Mr. Robot – 2×09 eps2.7_init_5.fve

Mr. Robot – 2x09 eps2.7_init_5.fveCon il ritorno di Elliot al centro della narrazione si apre ufficialmente l’ultimo atto di questa seconda stagione di Mr. Robot, che tanto ha fatto parlare di sé anche se non nei termini entusiastici dello scorso anno.

Molte sono state infatti le scelte operate da Sam Esmail che hanno suscitato critiche e perplessità, e tra queste spicca proprio quella di mantenere Elliot in una posizione di isolamento rispetto al cuore delle vicende per un numero consistente di puntate, a cui si lega l’altrettanto discusso plot-twist del settimo episodio. Si è indubbiamente trattato di una decisione molto coraggiosa, che, pur avendo avuto delle innegabili ricadute sul ritmo della narrazione e sull’attrattiva dello show, si è imposta – come ha espresso alla perfezione lo stesso autore – in quanto tappa obbligata per portare avanti in modo coerente il percorso del protagonista. Dopo la grande rivelazione circa l’identità di Mr. Robot e l’esito ambiguo dell’hack ai danni di Evil Corp era infatti di fondamentale importanza che Elliot intraprendesse un cammino d’introspezione volto alla riconciliazione delle diverse parti del suo frammentato io; un percorso che sembrava essere finalmente giunto a un punto di svolta grazie all’intervento di Ray, ma che si rivela essere ancora ben lontano dalla conclusione.

Mr. Robot – 2x09 eps2.7_init_5.fveIl bel montaggio d’apertura, volto innanzitutto a confermare le ipotesi e colmare i vuoti circa le vicende che hanno condotto Elliot all’incarcerazione, non fa che sottolineare l’atteggiamento stratificato di Esmail nei confronti dello strumento del plot-twist: anche in questo caso gli indizi per comprendere l’accaduto erano nascosti in bella vista, come a ribadire che l’efficacia del colpo di scena non risiede tanto nella sua imprevedibilità, quanto più nella coerenza con cui affonda le radici nel sostrato tematico dello show; uno show il cui punto di accesso privilegiato per lo spettatore resta la percezione del mondo parziale, alterata e illusoria che ci viene fornita dal suo protagonista – senza però che questo vada a minare il peso e il valore degli eventi a cui assistiamo. Sono stati infatti il senso di colpa e il terrore dell’assenza di autocontrollo a spingere Elliot a confessare e quindi a finire in prigione; in questo senso il disvelamento della cornice carceraria non ha fatto altro che spostare il discorso da un piano metaforico a uno più concreto, andando così ad aumentare la portata dell’isolamento volontario del protagonista sia dal un punto di vista diegetico che extra-diegetico.

Mr. Robot – 2x09 eps2.7_init_5.fveNon stupisce quindi che anche la speranza di Elliot in un nuovo inizio, in cui il ritorno in libertà coincidesse con quello a una presunta normalità – da intendersi innanzitutto come ricomposizione identitaria e presa di controllo sulle proprie azioni e sulla realtà circostante –, si riveli essere l’ennesima illusione. Le inquietanti ed efficacissime sequenze in cui Elliot si ritrova a osservare se stesso/Mr. Robot da lontano vanno a minare le certezze circa la risoluzione del conflitto con il suo alter ego, preparando così il terreno alla rivelazione finale sullo “stage 2”. Se però l’omissione dell’incarcerazione aveva rappresentato un’interessante variazione sul tema del plot-twist dello scorso anno, in cui il protagonista diviene consapevole artefice dell’alterazione percettiva, il fatto che Elliot sia a sua insaputa la mente dietro la seconda fase del piano finisce col mostrare il fianco alle critiche che vogliono lo show alla ricerca del colpo di scena a tutti i costi. Questo infatti, almeno per ora, sembra andare a cancellare tutto il lavoro fatto sul personaggio, il quale sembra essere tornato così al punto di partenza.

Mr. Robot – 2x09 eps2.7_init_5.fveE in fin dei conti è proprio la trama cospirazionista ad essere il vero problema di questa seconda annata di Mr. Robot, come confermano le sequenze che vedono protagonisti White Rose e Price. L’estrema complessità e frammentazione del racconto messo in piedi da Esmail ha infatti condotto al protrarsi di una dinamica frustrante per lo spettatore, che troppo spesso si ritrova privo degli strumenti per interpretare ciò che accade in quanto all’oscuro delle motivazioni e degli obiettivi che muovono i vari attori in gioco – Elliot incluso. Ne è un esempio lampante il dialogo tra il capo di Dark Army e quello di Evil Corp: nonostante la sensazione sempre più viva che tutti i tasselli della storia – dall’insabbiamento dei livelli di tossicità dell’impianto all’hack della fsociety passando per l’alleanza tra Dark Army e Evil Corp – andranno a comporre un unico mosaico, giunti a tre episodi dal finale l’impressione è che si sia troppo spesso proceduto per un accumulo di piccoli indizi e dettagli che non sono riusciti a colmare la staticità della narrazione.

Mr. Robot – 2x09 eps2.7_init_5.fveA fare da ponte tra il mondo di Evil Corp e quello di fsociety troviamo infine Angela, un personaggio che ha ricevuto molto spazio in questa seconda stagione e che si conferma perfettamente in grado di reggere da sola il peso del racconto. Assurta quasi a co-protagonista della storia, la donna si è infatti col tempo rivelata una figura ambigua e complessa tanto quanto quella di Elliot: fragilissima e tenace, scissa tra il desiderio di auto affermazione e quello di giustizia, Angela occupa una posizione fondamentale non solo in quanto crocevia delle diverse storyline, ma soprattutto per l’ambiguità che incarna, sempre in bilico tra essere manipolata e manipolatrice, tra vittima e carnefice ­– dualismo a cui allude anche il sogno di Dom. In “eps2.7_init_5.fve”, allo stesso modo di Elliot, le sue speranze si ritrovano a infrangersi contro la dura realtà: l’ennesimo fallimento nel denunciare la copertura delle irregolarità dell’impianto e le minacce dell’agente dell’FBI rendono le azioni future di Angela totalmente imprevedibili, facendo di lei la vera wild card dello show.

In definitiva, “eps2.7_init_5.fve” non fa che confermare i punti di forza e le debolezze di questa seconda annata di Mr. Robot, che si è finora rivelata sicuramente meno coesa e coinvolgente dell’esordio ma al tempo stesso coraggiosa in molte delle sue scelte. In attesa dell’ultimo trittico di episodi, a cui spetterà l’arduo compito di sciogliere i numerosi nodi della trama che restano ancora in sospeso, non possiamo che dare al progetto di Esmail la fiducia che si merita, nella speranza che il finale riesca a soddisfare adeguatamente l’attesa.

Voto: 7

 

1 Risposta

  1. lukamin scrive:

    Ma quale sarebbe il senso del coinvolgimento di Elliot nello stage 2?

     

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *