderson (Baskets)

Andre Braugher (Brooklyn Nine-Nine)

Tituss Burgess (Unbreakable Kimmy Schmidt)

Ty Burrell (Modern Family)

Tony Hale (Veep)

Keegan-Michael Key (Key & Peele)

Matt Walsh (Veep)

 

Miglior Attrice Protagonista – Miniserie o Film TV

Kirsten Dunst (Fargo)

Felicity Huffman (American Crime)

Audra McDonald (Lady Day at Emerson’s Bar & Grill)

Sarah Paulson (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

Lili Taylor (American Crime)

Kerry Washington (Confirmation)

 

Miglior Attore Protagonista – Miniserie o Film TV

Bryan Cranston (All The Way)

Benedict Cumberbatch (Sherlock)

Idris Elba (Luther)

Cuba Gooding Jr. (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

Tom Hiddleston (The Night Manager)

Courtney B. Vance (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

 

Miglior Attrice Non Protagonista – Miniserie o Film TV

Kathy Bates (American Horror Story: Hotel)

Olivia Colman (The Night Manager)

Regina King (American Crime)

Melissa Leo (All the Way)

Sarah Paulson (American Horror Story: Hotel)

Jean Smart (Fargo)

 

Miglior Attore Non Protagonista – Miniserie o Film TV

Sterling K. Brown (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

Hugh Laurie (The Night Manager)

Jesse Plemons (Fargo)

David Schwimmer (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

John Travolta (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

Bokeem Woodbine (Fargo)

Miglior regia – Serie Drammatica

Jack Bender, per l’episodio “The Door” (Game Of Thrones)

Michael Engler, per “Episodio 9” (Downton Abbey)

Lesli Linka Glatter, per l’episodio” The Tradition Of Hospitality” (Homeland)

David Hollander, per l’episodio “Exsuscito” (Ray Donovan)

Miguel Sapochnik, per l’episodio “Battle Of The Bastards” (Game Of Thrones)

Steven Soderbergh, per l’episodio “This Is All We Are” (The Knick)

 

Miglior regia – Serie Commedia

Chris Addison, per l’episodio “Morning After” (Veep)

Aziz Ansari, per l’episodio “Parents” (Master Of None)

Alec Berg, per l’episodio “Daily Active Users” (Silicon Valley)

Mike Judge, per l’episodio “Founder Friendly” (Silicon Valley)

Dave Mandel, per l’episodio “Kissing Your Sister” (Veep)

Jill Soloway, per l’episodio “Man on the Land” (Transparent)

Dale Stern, per l’episodio”Mother” (Veep)

 

Miglior regia – Film, Miniserie o Speciale Drammatico

Susanne Bier, per The Night Manager

Anthony Hemingway, per l’episodio “Manna From Heaven” (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

Noah Hawley, per l’episodio “Before The Law” (Fargo)

Ryan Murphy, per l’episodio “From The Ashes of Tragedy” (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

Jay Roach, per All the Way

John Singleton, per l’episodio “The Race Card” (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

 

Miglior sceneggiatura – Serie Drammatica

David Benioff e D.B. Weiss, per l’episodio “The Battle of the Bastards” (Game of Thrones)

Sam Esmail, per l’episodio “eps1.0_hellofriend.mov” (Mr. Robot)

Julian Fellowes, per “Episodio 8” (Downton Abbey)

Joel Fields e Joe Weisberg, per l’episodio “Persona Non Grata” (The Americans)

Robert e Michelle King, per l’episodio “End” (The Good Wife)

Marti Noxon e Sarah Gertrude Shapiro, per l’episodio “Return” (UnREAL)


Miglior sceneggiatura – Serie Commedia

Aziz Ansari e Alan Yang, per l’episodio “Parents” (Master of None)

Alec Berg, per l’episodio “The Uptick”(Silicon Valley)

Rob Delaney e Sharon Horgan, per “Episode 1” (Catastrophe)

Alex Gregory e Peter Huyck, per l’episodio “Mother” (Veep)

David Mandel, per l’episodio “Morning After” (Veep)

Dan O’Keefe, per l’episodio “Founder Friendly” (Silicon Valley)

 

Miglior sceneggiatura – Film, Miniserie o Speciale Drammatico

Scott Alexander e Larry Karaszewski, per l’episodio “From the Ashes of Tragedy” (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

Joe Robert Cole, per l’episodio “The Race Card” (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

Bob DeLaurentis, per l’episodio “Loplop” (Fargo)

D.V. DeVincentis, per l’episodio “Marcia, Marcia, Marcia” (The People v. O.J. Simpson: American Crime Story)

David Farr, per The Night Manager

Noah Hawley, per l’episodio “Palindrome” (Fargo)

 

 

 

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9 commenti su “68° Emmy Awards: i vincitori

  • Boba Fett

    Felicissimo per GoT e per Sapochnik, il grandissimo director che però, ahimè, non è nella lista dei registi della prossima season 7; strafelicissimo per O.J. Simpson e per la straordinaria Sarah Paulson. Una lacrima di dolore per Fargo…

     
  • Joy Black

    Finalmente, con 4 anni di ritardo, vince Tatiana Maslany! Complimenti alla giuria che non si smentisce quando si tratta di premiare qualcuno quasi fuori tempo massimo. Ma alla fine sono davvero felice per lei, meritatissimo.

     
  • Teresa

    Nonostante non mi piaccia affatto Orphan Black, sono contenta per il premio alla Maslany, che le era stato assurdamente scippato l’anno scorso. Io le auguro di poter recitare in una serie o in un film degni delle sue capacità. Un piccolo dispiacere solo per il grande William Macy, che sono almeno 5 anni che merita un premio.
    Alla fine, viste le candidature, è andata non male.
    Avrebbero dovuto candidare mezzo cast di Shameless e di American crime, per fare una cosa sensata.
    Ma visto che è andata così mesi fa, con le candidature a disposizione, non è andata poi così male.

     
  • Tommy2407

    Ormai mi è chiaro che con questi premi (valido anche per Oscar, Golden, Bafta ecc..) non potremo mai avere candidature perfette, ci sarà sempre qualche escluso meritevole, bisogna però cercare di premiare il più meritevole fra i candidati. Per questa edizione fortunatamente è stato così per tutte le categorie, uniche eccezioni la sceneggiatura per Got, dove il pilot di mr robot meritava di più e forse forse (qua si parla di pochissimo invece) la vittoria di mendelsohn, più incisivo la passata stagione, ai danni di un Banks in stato di grazia.

     
  • Gianni

    Per me grida vendetta l’esclusione di Fargo dai premi, questa seconda stagione l’ho trovata superiore alla prima. Almeno avrebbero dovuto premiare Kirsten Dunst. Peccato!