Hundred to go: la serie di FOX e BMW

Hundred to go: la serie di FOX e BMWFox Italia sta per lanciare il suo nuovo progetto originale Hundred to go, un breve show televisivo in collaborazione con BMW Italia composto da cinque mini episodi da 7 minuti che sarà mandato in onda dal 24 ottobre ogni lunedì alle 20,55 nello slot orario precedente alla messa in onda di The Walking Dead.

La trama segue le conseguenze di una rivoluzione che ha trasformato gli uomini in esseri perfetti ma incapaci di provare emozioni: nel 2116 ognuno vive a fianco ad un proprio clone privo di qualsiasi sentimento e sarà compito di X1 (Matteo Martari), tornato misteriosamente nel 2016, cercare di cambiare il corso della storia fermando l’inizio della rivoluzione. Ad aiutarlo in questa missione ci sarà Alice (Marianna Di Martino) nel presente e, nel futuro, il suo clone, X2, e l’uomo senza doppio (Cesare Bocci).

Lo scorso luglio siamo andati sul set della serie a Roma, trovandoci di fronte le riprese proprio dell’ultimo episodio e riuscendo a fare due chiacchiere con gli attori tra una ripresa e l’altra.
Il set scelto è il Lanificio, storico locale di Roma, al cui ingresso abbiamo trovato una BMW i8; la location si è mostrata perfetta per inscenare il laboratorio dello scienziato ma è stata sicuramente una sfida per la troupe visti gli spazi angusti tra i quali era necessario spostarsi. L’affascinante look “old” del set ha innestato un particolare e azzeccato contrasto con le linee futuristiche delle auto messe a disposizione da BMW Italia; inoltre, se inizialmente ci ha colpito il numero di persone presenti e la quantità di macchinari utilizzata per un prodotto dalla durata non convenzionale, quello che ci ha sorpreso di più è stato scoprire che gli attori avrebbero recitato in inglese.

Hundred to go: la serie di FOX e BMWAbbiamo avuto modo di parlare con due di loro: Marianna Di Martino, che nella serie interpreta Alice, la ragazza che nel presente aiuterà il protagonista nella sua missione, ci ha raccontato come l’opportunità di andare a New York per un corso di teatro a 20 anni le abbia cambiato la vita; quello che colpisce della giovane attrice è l’entusiasmo per il suo lavoro, in particolare per quest’ultimo ruolo in Hundred to go dove interpreta una tatuatrice di 25 anni, che vive nel 2016, con un look aggressivo e con il corpo ricoperto di tatuaggi. Abbiamo incontrato anche Rocco Fasano, interprete del Grande Padre che ha dato inizio alla rivoluzione e che deve essere fermato, studente di cinema e attori di teatro, grande appassionato di serie tv (soprattutto Game of Thrones) e madre lingua inglese; riesce a imitare i più disparati accenti, ma per questa serie ne ha scelto uno british che più si addice al suo ruolo di villain; in Hundred to go interpreta un giovane incapace di socializzare, che per questo vuole eliminare i sentimenti e dà il via alla rivoluzione che porterà al distopico futuro del 2116. Nella parte finale, ci promette, giocherà un ruolo fondamentale.

Alla conferenza stampa della miniserie, che ha fatto seguito alla presentazione dei primi due episodi, erano presenti il regista Nicola Prosatore e due degli attori protagonisti, Cesare Bocci e Marianna di Martino. Nicola Prosatore ha parlato della difficoltà nel trovare gemelli per interpretare i cloni che popolano il mondo distopico del 2116 e di come la produzione abbia cambiato in corsa la scelta della location per gli esterni della serie spostandoli dal Trentino al Lago del Salto in provincia di Rieti. Cesare Bocci interpreta il personaggio più misterioso della serie, l’unico privo di doppio con l’obiettivo di evitare la Rivoluzione che ha cambiato il modo di vivere la vita sulla terra nel 2116. L’attore, parlando con la stampa, si è espresso sulla sfida di recitare in lingua inglese e che per l’interpretazione del suo personaggio si è ispirato a quella di Matthew McConaughey nella prima stagione di True Detective.

Le basi per un breve ma interessante entertainment ci sono, 7 minuti ideali per prepararsi alla visione di The Walking Dead.

3 Risposte

  1. claudio1987 scrive:

    Sono confuso, sembra un progetto ambizioso quanto controverso, più che altro considerando il panorama italiano e la preferenza per argomenti più soft.
    Ad ogni modo sono davvero curioso, e spero nella riuscita del progetto.

     
  2. Jessica scrive:

    Io ho visto le prime due puntate e mi sono piaciute, e ti ho trovato davvero qualcosa di innovativo! Mi fa piacere che ci siano attori italiani, sicuramente recitare in inglese serve per renderlo più internazionale la mette un po’ di tristezza perché ci stiamo tutti anglofonizzando (e secondo me è una strada a senso unico della quale non torneremo più indietro) e che la nostra lingua Ne esca sconfitta mi dispiace un po’, ma questo non c’entra con la serie.
    Unico neo dura davvero pochissimo nemmeno il tempo di entrare in modalità serie tv che è già finita e ti lascia un po’ così; va benissimo perché si lamenta che perde troppo tempo dietro le serie tv

     
  3. Francesca scrive:

    Il doppiaggio è davvero agghiacciante

     

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