Quarry – 1×04/05 Seldom Realized & Coffee Blues 2


Quarry - 1x04/05 Seldom Realized & Coffee BluesRaggiunta e superata la metà della sua stagione d’esordio, Quarry conferma pienamente le ottime impressioni suscitate con una coppia di episodi di altissimo profilo, il primo dei quali può essere ascritto senza dubbi di sorta a quella cerchia ristretta di momenti televisivi in grado di rimanere impressa a lungo nell’immaginario dello spettatore.

A destare preoccupazione è il fatto che Quarry non sia ancora stato rinnovato per una seconda stagione. La motivazione si può ricercare nella sottoesposizione mediatica a cui sono condannati i prodotti di Cinemax (anche una chicca come The Knick ha dovuto attendere il placet del presidente Obama per ottenere successo di pubblico), che impedisce ad un’audience più vasta di apprezzare produzioni che meriterebbero ben altra cassa di risonanza.
Quarry - 1x04/05 Seldom Realized & Coffee BluesIl lavoro fatto nel costruire la profondità dei personaggi e nell’approfondire le relazioni che intercorrono tra essi è, infatti, di alto livello – al netto di alcune imperfezioni su cui ritorneremo –, quasi “sprecato” se Quarry dovesse effettivamente concludersi di qui a tre settimane. “Seldom Realized” e “Coffee Blues” portano avanti l’opera andando ad analizzare la natura del rapporto tra Mac e Joni e ponendo solide basi per quello tra The Broker e Mac.

Con gli sviluppi di “A Mouthful of Splinters” Mac e Joni sono pericolosamente vicini al punto di rottura definitivo ed il forzato isolamento lontano da casa, nella stanza di uno squallido motel, non fa che acuire una tensione che è protagonista dell’intero episodio. È stata spesso sottolineata l’attenzione ai dettagli e l’immediatezza visiva che Quarry porta avanti fin dalla prima puntata – e il fatto che Greg Yaitanes curi la regia di tutti gli otto episodi ha certamente aiutato – e che in “Seldom Realized” si concretizzano in una serie di inquadrature di grande impatto.

Quarry - 1x04/05 Seldom Realized & Coffee BluesNello spazio ristretto del motel anche gli ambienti aperti risultano claustrofobici, sintomo di una situazione che si è fatta insostenibile, e la risoluzione della storyline di Snuggs è mirabilmente gestita, con l’angoscia di Joni che cresce costantemente. A dividere i due coniugi ci sono le reciproche accuse, le disgrazie ed i traumi più recenti, e la crisi che affrontano si esemplifica nelle relazioni che intrattengono con le persone che li circondano. Mac non riesce a farsi una ragione della morte dell’amico Arthur e, non potendo contare sull’appoggio della consorte, si rifugia nell’amicizia della prima persona che incontra (a tal proposito è da elogiare l’ottimo lavoro di casting, Harlowe qui ed altre comparse nella puntata successiva sono adattissimi al loro ruolo).

Quarry - 1x04/05 Seldom Realized & Coffee BluesLe sequenze in cui tenta di riparare la piscina finiscono con l’assumere un significato fortemente simbolico. Rimetterla in funzione significherebbe ricreare qualcosa della sua vita precedente, una rievocazione nostalgica di quando lui e Joni erano ancora in sintonia e in giardino c’erano “35 feet of glory” a disposizione. Joni, dal canto suo, è reduce da un’esperienza terrificante le cui scorie non possono essere smaltite facilmente. Il mantra ossessivo con cui chiede di tornare a casa, la paranoia, il tentativo di astrarsi fumando uno spinello, l’illusione di controllo di Mac e gli eccessi di furia contribuiscono a mostrarceli entrambi incredibilmente vulnerabili. L’incombere del pericolo e la fragilità dei protagonisti sono una costante di “Seldom Realized” che insiste sulla frattura tra i due per per poi ricomporla quasi improvvisamente. Da questo punto di vista è in controtendenza la scelta degli autori di rivelare la verità a Joni (atto che di per sé sarebbe potuto essere un finale di stagione di impatto), permettendo alle vicende di proseguire spedite senza strascichi e segreti. Vedere come Mac e Joni riusciranno a far funzionare il loro matrimonio è più stimolante che assistere ad un lungo e graduale declino in una spirale di segreti e bugie.

Quarry - 1x04/05 Seldom Realized & Coffee BluesDi grande impatto visivo è la scena della riconciliazione con cui si conclude “Seldom Realized”, e “Coffee Blues” riprende il racconto con calma rivelandosi un piacevole episodio di transizione che si sofferma ad analizzare la nuova vita della famiglia Conway. Lo spettro di The Broker aleggia sulle loro esistenze, che si mantengono in un limbo di indecisione ed attesa; la comparsa del datore di lavoro di Mac fa ripartire le vicende e ci trasporta in uno scenario surreale.
“Coffee Blues” soffre di una certa lentezza che, però, non pregiudica il risultato finale. Ad uscirne vittoriosi sono The Broker, che, per quanto stereotipato, riesce ad essere enigmatico ed interessante e, soprattutto, Mac, sempre più a suo agio nelle dinamiche proprie della nuova occupazione. La profezia di The Broker si è avverata: il veterano si è reso progressivamente conto di essere adatto al nuovo lavoro arrivando al punto di trarne piacere.
Leggermente meno entusiasmante è la figura di Joni che, seppur corredata da un’ottima performance recitativa, suscita qualche perplessità sulla solidità di scrittura del personaggio. La causa principale è la quasi totale assenza di un background: se per Mac la guerra in Vietnam e i fatti di Thang Quan (che ancora non conosciamo ma possiamo intuire e il “baby killer” con cui lo accusa moglie è un indizio piuttosto preciso) fungono da substrato su cui si innesta una personalità credibile, per Joni l’assenza di tali basi rende difficoltosa la comprensione  e la giustificazione di certi comportamenti.

Quarry - 1x04/05 Seldom Realized & Coffee BluesUna breve parentesi va spesa anche a livello tematico: tra le priorità di Quarry non c’è quella di fornire uno spaccato realistico degli anni Settanta e le sequenze in tema “storico-sociale” servono soprattutto per inquadrare il contesto all’interno del quale si muovono i personaggi. È però innegabile come in America la questione razziale e il problema dei veterani siano tuttora un argomento di discussione e di scontro sentitissimo e non c’è da stupirsi del fatto che “Coffee Blues” compia una digressione consistente sulla faccenda.

Quarry non è un prodotto particolarmente complesso né visionario: è un drama noir intrecciato – finora nemmeno troppo strettamente – con il contesto storico-sociale dell’America degli anni Settanta che riesce perfettamente in quello che fa sfiorando in più di un’occasione l’eccellenza e confermandosi un esordio validissimo della nuova stagione televisiva. All’interno di un universo seriale che fa dell’innovazione e dell’originalità il trampolino attraverso cui emergere da un fitto sottobosco la cui qualità media è sempre più elevata, il prodotto di Cinemax si distingue puntando su uno schema narrativo tradizionale e sfruttando la tensione ottenuta grazie al lavoro certosino di un reparto tecnico in grado di esprimersi ad alti livelli e ad una sceneggiatura d’impatto.
Il risultato è ottimo e a Quarry manca solo il successo di pubblico per imporsi definitivamente.

Voto 1×04: 9
Voto 1×05: 7½

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2 commenti su “Quarry – 1×04/05 Seldom Realized & Coffee Blues

  • Travolta

    Grandissima serie , vale ripeterlo fino alla noia, ed un quarto episodio che come avevo gia’ scritto ,e’ semplicemente un capolavoro.

     
  • claudio1987

    Le serie Cinemax, non brillano per capacità di armonizzazione fra narrazione e contesto storico, ma hanno più la forza dell’intreccio tra personaggi, lo abbiamo visto con Banshee e lo abbiamo visto sopratutto con The knick che nonostante sia un prodotto fortemente immerso nella storia del primo ‘900 privilegia la caratterizzazione e dei personaggi, sorvolando ovviamente su alcuni dettagli inevitabili. Quarry insomma fa lo stesso, ci dà il pretesto e poi sviluppa un personaggio con un fortissimo bisogno di identificazione, e lo trova nel perverso rapporto con Broker, che risulta quasi un amico più che un atipico datore di lavoro.
    Adoro questa seria, e grazie anche al forte impatto visivo della regia e di quelle silenziose ma eloquenti inquadrature, che personalmente mi ricordano qualcosa di Breaking Bad, comincio ad amarla sempre di più.