Master of Sex – 4×04 Coats or Keys

Master of Sex – 4x04 Coats or KeysDopo un tiepido inizio di stagione, Masters of Sex arriva al suo quarto episodio carico di aspettative e di promesse, cercando di dare un tono ad una stagione che non sembra aver ancora trovato la sua strada.

In seguito ad una terza stagione lontanissima dai fasti delle precedenti, la sfida che la serie si poneva quest’anno era una delle più complicate: cercare di riconquistare lo spettatore più attento ed al contempo riportare la serie sui binari che l’avevano resa un prodotto fine ed elegante, capace di affrontare una materia spinosa come il sesso nel modo più naturale possibile.

Do they love each other enough to make it work?

Il quesito che permea l’intero episodio, attraverso il quale interpretare le azioni dei protagonisti, nasce dall’osservazione dell’ultima coppia presa in cura da Bill e Virginia. In seguito all’incidente che li ha visti coinvolti nello scorso episodio, i due coniugi a stento riescono a rivolgersi la parola: dalle loro interviste singole è quantomai evidente che si tratti di due persone profondamente diverse ed incapaci di capire i bisogni dell’altro. Nonostante la serie non decida di soffermarsi, almeno non in questa puntata, sulle diverse problematiche dei due, la presenza della coppia serve soprattutto come metro di paragone per l’analisi di tutte le coppie protagoniste di questo episodio.

Master of Sex – 4x04 Coats or KeysBrillante nel suo candore e nella sua semplicità, il confronto tra Bill e Libby risulta particolarmente riuscito proprio perché si intavola tra due personaggi che il pubblico ha imparato a conoscere ed apprezzare; da un lato Libby, ferma ad un bivio ed incapace di decidere quale sia la giusta direzione da prendere per ricominciare, per andare avanti; dall’altro lato Bill, che ha sofferto una involuzione/evoluzione repentina ma forte a tal punto da farlo ritornare sulla retta via. Ecco che questi due personaggi, così forti ma al contempo spezzati dal peso delle loro azioni e delle loro conseguenze, sembrano improvvisamente pronti ad aprire il proprio cuore l’uno all’altro, a rammendare le ferite che si sono inferti e a trovare un punto d’incontro per partire ed andare avanti. Libby si aggira leggiadra e nuovamente consapevole della sua bellezza durante la festa; eppure le sue azioni tradiscono una rabbia feroce a stento sopita. Non sono bastate le verità sconvolgenti né le urla scomposte: superare la fine del matrimonio che ha accompagnato tutta la sua vita è un processo molto più lungo e stratificato. Ma il punto di partenza di questo processo di guarigione si ha proprio nel momento in cui i due, nudi come forse non lo sono mai stati, raccontano la sconfitta di quella storia che avrebbero potuto avere, ma che non hanno avuto.

We did our best.

Master of Sex – 4x04 Coats or KeysÈ nell’utilizzo del sesso come catalizzatore della riconciliazione e come strumento di rivalsa (come risulta evidente dalle parole di Libby) che Masters of Sex raggiunge il momento più alto della sua puntata: perché è attraverso il sesso che Bill e Libby possono trovare quell’unione che è sempre mancata nel corso del matrimonio; attraverso il sesso possono trovare la consapevolezza di una storia che è ormai finita (e forse non è mai iniziata) ma che lascia dietro di sé una ferita difficile da rimarginare. “I loved you too”: quell’amore mai sentito così vero come in quel momento, che nasce e si consuma nel tempo di una notte. Perché nonostante i tentativi di Bill, è Libby a sottolineare quanto tutto sia finito, quanto quella notte in realtà non abbia cambiato nulla ed abbia cambiato tutto.

Maybe he’s the guy for you, Virginia.

Master of Sex – 4x04 Coats or KeysMa Bill e Libby non sono l’unica coppia di cui l’episodio si occupa. Fin dalle prime interviste ai pazienti, fin dalle loro prime parole, è evidente che gli autori vogliano far capire quanto Bill e Virginia siano fatti l’uno per l’altra. Prima attraverso le parole dello stesso Bill, che si chiede se sia possibile che i due pazienti si amino abbastanza da soprassedere alle loro differenze inconciliabili, in secondo luogo nel lungo confronto tra Virginia ed il suo nuovo assistente. Fin dall’inizio della stagione la caratterizzazione del personaggio di Virginia ha calcato su alcuni elementi topici per restituirci l’immagine di una donna a pezzi, incapace di ammettere la verità sulla sua vita e sulle sue relazioni, ed incapace di prendersi cura di se stessa prima che dei suoi figli. Virginia è stata una trottola impazzita fin dal primo episodio della stagione, spostandosi da un letto all’altro in modo tale da dimenticare tutti i drammi che la affliggevano.

Master of Sex – 4x04 Coats or KeysÈ interessante notare come, nonostante questo comportamento ripetuto, Virginia decida comunque di non andare a letto col suo collega; lo scambio tra i due colleghi risulta interessante perché ci fa conoscere meglio la nuova coppia di studiosi, catapultandoci in un’altra – diversa – visione della sessualità di coppia. Allo stesso tempo il discorso di Virginia non è efficace come dovrebbe – nonostante l’incalzare ripetuto di una serie di stilemi che facciano comprendere quanto lei e Bill siano stranamente fatti l’una per l’altra; ciò che veramente indebolisce questo flusso di coscienza non è solo il suo interlocutore, di per sé tranquillo e capace di porre le domande giuste, ma l’inevitabile esito finale dello stesso. In quel “Maybe he’s the guy for you”, nella stringatezza ed ovvietà della frase, si sintetizza tutto il drastico cambiamento che lo show ha subito e che tanto lo distingue dalla sua seconda stagione.

Nonostante qualche sbavatura, “Coats or Keys” risulta essere una puntata importante, che permette ai personaggi di raggiungere un grado di consapevolezza che forse non avevano mai sperimentato, un piccolo passo in avanti rispetto alla situazione di stallo dei primi episodi. Masters of Sex confeziona un buon episodio, che prosegue in linea con la qualità stagionale, ma sicuramente in fase di miglioramento rispetto alla terza stagione.

Voto: 7½

 

Annalisa M.

Trascorre la maggior parte della sua esistenza nell’oscurità seriale (perché i teen drama non li vogliamo considerare) quando un giorno, presa da chissà quale illuminazione divina, decide di guardare Buffy The Vampire Slayer. La strada è segnata, seguono Angel, Lost, Breaking Bad e Mad Men. Un hobby che si trasforma in una passione totalizzante e in qualcosa di cui non si può più fare a meno. Aggiungiamoci il culto della scrittura, coltivato fin dalla tenera età (toccatele tutto, tranne il maghetto occhialuto) e il gioco è fatto.

1 Risposta

  1. Miss Scarlett scrive:

    Una puntata straordinaria, la migliore dalla seconda serie. Entra di diritto nella classifica delle mie preferite insieme a Fight. Nonostante non sia una fan della coppia Libby e Bill le loro scene sono state stupende. Ottime anche quelle tra Virginia e Art, anche se ancora non capisco come lei possa essersi accorta di tutto quello che è stato Bill solo ora ed in questo modo, dopo aver passato un anno praticamente in stato catatonico.
    Applauso alla scena finale, con Bill che chiude la porta in faccia a Virginia. Eh no, il perdono va meritato cara Gini.

     

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