The Night Of – 1×08 The Call of the Wild

The Night Of - 1x08 The Call of the WildIl percorso di The Night Of è giunto alla sua conclusione con un finale amaro, pessimista e perfettamente in tono con la serie: un episodio che ha totalizzato 2,2 milioni di spettatori, ovvero il triplo rispetto al pilot. Un risultato della magia del passaparola tra i fan e un segno positivo per una HBO un po’ appannata, che rimanda ai fasti e alla qualità dei tempi d’oro.

You’re free. Free to go home.

The Night Of - 1x08 The Call of the WildRichard Price e Steve Zallian potrebbero aver fatto il miracolo: con una serie legal/crime ispirata ai grandi classici degli anni ’70 e ’80, raffinatissima a livello visivo e molto british nell’anima, sono riusciti a riportare in vita il drama come marchio di fabbrica di una rete che, dopo aver inanellato alcuni grandi flop di ascolti su progetti importanti – Vynil e True Detective su tutti – negli ultimi due anni sembrava un po’ aver perso la strada.
The Night Of, invece, si è dimostrato un successo sotto ogni punto di vista, sia qualitativo che in termini di numero di spettatori sempre in crescita, e meritatissimo; un successo ottenuto senza affidarsi al caso sotto nessun aspetto, utilizzando la formula vincente che prevede di prendere una serie di pedigree e già di per sé molto buona, affidare il lavoro di adattamento a ottimi showrunner e scrittori, farla dirigere a un regista da Oscar e interpretare da attori di grandissimo talento che includono mostri sacri come Turturro ma anche stelle emergenti come Riz Ahmed.

They all got one thing in common: if you ask them, every last one say they innocent. But they all got that stink about ’em. […] But you, you smell like innocence. […] And the fact that you’re under my wing—it’s like I got something nobody else got. It’s like—like I got a unicorn.

The Night Of - 1x08 The Call of the WildLa grande forza di The Night Of sta proprio in questo suo essere calcolatamente perfetta e classica nel senso migliore del termine, nella capacità di giocare in modo furbo e intelligente sui topic del genere, utilizzandoli per confezionare un prodotto finale al tempo stesso originale, citazionista e paradigmatico.
L’emblematicità della vicenda di Naz, odierno Josef K. intrappolato nelle spire della macchina implacabile della Giustizia, si riflette nell’emblematicità della messa in scena ma anche nella caratterizzazione dei personaggi: ognuno di loro rappresenta almeno in parte un cliché del genere, dall’avvocatessa inesperta all’underdog che si gioca la chance del successo, dal ragazzo ingenuo vittima degli eventi (ma che poi si rivela non così ingenuo) al detenuto filosofo, al poliziotto in pensione con la coscienza che non lo lascia in pace.
Ognuno di loro fa la propria parte nel grande meccanismo di una narrazione che è in pratica un lungo episodio procedurale di altissima qualità, che non si preoccupa troppo della plausibilità e della prevedibilità dei colpi di scena ma assolve a uno scopo differente, quello di raccontare l’inevitabilità degli eventi in un mondo che dostoevskijanamente procede ignorando il singolo, fagocitandolo in processi immutabili e risputandolo fuori senza giustificazioni dopo avergli rovinato la vita.

Beyond a reasonable doubt. We hear that term a lot. But what does it really mean? What’s its definition?

The Night Of - 1x08 The Call of the WildCome accade anche in The Girlfriend Experience, alla fine della parabola tragica di Naz in questo mondo non è cambiato quasi nulla e a dispetto di una risoluzione inaspettata, insoddisfacente per tutti e insensata, il caso va avanti così come la vita dei singoli coinvolti, come se nulla fosse successo.
La bruttezza irragionevole della vita, incarnata nella criminal justice, sta tutta qui ed è semplicemente e crudelmente la realtà dei fatti: il dubbio non si risolve mai veramente, le cose non arrivano mai ad una vera chiusura e questo succederà sempre, fino alla fine dei tempi a dispetto di persone come John Stone che cercano in modo faticoso di emergere dalla propria condizione di mediocrità.
Lo stesso Naz, il più pesantemente toccato e cambiato dagli eventi, torna a casa da quella famiglia e da quella vita che non riconosce più ma che gli è toccata in sorte, sempre povero ed emarginato, solo un po’ di più; seguendo la stessa logica Box dovrebbe andare in pensione e invece sceglie di dare la caccia a un altro assassino, Weiss continua il proprio lavoro e così si suppone anche Chandra continui a tirare avanti in un modo o nell’altro.
Le cose cambiano, ma non cambiano mai, il mondo ha fatto un altro giro su se stesso per restare comunque uguale a com’era prima. Tutti incollati ai loro ruoli iniziali, anche se le circostanze sono cambiate, perché la criminal justice alla fine è sempre l’unico vincitore, nel perpetuare il proprio funzionamento e l’integrità dei propri riti con oppressiva indifferenza.

Fuck ’em all. Live your life.

The Night Of - 1x08 The Call of the WildNon sappiamo neppure con certezza se Naz abbia ucciso Andrea, perché il suo processo è chiuso ma non è stato scagionato e neppure lui conosce la verità dei fatti, ma in fondo cosa importa?
Una domanda coerente col pessimismo totale e cosmico che permea tutta la serie, fin dall’inizio, e che è il vero fulcro di The Night Of: raccontare l’invadenza e la violenza del mondo (che sia lo Stato, che siano i pregiudizi, che siano i ruoli e i riti sociali) sugli individui, utilizzando però i meccanismi e la messa in scena “alla Law and Order” che siamo abituati ad associare a prodotti mediali che celebrano la ricerca della giustizia e la vittoria del bene con il colpevole .
Ogni inquadratura e ogni momento dello show rimandano abilmente alla comfort zone del procedurale più classico, rafforzando il processo di straniamento nel momento in cui ci rendiamo conto che la soluzione dell’enigma non è quella che ci aspetteremmo, che non ci sarà riscossa per nessuno e, ancora peggio, che questo non conta nulla.

How about a series about a cop who doesn’t give a shit? You write a show like that, the Job will throw you a parade.

The Night Of - 1x08 The Call of the WildThe Night Of dal primo episodio ci ha incantati con la sua raffinatezza nell’approcciare un genere e portarlo ai suoi massimi livelli, lavorando nel solco della tradizione del premium drama firmato HBO ormai sul punto di scomparire, cancellato dalle innovazioni e dalle sperimentazioni narrative e di formato della nuova, affollatissima serialità contemporanea.
Si può dire quindi che questa sia la grande, positiva sorpresa dell’estate 2016 anche per i vertici della rete, che pare stiano pensando a una seconda stagione con uno sviluppo antologico; se davvero fosse così, potremo dire veramente che Price e Zallian sono riusciti nel miracolo di resuscitare un filone che sembrava esaurito, facendolo oltretutto nel migliore dei modi possibili.

Voto episodio: 8
Voto stagione: 8

 

Eugenia Fattori

Bolognese di nascita - ma non chiedete l'età a una signora - è fanatica di scrittura e di cinema fin dalla culla, quindi era destino che scoprisse le serie tv e cercasse di unire le sue due grandi passioni. Inspiegabilmente (dato che tende a non portare mai scarpe e a non ricordarsi neanche le tabelline) è finita a lavorare nella moda e nei social media, ma Seriangolo è dove si sente davvero a casa.

8 Risposte

  1. Genio in bottiglia scrive:

    Serie fantastica, di quelle che ti sorbisci in un soffio (se come me la scopri che stanno per trasmettere l’ultima puntata). La trasformazione di Naz è probabilmente l’aspetto più originale ed inquietante, messa in scena in una maniera tanto credibile quanto agghiacciante grazie sia alla scrittura che alla capacità dell’attore che lo impersonava. John Turturro è riuscito a portare in scena uno di quei personaggi che resteranno nella storia della serialità. Di meno convincenti per me due cose: l’apporto di Box, partito come un grande detective, il cui ruolo si è poi rivelato poca cosa, nella trama, salvo poi capirci qualcosa quando è già in pensione, e comunque senza quagliare, è stata la prima. La scelta di Chandra di portare Naz sul banco dei testimoni è la seconda, e più grave. Quella che avevano messo in scena era una giovane donna partita col freno a mano tirato e poi rivelatasi assai capace. E sul finire che si inventa costei? Dal nulla bacia Naz. Poi decide di farlo testimoniare, al termine di un processo che dal punto di vista della difesa si è rivelato un successo. E, come se non bastasse, gli va a comprare la droga, rischiando di bruciarsi la carriera, cosa che poi comunque farà. Questi sono per me i limiti di questa comunque bellissima serie, Per il resto, chapeau.

     
    • Lukamin scrive:

      Il comportamento di Chandra ci sta tutto anche perchè non è partita con il freno a mano ma è sempre stata presentata come una giovane avvocatessa inesperta . Tanto è vero che Turturro glielo fa notare a più riprese e praticamente le fa da tutor !
      La giovinotta poi ha commesso l’errore di farsi coinvolgere emotivamente e ne ha pagato le conseguenze.
      Per quanto riguarda Box non vedo grosse incoerenze , si vede fin da subito che non era convintissimo della colpevolezza di Naz e sul finale cerca di riscattarsi trovando il “vero” colpevole e portando la cosa all’attenzione dell’avvocato dell’accusa.

       
      • Writer scrive:

        Sono d’accordo con Genio e in disaccordo con te. Una serie che ritrae con grande accuratezza tutto il sistema della “criminal justice” non può permettersi uno scivolone di queste proporzioni. Un avvocato che si fa coinvolgere al punto tale da baciare il suo assistito in cella (praticamente sotto gli occhi del secondino) e gli procura ovuli di crack in un colloquio pubblico è decisamente poco credibile, sia per quanto riguarda la verosimiglianza, sia sul piano narrativo (non c’è nulla nella narrazione che motivi l’infatuazione di Chandra). Dico questo perchè considero “the night of” un’ottima fiction che ritrae con grande efficacia l’ambiente giudiziario. Ma questo passaggio mi appare stridente e, inoltre, non aggiunge nulla allo sviluppo della vicenda.

         
        • Genio in bottiglia scrive:

          Mi sa che l’hanno fatto per far sì che l’arringa di chiusura la facesse Turturro. Potevano inventarsi qualcosa di più decente, secondo me.

           
        • Lukamin scrive:

          Come non aggiunge nulla…alla fine l’arringa la fa Turturro !
          Poi per carità si potevano inventare qualcosa di meglio ma francamente se ragioniamo in termini di credibilità anche tutta l’indagine non è molto “credibile” compresa l’evoluzione di Naz che diventa il vice boss della prigione nel giro di pochissimo tempo 😉

           
  2. Sergio scrive:

    Finale strepitoso. La conclusione é perfetta, potevano rischiare di rovinare tutto e invece non poteva finire che in questo modo, senza un risposta. Per quanto non ami molto questo genere, la serie comunque ti cattura. Hai voglia di sapere come finirà.
    Eccezionali gli attori, Turtutto bravissimo. Anche l’avvocato della difesa. Sarà dura mantenere questo livello ma sono curioso di vedere la seconda stagione.

     
  3. Carmen scrive:

    Veramente creepy il cambiamento del povero Naz! recitata benissimo, vedro’ anche la seconda ma diciamolo, non fa per me. Il dubbio su chi l’ha uccisa poi la vittima non mi piace. E nemmeno il siparietto del Turturro pieno di eczemi, con quell’eczema hanno riempito almeno cinque minuti a puntata!

     
  4. Lukamin scrive:

    Con tutto il rispetto….ma che commento sarebbe il tuo?
    The night of non è una serie sulle malattie della pelle…

     

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